Novità fiscali del 13 giugno 2013: aggiornati nuovamente i vari softwares di UNICO 2013

 

 

Indice:

1) Ipoteca illegittima sulla casa: è il giudice ordinario che decide sul risarcimento del danno

2) No all’accertamento di maggiore Irpef sulle vendita di terreno per evidenti limiti sulla motivazione

3) Fattura inesistente: rettifica Iva non giustificabile nei confronti dell’acquirente

4) Aggiornati dalle Entrate i vari software Unico 2013

5) Min. Lavoro: i collaboratori familiari nell’artigianato, commercio e agricoltura

6) Disabilità (sla): baretta riceve comitato 16 novembre onlus

7) IVA e ritenute – responsabilità solidale negli appalti di opere e servizi: circolare di Assonime

8) Dogane: regolamento relativo alla produzione biologica e all’etichettatura dei prodotti biologici

 

 

1) Ipoteca illegittima sulla casa: è il giudice ordinario che decide sul risarcimento del danno

E’ il giudice ordinario che deve decidere sulla richiesta di risarcimento del danno per l’iscrizione illegittima dell’ipoteca sulla casa da parte dell’agente della riscossione. Rimane esclusa, quindi, la Commissione Tributaria.

Lo ha deciso la Corte di Cassazione, a sezioni unite, con la sentenza n. 14506 del 10 giugno 2013.

In particolare, afferma la Suprema Corte, qualora la domanda di risarcimento dei danni sia basata su comportamenti illeciti tenuti dall’Amministrazione finanziaria dello stato o di altri enti impositori, la controversia, avendo a oggetto una posizione sostanziale di diritto soggettivo del tutto indipendente dal rapporto tributario, è devoluta alla cognizione dell’autorità giudiziaria ordinaria, non potendo sussumersi in una delle fattispecie tipizzate che, ai sensi dell’art. 2 del D.Lgs. n. 546 del 1992, rientrano nella giurisdizione esclusiva delle Commissioni tributarie.

Se da un lato è vero che dopo l’entrata in vigore dell’art. 35, comma 26-quinquies, del D.L. 223/2006, che ha ampliato la categoria degli atti impugnabili dinanzi alle Commissioni Tributarie, le controversie aventi a oggetto l’impugnazione del provvedimento d’iscrizione di ipoteca sugli immobili, al quale l’Amministrazione finanziaria può ricorrere in sede di riscossione delle imposte sui redditi, ai sensi dell’art. 77 del D.P.R. 602/73, sono devolute alla giurisdizione del giudice tributario, dall’altro va considerato che la domanda del cittadino proposta nei confronti del concessionario non riguarderebbe il rapporto tributario.

 

2) No all’accertamento di maggiore Irpef sulle vendita di terreno per evidenti limiti sulla motivazione

Non vale l’accertamento ai fini Irpef emesso per la rettifica del corrispettivo di vendita (dal dichiarato € 51.645,69 all’accertato di € 120.076,23) di un terreno edificabile qualora non siano stati esaminati gli “spunti” difensivi del contribuente.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 14574 del 10 giugno 2013.

Ciò poiché il giudice del merito (CTR) non ha considerato gli argomenti presuntivi indicati dal contribuente sin dal primo grado del processo (CTP).

L’immobile oggetto della vendita era stato acquistato dallo stesso contribuente solo sette mesi prima con valore dichiarato, senza che l’Ufficio sottoponesse a rettifica detto atto di acquisto e senza che tra l’acquisto e la rivendita fossero intervenute modificazioni di genere urbanistico, oltre che alla circostanza che la rettifica del valore dichiarato ai fini della tassa di registro era stata oggetto di un accertamento per adesione sottoscritto non già da essa parte acquirente ma dalla sola parte venditrice.

 

3) Fattura inesistente: rettifica Iva non giustificabile nei confronti dell’acquirente

E pur vero che il cedente che ha emesso una fattura fittizia deve versare l’Iva indicata in fattura, viceversa, la rettifica Iva è giustificabile nei confronti del cessionario (acquirente), qualora sussista una condotta fraudolenta del medesimo, nel senso che il documento fraudolento (la fattura per operazione inesistente) sia stato utilizzato con l’intento di perseguire il fine dell’evasione o…

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