Le novità in materia di servizi pubblici e società partecipate del mese di Giugno 2013


Interventi sulle società partecipate indirette

Con la Delibera n. 126/2013/PAR la Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per la Lombardia, richiamandosi all’articolo 41, comma 2, lettera g) del TUEL (D.Lgs. n. 267/2000), statuisce che è competenza del Consiglio Comunale fornire gli «indirizzi da osservare da parte delle aziende pubbliche e degli enti dipendenti, sovvenzionati o sottoposti a vigilanza». Appare quindi pacifico che vanno sottoposte all’approvazione del Consiglio Comunale tutte le deliberazioni inerenti l’individuazione della società alla quale affidare servizi e funzioni comunali, anche tramite scioglimento di altre società minori del gruppo o comunque a seguito di operazioni di riordino.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=1910-02/05/2013-SRCTOS

 

Trasmissione dei dati dei contratti pubblici

Con comunicato del 3 maggio 2013 (comunicato Presidente AVCP del 29 aprile 2013), l’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (AVCP) rende noto che con efficacia retroattiva al 1 gennaio 2013, la soglia dei 150.000 euro prevista dal Codice dei contratti pubblici (art. 7, co. 8, DLgs 163/2006), è aggiornata al valore di 40.000 euro. Per effetto della modifica il Responsabile Unico di Procedimento dovrà quindi inviare all’Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (istituito presso l’AVCP) tutti i dati sul ciclo di vita dell’appalto fino alla sua conclusione e non la scheda di aggiudicazione semplificata.

Per tutte le fattispecie di importo inferiore o uguale a 40.000 euro, sarà invece sufficiente la sola acquisizione dello SmartCIG.

http://www.autoritalavoripubblici.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=5369

 

Governance delle società partecipate

La Sezione regionale di controllo per la Lombardia della Corte dei conti nella Deliberazione n. 186/2013/PAR del 03 maggio 2013 esprime il proprio orientamento favorevole alla possibilità di prevedere l’amministratore unico sia per le società strumentali (per le quali l’art. 4 comma 4 contiene una previsione espressa valevole per tutte le società, includibili in tale definizione, partecipate da pubbliche amministrazioni), che per le società eroganti servizi pubblici locali.

La soluzione prevista dai giudici della Sezione sembra essere coerente anche con le nuovi disposizioni sull’incompatibilità e inconferibilità degli incarichi delle società partecipate introdotte con l’entrata in vigore del D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2072-08/05/2013-SRCLOM

 

Limiti alla spesa per il personale ed obblighi di consolidamento

La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per la Liguria con le Deliberazioni n. 6/2013/PAR e n. 7/2013/PAR del 25 gennaio 2013 avanza importanti considerazioni in merito alle modalità di consolidamento che un ente deve adottare nei confronti delle proprie società partecipate ai fini della quantificazione dell’aggregato della spesa del personale per la verifica del rispetto dei limiti disposti dall’art. 76, comma 7, del D.L. n. 112 del 2008.

Secondo i giudici della Sezione occorre in questi casi fare riferimento al principio di consolidamento della spesa di personale tra ente territoriale e società partecipata, sussistendo, dunque, un solo tetto complessivo delle spese sostenute per il personale, da calcolare in capo all’ente territoriale (nella specie la Regione) in base alle attività del gruppo regionale, senza che gravi un concorrente ed autonomo limite percentuale in capo alla società in house singolarmente intesa, fermo restando che il criterio enunciato è applicabile, al momento, esclusivamente alle gestioni affidate direttamente a società interamente partecipate dall’ente territoriale che svolgono la propria attività esclusivamente per l’ente controllante.

Liguria – Deliberazione n. 6/2013 del 25 gennaio 2013

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2024-07/05/2013-SRCLIG

Liguria – Deliberazione n. 7/2013 del 25 gennaio 2013

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2025-07/05/2013-SRCLIG

Sulla questione si segnala anche la Delibera n. 187/2013/PAR del 3 maggio 2013 della Sezione Lombardia della Corte dei conti secondo cui la legge (in particolare i commi 557, 557 bis e ter dell’articolo 1 della Legge n. 296/2006) impone a carico degli enti soggetti al Patto di stabilità il consolidamento fra le spese per il personale del Comune e quelle sostenute dalle società in house e da organismi variamente denominati o partecipati comunque facenti capo all’ente. Nell’area del consolidamento, a parere dei giudici contabili lombardi, va inserito ogni organismo strumentale, ancorché non identificabile come società in house.

Di contro, per gli enti locali non sottoposti al Patto di stabilità, a parere dei giudici contabili lombardi, il consolidamento deve operare esclusivamente per il computo della percentuale di incidenza delle spese di personale sulle spese correnti, ma non ai fini dell’obbligo di riduzione della spesa storica disposto dal comma 562 dell’articolo 1 della Legge n. 296/2006.

Lombardia – Deliberazione n. 187/2013/PAR del 3 maggio 2013

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2073-08/05/2013-SRCLOM

 

 

Procedimento di risoluzione delle controversie negli appalti pubblici

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 106 dell’8 maggio 2013, ed è in vigore dallo scorso 9 maggio 2013, il provvedimento dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici del 24 aprile 2013, recante il “Procedimento per la soluzione delle controversie” (in corso di gara) ai sensi dell’art. 6, comma 7, lettera n) del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163.

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-05-08&atto.codiceRedazionale=13A03964&elenco30giorni=false

 

Divieto di costituzione di nuove società ed operazioni di scissione

Con la delibera n. 172/2013/PAR del 29 aprile 2013 la Sezione Lombardia della Corte dei Conti si pronuncia in merito alla possibilità per un Comune di procedere alla scissione di un ramo d’azienda di una sua società partecipata rispetto ai divieti ed ai vincoli posti dal comma 32 dell’articolo 14 del D.L. n. 78/2010 che vieta ai comuni con popolazione inferiore ai 30mila abitanti la costituzione di nuove società.

Lombardia – Deliberazione n. 172/2013/PAR del 29 aprile 2013

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2057-08/05/2013-SRCLOM

 

Obblighi di dismissione e farmacie comunali

Nel parere n. 43/2013 del 14 maggio 2013, la Sezione Marche della Corte dei conti ha ribadito, rispetto a quanto già effettuato con il parere n. 38/2013 che «l’esercizio dell’attività di gestione di una farmacia da parte del Comune non ricade nell’obbligo di dismissione delle partecipazioni societarie previsto dall’articolo 14, comma 32, del D.L. n. 78/2010» e che pertanto le società di gestione di farmacie comunali non sono soggette all’obbligo di liquidazione.

L’interpretazione della Sezione Marche si pone in contrasto rispetto a numerosi precedenti pareri formulati da altre Sezioni regionali della Corte dei conti, fra cui si cita la Deliberazione n. 570/2011 della Sezione Lombardia secondo cui «la giurisprudenza della Sezione si è più volte pronunziata in merito all’applicabilità, anche nel caso di società miste che svolgono il servizio farmaceutico, dei limiti quantitativi alle partecipazioni societarie» del citato articolo 14 comma 32.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2185-16/05/2013-SRCMAR

 

Aziende speciali con attività promiscua

Nella deliberazione n. 205/2013 del 10 maggio 2013 della Corte dei conti – Sezione regionale di controllo per la Lombardia si sostiene che il divieto nel gestire congiuntamente servizi pubblici locali e servizi strumentali che trova applicazione per le aziende speciali per effetto dell’ art. 25 della Legg n. 27/2012 (cosiddetta Legge Liberalizzazioni), non comporta per le stesse aziende speciali alcuna preclusione a svolgere in modo promiscuo attività strumentali e di interesse generale tramite la gestione diretta, attesa la limitazione del riferito combinato disposto, da un lato, alla sola costituzione ovvero partecipazione, e non alla gestione diretta; sotto altro aspetto, alle sole attività gestite dalle società e non da altre entità pure dotate di personalità giuridica

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2199-17/05/2013-SRCLOM

 

SIOPE

Si comunica che sul sito della Ragioneria Generale dello Stato al seguente indirizzo http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/SIOPE/Glossario-/ è stato pubblicato il nuovo Glossario dei codici gestionali SIOPE per gli Enti locali a decorrere dal 2013.

 

Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti

Con Comunicato del Presidente dell’AVCP in data 16 maggio 2013 l’Autorità ha stabilito che, nelle more dell’implementazione e della definizione delle modalità di iscrizione all’Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti ex art. 33-ter del Decreto Legge n. 179/2012, in via transitoria, ai fini dell’adempimento all’obbligo di registrazione, le stazioni appaltanti già registrate presso la Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici sono tenute ad acquisire sul sito dell’AVCP a partire dal 10 luglio 2013 l’Attestato di iscrizione all’Anagrafe Unica delle Stazioni Appaltanti, che avrà valore per tutto il 2013.

http://www.avcp.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=5388

 

Divieto di costituzione di Aziende Speciali

Una posizione di netta chiusura si riscontra in recenti pronunciamenti della prassi in merito alla possibilità prospettata da alcuni enti di costituire nuove Aziende Speciali.

La Corte dei Conti, Sezione Regionale Campania nella Delibera n. 171/2013/PAR, censura la possibilità di costituire, ex novo, una Azienda speciale per la gestione associata, con altri comuni, della funzione fondamentale della progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali e della erogazione delle relative prestazioni ai cittadini o, in alternativa, utilizzare una propria azienda speciale, già esistente.

La Sezione osserva che «su tale fattispecie (possibilità di creazione ex novo di una azienda speciale per la gestione di servizi socio assistenziali), è recentemente intervenuto il decreto legge n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012 (cosiddetta Spending review-bis).  In particolare, l’articolo 9, comma 6 ha introdotto il divieto, per gli enti locali, di «istituire enti, agenzie e organismi comunque denominati e di qualsiasi natura giuridica, che esercitino una o più funzioni fondamentali e funzioni amministrative loro conferite ai sensi dell’articolo 118, della Costituzione». Ad avviso della Sezione l’amplissima latitudine operativa della disposizione, nel quadro dell’opzione legislativa favorevole alla reinternalizzazione dei servizi, non può che comprendere anche le aziende speciali ed in genere tutti gli organismi strumentali creati dagli enti locali (salvo, per le società, il riferimento contenuto nel comma 7), nella ratio di evitare, da parte degli stessi, l’ulteriore incremento del numero degli organismi strumentali “in mano pubblica.

La citata disposizione della Legge Spending review-bis rileva anche nella Delibera n. 15/2013/PAR del 25 marzo 2013 della Sezione Liguria della Corte dei Conti, che nega la legittimità dell’eventuale costituzione di un’Azienda Speciale avente come funzione la gestione di un asilo nido e di tre farmacie comunali.

Campania – Delibera n. 171/2013/PAR

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2012-07/05/2013-SRCCAM

Liguria – Delibera n. 15/2013/PAR del 25 marzo 2013

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2077-09/05/2013-SRCLIG

Marco Castellani


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