Novità fiscali del 17 giugno 2013: bonus fiscale per le PMI di reti d’impresa e decreto “del fare”

Pubblicato il 17 giugno 2013

il cosiddetto "decreto del fare"; proroga versamenti fiscali: non vale per le rate successive; verbali e procedure del collegio sindacale; sisma del maggio 2012: finanziamento agevolato per i versamenti fino al 15 novembre; nuovo studio del Notariato sulla riforma del condominio; vendita con riserva di proprietà di quote di S.r.l.; nel nuovo riccometro anche gli assegni familiari; la detassazione intesa per gli studi professionali; bonus per le PMI di reti d’impresa: definita la misura del risparmio fiscale massimo; ennesima bocciature per il nuovo redditometro; pubblicata la guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie F23: nuovo codice ente per la Sicilia; contributo di solidarietà dirigenti ex Inpdai; gestione Artigiani e Commercianti: avvisi bonari

 

 

Indice:

1) Proroga versamenti fiscali: non vale per le rate successive

2) Verbali e procedure del collegio sindacale

3) Sisma del maggio 2012: finanziamento agevolato per i versamenti fino al 15 novembre

4) Nuovo studio del Notariato sulla riforma del condomino; altri studi del Notariato: vendita con riserva di proprietà di quote di S.r.l.

5) Nel nuovo riccometro anche gli assegni familiari

6) La detassazione intesa per gli studi professionali

7) Bonus per le PMI di reti d’impresa: definita la misura del risparmio fiscale massimo

8) Ennesima bocciature per il nuovo redditometro

9) Pubblicata la guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie

10) Modello F23: nuovo codice ente per la Sicilia

11) Contributo di solidarietà dirigenti ex Inpdai

12) Gestione Artigiani e Commercianti: avvisi bonari

 

13) Decreto "del fare"

 

 

1) Proroga versamenti fiscali: non vale per le rate successive

Proroga versamenti fiscali: non vale per le rate successive alla prima. Slittamento solo per gli studi di settore, ma anche per i cd. “minimi”.

Sono queste ulteriori considerazioni che è possibile fare dopo la notizia relativa al comunicato stampa del MEF diffuso nella tarda serata del 13 giugno scorso.

Dunque, la proroga riguarda solo i contribuenti per i quali sono previsti gli studi di settore, ma con apertura anche nei confronti delle persone fisiche che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità (c.d. “nuovi contribuenti minimi”).

Pertanto, i versamenti derivanti dai vari modelli Unico 2013 ed Irap 2013, prima scadenti il 17 giugno 2013, adesso possono essere effettuati entro il prossimo 08 luglio, senza alcuna maggiorazione, o a partire dal 9 luglio e fino al 20 agosto 2013, con la maggiorazione dello 0,4%, da parte dei contribuenti, sia persone fisiche sia soggetti diversi, che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
- esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore di cui all’art. 62-bis del D.L. n. 331/1993;

- dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascuno studio di settore, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’Economia e delle finanze (attualmente 5.164.569 euro).

Il differimento riguarda anche i contribuenti che devono dichiarare un reddito imputato “per trasparenza”, ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR, da un soggetto che rispetti le suddette condizioni; sono quindi interessati anche i soci di società di persone, i collaboratori di imprese familiari, i coniugi che gestiscono aziende coniugali, i componenti di associazioni di artisti o professionisti (ad esempio, i professionisti dello studio associato), nonché i soci di società di capitali “trasparenti”.

La nuova scadenza, prevista da un DPCM in corso di pubblicazione, riguarda tutti i contribuenti (persone fisiche e non) che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore, indipendentemente dall’esistenza di cause di esclusione o di inapplicabilità, e che dichiarano ricavi o compensi non superiori al limite stabilito dalla legge.

Pertanto, afferma il MEF nel suddetto comunicato. la proroga si applica anche a coloro che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, cd. regime dei minimi.

Infine, oer quanto riguarda la rateizzazione degli importi dovuti a titolo di saldo o di primo acconto, ai sensi dell’art. 20 del DLgs. n. 241/1997, poiché il termine di pagamento della prima rata coincide con quello stabilito per il versamento del saldo o dell’acconto, con riferimento ai contribuenti che possono beneficiare della proroga esso deve intendersi differito all’8 luglio o al 20 agosto 2013 con la maggiorazione dello 0,40%.

In relazione ai termini di versamento delle rate successive, rimane invece invariata la scadenza del giorno 16 di ciascun mese, per i soggetti titolari di partita IVA, e della fine di ciascun mese, per gli altri contribuenti.

 

2) Verbali e procedure del collegio sindacale

Al fine di mettere a disposizione della categoria dei Commercialisti strumenti operativi che consentano un’agevole applicazione delle Norme di comportamento del collegio sindacale, l’Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (IRDCEC) ha fornito alcune tracce di verbali, comunicazioni e procedure che possono essere utilizzati nella prassi professionale.

Gli esempi proposti, che traggono origine dai lavori in seno alla “Commissione per le norme di comportamento degli organi di controllo legale delle società”, istituita dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nel mandato consiliare 2008-2012, intendono fornire un ausilio per lo svolgimento della funzione di vigilanza ex art. 2403 c.c..

Essi devono essere utilizzati in modo flessibile, potendo i sindaci modificarli e integrarli, adattandoli in relazione alle caratteristiche della società oggetto di controllo.

Quanto all’ambito applicativo, i verbali, le comunicazioni e le procedure danno attuazione a quanto previsto dalle Norme di comportamento del collegio sindacale, emanate dal CNDCEC e aggiornate nel gennaio 2012.

Si riferiscono, dunque, a società non quotate e non contengono indicazioni in ordine allo svolgimento dell’attività di revisione legale dei conti da parte del collegio sindacale.

La prima parte di modelli contenuti nel documento riguarda la fase di nomina e di accettazione dell’incarico di sindaco nonché la valutazione dell’indipendenza, prevedendo:
- la dichiarazione di trasparenza;

- la dichiarazione di accettazione della nomina di sindaco;

- il verbale di insediamento del collegio;

- la check list per la valutazione delle cause di ineligibilità e dell’indipendenza;

- la procedura di valutazione del rischio di dipendenza finanziaria;

- la procedura di auto-valutazione relativa al cumulo di incarichi.

Altra parte di documenti riguarda le attività di pianificazione, nel dettaglio:
- il verbale di pianificazione dell’attività del collegio sindacale;

- la lettera di richiesta di informazioni al precedente collegio.

La parte preponderante del documento è rappresentata dall’esempio di verbale periodico dell’attività di vigilanza, svolta ai sensi dell’art. 2403 c.c..

I vari paragrafi nei quali è suddiviso il verbale ricalcano le principali attività previste in tale ambito dall’organo di controllo (quali la partecipazione alle riunioni degli organi sociali, la vigilanza sull’osservanza della legge, dello statuto, dei principi di corretta amministrazione nonché le verifiche in materia fiscale). Ciascun collegio dovrà provvedere a modificare e integrare l’esempio proposto sulla base delle attività pianificate e di eventuali ulteriori controlli che si rendessero necessari a seguito, ad esempio, di operazioni straordinarie e/o di altri eventi rilevanti.

I due paragrafi conclusivi del verbale sono dedicati, rispettivamente, alle osservazioni e raccomandazioni stilate sulla base delle risultanze delle verifiche espletate e al monitoraggio delle azioni correttive intraprese dalla società nei casi in cui fossero stati in precedenza riscontrati rischi (quali fatti censurabili, violazioni e irregolarità).

Viene, inoltre, fornito un esempio di relazione all’assemblea dei soci ai sensi dell’articolo 2429, comma 2 c.c., contenente una serie di attestazioni, giudizi e proposte che costituiscono la necessaria conclusione dell’attività di controllo svolta dal collegio sindacale nel corso dell’esercizio.

Con riferimento alla proposta motivata per il conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti richiesta all’organo di controllo ex art. 13 del DLgs. n. 39/2010, vengono presentati due diversi esempi, a seconda della presenza, rispettivamente, di una pluralità di offerenti ovvero di un unico offerente, nonché uno standard di verb