Novità fiscali del 3 giugno 2013: arriva la proroga per i versamenti di UNICO

Pubblicato il 3 giugno 2013



Unico 2013 è proroga; solidarietà fiscale: vale per tutti gli appalti; no al recesso anticipato nello studio professionale; ruralità ai fini Ici; accesso in locali adibiti anche ad abitazione; riscossione nei comuni: Equitalia in campo ancora per sei mesi; ok bonus lavori a casa, ecosconto sale al 65%; é disponibile il software di compilazione modello Unico Sc 2013; modello F24 Accise: nuovi codici tributo; on line le statistiche relative alle dichiarazioni fiscali presentate nel 2012

 

 

Indice:

1) Unico 2013 è proroga

2) Solidarietà fiscale: vale per tutti gli appalti

3) No al recesso anticipato nello studio professionale

4) Ruralità ai fini Ici: effetti retroattivi

5) Accesso in locali adibiti anche ad abitazione senza preventiva autorizzazione

6) Riscossione nei comuni: Equitalia in campo ancora per sei mesi

7) Ok bonus lavori a casa, ecosconto sale al 65%

8) E’ disponibile il software di compilazione modello Unico Sc 2013

9) F24 Accise: istituiti i codici tributo per il versamento delle somme dovute a seguito degli avvisi di liquidazione

10) On line le statistiche relative alle dichiarazioni fiscali presentate nel 2012

 

 

1) Unico 2013 è proroga

Ennesima proroga “all’italiana”: Causa i ritardi di Gerico Unico 2013, al pari dello scorso anno è in arrivo la proroga dei versamenti delle somme dovute a saldo e a titolo di primo acconto dal 17 giugno all’8 luglio prossimo senza alcuna maggiorazione e dal 9 luglio al 20 agosto 2013 con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

La doppia proroga delle scadenze di pagamento non riguarda però tutta la platea dei contribuenti obbligati alla presentazione del modello Unico 2013, ma soltanto le persone fisiche e i soggetti diversi dalle persone fisiche che esercitano attività economiche per le quali risultano elaborati gli studi di settore.

È, infatti, all’esame dei competenti Uffici dell’Amministrazione finanziaria uno schema di provvedimento, di contenuto analogo a quelli di proroga degli anni scorsi, in cui il termine di versamento delle imposte è prorogato al giorno 8 luglio 2013 (in luogo del 17 giugno), senza alcuna maggiorazione; per i versamenti effettuati dal 9 luglio 2013 al 20 agosto 2013 è prevista, invece, una maggiorazione delle somme da versare pari allo 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

(Risposta del MEF ad interrogazione parlamentare del 30 maggio 2013)

 

2) Solidarietà fiscale: vale per tutti gli appalti

La solidarietà nei riguardi dell’Amministrazione finanziaria vige in tutti gli appalti, e non solo nell’edilizia.

L’art. 35 del D.L. n. 223/2206 (poi modificato dal D.L. n. 83/2012) va interpretato in senso estensivo, giacché ispirato all’obiettivo della lotta all’evasione fiscale, che vale per tutti i settori merceologici.

Lo ha chiarito il MEF il 30 maggio 2013 in una risposta ad una interrogazione parlamentare in commissione finanze alla Camera dei Deputati, che aveva sollevato il dubbio dell’ambito di applicazione dell’obbligo solidale.

Come è noto, nei contratti di appalto e di subappalto l’appaltatore risponde in solido con il subappaltatore del versamento all'Erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e del versamento dell’Iva dovuta dal subappaltatore all’Erario.

Ciò significa che l’appaltatore deve pagare le ritenute e l'Iva dovuta dal subappaltatore, anche se la responsabilità è contenuta nei limiti dell’ammontare del corrispettivo dovuto.

Per non incorrere nella responsabilità l’appaltatore deve acquisire la documentazione relativa all’avvenuta esecuzione degli obblighi fiscali (anche mediante una attestazione asseverata di soggetto abilitato).

Tra l’altro si può sospendere il pagamento del corrispettivo fino a che non sia esibita la documentazione sulla regolarità tributaria: questo vale sia per l’appaltatore nei confronti del subappaltatore, sia per il committente nei confronti dell' appaltatore (se non osserva gli obblighi a suo carico).

Dunque, secondo il MEF la particolare procedura non riguarda solo il settore dell’edilizia poiché si estende ad altri campi ciò al fine di contrastare l’evasione non solo nel settore edile, ma in tutti gli appalti e subappalti a prescindere dal settore economico.

Altro tema è la definizione dei contratti di appalto e di subappalto coinvolti. A tal fine, la risposta all'interrogazione elenca i contratti esclusi dalla procedura di solidarietà, individuandoli nei contratti diversi da quello tipico previsto dall’art. 1655 c.c..

Rimangono, dunque, esclusi il contratto di opera, il contratto di trasporto, il contratto di subfornitura e le prestazioni rese nell’ambito di un rapporto consortile. Quanto agli appalti di fornitura dei beni, l’Agenzia delle entrate ha ritenuto gli appalti di fornitura di beni estranei alla disciplina della solidarietà.

 

3) No al recesso anticipato nello studio professionale

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13649 del 30 maggio 2013, ha stabilito che il titolare dello studio non può recedere anticipatamente dal contratto di associazione in partecipazione se viene a mancare la fiducia con il professionista associato.

Ciò poiché l’unico motivo di recesso anticipato è l’inadempimento. In questi casi è, quindi, dovuto all’associato il risarcimento del danno.

Tuttavia, nel caso in cui non vengano corrisposti gli utili prodotti questi devono essere restituiti ma non sono suscettibili di rivalutazione monetaria.

In particolare, la Suprema Corte ha accolto il ricorso principale di due ingeneri, associati in partecipazione a uno studio che chiedevano il risarcimento del danno al dominus per il recesso anticipato dal contratto a tempo basato sul venir meno della fiducia.

La Cassazione ha rilevato che “il contratto di associazione in partecipazione stipulato per un periodo di tempo determinato non è un contratto basato sull’elemento della fiducia e non è pertanto consentito il recesso unilaterale anticipato”. In altri termini, questo tipo di accordo non può essere sciolto anticipatamente a iniziativa unilaterale di una parte. Sul fronte degli utili non corrisposti il giudice supremo ha, invece, affermato che questi costituiscono un’obbligazione pecuniaria alla quale è applicabile il principio nominalistico con la conseguenza che non sono suscettibili di rivalutazione monetaria.

 

4) Ruralità ai fini Ici: effetti retroattivi

Da una risposta ad un question time del 30 maggio 2013 è emerso il riconoscimento fino a cinque anni prima.

Le domande, per l’ottenimento della ruralità dei fabbricati ai fini Ici, hanno effetti retroattivi fino al 5° anno antecedente la data di presentazione della richiesta di variazione di categoria dell’immobile.

Tale principio è contemplato dal comma 2-bis, dell’art. 7, del D.L. n. 70/2011.

In particolare, il Dipartimento delle Finanze ha chiarito che la disposizione del DM 26 luglio 2012 non è arbitraria, ma fondata su una norma di legge.

Ai fini dell’ICI, il riconoscimento della ruralità dei fabbricati ha effetto retroattivo, se i contribuenti, avvalendosi della particolare procedura prevista dal comma 2-bis dell’art. 7 del D.L. n. 70/2011 (convertito in Legge n. 106/2011), hanno presentato le domande di variazione catastale per l’attribuzione delle categorie A/6 (fabbricati abitativi) e D/10 (fabbricati strumentali).

 

5) Accesso in locali adibiti anche ad abitazione senza preventiva autorizzazione

Secondo la sentenza n. 13319 del 29 maggio 2013 della  Corte di Cassazione, l’accesso in locali adibiti anche ad abitazione senza la prescritta autorizzazione della Procura comporta la nullità dei soli atti consequenziali e collegati all’attività non autorizzata.

Per conseguenza l’eventuale documentazione bancaria rinvenuta è utilizzabile se poi sia stata concessa l’autorizzazione per le indagini finanziarie.

Nel caso di specie, la GdF eseguiva un accesso illegittimo (non autorizzato dal Pm) nello studio/abitazione di un professionista.

Veniva rinvenuta documentazione bancaria che poi era posta a base di rettifiche di maggiori compensi. I verificatori, poi, ottenevano l'autorizzazione del competente Comandante regionale per svolgere le indagini finanziarie, ma in realtà da quanto desumibile dalla sentenza, esse non venivano svolte perché si basavano sulla documentazione bancaria rinvenuta nell’abitazione.

Il contribuente eccepiva la nullità degli atti dato che la documentazione posta a base delle rettifiche era stata acquisita nel corso dell'accesso illegittimo. Mentre la Ctp condivideva le tesi difensive, i giudici di appello ritenevano legittimo l’operato dei verificatori. La Corte ha confermato la correttezza dell’operato dell’ufficio.

Secondo la sentenza, l’accesso privo dell’autorizzazione della Procura, inficia la successiva attività.

Tuttavia, l’inutilizzabilità deve limitarsi alle sole parti dell’atto amministrativo legate a un nesso di consequenzialità.

Sono inutilizzabili i soli atti inscindibilmente collegati al provvedimento mancante e non anche quelli correttamente acquisiti. Poiché nella specie le indagini finanziarie erano state autorizzate dalla competente autorità fiscale, i documenti in questione potevano essere utilizzati.

La sentenza non sembra uniformarsi all'orientamento espresso in materia dalla Cassazione. È vero, infatti, che i giudici di legittimità hanno in passato ritenuto illegittimo solo la parte di accertamento legato da stretta consequenzialità rispetto alla documentazione acquisita illecitamente, ma il riferimento era a situazioni differenti.

 

6) Riscossione nei comuni: Equitalia in campo ancora per sei mesi

Prima si è deciso di avviare il “tavolo tecnico” sulla riscossione, nell’incontro tra sindaci e Governo sui tanti problemi della finanza locale; poi è spuntato un emendamento, approvato in commissione, al D.L. “sblocca-pagamenti” per allungare di sei mesi l’attività di Equitalia, ma solo per la Tares. Alla fine, è arrivata l’ipotesi di riscrivere in Aula la norma.

Regime premiale a quota 200mila

Sono solo 200mila i contribuenti in possesso dei requisiti per accedere al regime premiale per il periodo d’imposta 2011. L’indicazione è stata fornita dal ministero dell’Economia nel corso del question time in Commissione Finanze alla Camera. Si tratta di quei contribuenti che dichiarano fedelmente i dati degli studi di settore, che risultano congrui e che possono ottenere i previsti benefici.

L’operatività non aiuta le società in perdita

La risposta delle Entrate all’interrogazione parlamentare. Le società restano operative fino a prova contraria. O meglio fino all’interpello. Restano invariati infatti i coefficienti di rendimento presuntivo stabiliti per il calcolo del reddito minimo da attribuire alla società di comodo. Restano inoltre, sempre tre, i periodi di imposta.

Debiti P.A.: Inclusi anche i professionisti

Il teso è ora passato all’esame e al voto della Camera dei Deputati.

Dunque la platea dei soggetti che potranno fruire delle misure sulla certificazione e i pagamenti dei debiti della Pa ricomprende ora anche i professionisti, che prima erano invece esclusi.

La proposta dell’ampliamento agli iscritti alle categorie professionali che hanno prestato consulenze e attività alle Amministrazioni pubbliche è stata avanzata con l’emendamento di sintesi presentato dai relatori in Commissione Bilancio. La misura prevede anche l’introduzione delle “prestazione professionali”.

 

7) Ok bonus lavori a casa, ecosconto sale al 65%

Via libera del Consiglio dei ministri alla proroga dei bonus fiscali per le ristrutturazioni e il risparmio energetico.

il bonus per l’efficienza energetica salirà al 65% e varrà fino al 31 dicembre 2014.

Cosa cambia per il cittadino

Con l’approvazione del Decreto Legge è previsto un forte potenziamento dell’attuale regime di detrazioni fiscali che passerà dal 55% per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici (detrazione in scadenza il 30 giugno prossimo) al 65%, concentrando la misura sugli interventi strutturali sull’involucro edilizio, maggiormente idonei a ridurre stabilmente il fabbisogno di energia. Un’ultima conferma, e non ne sono previste successive, stabilita per dare la possibilità a quanti non lo avessero già fatto di migliorare l’efficienza energetica del proprio edificio.

Così, per le spese documentate sostenute a partire dal 1° luglio 2013 fino al 31 dicembre 2013 o fino al 31 dicembre 2014 (per le ristrutturazioni importanti dell’intero edificio), spetterà la detrazione dell’imposta lorda per una quota pari al 65% degli importi rimasti a carico del contribuente, ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere a “energia quasi zero”. Gli edifici di nuova costruzione occupati dalle Amministrazioni pubbliche e di proprietà di queste ultime dovranno rispettare gli stessi criteri a partire dal 31 dicembre 2018.

Viene, infine, previsto un sistema di certificazione della prestazione energetica degli edifici che comprenda informazioni sul consumo energetico, nonché raccomandazioni per il miglioramento in funzione dei costi. La redazione dell’attestato è obbligatoria in caso di costruzione, vendita o locazione di un edificio o di un'unità immobiliare, nonché per gli edifici occupati dalla Pubblica Amministrazione.

l Consiglio dei Ministri, nella seduta del 31 maggio 2013, ha, inoltre, introdotto significative ed importanti novità rispetto alle precedenti proroghe.

Tra queste:

- La proroga, fino al 31 12 2013, delle detrazioni IRPEF prevista nel decreto legge (50%, dall’ordinario 36%, per spese di ristrutturazioni edilizie fino ad un ammontare complessivo non superiore a 96.000 euro, 48.000 euro nel regime ordinario). Tale proroga è stata estesa anche all’acquisto di mobili finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione, per un massimo di 10 mila euro (in pratica si concede un bonus di 5.000 euro);

- le detrazioni riguarderanno anche gli interventi di ristrutturazione relativi all’adozione di misure antisismiche, nonché all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica delle parti strutturali degli edifici, in base a quanto già previsto dall’art. 16 bis, comma 1, lett. i) del TUIR;

- si tratta, presumibilmente, dell’ultima conferma per questo genere di benefici fiscali, in quanto espressamente prevista nelle more della definizione di misure ed incentivi selettivi di carattere strutturale, finalizzati a favorire la realizzazione di interventi per il miglioramento e la messa in sicurezza degli edifici esistenti, nonché per l’incremento del rendimento energetico degli stessi

Contributi dei privati

Al posto del finanziamento pubblico entrerà in funzione un nuovo sistema che si fonderà sulla contribuzione volontaria da parte dei privati e che si potrà effettuare attraverso:

a) detrazioni;

b) 2 x 1000.

Chi potrà accedere al nuovo sistema

Possono essere ammessi ad ottenere il finanziamento privato in regime fiscale agevolato i partiti politici che abbiano conseguito, nell’ultima consultazione elettorale, almeno un rappresentante eletto alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica o in un’assemblea regionale, o che abbiano presentato, nella stessa consultazione elettorale, candidati in almeno tre circoscrizioni per le elezioni per il rinnovo della Camera dei deputati o in almeno tre del Senato della Repubblica o delle assemblee regionali, o in almeno una circoscrizione dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia.

Le detrazioni

Le erogazioni liberali in denaro, effettuate dalle persone fisiche in favore dei partiti politici, avranno dall’imposta lorda una detrazione pari:

- al 52% per importi compresi fra 50 euro e 5.000 euro annui;

- al 26% (stessa percentuale di detrazione riservata per erogazioni alle Onlus) per importi tra i 5.001 e i 20.000 euro.

Il 2 x 1000: il cittadino sceglie a chi dare i soldi

I partiti politici che abbiano conseguito nell’ultima consultazione elettorale almeno un rappresentante eletto alla Camera dei deputati o al Senato della Repubblica potranno essere ammessi alla ripartizione annuale del 2 x 1000 della propria imposta sul reddito (IRE). Una decisione che assumerà il contribuente, sempre a decorrere dall’anno finanziario 2014, in fase di dichiarazione dei redditi mediante la compilazione di una scheda recante l’elenco dei soggetti aventi diritto.

Il tempo necessario perché il sistema vada a regime: le norme transitorie

Il sistema di regolamentazione della contribuzione volontaria ai partiti politici prenderà avvio nel 2014, ma andrà a regime nel 2016. Solo a giugno 2015 gli italiani saranno infatti chiamati a dichiarare i propri redditi relativi al 2014. A quel punto saranno necessari altri mesi per permettere all’Erario di stabilire l’ammontare esatto della quota del 2 x 1000 da destinare a ciascun partito politico. Fino a tale momento, e quindi in via transitoria, a tutti i partiti è riconosciuto il taglio:

del 40% nel primo esercizio successivo a quello dell’entrata in vigore del disegno di legge;

del 50% nel secondo esercizio successivo a quello dell’entrata in vigore del disegno di legge;

del 60% nel terzo esercizio successivo a quello dell’entrata in vigore del disegno di legge;

Con il quarto esercizio finanziario successivo a quello dell’entrata in vigore del disegno di legge il finanziamento cessa.

 

8) E’ disponibile il software di compilazione modello Unico Sc 2013

L’Agenzia delle entrate ha reso disponibile sul proprio sito la versione software 1.0.0 del 30/05/2013 del software UnicOnLine Sc 2013 che consente la compilazione del modello UnicOnLine Sc 2013 e la creazione del relativo file da inviare telematicamente.

Software di compilazione modello Consolidato nazionale e mondiale 2013

Resa disponibile anche la versione software 1.0.0 del 30/05/2013 del software Consolidato nazionale e mondiale 2013 che consente la compilazione del modello Consolidato nazionale e mondiale 2013 e la creazione del relativo file da inviare telematicamente.

 

9) F24 Accise: istituiti i codici tributo per il versamento delle somme dovute a seguito degli avvisi di liquidazione

In materia di denuncia e versamento, da parte delle società assicurative, dell’imposta sulle assicurazioni dovuta sui premi ed accessori incassati in ciascun mese solare, dopo avere istituito i codici tributo per il versamento spontaneo, adesso l’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 38/E del 31 maggio 2013, ha istituito una serie di codici tributi utili per consentire il versamento, mediante il modello F24 Accise, delle somme dovute a seguito degli avvisi di liquidazione inviati ai sensi dell’art. 9 della Legge n. 1216/1961.

 

10) On line le statistiche relative alle dichiarazioni fiscali presentate nel 2012

Il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato il 31 maggio 2013 le statistiche relative alle dichiarazioni IVA, alle dichiarazioni dei redditi delle Società di Persone, degli Enti Non Commerciali, delle Persone fisiche titolari di partita Iva, ai dati comunicati ai fini degli Studi di Settore e agli atti del registro e delle successioni.

Si tratta di dichiarazioni e dati trasmessi dai contribuenti nel 2012 e relativi al periodo d’imposta 2011.

 

Vincenzo D’Andò