Novità fiscali del 21 giugno 2013: le novità per gli F24 in vigore da luglio

Pubblicato il 21 giugno 2013



modificato Modello F24: inserito nuovo spazio per i Comuni; disegno di legge “Semplificazioni”; niente contradditorio per il registro; confisca in caso di patteggiamento; indennità: il Fisco segue il bilancio; regolamento su revoca, dimissioni e risoluzione consensuale dell’incarico di revisione legale; risoluzione alternativa delle controversie con i consumatori: direttiva ADR e regolamento ODR; insolvenza transfrontaliera e centro degli interessi principali del debitore (COMI): caso di Assonime

 

 

Indice:

1) Modificato Modello F24: inserito nuovo spazio per i Comuni

2) Disegno di legge “Semplificazioni”

3) Niente contradditorio per il registro

4) Confisca in caso di patteggiamento

5) Indennità: il Fisco segue il bilancio

6) Regolamento su revoca, dimissioni e risoluzione consensuale dell’incarico di revisione legale

7) Risoluzione alternativa delle controversie con i consumatori: direttiva ADR e regolamento ODR

8) Insolvenza transfrontaliera e centro degli interessi principali del debitore (COMI): Caso di Assonime

 

 

1) Modificato modello F24: inserito nuovo spazio per i comuni

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento direttoriale n. 75075 del 19 giugno 2013,  ha approvato le modifiche ai modelli di versamento F24, F24 accise e F24 semplificato, insieme alle modifiche al modello di quietanza dei versamenti eseguiti in via telematica.

La principale novità consiste nell’introduzione nei modelli F24 del nuovo campo “identificativo operazione” e nel modello di quietanza del campo “identificativo operazione tributi locali”, in cui i contribuenti, ove richiesto dal Comune, avranno la possibilità di indicare il codice identificativo dell’operazione cui si riferisce il versamento.

Ciò al fine di consentire una semplificazione degli adempimenti da parte dei soggetti interessati.

Le novità, inoltre, rispondono all’esigenza di correlare i pagamenti dei tributi alle posizione debitorie dei contribuenti.

Le modifiche saranno operative a partire dal 1° luglio 2013.

Per consentire lo smaltimento delle scorte dei modelli preesistenti, gli intermediari della riscossione possono distribuire presso i propri sportelli, fino al 30 aprile 2014 il modello “F24” cartaceo preesistente, per l’effettuazione di tutti i pagamenti che non richiedono la compilazione del nuovo campo “IDENTIFICATIVO OPERAZIONE”.

 

2) Disegno di legge “Semplificazioni”

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 19 giugno 2013 un disegno di legge in materia di semplificazioni che contiene una serie di misure di semplificazione che arricchiscono e completano il quadro degli interventi di sburocratizzazione dell’amministrazione, avviati con il cd. decreto-legge “Fare”, approvato sabato scorso dal Consiglio dei Ministri; si tratta di norme funzionali alla riduzione degli oneri amministrativi e informativi a carico di cittadini e imprese e utili per il rilancio dell’economia e l’ammodernamento del Sistema Paese.

Si tratta, inoltre, di misure di semplificazione a costo zero che, in coerenza con precisi impegni assunti in sede comunitaria, permettono, come richiesto anche dalle maggiori associazioni imprenditoriali, di ridurre gli oneri amministrativi gravanti sulle imprese.

In proposito, il governo sottolinea che le misure fino ad oggi adottate, comprese quelle contenute nel “Semplifica Italia”, hanno consentito di realizzare un risparmio stimato, a regime, di circa 9 miliardi di Euro e che il nuovo provvedimento, con gli ulteriori risparmi da stimare, darà un importante contributo al rispetto degli impegni assunti.

Contenuti fondamentali

- Semplificazioni per i cittadini

Rilascio, a richiesta dell’interessato, dei titoli di studio in lingua inglese, in maniera tale da poterli utilizzare all’estero senza necessità di costose traduzioni asseverate.

Riunificazione degli adempimenti relativi al cambio di residenza e al pagamento del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi. Si evitano ai cittadini inutili duplicazioni burocratiche e si previene l’evasione tributaria.

Procedure del Pubblico Registro Automobilistico (PRA):

I cittadini non dovranno più comunicare al PRA le perdite di possesso per furto ed i cambi di residenza, che verranno acquisiti d’ufficio. Fine del fenomeno delle intestazioni fittizie dei veicoli, perché sarà necessario produrre l’atto sottoscritto non solo dal venditore ma anche dall’acquirente per procedere al passaggio di proprietà. Ogni variazione riguardante la proprietà del veicolo verrà immediatamente e gratuitamente comunicata dal PRA all’interessato con e-mail o sms.

Entro il 31 dicembre di ogni anno, il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, previa intesa con la Conferenza unificata, approverà l’Agenda dei lavori per la semplificazione delle norme e delle procedure contenente le linee di indirizzo condivise tra Stato, Regioni, Province Autonome e Autonomie locali, sulle modalità, anche temporali, di attuazione delle misure di semplificazione vigenti. Questo consentirà di programmare e coordinare l’attività di semplificazione.

L’interoperabilità tra le pubbliche amministrazioni per consentire lo scambio dei dati contenuti nelle diverse banche-dati. La norma risulta fondamentale per dare concreta attuazione al principio secondo il quale le pubbliche amministrazioni non possono chiedere ai cittadini e alle imprese documentazione relativa a dati e informazioni di cui sono già in possesso.

Semplificazioni per le imprese

Tutor d’impresa

Il ddl introduce inoltre la figura di un tutor per le imprese che le segue passo passo nella loro attività, dall’inizio alla conclusione dei procedimenti. Nello specifico: informa sulle normative ad hoc che si possono applicare e su tutti gli adempimenti necessari per l’esercizio dell’attività produttiva. Il tutor garantisce l’osservanza delle migliori prassi amministrative e delle disposizioni in materia di semplificazione. Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione e Ministro dello Sviluppo Economico curano ogni anno, in collaborazione con le Regioni, l’ANCI, Unioncamere e le associazioni di imprese, la pubblicazione delle migliori prassi amministrative sul portale www.impresainungiorno.gov.it.

Lavoro

Per semplificane degli adempimenti in materia di sorveglianza sanitaria, si prevede che la visita medica precedente alla ripresa del lavoro sia effettuata soltanto nel caso in cui la patologia sia correlata ai rischi professionali.

Si elimina l’obbligo a carico del datore di lavoro di inviare all’INAIL le certificazioni mediche di infortunio sul lavoro e di malattia professionale poiché la comunicazione verrà fatta direttamente dal medico.

Beni culturali

L’uscita temporanea dall’Italia di beni culturali non esposti, ma richiesti da accordi culturali con istituzioni museali straniere consente di ricevere un corrispettivo per lo sfruttamento economico di tali beni per un periodo che non può essere superiore a dieci anni;

Per adeguarsi alle mutate prassi del settore cinematografico, si amplia la possibilità di depositare la copia del film presso la Cineteca nazionale per l’ottenimento dei contributi, oltre che mediante negativo della pellicola originale, anche in versione digitale.

Si facilita il “found raising” sul territorio, anche di modico valore, da destinare a interventi di tutela dei beni culturali o paesaggistici, analogamente a quanto avviene in altri Paesi europei. In tal modo, nel caso delle donazioni di scopo per interventi di tutela del patrimonio culturale, si consente ai funzionari delegati del Ministero per i beni e le attività culturali di acquisire direttamente e utilizzare immediatamente le somme destinate a interventi specifici, mediante l’accensione di appositi conti correnti presso istituti bancari o altri soggetti autorizzati, eliminando il versamento delle somme in conto entrata dello Stato e la loro successiva riassegnazione allo stato di previsione della spesa del Ministero per i beni e le attività culturali.

Edilizia

Si semplifica la realizzazione di varianti ai permessi di costruire che non costituiscono variazioni essenziali, assoggettandole alla SCIA. Ciò può avvenire a condizione della conformità alle prescrizioni urbanistico-edilizie e dell’avvenuta acquisizione degli atti di assenso in materia ambientale e paesaggistica, nonché di quelli previsti dalle altre norme di settore aventi incidenza sulla disciplina dell’attività edilizia e in particolare delle norme antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie e di quelle relative all’efficienza energetica. Tali segnalazioni costituiscono parte integrante del procedimento relativo al permesso di costruire dell’intervento principale e possono essere presentate prima della dichiarazione di ultimazione dei lavori.

Appalti

Si modifica il codice dei contratti pubblici, semplificando le procedure per agevolare la partecipazione alle gare da parte delle piccole e medie imprese. In particolare, si prevede che le stazioni appaltanti devono motivare le ragioni della mancata suddivisione dell’appalto in lotti; l’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici vigilerà sul rispetto di tale adempimento.

Al fine di promuovere lo sviluppo del partenariato pubblico privato, si riconosce alle amministrazioni aggiudicatrici la possibilità di far ricorso a centrali di committenza, anche per l’affidamento dei contratti di concessione di lavori.

Si prevede che, in caso di risoluzione di un rapporto concessorio per motivi attribuibili al concessionario, gli enti finanziatori del progetto possono evitare la risoluzione designando una società che, in un termine non inferiore a 120 giorni, subentri nella concessione al posto del concessionario.

Al fine di ridurre l’overdesign delle opere infrastrutturali ferrovie e stradali, si prevede che l’introduzione di nuove norme nazionali non fondate su standard comuni europei di sicurezza ferroviaria deve essere limitata al minimo e subordinata ad una analisi economica di impatto sul sistema ferroviario che tiene conto dei relativi sovraccosti oltre che alla stima dei tempi necessari alla loro implementazione.

Privacy

La norma sulla privacy assume particolare importanza, in quanto, al pari di quanto avviene in altri Paesi UE, viene stabilito che, ai fini del trattamento dei dati personali previsto dal Codice della privacy, qualsiasi imprenditore, anche individuale, è considerato e trattato come persona giuridica: quindi, escluso dal trattamento dei dati personali ivi previsto.

Ambiente

Viene semplificata una serie di procedimenti nel pieno rispetto degli standard comunitari al fine di assicurarne l’accelerazione, fermi restando i livelli di tutela. Tra l’altro vengono affrontati i problemi della messa in sicurezza e della bonifica con il duplice fine di difendere l’ambiente e recuperare aree, anche ai fini produttivi, e vengono semplificati alcuni passaggi burocratici dei procedimenti di VIA, di VAS e AIA.

Settore agricolo e agroindustriale

Si escludono dall’obbligo di iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali gli imprenditori agricoli che effettuano direttamente il trasporto di rifiuti pericolosi e non pericolosi di propria produzione e, in agricoltura, si prevede la possibilità di assunzioni collettive di lavoratori da parte di gruppi di imprese facenti capo allo stesso gruppo o riconducibili ad uno stesso proprietario ovvero ad uno stesso nucleo familiare.

Inoltre, si facilita la tenuta della contabilità degli imprenditori agricoli, consentendo agli imprenditori agricoli obbligati alla tenuta del registro di carico-scarico di delegare la tenuta degli stessi alla cooperativa agricola di cui sono soci.

Salute

In materia di influenza aviaria, si riducono gli obblighi di informazione per le aziende avicole familiari.

Si snelliscono le procedure autorizzative per l’installazione delle apparecchiature a risonanza magnetica.

Semplificazioni in materia fiscale

Il pacchetto di misure è volto ad agevolare il rapporto tra fisco e contribuenti attraverso un uso più diffuso degli strumenti informatici ed evitando duplicazioni di documentazione. Tra le principali novità:

Successioni: quando il valore dell’eredità non supera i 75.000 euro i beneficiari sono esonerati dalla dichiarazione se si tratta di coniuge o parenti in linea retta e se l’eredità non comprende immobili o diritti reali immobiliari. Attualmente la soglia per l’esonero e’ fissata in 50 milioni di lire;

Rimborso crediti d’imposta: si stabilisce che gli interessi sui rimborsi in conto fiscale siano erogati contestualmente al rimborso stesso senza che il contribuente debba presentare apposita istanza;

Spese di rappresentanza: viene portato a 50 euro (da 25,82 euro) il valore unitario degli omaggi per cui è ammessa la detrazione Iva. In questo modo il valore per la detrazione Iva viene uniformato a quello della deducibilità ai fini delle imposte sui redditi;

Ammortamento finanziario: si prevede l’eliminazione della preventiva autorizzazione per poter dedurre quote di ammortamento finanziario in caso di concessioni relative alla costruzione e all’esercizio di opere pubbliche;

Imprese di spettacoli: viene uniformata la percentuale di detrazione forfettaria dell’iva per le operazioni di sponsorizzazione con quella prevista per le spese di pubblicità. In questo modo si riduce il contenzioso dovuto alla difficoltà di distinguere le due categorie;

Società tra professionisti: ad esse si applica, anche ai fini Irap, il regime fiscale delle associazioni senza personalità giuridica costituite tra persone fisiche. La norma é volta a risolvere alcune incertezze interpretative.

Spese di vitto e alloggio dei professionisti: la disposizione specifica che queste spese sostenute direttamente dal committente non costituiscono compensi in natura per i professionisti che ne usufruiscono.
Semplificazioni - Affari esteri

Si sostituisce l’attuale sistema di pagamento delle spese di trasferimento del personale (a carico del Ministero dietro presentazione di fattura) con un rimborso forfettario.

Semplificazioni - Università, ricerca e istruzione

Si semplifica la procedura per il conferimento del titolo di professore emerito, eliminando un passaggio formale e prevedendo che il titolo venga conferito dal rettore.

Si dettano misure di contenimento della spesa per le missioni effettuate dalle università e dagli enti di ricerca; si semplificano le procedure di riparto di alcuni stanziamenti di Fondi attribuiti al Ministero dell’istruzione; Tenuto conto di quanto affermato dalla Corte Costituzionale con la sentenza n.147/2012, si dettano disposizioni in materia di dimensionamento delle scuole, rimettendo ad un accordo da definire in sede di Conferenza Unificata l’individuazione di un parametro che consenta di determinare il contingente dei dirigenti scolastici da assegnare a ciascuna Regione.

Semplificazioni - Consob

Si ottimizzano e rafforzano i poteri di indagine ed enforcement della Consob, consentendo alla medesima autorità di acquisire la tempestiva conoscenza di comportamenti illeciti ed estendendo a tutte le aree di vigilanza i più penetranti poteri di indagine previsti dalla disciplina sugli abusi di mercato.

Semplificazioni - Difesa

Si introduce la possibilità per l’Agenzia del demanio di avvalersi, attraverso apposita convenzione a titolo gratuito, del supporto tecnico-specialistico della Difesa Servizi s.p.a., ai fini della alienazione, gestione ed amministrazione di alcuni beni di proprietà dello Stato.

Deleghe normative e di semplificazioni

Il disegno di legge contiene una delega per il riassetto normativo e la codificazione nelle materie del pubblico impiego e della documentazione amministrativa, nonché una delega regolamentare per la riduzione degli oneri regolatori a carico di cittadini e imprese e dei termini dei procedimenti.

Contiene, inoltre, deleghe di settore, in materia ambientale, di beni culturali e di istruzione.

In considerazione del fatto che il decreto-legge n. 35 del 2013 ha previsto un’anticipazione di liquidità in favore delle Regioni per il pagamento dei debiti sanitari cumulati al 31 dicembre 2012 per un importo di 5 miliardi per il 2013 e 9 miliardi per il 2014, e che sulla quota dell’anno in corso residuano risorse non richieste pari a 280 milioni di euro, al fine di consentire il superamento di squilibri esistenti e verificati in talune Regioni il Consiglio ha approvato, su proposta del Presidente del Consiglio e del Ministro dell’economia e delle finanze, un decreto – legge che rende immediatamente disponibili tali somme per le Regioni che ne facciano richiesta entro il termine del 15 luglio 2013, con priorità per la Puglia e il Piemonte che sono sottoposte alla procedura prevista dalla legge n. 311 del 2004 nel caso di squilibrio economico finanziario della spesa sanitaria.

 

3) Niente contradditorio per il registro

Secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. 15319 del 19 giugno 2013), non è una fattispecie di elusione fiscale tipizzata l’apporto irregolare del bene nel fondo immobiliare che sconta quindi l’imposta di registro in misura proporzionale, e non fissa, ma la cui contestazione non necessita del contraddittorio preventivo con il contribuente previsto per legge.

Respinti i primi otto motivi di ricorso presentati da alcune società che avevano apportato dei beni al fondo immobiliare con operazioni commercialmente sospette e scontando l’imposta di registro in misura fissa anziché proporzionale.

Pertanto, nella prospettiva di cui all’art. 20 del D.P.R. 131/1986, si procede alla ricostruzione dell’obiettiva portata, sul piano degli effetti giuridici, dell’attività negoziale posta in essere.

Invece, ai fini dell’applicazione dell’art. 37-bis dpr 600/1973, si procede al riscontro della ricorrenza di circostanze (assenza di valide ragioni economiche) denunzianti lo sviamento di forme negoziali dalla propria specifica funzione ed il loro uso distorto al solo fine del conseguimento d’indebito vantaggio fiscale.

 

4) Confisca in caso di patteggiamento

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26630 del 19 giugno 2013, ha stabilito che la confisca a carico della società che patteggia nell'ambito del procedimento ai sensi del D.Lgs. 231 è legittima solo se il denaro sequestrato è correlato al tipo di reato contestato e quindi al profitto.

La Suprema Corte ha, quindi, annullato la confisca di oltre 500mila euro disposta sul denaro di un imprenditore che aveva patteggiato la pena.

Con la sentenza di patteggiamento, ha affermato il giudice supremo, il giudice è tenuto ad applicare anche la sanzione della confisca, ma è necessario, pur sempre, che nell’emettere la condanna, il giudice motivi in ordine alla riconducibilità della somma di danaro in sequestro alla nozione di profitto di reato.

Tale assunto è contrario a quanto affermato dalla stessa Corte, con la sentenza n. 22975/2013, secondo cui la confisca sul profitto del reato e cioè sull’intero ammontare dell’imposta evasa può essere disposta anche in caso di patteggiamento.

 

5) Indennità: il fisco segue il bilancio

L’Associazione Italiana Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (AIDC) ha dedicato la norma di comportamento n. 188, resa nota il 20 giugno 2013, alle perdite dell’avviamento commerciale.

Il trattamento ai fini delle imposte dirette dell’indennità per perdita dell’avviamento commerciale è da individuare in base al trattamento contabile.

In questa ipotesi non esistendo una regola specifica fiscale che disciplini la deducibilità o la tassazione di tale componente, il comportamento contabile diviene decisivo anche ai fini tributari.

Per l’AIDC, l’indennità dovuta in caso di cessazione del rapporto di locazione solo in limitati casi è correlabile a benefici pluriennali per il locatore e ciò limita la sua possibilità di capitalizzazione. Ne consegue che in caso di immobili detenuti in regime d’impresa la deduzione deve rispettare il principio di derivazione.

Per conseguenza la stessa deve essere riconosciuta nell’esercizio di maturazione della stessa e dovendosi di norma escludere la possibilità di capitalizzarla la deducibilità è riconosciuta, appunto, in tale esercizio.

Per le persone fisiche, l’indennità corrisposta relativa ad immobili non detenuti in regime d’impresa è deducibile dal reddito complessivo secondo il criterio di cassa, mentre analoga deduzione non spetta agli enti non commerciali e alle società estere senza stabile organizzazione.

 

6) Regolamento su revoca, dimissioni e risoluzione consensuale dell’incarico di revisione legale

Assonime, con la circolare n. 19 del 20 giugno 2013, illustra il regolamento del Ministero dell’Economia e delle Finanze n. 261 del 28 dicembre 2012 che disciplina, i casi e le modalità di giusta causa di revoca, di dimissioni e di risoluzione consensuale dell’incarico di revisione legale, in attuazione del testo unico sulla revisione legale (Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39)

Audizione in Senato del Presidente di Assonime nell’ambito dell’indagine sulla tassazione degli immobili

Il Presidente di Assonime, Maurizio Sella, è intervenuto in audizione presso la 6a Commissione Finanze e Tesoro del Senato, nell’ambito dell’Indagine conoscitiva sulla tassazione degli immobili.

Il Presidente ha anzitutto sottolineato come i numerosi interventi normativi, privi di un disegno unitario, abbiano dato vita ad un sistema di imposte sugli immobili che spesso appare iniquo e distorsivo.

L’imposizione del patrimonio immobiliare d’altra parte è presente in tutti i sistemi tributari dei Paesi avanzati, a livelli simili a quelli realizzati con l’IMU dal Governo Monti, ed è comunemente utilizzata per finanziare le infrastrutture e i servizi locali. Ovunque la prima casa è assoggettata ad imposizione, anche se in misura generalmente agevolata, come del resto avviene anche in Italia.
Primo punto critico del sistema dell’imposizione immobiliare sollevato da Sella è quello della revisione del catasto, sempre annunciata e mai realizzata, che risulta invece indispensabile per eliminare lo scollamento tra rendite catastali ed effettivi valori del mercato immobiliare, fonte di gravi iniquità e distorsioni.
Secondo aspetto assai discutibile è il trattamento degli immobili strumentali all’esercizio di attività economiche. Per tali immobili, il naturale concorso alla produzione del reddito d’impresa si cumula con l’applicazione dell’IMU ad aliquota più elevata, senza la previsione di alcuna forma di attenuazione del prelievo. Ciò non appare coerente con l’attuale indirizzo del Governo di voler alleggerire il carico fiscale sui fattori produttivi, come sta avvenendo per il fattore lavoro.

Altra questione sollevata dal Presidente Sella, quella dell’eccessivo peso delle imposte sui trasferimenti immobiliari che spinge le persone fisiche a divenire proprietarie della casa in cui abitano e a cercare il lavoro in funzione della localizzazione dell’immobile. Appare dunque desiderabile ridurre le imposte sui trasferimenti nel loro complesso; tale riduzione dovrebbe coinvolgere necessariamente le imposte d’atto, che tipicamente si applicano ai trasferimenti da parte di soggetti privati, ma anche l’IVA applicabile alle cessioni di fabbricati nuovi nonché, di regola, alle cessioni di fabbricati non nuovi di natura strumentale.

Quanto alla TARES, la nuova service tax che avrebbe dovuto operare dal 1° gennaio 2013, è condivisibile il principio per cui i servizi indivisibili dei Comuni siano finanziati non solo dai proprietari degli immobili (con l’IMU) ma anche dagli utilizzatori (inquilini). Il problema della TARES è che la sua doppia natura – di imposta patrimoniale e di corrispettivo per i servizi prestati dai Comuni – rischia di indebolire il collegamento fra tributo pagato e servizio ricevuto dal contribuente, facendo della TARES, per la componente collegata al finanziamento dei servizi indivisibili, un’imposta che si sovrappone all’IMU e la duplica.

 

7) Risoluzione alternativa delle controversie con i consumatori: direttiva ADR e regolamento ODR

Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 18 giugno 2013 sono stati pubblicati la direttiva 2013/11/UE del Parlamento europeo e del Consiglio sulla risoluzione alternativa delle controversie contrattuali dei consumatori (direttiva sull’ADR – alternative dispute resolution – per i consumatori) e il regolamento (UE) n. 524/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio sulla risoluzione delle controversie online dei consumatori (regolamento sull’ODR – online dispute resolution – per i consumatori).

La direttiva intende mettere a disposizione in tutta l’Unione europea meccanismi ADR di qualità per i reclami dei consumatori relativi a controversie contrattuali connesse alla vendita di beni o alla fornitura di servizi. La direttiva individua i criteri qualitativi che devono essere rispettati dagli organismi ADR e prevede l’obbligo per i professionisti di fornire ai consumatori informazioni sugli organismi competenti a trattare le potenziali controversie.

La realizzazione di sistemi ADR di qualità è fondamentale per il funzionamento della piattaforma ODR che viene istituita dal regolamento. Esso prevede la possibilità per consumatori e professionisti di accedere direttamente a una piattaforma online europea per risolvere le controversie relative alle operazioni di commercio elettronico.

La piattaforma ODR è un sito interattivo gratuito e accessibile in tutte le lingue ufficiali dell’Unione, che consente la presentazione delle denunce mediante modulo elettronico e lo svolgimento dell’intero procedimento online, con una notevole riduzione dei tempi.

La direttiva deve essere recepita dagli Stati membri entro il 9 luglio 2015.

In base al regolamento, la Commissione deve avviare lo sviluppo della piattaforma ODR; gli Stati membri devono collaborare, designando ad esempio nel proprio territorio punti di contatto ODR per l’assistenza nella risoluzione online delle controversie. Il sistema opererà a regime a partire dal 9 gennaio 2016.

 

8) Insolvenza transfrontaliera e centro degli interessi principali del debitore (COMI): Caso di Assonime

Assonime, con il Caso 3/2013 del 20 giugno 2013, si occupa dell’insolvenza transfrontaliera e Center of Main Interest (COMI): una pronuncia italiana e l’evoluzione della disciplina europea.

La Corte d’Appello di Roma ha confermato la dichiarazione di fallimento di alcune società inglesi e irlandesi che svolgevano attività di raccolta del risparmio in Italia per conto di una società italiana.

Al di là del merito della vicenda, la pronuncia è d’interesse in quanto costituisce una delle poche applicazioni italiane del Regolamento comunitario sulle insolvenze transfrontaliere (Regolamento 1346/2000).

In base al Regolamento sono competenti ad aprire la procedura ordinaria di insolvenza i giudici dello Stato membro nel cui territorio è situato “il centro degli interessi principali del debitore” (Center of Main Interest - COMI).

Secondo la Corte d’Appello per centro di interessi si deve intendere il luogo in cui l’impresa esercita la gestione dei propri interessi in modo riconoscibile dai terzi, che, fino a prova contraria, coincide con la sede legale-statutaria della società, ma che in casi di realtà più articolate – con diverse società aventi sede in diversi Stati – può essere collocato altrove.

In particolare, come nel caso in commento, il COMI può essere individuato nel luogo dove l’imprenditore ha stabilito il centro delle proprie attività, a prescindere dal luogo in cui si trovi la sede statutaria della società.

La pronuncia segue l’indirizzo della Corte di Giustizia europea ed offre l’occasione per fare un bilancio sull’applicazione del principio del COMI nella giurisprudenza italiana ed europea, in un momento in cui è in corso la revisione del Regolamento comunitario.

 

Vincenzo D’Andò