Novità fiscali del 14 giugno 2013: proroga termini di versamento UNICO 2013

Pubblicato il 14 giugno 2013

versamento della Tares con F24; maggio 2013: indice dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie; mini-cartelle esattoriali regionali: stop della Consulta; anticipazioni sul pacchetto semplificazioni: novità anche per i professionisti; studi di settore 2013: approvate le specifiche tecniche; audizione alla Camera del direttore generale: funzionamento del MEF; per eliminare IMU e aumento Iva servono tagli severi; Bankitalia sull’IMU: prelievo opaco; proroga termini di versamento UNICO 2013

 

 

Indice:

 

0) Proroga termini di versamento UNICO 2013

1) Versamento della Tares con F24

2) Maggio 2013: indice dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie

3) Minicartelle esattoriali regionali: stop della Consulta

4) Anticipazioni sul pacchetto semplificazioni: novità anche per i professionisti

5) Studi di settore 2013: approvate le specifiche tecniche

6) Audizione alla Camera del direttore generale: funzionamento del MEF

7) Per eliminazione IMU e aumento Iva servono tagli severi

8) Bankitalia sull’IMU: prelievo opaco

 

 

 

0) Proroga termini di versamento UNICO 2013

prorogato all’8 luglio 2013 il termine entro il quale è possibile effettuare, senza maggiorazione, i versamenti che risultano dai modelli di dichiarazione Unico e Irap (20 agosto con lo 0,4%)
Il Comunicato n. 94 del 13/6/2013 ha resa nota la proroga all’8 luglio 2013 del termine entro il quale è possibile effettuare, senza maggiorazione, i versamenti che risultano dai modelli di dichiarazione Unico e Irap. La nuova scadenza, prevista da un DPCM in corso di pubblicazione, riguarda tutti i contribuenti (persone fisiche e non) che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore, indipendentemente dall’esistenza di cause di esclusione o di inapplicabilità, e che dichiarano ricavi o compensi non superiori al limite stabilito dalla legge. La proroga si applica anche a coloro che partecipano a società, associazioni e imprese, in regime di trasparenza e ai contribuenti che adottano il regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità.
Versamenti prorogati. Per gli stessi soggetti sono differiti i versamenti di tutte le imposte risultanti dalle dichiarazioni i cui termini sono fissati al 17 giugno 2013 (in quanto il 16, termine ordinario, è domenica). Quindi, non solo l’Irpef e l’Ires, ma anche, per esempio, la cedolare secca sugli affitti, l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero (Ivie) e quella sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero (Ivafe).
Nuove scadenze. I versamenti possono essere effettuati entro l’8 luglio 2013 senza alcuna maggiorazione oppure dal 9 luglio al 20 agosto (usufruendo della proroga estiva prevista per i versamenti che cadono dall’1 al 20 agosto), maggiorando le somme da versare dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

 

1) Versamento della Tares con il Modello F24

L’Agenzia delle entrate, con una nota pubblicata nella tarda serata del 12 giugno 2013, ha reso noto che dal 27 maggio 2013 è possibile pagare il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (Tares) utilizzando il modello F24 presso gli sportelli di banche, Poste e agenti della riscossione, oppure avvalendosi dei servizi di home-banking e remote-banking o dei servizi online messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (Entratel e Fisconline) su www.agenziaentrate.it.

Nella prima fase di applicazione di questa nuova modalità di pagamento, in particolare per gli F24 presentati fino al prossimo 30 giugno, l’Agenzia invita i contribuenti a barrare la casella “Acc.”, presente nella sezione “IMU e altri tributi locali” del modello.

Questa accortezza consente, in attesa che gli intermediari completino l’adeguamento dei propri sistemi informativi, di evitare criticità legate ai differenti tempi di allineamento tecnico.

In ogni caso, banche, Poste e agenti della riscossione hanno assicurato all’Agenzia che forniranno ai contribuenti tutta l’assistenza necessaria per facilitare le operazioni di pagamento, anche successivamente al 30 giugno 2013.

Codici tributo

Peraltro, i codici tributo da utilizzare per il versamento con il Modello F24 sono stati resi noti dall’Agenzia con la risoluzione n. 37 del 27 maggio 2013.

In particolare, i codici sono:

- “3944”, denominato “TARES – tributo comunale sui rifiuti e sui servizi – art. 14, d.l. n. 201/2011 e succ. modif.”;

- “3950”, denominato “TARIFFA – art. 14, c. 29, d.l. n. 201/2011 e succ. modif.”;
- “3955”, denominato “MAGGIORAZIONE – art. 14, c. 13, d.l. n. 201/2011 e succ. modif.”.

Inoltre, la suddetta risoluzione n. 37 ha istituito i codici per effettuare il versamento di sanzioni e interessi a seguito di attività di controllo:

- “3945”, denominato “TARES – tributo comunale sui rifiuti e sui servizi - art. 14, d.l. n. 201/2011 e succ. modif. – INTERESSI”;

- “3946”, denominato “TARES – tributo comunale sui rifiuti e sui servizi – art. 14, d.l. n. 201/2011 e succ. modif. – SANZIONI”;

- “3951”, denominato “TARIFFA – art. 14, c. 29, d.l. n. 201/2011 e succ. modif. – INTERESSI”;

- “3952”, denominato “TARIFFA – art. 14, c. 29, d.l. n. 201/2011 e succ. modif. – SANZIONI”;

- “3956”, denominato “MAGGIORAZIONE – art. 14, c. 13, d.l. n. 201/2011 e succ. modif. – INTERESSI”;

- “3957”, denominato “MAGGIORAZIONE – art. 14, c. 13, d.l. n. 201/2011 e succ. modif. – SANZIONI”.

 

2) Maggio 2013: indice dei prezzi al consumo per le rivalutazioni monetarie

L’Istat ha pubblicato l’indice relativo al mese di maggio 2013. Per adeguare periodicamente i valori monetari, ad esempio gli affitti o gli assegni dovuti al coniuge separato, si utilizza l’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) al netto dei tabacchi.

 

 

Indice generale

106,9

Variazione percentuale rispetto al mese precedente

    0,0

Variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell'anno precedente

+ 1,2

Variazione percentuale rispetto allo stesso mese di due anni precedenti

+ 4,3

 

 

Indice del TFR di maggio 2013

L’incidenza percentuale della differenza rispetto all’indice in vigore al 31 dicembre 2012 è pari a 0,375587; il calcolo del coefficiente di rivalutazione si es