DECRETO ENERGIA: prorogato il pacchetto di agevolazioni nell’edilizia per l’efficientamento energetico e le ristrutturazioni

 

  1. Premessa.

Il 31 maggio 20131, il Governo ha approvato il decreto-legge di recepimento della direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la prestazione energetica nell’edilizia, apportando modifiche al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, a sua volta di attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell’edilizia.

Fermo restando il recepimento della Direttiva comunitaria sull’efficientamento energetico, il governo ha (anche) deciso “di mettere a punto le questioni tecniche e finanziarie per consentire la proroga degli incentivi fiscali in materia di risparmio energetico e le ristrutturazioni edilizie”, il c.d. “Bonus edilizia”.

Il provvedimento, che si applica all’edilizia sia privata che pubblica, ha come finalità di:

  • promuovere il miglioramento della prestazione energetica degli edifici tenendo conto delle condizioni locali e climatiche esterne, nonché delle prescrizioni relative al clima degli ambienti interni e all’efficacia sotto il profilo dei costi;

  • favorire lo sviluppo, la valorizzazione e l’integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici;

  • sostenere la diversificazione energetica;

  • promuovere la competitività dell’industria nazionale attraverso lo sviluppo tecnologico;

  • conseguire gli obiettivi nazionali in materia energetica e ambientale.

Il carattere d’urgenza è dato dalla necessità ed urgenza di emanare disposizioni volte a favorire la riqualificazione e l’efficienza energetica del patrimonio immobiliare nazionale in conformità al diritto dell’Unione Europea.

Ci si riferisce, in particolare, alla procedura di infrazione in corso nei confronti dell’Italia, la n. 368 del 2012, avviata dalla Commissione europea il 24 settembre 2012, per il mancato recepimento della direttiva, attualmente allo stadio di parere motivato emesso il 25 gennaio 2013, in attesa di un imminente aggravamento della procedura e, quindi, al deferimento alla Corte di Giustizia, con applicazione delle sanzioni.

Ad adiuvandum, il decreto pone, poi, rimedio anche ad un’altra procedura d’infrazione, la n. 2378 del 2006, avviata dalla Commissione per il non completo e conforme recepimento della direttiva 2002/91/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, abrogata, poi, dalla citata direttiva 31/2010/UE.

 

  1. Il decreto-legge 24 maggio 2013.

Il decreto prevede, in sintesi, il recepimento dei seguenti principi della direttiva 2010/31/UE:

  • l’adozione a livello nazionale di una metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici uniforme;

  • la fissazione di requisiti minimi di prestazione energetica;

  • la definizione di “edifici a energia quasi zero”, ovvero quelli ad altissima prestazione energetica, con fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo e coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili, prodotta all’interno del sistema (dell’edificio);

  • l’adozione di un sistema di certificazione degli edifici;

  • l’adozione, infine, delle misure necessarie per prescrivere ispezioni periodiche degli impianti riscaldamento/climatizzazione degli edifici;

  • la proroga delle detrazioni fiscali per interventi di efficienza energetica (65%) e delle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie (50%).

Il provvedimento si aggiunge, tra l’altro, ai due Regolamenti di attuazione del citato decreto legislativo 192/2005 approvati il 15 febbraio2, su proposta del Ministro per lo sviluppo economico, di concerto con i Ministri competenti, così uniformando le norme italiane alla direttiva europea sul rendimento energetico nell’edilizia3.

L’articolo 4 bis, afferente agli Edifici ad energia quasi zero, ovvero l’edificio ad altissima prestazione energetica, con un fabbisogno energetico molto basso i quasi nullo, coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili, prodotta all’interno del confine del sistema (edificio), prevede che:

  • a partire dal 31 dicembre 2018, gli edifici di nuova…

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