Diario quotidiano del 5 giugno 2013: il calo del mercato immobiliare è finalmente attestato anche dalle Entrate

Pubblicato il 5 giugno 2013



dati del mercato immobiliare: resoconto dalle Entrate; Inps di Roma trasloca; scritture contabili: per il curatore non valgono come prove; Inps ammette i datori alla fruizione degli incentivi DON-GIOV; ticket licenziamento in attesa di modifiche, si paga entro il 17 giugno; IRDCEC pubblica nuovo documento sull’antiriciclaggio per i Commercialisti

 

 

Indice:

1) Dati del mercato immobiliare: resoconto dalle Entrate

2) Inps di Roma trasloca

3) Scritture contabili: per il curatore non valgono come prove

4) Inps ammette i datori alla friuzione degli incentivi DON-GIOV

5) Ticket licenziamento in attesa di modifiche, si paga entro il 17 giugno

6) IRDCEC pubblica nuovo documento sull’antiriciclaggio per i Commercialisti

 

 

1) Dati del mercato immobiliare: resoconto dalle Entrate

Pubblicati i dati sull’andamento del mercato immobiliare nel I trimestre del 2013. Lieve attenuazione del segno negativo sul territorio nazionale.

Riduzione degli scambi nel settore immobiliare del 13,8% nel primo trimestre 2013. Un segno meno che tuttavia mostra una decelerazione del trend negativo rispetto alla serie dei tassi tendenziali che nel corso del 2012 avevano mostrato, di trimestre in trimestre, delle riduzioni sempre più accentuate.

Nel settore residenziale sono state compravendute 94.503 abitazioni (in termini di NTN – Numero di Transazioni Normalizzate, cioè calcolate sulla base delle quote di proprietà), con una riduzione degli scambi pari al 14,2% (erano 110.116 nel I trimestre del 2012).

Tra le aree geografiche, sempre con riferimento al settore residenziale, il Sud mostra la contrazione più contenuta (-11,4%), mentre il Centro e il Nord perdono rispettivamente il 16,7% e il 14,7% delle transazioni. In queste due aree, infatti, troviamo i Comuni minori con i cali più sostenuti, rispettivamente del 20% e del 16,6%.

Tra le grandi città, Milano e Firenze contengono la discesa nella misura del 4% e 5%, seguite da Torino e Palermo, che si attestano intorno a un calo del 10%. La perdita maggiore, invece, registrata rispetto al primo trimestre del 2012, si ha a Bologna con il 12,4% e poi a Roma e Genova, che scendono del 11% circa.

Continua anche la contrazione degli scambi nel settore non residenziale, dove con 2.378 NTN il segmento del terziario segna la peggiore flessione del comparto, pari al 9,2%, seguito dal settore commerciale con 5.957 NTN, in calo del 8,7%, e infine dal settore produttivo con 2.147 NTN, ossia in calo del 5,9%.

Sono questi alcuni dei dati resi noti il 04 giugno 2013 dall’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nel corso di una conferenza stampa presieduta dal Direttore centrale OMISE, Gianni Guerrieri.

Per saperne di più – Maggiori informazioni sui contenuti della Nota territoriale OMI relativa al 1° trimestre 2013, si possono avere consultando il sito dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it alla pagina http://www.agenziaterritorio.it/site.php?id=6348.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 79 del 04 giugno 2013)

 

 

2) L’Inps di Roma trasloca

Trasferimento Agenzie Inps di Roma Montesacro e Roma Tuscolano.

A seguito dell’integrazione logistica di Inps ed ex Inpdap, nel corso del mese di giugno 2013 avverrà il trasferimento di due Agenzie complesse di Roma nei locali dell’ex Inpdap, come previsto dal seguente calendario:

11 giugno 2013 – trasferimento dell’Agenzia complessa di Roma Montesacro nei locali ex Inpdap di Via Carlo Spegazzini 66;

17 giugno 2013 – trasferimento dell’Agenzia complessa di Roma Tuscolano nei locali ex Inpdap di Via Quintavalle 32.

L’Agenzia di Montesacro, in ogni caso, sarà chiusa anche nelle giornate di venerdì 7 e lunedì 10 giugno, a causa dei lavori di trasloco.

(Inps, nota del 04 giugno 2013)

 

 

3) Scritture contabili: per il curatore non valgono come prove

Il curatore nella revocatoria non può usare le scritture contabili come prova del pagamento al terzo.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11017 del 09 maggio 2013.

Fatto e decisione

Una società aveva fatto un pagamento ad un fornitore di oltre 9mila euro, annotando tale somma nel libro giornale. Poco dopo l’azienda falliva e pertanto il curatore chiedeva la revocatoria del pagamento effettuato.

Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che le scritture contabili non possono essere usate dal curatore come prova del pagamento.

Per cui la speciale efficacia probatoria, che l’art. 2710 c.c. attribuisce ai libri contabili regolarmente tenuti, in deroga al generale principio per cui i documenti provenienti da una parte non possono far prova a favore della stessa, vale solo tra imprenditori.

Ciò conformemente alla lettera dell'art. 2710 c.c., che scinde tra il rapporto, facente capo all’imprenditore, ed il rapporto azionato dalla curatela, che agisce in revocatoria come terzo.

La Suprema Corte si é così discostata dal precedente orientamento contenuto nella sentenza n. 28299 del 2005, secondo il quale in materia trova applicazione l’art. 2710 c.c..

 

 

4) L’Inps ammette i datori alla friuzione degli incentivi DON- GIOV

Sul sito in piattaforma Di.Res.Co. le comunicazioni degli esiti dopo il 7 giugno.

L’Inps ammette alla friuzione degli incentivi DON- GIOV.

Le istruzioni operative sono contenute nel messaggio 8820 del 30 maggio 2013.

Sono stati ammessi a fruire dell’incentivo i datori di lavoro che hanno inoltrato l’istanza e le corrispondenti dichiarazioni di responsabilità mediante il modulo “DON-GIOV” dell’applicazione “Di.Res.Co.”.

L’ammissione al beneficio è stata determinata dall’ordine cronologico di presentazione delle istanze, in relazione alla risorsa complessivamente stanziata dal decreto ministeriale, pari a € 232.108.953.

L’ammissione verrà comunicata all’interno della piattaforma “Di.Res.Co.” mediante avviso apposto in calce al modulo di istanza inviato.

Le istanze per le quali non viene comunicato l’esito di ammissione si devono intendere non accolte, perché inviate dopo l’esaurimento della risorsa stanziata.

Ciascun datore di lavoro non può complessivamente fruire di più di 10 incentivi per le stabilizzazioni a tempo indeterminato e di più di 10 incentivi per le assunzioni a tempo determinato.

In caso di rapporto a tempo indeterminato l’incentivo spetta anche se si tratta si part-time; in tal caso l’orario deve essere pari o superiore alla metà dell’orario normale e - come ha chiarito il Ministero del lavoro e delle politiche sociali - l’importo del beneficio deve essere proporzionalmente ridotto.

Sono ancora in corso le operazioni di aggiornamento degli archivi anagrafico-contributivi; saranno presumibilmente completate entro venerdì 7 giugno 2013.
Sono ancora in corso anche le operazioni di aggiornamento dei moduli di istanza con l’attribuzione dell’esito OK; saranno presumibilmente completate entro venerdì 7 giugno.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 04 giugno 2013)

 

 

5) Ticket licenziamento in attesa di modifiche, si paga entro il 17 giugno

Primo mese di applicazione del ticket per i licenziamenti di aprile e per gli arretrati da gennaio 2013.

Nella circolare n. 44/2013 l’Inps fornisce i criteri e le modalità per il pagamento del contributo che colpisce le risoluzioni dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato verificatesi a partire da gennaio 2013.

A regime (aprile), il contributo va pagato entro il termine di scadenza della denuncia contributiva riferita al mese successivo a quello in cui si verifica l'interruzione del rapporto di lavoro.

Per quanto riguarda le risoluzioni verificatesi nei primi tre mesi dell'anno, i datori di lavoro potranno effettuare il pagamento entro il 17 giugno 2013.

Due i principali punti di criticità espressi dalla Fondazione Studi del Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro sui contenuti della circolare: L’omogeneneità di trattamento tra i lavoratori fa tempo pieno e quelli part-time e il discutibile metodo di calcolo del contributo connesso all’anzianità aziendale.

Criticità sulle interpretazioni Inps in materia di Aspi e ticket licenziamento arrivano anche dal senatore Maurizio Sacconi che in un’interrogazione parlamentare cita a supporto della tesi, la recente indagine dei Consulenti del lavoro sui costi dell’errata operazione che graveranno sulla recessione già in atto in Italia. Richiesta al Ministero del lavoro una modifica dei criteri Inps non supportati dalla norma

 

6) L’IRDCEC pubblica nuovo documento sull’antiriciclaggio per i Commercialisti

L’IRDCEC ha pubblicato ieri (04 giugno 2013) il Documento n. 19: Antiriciclaggio: check list per la verifica dell'adozione delle misure di legge negli studi professionali.

E’ stato pubblicato nella sezione Documenti IRDCEC, accompagnato dalla seguente breve nota.

Con l’inasprirsi delle attività di controllo da parte della Guardia di Finanza, è aumentato il disagio dei professionisti destinatari degli obblighi antiriciclaggio, preoccupati principalmente della tenuta delle misure poste in essere nei propri studi in ottemperanza a quanto disposto dal D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231.

L’adeguata verifica della clientela, la conservazione e la registrazione delle informazioni, la segnalazione delle operazioni sospette:

Il corretto adempimento di ciascuno di tali obblighi implica la predisposizione di vere e proprie procedure interne, secondo modalità prestabilite.

Il perimetro degli adempimenti, tuttavia, ancora oggi non è circoscritto con sufficiente precisione.

La legge si limita a stabilire i criteri generali, demandando alla regolamentazione attuativa la specificazione delle modalità operative sia per ciò che concerne l’adeguata verifica della clientela, sia con riferimento alla conservazione e alla registrazione dei dati.

Nell’uno e nell'altro caso i regolamenti non sono mai stati emanati dalle autorità a ciò preposte.

Come noto, infatti, alle disposizioni del D.Lgs. 231/2007 hanno fatto seguito solo alcuni provvedimenti attuativi, come ad esempio quello recante gli indicatori di anomalia ai fini della segnalazione di operazioni sospette, nonché numerose circolari interpretative del Ministero dell'economia e delle finanze, chiamato a fornire chiarimenti in relazione ai non pochi "buchi neri" della normativa.

Ne è discesa - quanto meno sotto il profilo interpretativo - una enorme incertezza, solo parzialmente colmata dalla prassi, determinata nel caso di specie dai pareri ufficiali forniti dall'ex Ufficio Italiano dei Cambi e dalle risposte del MEF ai quesiti posti dalle categorie professionali interessate.

Il cammino dei professionisti verso la compliance alla normativa antiriciclaggio è dunque lungo e irto di difficoltà, essendo reso ancora più problematico dalle istruzioni della GdF che, nel mese di marzo del 2012, ha emanato una ponderosa circolare sull'argomento (la n. 83607 del 19 marzo 2012), accompagnata da una serie di allegati tra cui la “Scheda normativa e modulo operativo n. 6”, documento quest’ultimo non destinato alla diffusione, ma il cui contenuto è ormai conosciuto dagli addetti ai lavori.

Alla luce della documentazione sopra descritta, è possibile individuare - seppur con le limitazioni derivanti dalle numerose questioni interpretative ad oggi irrisolte - una check list sulla scorta della quale il professionista potrà verificare l’adozione delle misure antiriciclaggio all'interno del proprio studio.

 

Vincenzo D’Andò