Le novità in materia di personale e assunzioni del mese di Giugno 2013

proroga dei concorsi pubblici; riduzione del fondo per il trattamento accessorio; residui anni precedenti e contrattazione decentrata; assunzioni obbligatorie in ente con eccedenza di personale; assunzioni in adempimento di disposizioni normative e limiti alle spese del personale; monitoraggio lavoro flessibile; assunzioni e rispetto Patto di stabilità; unione di comuni e vincoli di finanza pubblica; reclutamento di personale per la farmacia comunale; rinnovi contrattuali per i dipendenti delle società partecipate e vincoli di finanza pubblica

Proroga dei concorsi pubblici

Il ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione ha firmato in data 28 maggio 2013 il decreto che proroga al 31 dicembre 2013 le graduatorie dei vincitori e degli idonei dei concorsi pubblici.

 

Riduzione del fondo per il trattamento accessorio

La Sezione Emilia Romagna della Corte dei Conti nella Delibera n. 223/2013 del 13 maggio 2013 ha fornito indicazioni in merito alle modalità di calcolo da adottare ai fini della corretta quantificazione della riduzione da operare al fondo per il trattamento accessorio del personale dipendente ai sensi dell’articolo 9 comma 2-bis del D.L. n. 78/2010.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2180-16/05/2013-SRCERO

 

Residui anni precedenti e contrattazione decentrata

Non sono soggetti al tetto al fondo della contrattazione decentrata i residui non spesi, provenienti dall’anno precedente.

La conferma arriva dalla Ragioneria Generale dello Stato dalla lettura della Schema generale riassuntivo del Fondo per la contrattazione integrativa e confronto con il corrispondente Fondo certificato anno precedente, reperibile all’indirizzo: http://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/e-GOVERNME1/Schemi-RTF/note_applicative/SchemiRTFmoduloIII.html

 

Assunzioni obbligatorie in ente con eccedenza di personale

Il Dipartimento Funzione Pubblica che nel Parere prot. n. 0023580 del 22 maggio 2013 si è pronunciato sulla possibilità da parte di un Ente (nel caso specifico l’INPS) che trovandosi in soprannumero in dotazione organica, non è più in grado di assicurare le quote d’obbligo previste dalla Legge n.68/1999 e della Legge 29/03/85 n.113.

Gli esperti del Dipartimento dopo aver operato una puntuale ricostruzione della normativa valutano che sussiste l’obbligo da parte delle Pubbliche amministrazioni, che presentino situazioni di eccedenza di personale, di assunzione dei centralinisti non vedenti poiché ciò lo permette la normativa speciale di cui alla Legge 29 marzo 1985 n.113, mentre per quanto riguarda le altre categorie protette ciò non sarebbe possibile e pertanto qualsiasi procedura eventualmente attivata andrebbe sospesa fino al momento in cui tale eccedenza dovessero essere riassorbite.

http://www.funzionepubblica.gov.it/media/1075379/parere_quote_obbligo_22mag13.pdf

 

Assunzioni in adempimento di disposizioni normative e limiti alle spese del personale

È oramai pacifico in prassi il concetto secondo cui ove ricorrano tutti presupposti previsti dalla legge (ovvero dalla contrattazione collettiva), l’ente non può non dar seguito alla richiesta del dipendente di riconduzione del rapporto di lavoro alle modalità originarie, anche nell’evenienza in cui tale comportamento obbligato conduca ad un aumento della spesa di personale .

La prassi delle Sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti si divide invece sulle valutazioni da effettuare in merito all’eventualità che il possibile sforamento del parametro-obiettivo indicato dalla norma, riconducibile ad un atto dovuto (vincolato), possa produrre le sanzioni previste dal comma 557 ter, in mancanza, peraltro, di una disposizione che escluda la susseguente spesa dal computo di cui al precedente comma 557.

L’orientamento prevalente ritiene che spetterebbe all’ente, nell’esercizio dell’autonomia amministrativa ed organizzativa che gli è propria, «trovare il giusto equilibrio tra il diritto soggettivo del singolo e le norme che obbligano gli enti a perseguire, per il bene comune, gli obiettivi di risanamento della finanza pubblica», ferme restando le conseguenze, sanzionate dal comma 557 ter, dello sforamento del parametro-obiettivo in esame.

A differenti conclusioni è giunta invece la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per il Veneto, con la Deliberazione n. 106/2013/PAR del 29 aprile 2013.

La Sezione Veneto ritiene applicabile in tali casi il principio generale secondo il quale devono escludersi dal computo di cui al comma 557 le spese di personale necessitate dall’adempimento di disposizioni normative (si citano la Sezione regionale per il Piemonte, deliberazioni n. 7/2011/PAR e n. 112/2011/PAR).

A giudizio della Sezione per il Veneto si tratterebbe infatti di casi in cui la componente di spesa sarebbe, in sostanza, “incomprimibile” (in tal senso viene citata la Sezione regionale per la Lombardia, deliberazione n. 198/2012/PAR, che richiama le assunzioni obbligatorie per legge).

I giudici contabili veneti fanno tuttavia presente che in un’ottica più generale di riduzione e di contenimento della spesa pubblica, la “maggior spesa” in questione va, comunque, riassorbita, sia pur gradualmente ed a partire dall’esercizio finanziario immediatamente successivo a quello nel quale si è verificata la riespansione del rapporto di lavoro.

Veneto – Deliberazione n. 106/2013/PAR del 29 aprile 2013

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2081-09/05/2013-SRCVEN

Sull’argomento rileva anche il comunicato del 28 maggio 2013 dell’ANCI in cui si annuncia che Corte dei Conti della Campania ha archiviato un procedimento per danno erariale a carico dell’Amministrazione comunale per l’assunzione di maestre ed educatrici nonostante siano stati superati i limiti di spesa previsti dalle disposizioni finanziarie. I Giudici contabili campani si sono resi conto che le norme statali che fissano limiti di spesa per le regioni e gli Enti Locali, pur se riconosciute nell’ambito dei principi fondamentali di contenimento della finanza pubblica, non possono comprimere diritti infungibili e funzioni fondamentali, quali sono, appunto, quelli di istruzione pubblica, ivi compresi i servizi di asilo nido e quelli di assistenza scolastiche e refezione. Pertanto secondo la Corte, l’obbligatorietà di tali servizi, da rendere sempre e comunque (ovviamente sostenendone i relativi costi), sembra escludere l’esistenza di un danno.

Comunicato ANCI del 28 maggio 2013

http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdSez=810122&IdDett=42348

 

Monitoraggio lavoro flessibile

Con nota del 15 maggio 2013 la Funzione Pubblica comunica che l’inserimento dei dati da parte degli enti locali riguardanti i rapporti di lavoro flessibile da parte degli Enti Locali è iniziato a partire dallo scorso 27 maggio 2013.

http://www.funzionepubblica.gov.it/comunicazione/notizie/2013/maggio/monitoraggio-del-lavoro-flessibile-aperta-la-rilevazione-per-regioni-enti-locali-e-universita.aspx

 

Assunzioni e rispetto Patto di stabilità

La Corte dei Conti, sezione regionale Lombardia, con la deliberazione n. 140/2013/PAR del 15 aprile 2013 apre alla possibilità per un comune che ha rispettato il Patto di stabilità di procedere al reclutamento di personale da altri enti, tramite la procedura di mobilità volontaria, senza ricadere nei limiti della disciplina del turn-over, a condizione che l’ente di provenienza sia un ente sottoposto anch’esso a limitazioni sulla spesa per il personale.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=1949-06/05/2013-SRCLOM

 

Unione di comuni e vincoli di finanza pubblica

La Corte dei Conti – Sezione regionale Lombardia – nella Delibera n.147/2013/PAR del 16 aprile 2013 si occupa della possibilità di conferire posizione organizzative presso l’Unione dei Comuni con il quale un Ente è convenzionato.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=1956-06/05/2013-SRCLOM

 

Reclutamento di personale per la farmacia comunale

La Regione Friuli Venezia Giulia nel parere n. 14221 del 7 maggio 2013 si pronuncia sulle procedure di reclutamento di personale da utilizzare per la gestione della farmacia comunale.

ALLEGATO6

 

Rinnovi contrattuali per i dipendenti delle società partecipate e vincoli di finanza pubblica

La Corte dei Conti, Sezione Regionale Toscana, nella Deliberazione n. 140/2013/PAR, risponde al quesito posto dal Comune di Montecatini Terme che chiede se sia possibile erogare al personale dipendente delle società partecipate del Comune tutte le somme derivanti dal rinnovo del CCNL della categoria di appartenenza rinnovato in data 26 febbraio 2011 e relativo al periodo 1 gennaio 2011 – 31 dicembre 2013 che prevede vari aumenti con decorrenze differenti nel corso di questo triennio o se, invece, sia possibile erogare solo gli aumenti retributivi precedenti al dì 1° gennaio 2013, alla luce della limitazione dettata dall’art. 25, comma 1, lett. a) del d.l. n. 1/2012, convertito dalla L. 27/2012 e dall’articolo 4, comma 11 del d.l. n. 95/2012, convertito dalla L. 135/2012 (Legge Spending review-bis), in base alla quale il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti delle società partecipate, ivi compreso quello accessorio, non può superare quello ordinariamente spettante per l’anno 2011.

La Sezione afferma che non appare possibile , a decorrere dal 2013, erogare al personale della società partecipata le somme derivanti da un rinnovo contrattuale della categoria di appartenenza in virtù del divieto di cui all’art. 4, comma 11 della Legge n. 135/2012.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=2171-15/05/2013-SRCTOS

 

Marco Castellani

Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it