Diario quotidiano del 7 giugno 2013: è legge il decreto sui debiti della Pubblica Amministrazione, ma anche quella sui nuovi obblighi di certificazione energetica

Pubblicato il 7 giugno 2013

riqualificazione energetica: è già in vigore il bonus al 65%; certificazione energetica: nuovi obblighi, decreto in G.U.; pensionati: bocciato il contributo straordinario della manovra estiva 2011; enti non commerciali: dal MEF importanti risposte ai quesiti in materia di pagamento dell’IMU relativa all’anno 2013; é Legge il Decreto P.A.; Dogane: proroga della procedura semplificata di transito a mezzo ferrovia denominata “SWISS CORRIDOR T2”; audizione alla Camera del Direttore dell’Agenzia delle entrate: tante novità fiscali in arrivo


 

Indice:

1) Riqualificazione energetica: è già in vigore il bonus al 65%

2) Certificazione energetica: nuovi obblighi, Decreto in G.U.

3) Pensionati: bocciato il contributo straordinario della manovra estiva 2011

4) Enti non commerciali: dal MEF importanti risposte ai quesiti in materia di pagamento dell’IMU relativa all’anno 2013

5) E’ Legge il Decreto P.A.

6) Dogane: proroga della procedura semplificata di transito a mezzo ferrovia denominata “SWISS CORRIDOR T2”

7) Audizione alla Camera del Direttore dell’Agenzia delle entrate: tante novità fiscali in arrivo

 

 

1) Riqualificazione energetica: è già in vigore il bonus al 65%

E’ già entrato in vigore il Decreto n. 63/2013 che proroga anche la detrazione del 50% per le ristrutturazioni.

Infatti, il D.L. n. 63 del 4 giugno 2013 è stato pubblicato nella G.U. n. 130 del 05 giugno 2013.

Contenuti

Vi è la proroga fino al 31 dicembre 2013 della detrazione IRPEF “potenziata” del 50% delle spese sostenute per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, fino ad un ammontare complessivo delle stesse non superiore a 96.000 euro per unità immobiliare.

Viene introdotta la detrazione pari al 50% delle spese documentate per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione nel limite di spesa di 10.000 euro.

Prorogata fino al 31 dicembre 2013 la detrazione IRPEF/IRES delle spese volte alla riqualificazione energetica degli edifici “potenziata” al 65% (anziché del 55%), escluse alcune tipologie di spese.

La detrazione nella misura del 65% si applica anche alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 fino al 30 giugno 2014 per interventi relativi a parti comuni di edifici condominiali di cui agli artt. 1117 e 1117-bis c.c. o che interessano tutte le unità immobiliari di cui si compone il condominio.

Come è noto, per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, l’art. 11 comma 1 del D.L. n. 83/2012 (convertito in Legge n. 134/2012) ha aumentato la convenienza della detrazione: a decorrere dal 26 giugno 2012 (data di entrata in vigore del D.L. 83/2012) e fino al 30 giugno 2013, la detrazione spetta in misura pari al 50% (anziché all’ordinario 36%) delle spese sostenute per l’intervento agevolato. Per lo stesso periodo, inoltre, queste ultime sono detraibili fino ad un ammontare massimo di 96.000 euro, anziché 48.000 euro. In tale contesto, adesso l’art. 16 comma 1 del D.L. n. 63/2013 estende l’agevolazione “potenziata” dal citato D.L. n. 83/2012 per le spese documentate sostenute fino al 31 dicembre 2013.

Pertanto, per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2013: si applica la detrazione IRPEF con l’aliquota del 50%; il limite massimo di spesa detraibile ammonta a 96.000 euro.

Rientrano nell’agevolazione di cui all’art. 16-bis del TUIR:

- i lavori di manutenzione ordinaria (gli interventi di manutenzione ordinaria sono dunque ammessi ai fini dell’agevolazione solo se riguardano le parti comuni di edifici residenziali. La detrazione spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale), manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali;

- i lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze;

- gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi, ancorché non rientranti nelle tipologie di opere sopra citate, sempreché sia stato dichiarato lo stato di emergenza;

- gli interventi relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali a unità immobiliari residenziali, anche a proprietà comune (condominiale);

- gli interventi finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, aventi ad oggetto ascensori e montacarichi (ad esempio, la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione);

- la realizzazione di ogni strumento che, attraverso la comunicazione, la robotica e ogni altro mezzo di tecnologia più avanzata, sia adatto a favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione per le persone portatrici di handicap in situazione di gravità, ai sensi dell’art. 3 comma 3 della L. n. 104/92;

- la realizzazione di opere finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi;

- la realizzazione di opere finalizzate alla cablatura degli edifici (L. n. 249/97), quali antenne collettive, reti via cavo, accesso a servizi telematici, ecc.;

- la realizzazione di opere finalizzate al contenimento dell’inquinamento acustico;

- la realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici, con particolare riguardo all’installazione di impianti basati sull’impiego di fonti rinnovabili di energia;

- la realizzazione di opere finalizzate all’adozione di misure antisismiche, con riguardo all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali;

- gli interventi di bonifica dall’amianto;

- l’esecuzione di opere volte ad evitare gli infortuni domestici su immobili.

Come premesso, l’art. 16 comma 2 del D.L. n. 63/2013, ha, inoltre, introdotto una detrazione per l’acquisto di mobili di un immobile oggetto di interventi di recupero edilizio.

Detto comma 2 dispone che “Ai contribuenti che fruiscono della detrazione di cui al comma 1 è altresì riconosciuta una detrazione dall’imposta lorda, fino a concorrenza del suo ammontare, nella misura del 50 per cento delle ulteriori spese documentate per l’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione”.

Da una prima interpretazione, ne deriva che sono detraibili al 50% le spese sostenute per acquistare i soli “mobili” quali cucine, armadi, bagni, ove sia legato un intervento di recupero edilizio. La detrazione dev