Novità fiscali del 17 giugno 2013: bonus fiscale per le PMI di reti d’impresa e decreto “del fare”

Pubblicato il 17 giugno 2013



il cosiddetto "decreto del fare"; proroga versamenti fiscali: non vale per le rate successive; verbali e procedure del collegio sindacale; sisma del maggio 2012: finanziamento agevolato per i versamenti fino al 15 novembre; nuovo studio del Notariato sulla riforma del condominio; vendita con riserva di proprietà di quote di S.r.l.; nel nuovo riccometro anche gli assegni familiari; la detassazione intesa per gli studi professionali; bonus per le PMI di reti d’impresa: definita la misura del risparmio fiscale massimo; ennesima bocciature per il nuovo redditometro; pubblicata la guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie F23: nuovo codice ente per la Sicilia; contributo di solidarietà dirigenti ex Inpdai; gestione Artigiani e Commercianti: avvisi bonari

 

 

Indice:

1) Proroga versamenti fiscali: non vale per le rate successive

2) Verbali e procedure del collegio sindacale

3) Sisma del maggio 2012: finanziamento agevolato per i versamenti fino al 15 novembre

4) Nuovo studio del Notariato sulla riforma del condomino; altri studi del Notariato: vendita con riserva di proprietà di quote di S.r.l.

5) Nel nuovo riccometro anche gli assegni familiari

6) La detassazione intesa per gli studi professionali

7) Bonus per le PMI di reti d’impresa: definita la misura del risparmio fiscale massimo

8) Ennesima bocciature per il nuovo redditometro

9) Pubblicata la guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie

10) Modello F23: nuovo codice ente per la Sicilia

11) Contributo di solidarietà dirigenti ex Inpdai

12) Gestione Artigiani e Commercianti: avvisi bonari

 

13) Decreto "del fare"

 

 

1) Proroga versamenti fiscali: non vale per le rate successive

Proroga versamenti fiscali: non vale per le rate successive alla prima. Slittamento solo per gli studi di settore, ma anche per i cd. “minimi”.

Sono queste ulteriori considerazioni che è possibile fare dopo la notizia relativa al comunicato stampa del MEF diffuso nella tarda serata del 13 giugno scorso.

Dunque, la proroga riguarda solo i contribuenti per i quali sono previsti gli studi di settore, ma con apertura anche nei confronti delle persone fisiche che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e i lavoratori in mobilità (c.d. “nuovi contribuenti minimi”).

Pertanto, i versamenti derivanti dai vari modelli Unico 2013 ed Irap 2013, prima scadenti il 17 giugno 2013, adesso possono essere effettuati entro il prossimo 08 luglio, senza alcuna maggiorazione, o a partire dal 9 luglio e fino al 20 agosto 2013, con la maggiorazione dello 0,4%, da parte dei contribuenti, sia persone fisiche sia soggetti diversi, che soddisfano entrambe le seguenti condizioni:
- esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore di cui all’art. 62-bis del D.L. n. 331/1993;

- dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascuno studio di settore, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’Economia e delle finanze (attualmente 5.164.569 euro).

Il differimento riguarda anche i contribuenti che devono dichiarare un reddito imputato “per trasparenza”, ai sensi degli artt. 5, 115 e 116 del TUIR, da un soggetto che rispetti le suddette condizioni; sono quindi interessati anche i soci di società di persone, i collaboratori di imprese familiari, i coniugi che gestiscono aziende coniugali, i componenti di associazioni di artisti o professionisti (ad esempio, i professionisti dello studio associato), nonché i soci di società di capitali “trasparenti”.

La nuova scadenza, prevista da un DPCM in corso di pubblicazione, riguarda tutti i contribuenti (persone fisiche e non) che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore, indipendentemente dall’esistenza di cause di esclusione o di inapplicabilità, e che dichiarano ricavi o compensi non superiori al limite stabilito dalla legge.

Pertanto, afferma il MEF nel suddetto comunicato. la proroga si applica anche a coloro che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, cd. regime dei minimi.

Infine, oer quanto riguarda la rateizzazione degli importi dovuti a titolo di saldo o di primo acconto, ai sensi dell’art. 20 del DLgs. n. 241/1997, poiché il termine di pagamento della prima rata coincide con quello stabilito per il versamento del saldo o dell’acconto, con riferimento ai contribuenti che possono beneficiare della proroga esso deve intendersi differito all’8 luglio o al 20 agosto 2013 con la maggiorazione dello 0,40%.

In relazione ai termini di versamento delle rate successive, rimane invece invariata la scadenza del giorno 16 di ciascun mese, per i soggetti titolari di partita IVA, e della fine di ciascun mese, per gli altri contribuenti.

 

2) Verbali e procedure del collegio sindacale

Al fine di mettere a disposizione della categoria dei Commercialisti strumenti operativi che consentano un’agevole applicazione delle Norme di comportamento del collegio sindacale, l’Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (IRDCEC) ha fornito alcune tracce di verbali, comunicazioni e procedure che possono essere utilizzati nella prassi professionale.

Gli esempi proposti, che traggono origine dai lavori in seno alla “Commissione per le norme di comportamento degli organi di controllo legale delle società”, istituita dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili nel mandato consiliare 2008-2012, intendono fornire un ausilio per lo svolgimento della funzione di vigilanza ex art. 2403 c.c..

Essi devono essere utilizzati in modo flessibile, potendo i sindaci modificarli e integrarli, adattandoli in relazione alle caratteristiche della società oggetto di controllo.

Quanto all’ambito applicativo, i verbali, le comunicazioni e le procedure danno attuazione a quanto previsto dalle Norme di comportamento del collegio sindacale, emanate dal CNDCEC e aggiornate nel gennaio 2012.

Si riferiscono, dunque, a società non quotate e non contengono indicazioni in ordine allo svolgimento dell’attività di revisione legale dei conti da parte del collegio sindacale.

La prima parte di modelli contenuti nel documento riguarda la fase di nomina e di accettazione dell’incarico di sindaco nonché la valutazione dell’indipendenza, prevedendo:
- la dichiarazione di trasparenza;

- la dichiarazione di accettazione della nomina di sindaco;

- il verbale di insediamento del collegio;

- la check list per la valutazione delle cause di ineligibilità e dell’indipendenza;

- la procedura di valutazione del rischio di dipendenza finanziaria;

- la procedura di auto-valutazione relativa al cumulo di incarichi.

Altra parte di documenti riguarda le attività di pianificazione, nel dettaglio:
- il verbale di pianificazione dell’attività del collegio sindacale;

- la lettera di richiesta di informazioni al precedente collegio.

La parte preponderante del documento è rappresentata dall’esempio di verbale periodico dell’attività di vigilanza, svolta ai sensi dell’art. 2403 c.c..

I vari paragrafi nei quali è suddiviso il verbale ricalcano le principali attività previste in tale ambito dall’organo di controllo (quali la partecipazione alle riunioni degli organi sociali, la vigilanza sull’osservanza della legge, dello statuto, dei principi di corretta amministrazione nonché le verifiche in materia fiscale). Ciascun collegio dovrà provvedere a modificare e integrare l’esempio proposto sulla base delle attività pianificate e di eventuali ulteriori controlli che si rendessero necessari a seguito, ad esempio, di operazioni straordinarie e/o di altri eventi rilevanti.

I due paragrafi conclusivi del verbale sono dedicati, rispettivamente, alle osservazioni e raccomandazioni stilate sulla base delle risultanze delle verifiche espletate e al monitoraggio delle azioni correttive intraprese dalla società nei casi in cui fossero stati in precedenza riscontrati rischi (quali fatti censurabili, violazioni e irregolarità).

Viene, inoltre, fornito un esempio di relazione all’assemblea dei soci ai sensi dell’articolo 2429, comma 2 c.c., contenente una serie di attestazioni, giudizi e proposte che costituiscono la necessaria conclusione dell’attività di controllo svolta dal collegio sindacale nel corso dell’esercizio.

Con riferimento alla proposta motivata per il conferimento dell’incarico di revisione legale dei conti richiesta all’organo di controllo ex art. 13 del DLgs. n. 39/2010, vengono presentati due diversi esempi, a seconda della presenza, rispettivamente, di una pluralità di offerenti ovvero di un unico offerente, nonché uno standard di verbale.

Per agevolare la raccolta di documenti e informazioni ritenuti utili ai fini della formulazione della suddetta proposta, viene fornito un esempio di lettera da indirizzare al revisore legale o alla società di revisione.

Infine, assumono rilevanza gli esempi di verbali che il collegio sindacale è tenuto a predisporre con riferimento alle operazioni sociali straordinarie e rilevanti, quali:

- parere sulla congruità del prezzo di emissione delle azioni in caso di aumento del capitale sociale con esclusione o limitazione del diritto di opzione;

- osservazioni del collegio sindacale alla relazione sulla situazione patrimoniale della società a seguito di diminuzione del capitale di oltre un terzo in conseguenza di perdite;

- verbali dell’attività di vigilanza sulle operazioni straordinarie di fusione, scissione e trasformazione;

- relazione sul bilancio finale di liquidazione.

In particolare, ciascun esempio è disponibile, nel formato che ne consente l’immediata utilizzazione, sul sito dell’Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (www.irdcec.it) nell’area Documenti e notizie IRDCEC, sezione Documenti.

 

3) Sisma del maggio 2012: finanziamento agevolato per i versamenti fino al 15 novembre

Domande da presentare entro il 31 ottobre. Le imprese colpite dagli eventi sismici del maggio 2012 potranno accedere al finanziamento agevolato per il pagamento di imposte, contributi e premi per le somme dovute fino al 15 novembre 2013. Più tempo anche per presentare le domande, con la scadenza che passa dal 15 giugno al 31 ottobre 2013.

Lo prevede il disegno di legge di conversione del D.L. n. 43/2013 (emergenze ambientali e altre misure urgenti - S. 576) approvato il 12 giugno 2013, con alcune modifiche, dal Senato.

Il testo sta ora proseguendo il percorso di approvazione presso la Camera dei Deputati.

Considerata la persistente situazione di emergenza, l’Agenzia delle entrate, secondo quanto riferisce nel comunicato n. 84 del 13 giugno 2013, provvederà prontamente, non appena terminato l’iter parlamentare, ad adeguare le procedure necessarie per consentire la trasmissione delle comunicazioni da parte degli interessati con riferimento alle nuove scadenze.

 

4) Nuovo studio del Notariato sulla riforma del condomino

Il Consiglio nazionale del notariato, con lo studio n. 320-2013/C (pubblicato il 14 giugno 2013), si occupa dell’interpretazione della riforma del condominio (legge 220/2012), evidenziando l’immediata incidenza delle nuove disposizioni in vigore dal 18 giugno 2013.

Ciò vale anche per la disciplina dei subentri nella proprietà degli appartamenti condominiali e per le sanzioni a carico di chi viola il regolamento.

Animali

Durante l’iter parlamentare si è passati dall’ammettere in condominio gli animali da compagnia agli animali domestici.

Ciò al fine di tenere fuori gli animali pericolosi, gli animali da fattoria e tutti gli animali che non hanno consuetudini familiari.

Ma la disposizione deve essere interpretata con ragionevolezza e, quindi, sono da ammettere non solo cani e gatti (che possono anche fruire degli spazi comuni), ma anche pesci, criceti e cavie e uccellini da gabbia (che stanno dentro la casa del padrone). Questa nuova regola si applica automaticamente, senza bisogno di modificare la difforme clausola del regolamento condominiali, automaticamente sostituito.

Subentri

La riforma del condominio ha previsto la nuova regola per cui chi vende rimane responsabile delle spese condominiali se non invia all’amministratore una copia autentica dell’atto di vendita.

Qui, il Notariato ritiene che il venditore possa far avere all’amministratore o la copia autentica o un documento equivalente, come ad esempio una dichiarazione di avvenuta vendita rilasciata dal notaio subito dopo il rogito.

La riforma ripete invece la regola della responsabilità di chi acquista anche per le spese condominiali relative all’anno in corso e a quello precedente. Lo studio notarile ricorda che per anno si intende l’anno di gestione e non l’anno solare o civile. Lo studio fa un esempio: se l’alienante di una unità immobiliare trasferisce la stessa il 18 aprile 2013 e ha debiti condominiali risalenti al mese di maggio 2011, l’acquirente può essere chiamato a risponderne solidalmente se l’esercizio condominiale si chiude il 30 aprile di ogni anno, mentre non lo sarà se la gestione del condominio ha come termine di chiusura annuale il 31 marzo. In ogni caso il Notariato consiglia a chi vende e a chi acquista di disciplinare espressamente in apposite clausole dell’atto notarile i rispettivi carichi delle spese condominiali.

Sanzioni

Chi viola il regolamento condominiale rischia una multa fino a 200 euro e in caso di recidiva fino a 800 euro.

Regolamento

Sulla base delle nuove norme il regolamento, una volta approvato dall’assemblea, deve essere allegato al registro dei verbali delle assemblee.

Altri studi del Notariato: vendita con riserva di proprietà di quote di S.r.l.

Il Consiglio Nazionale del Notariato, inoltre, ha pubblicato, sempre il 14 giugno 2013, un ulteriore documento, si tratta dello Studio n. 99-2012/I sulla vendita con riserva di proprietà di quote di S.r.l..

Viene, comunque, precisato che in caso di mancato trasferimento della proprietà l’acquirente risulterà responsabile nei confronti del venditore dell’eventuale negligente gestione della quota e dunque, in definitiva, anche delle modalità secondo le quali ha esercitato il diritto di voto.

 

5) Nel nuovo riccometro anche gli assegni familiari

Nel corso della Conferenza unificata Governo, comuni e regioni del 13 giugno 2013 è stato dato il via libera al riccometro ideato per “sbugiardare i furbetti”.

Il decreto apre, dunque, al nuovo Isee, l’indicatore della situazione economica equivalente delle famiglie che detta le regole per accedere alle prestazioni sociali agevolate.

Il nuovo riccometro amplia i controlli: Auto di lusso, moto di grossa cilindrata, yacht, patrimoni mobiliari (con un tetto di franchigia di 10mila euro), bot, partecipazioni azionarie anche all’estero, conti correnti, obbligazioni, buoni fruttiferi, quote di fondi di investimento, certificati di deposito e di credito ma anche immobili detenuti all’estero. Previsti sconti per nuclei familiari numerosi e in presenza di disabili. Sconti diversi per lavoratori dipendenti e pensionati.

 

6) La detassazione intesa per gli studi professionali

Il 13 giugno 2013, Confprofessioni, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno firmato l’accordo quadro per l’applicazione della detassazione 2013 anche negli studi professionali.

Lìintesa che prevede l’applicazione della tassazione agevolata su diverse voci della busta paga interessa oltre un milione di dipendenti degli studi.

E’ il primo importante tassello per l’applicazione dell’imposta sostitutiva del 10% sulle componenti accessorie della retribuzione, a cui dovrà fare seguito, tuttavia, il recepimento dell’accordo stesso da parte dei soggetti firmatari anche a livello provinciale.

Peraltro, l’agevolazione opera entro il limite complessivo di 2.500 euro lordi e in favore dei lavoratori titolari di reddito da lavoro dipendente non superiore all’importo di 40mila euro lordi.

 

7) Bonus per le PMI di reti d’impresa: definita la misura del risparmio fiscale massimo

Agevolazione fiscale per le imprese appartenenti ad una delle reti d’impresa: Definita la misura percentuale massima del risparmio d’imposta spettante con

riferimento al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012.

E’ stato pubblicato il provvedimento Prot. 2013/72980 del 14 giugno 2013 del direttore dell’Agenzia delle entrate.

La misura massima è stata fissata nel 83,0423%.

Queste le motivazioni delle Entrate

L’articolo 42, comma 2, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, prevede in favore delle imprese appartenenti ad una delle reti di imprese riconosciute, ai sensi dei commi da 2-bis a 2-septies del citato articolo 42, vantaggi fiscali, amministrativi e finanziari, nonché la possibilità di stipulare convenzioni con l’A.B.I. nei termini definiti con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

In particolare, il comma 2-quater del menzionato articolo 42 stabilisce la sospensione d’imposta della quota degli utili dell’esercizio destinata dalle imprese che aderiscono o sottoscrivono un contratto di rete, fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2012, al fondo patrimoniale comune o al patrimonio destinato all’affare. Per espressa previsione normativa, la quota degli utili che non concorre alla formazione del reddito d’impresa non può, comunque, superare il limite di euro 1 milione.

Il comma 2-sexies del più volte citato articolo 42 demanda a un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate l’individuazione di “criteri e modalità di attuazione dell’agevolazione”, anche ai fini del rispetto del limite degli stanziamenti previsti dal comma 2-quinquies in misura pari a 20 milioni di euro per il 2011 ed a 14 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012 e 2013.

In attuazione delle disposizioni sopra riportate, è stato emanato il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 aprile 2011 con il quale è stato approvato il modello di comunicazione contenente i dati del risparmio d’imposta (mod. RETI), con le relative istruzioni. Il menzionato provvedimento ha, inoltre, stabilito al punto 4 che l’Agenzia delle Entrate determini la percentuale massima del risparmio d’imposta spettante sulla base del “rapporto fra l’ammontare delle risorse stanziate e l’ammontare del risparmio d’imposta complessivamente richiesto” e che l’anzidetta percentuale sia comunicata mediante successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Adesso, con il presente provvedimento è resa nota la misura percentuale del risparmio d’imposta spettante. Tale percentuale è stata determinata, con troncamento alla quarta cifra decimale, sulla base del rapporto tra le risorse stanziate per l’anno 2013, ammontanti ad euro 14 milioni, e l’importo del risparmio d’imposta complessivamente richiesto, risultante dalle comunicazioni contenenti i dati del risparmio d’imposta (mod. RETI) validamente presentate.

L’importo del risparmio d’imposta complessivamente richiesto entro la data del 23 maggio 2013 è pari ad euro 16.858.862.

 

8) Ennesima bocciature per il nuovo redditometro

Il nuovo redditometro bocciato anche dalla Ctp di Reggio Emilia (sentenza n. 74.02.13 del 18 aprile 2013). Bocciatura non da poco - la seconda in pochi mesi - per il redditometro, lo strumento di accertamento di spesa (e quindi di reddito) messo in piedi dall'Agenzia delle Entrate.

I giudici emiliani hanno recepito anche l’ordinanza del Tribunale di Napoli (Sezione civile di Pozzuoli) del 21 febbraio 2013.

Ricalcando la sentenza del tribunale napoletano, i giudici di Reggio Emilia ribadiscono che “il nuovo redditometro sarebbe stato emanato al di fuori del perimetro fissato dalla normativa primaria e dei suoi presupposti al di fuori della legalità costituzionale e comunitaria”.

Lo strumento in questione, tra l’altro, non servirebbe neppure a reprimere l’evasione. Anzi favorirebbe il contribuente più agiato.


9) Pubblicata la guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato, in data 14.06.2013, sul web la guida aggiornata al 6 giugno 2013.

La suddetta guida intende fornire le indicazioni utili per richiedere correttamente il beneficio fiscale, illustrando modalità e adempimenti.

Tra le altre novità vengono segnalate:

- l’abolizione dell’obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara;

- la riduzione della percentuale (dal 10 al 4%) della ritenuta d’acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l’obbligo di operare;

-  l’eliminazione dell’obbligo di indicare il costo della manodopera, in maniera distinta, nella fattura emessa dall’impresa che esegue i lavori;

- la facoltà riconosciuta al venditore, nel caso in cui l’unità immobiliare sulla quale sono stati eseguiti i lavori sia ceduta prima che sia trascorso l’intero periodo di godimento della detrazione, di scegliere se continuare a usufruire delle detrazioni non ancora utilizzate o trasferire il diritto all’acquirente (persona fisica) dell’immobile;

- l’obbligo per tutti i contribuenti di ripartire l’importo detraibile in 10 quote annuali; dal 2012 non è più prevista per i contribuenti di 75 e 80 anni la possibilità di ripartire la detrazione, rispettivamente, in 5 o 3 quote annuali;

- l’estensione dell’agevolazione agli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza.

Dal 1° gennaio 2012, la detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie non ha più scadenza.

L’agevolazione, introdotta fin dal 1998 e prorogata più volte, è stata resa permanente dal decreto legge n. 201/2011 (art. 4) che ha previsto il suo inserimento tra gli oneri detraibili ai fini Irpef. Negli ultimi anni la normativa che disciplina la materia è stata più volte modificata.

Le più recenti novità sono state introdotte:

- dal decreto legge n. 83/2012, che ha elevato, per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, la misura della detrazione (50%, in luogo di quella ordinaria del 36%) e l’importo massimo di spesa ammessa al beneficio (96.000 euro per unità immobiliare, invece che 48.000 euro);

- dal decreto legge n. 63/2013 che ha esteso tali maggiori benefici alle spese effettuate entro il 31 dicembre 2013.

Oltre alla proroga al 31 dicembre 2013, il decreto 63/2013 ha introdotto, per i contribuenti che usufruiscono della detrazione per ristrutturazioni edilizie, la possibilità di detrarre dall’Irpef, sempre nella misura del 50%, anche le spese sostenute per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione per l’acquisto di mobili va calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro e deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

 

10) F23: nuovo codice ente per la Sicilia

Il nuovo codice ente si inserisce nel campo 6 del Modello F23 che individua l’ufficio al quale va riferito il versamento del contributo unificato sui ricorsi straordinari al presidente della Regione.

Tale  codice ente è il 9R8 che è relativo alle somme codificate 750T e 699T nelle casse dell’ufficio legislativo e legale della Regione siciliana. Sono gli importi dovuti come contributi unificati da versare in caso di ricorsi straordinari al presidente della Regione.

E’ stato istituito dall’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 39/E del 14 giugno 2013.

L’istituzione del nuovo codice deriva dalla decisione (la 695/2005) e da un successivo parere (il 1154/2012) del consiglio di Giustizia amministrativa dell’ente territoriale che, grazie alle norme contenute nello Statuto speciale regionale, ha potuto traslare la disciplina relativa al ricorso straordinario al presidente della Repubblica anche alla stessa tipologia di atti presentati, invece, al presidente della Regione. Tutti atti su cui si paga, appunto, il contributo unificato (articolo 37, comma 6, Dl 98/2011).

In particolare, con il richiamato parere del 2012, l’organo giurisdizionale siciliano ha individuato nell’ufficio legislativo e legale, la struttura tenuta a verificare la regolarità dei pagamenti del contributo unificato e a gestire le azioni conseguenti a eventuali riscontri di mancati o insufficienti versamenti. A sua volta, l’ufficio titolare di tali attività, si è rivolto all’Agenzia delle Entrate per ottenere un codice tutto per sé e consentire, così, “agli agenti della riscossione una corretta e puntuale rendicontazione delle somme riscosse, mediante modello F23, a titolo di contributo unificato dovuto per il ricorso straordinario al Presidente della Regione Siciliana, utilizzando i codici tributo 750T e 699T”.

 

11) Contributo di solidarietà dirigenti ex Inpdai

A seguito di richieste di chiarimenti pervenute dalle Sedi e dalle aziende in ordine alla corretta assoggettabilità dei dirigenti ex Inpdai al contributo di solidarietà previsto dal DL 201/2011, con il messaggio Inps n. 9703 del 14 giugno 2013 vengono fornite precisazioni per la gestione delle criticità derivanti dalla esatta individuazione dei soggetti per cui il contributo è dovuto.

Fondo solidarietà Credito Cooperativo

Il Messaggio Inps n. 9696 del 14 giugno 2013 rende noto che il Comitato amministratore del Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito del personale del Credito Cooperativo ha deliberato, nella seduta del 24 maggio 2013, la sospensione del contributo ordinario di finanziamento al Fondo da giugno 2013 a dicembre 2013. Pertanto, le aziende iscritte al Fondo di solidarietà, con riferimento al periodo giugno - dicembre 2013 non verseranno il contributo in questione; la procedura di gestione dei flussi UNIEMENS non richiederà il contributo di finanziamento al Fondo (M105), anche in presenza del CA “3F”.

Adempimento obbligazione contributiva. Chiarimenti

Con la circolare Inps n. 97 del 14 giugno 2013 vengono fornite precisazioni in relazione alle richieste di chiarimenti sulla generale estensione del principio impositivo secondo il quale l’imputazione degli imponibili contributivi deve avvenire secondo il criterio di cassa, in luogo di quello di competenza. Sono, pertanto, richiamati i principi di cui al D.lgs. 2 settembre 1997, n. 314 che, come noto, ha introdotto disposizioni in tema di armonizzazione, razionalizzazione e semplificazione della normativa fiscale e previdenziale concernente i redditi da lavoro dipendente, in particolare per quanto riguarda il principio della unificazione delle basi imponibili.

Terza salvaguardia presentazione istanze

È stata emanata il 5 giugno 2013 la circolare n. 19 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che regola le fasi e le modalità operative per la presentazione delle istanze di salvaguardia dei lavoratori, in possesso dei requisiti indicati all’art. 2 del decreto interministeriale del 22 aprile 2013, alle Direzioni territoriali del lavoro.

La circolare rende operativo il decreto interministeriale, adottato dal Ministero in attuazione dell'articolo 1, commi 231-233, della legge n.228/2012, che stabilisce che le disposizioni previgenti alla legge di riforma delle pensioni continuino a trovare applicazione nei confronti di ulteriori categorie di lavoratori.
Sul sito Inps viene, quindi, allegata la documentazione da utilizzare per presentare le istanze secondo le istruzioni fornite nella circolare suddetta.

 

12) Gestione Artigiani e Commercianti: avvisi Bonari

La circolare Inps n. 98 del 14 giugno 2013 riguarda gli avvisi bonari nella gestione artigiani e commercianti.

Precedentemente l’Inps ha precisato che, prima di emettere l’avviso di addebito, continuerà ad avvalersi della facoltà di richiedere il pagamento al debitore mediante avviso bonario.

Adesso, comunica che, per gli iscritti alle gestioni degli artigiani e commercianti, si è proceduto alla formazione degli avvisi bonari relativi alle rate in scadenza a novembre 2012 e febbraio 2013.

Qualora l’iscritto avesse già effettuato il pagamento, potrà comunicare gli estremi del modello F24 chiamando il call-center dell’Istituto per consentire un rapido abbinamento del versamento.

In caso di mancato pagamento l’importo dovuto verrà richiesto tramite avviso di addebito con valore di titolo esecutivo.

In riferimento a quanto indicato nel msg. 5769 del 02/04/2012, con il quale si informava della messa in linea del Cassetto previdenziale Artigiani e Commercianti, l’Inps rende noto che a partire dalla presente emissione di avvisi bonari, le comunicazioni aventi per oggetto il recupero della contribuzione dovuta sul minimale di reddito e/o sanzioni, non saranno più inviate a mezzo posta ma verranno messe a disposizione del contribuente sulla citata funzionalità informatica; la visualizzazione della comunicazione potrà essere effettuata accedendo nel Cassetto e selezionando dal “Menù” posto a sinistra dello schermo una delle seguenti opzioni:

- Posizione assicurativa Avvisi Bonari;

- Comunicazione bidirezionale Avvisi bonari.

Con la prima opzione si potranno visualizzare i dati utilizzati per la formazione dell’avviso bonario, con la seconda verrà visualizzata la comunicazione che solitamente veniva spedita.

Esoneri per calamità alle aziende agricole

Infine, si chiude la rassegna del giorno con la circolare Inps n. 99 del 14 giugno 2013 relativa agli esoneri per calamità alle aziende agricole ex Decreto Legislativo 29 marzo 2004, n. 102, come modificato dal Decreto Legislativo 18 aprile 2008, n. 82. Modifiche e integrazioni alla circolare n. 35 del 6 marzo 2006.

13) Il Decreto "del fare"

Sabato 15/6/2013 il Governo ha deliberato il cosiddetto decreto del fare, ad oggi 17/6/2013 il testo non è stato ancora disponibile

Accenniamo alle principali novità fiscali, che saranno approfondite non appena il testo del decreto sarà reso noto:
5 miliardi per l’acquisto di nuovi macchinari: le Pmi potranno accedere a finanziamenti a tasso agevolato per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo.
I finanziamenti:
• saranno concessi entro il 31 dicembre 2016 da banche convenzionate;
• avranno durata massima di 5 anni e per un valore non superiore a 2 milioni di euro per ciascuna impresa.

Responsabilità fiscale delle imprese:
Viene abolita la responsabilità fiscale solidale tra appaltatore e subappaltatore relativamente ai versamenti IVA.
Pignorabilità delle proprietà immobiliari: se l'unico immobile di proprietà del debitore è adibito ad abitazione principale, non può essere pignorato, ad eccezione dei casi in cui l'immobile sia di lusso o comunque classificato nelle categorie catastali A/8 e A/9 (ville e castelli).
Per tutti gli altri immobili, il valore minimo del debito che autorizza il riscossore a procedere con l'esproprio dell’immobile, è stato innalzato da 20mila a 120mila euro.

L’esecuzione dell'esproprio può essere resa effettiva non prima di 6 mesi dall'iscrizione dell'ipoteca, mentre in passato erano sufficienti 4 mesi.
Per quanto riguarda le imprese, i limiti alla pignorabilità già presenti nel codice di procedura civile per le ditte individuali sono estesi alle società di capitale e più in generale alle società dove il capitale prevalga sul lavoro.

Semplificazioni in materia di Durc: per i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture il Documento Unico di Regolarità contributiva:
- Si potrà acquisire in via informatica;
- avrà validità di 180 giorni.

Riscossione: secondo le norme in vigore, la società di riscossione Equitalia può concedere al debitore una dilazione dei pagamenti per l'estinzione del debito fino a 72 rate mensili e, in caso di peggioramento delle condizioni economiche del debitore, una dilazione per ulteriori 72 rate mensili. Tale accordo di rateizzazione decade se il debitore non effettua il pagamento di due rate consecutive.
La norma varata oggi prevede che sia la prima sia la seconda dilazione di pagamento possono essere aumentate, fino a un massimo di 120 rate mensili. L'estensione è concessa a condizione che sia accertata una grave situazione di difficoltà del contribuente non dovuta a sue responsabilità e legata alla crisi economica tale da rendere impossibile il rispetto del piano ordinario.
Inoltre, il numero di rate non pagate che determinano la decadenza dell'accordo di rateizzazione è aumentato a 8 rate anche non consecutive. Equitalia

La proroga della concessione ad Equitalia del servizio di riscossione per conto degli enti locali, già prevista dal dl 35/2013 soltanto per la riscossione dei tributi, si estende ai crediti non tributari (ad esempio, sanzioni amministrative quali le multe).
Si anticipa a settembre 2013 il termine oggi fissato al 31 dicembre 2013 entro cui adottare il Dm che ridefinirà il quantum dovuto a Equitalia con il superamento del sistema dell’aggio.

Riduzione delle bollette dell’elettricità: in particolare, abbiamo modificato le modalità di determinazione delle tariffe concesse agli impianti in regime Cip6, in modo progressivo, portandole in linea con i prezzi di mercato che si sono significativamente ridotti nell’ultimo periodo; abbiamo bloccato la maggiorazione degli incentivi all’elettricità prodotta da biocombustibili liquidi, maggiorazione che avrebbe comportato un aumento delle tariffe di 300 milioni all’anno e avrebbe premiato impianti con scarsi benefici ambientali che saranno invece oggetto di iniziative di riqualificazione.

 

Vincenzo D’Andò