La sospensione delle rate del mutuo. Finalmente una buona notizia!

di Marta Bregolato

Pubblicato il 8 giugno 2013

analisi delle possibilità offerte ai cittadini in difficoltà finanziarie per sospendere momentaneamente il pagamento del mutuo prima casa in una fase di pesante crisi economica

Finalmente una buona notizia. Un respiro di sollievo ed una boccata di ossigeno per chi si trova in difficoltà e non riuscendo a pagare le rate del mutuo non vuole rischiare di perdere la casa, acquistata con tanti sacrifici.

In un momento di estrema incertezza sul futuro, di profonda crisi, anche per numerose aziende che esauriti gli ammortizzatori sociali sono costretti a licenziare, il rifinanziamento per altri € 20.000.000 di euro del Fondo di solidarietà del Tesoro viene accolto in maniera estremamente positiva in attesa della tanto agognata ripresa economica che per il momento tarda ad arrivare.

L’attuale crisi economica, che dura ormai da alcuni anni e che interessa e coinvolge anche lo scenario europeo e mondiale, sta infatti colpendo sia il settore produttivo che quello occupazionale, con conseguente effetto negativo in particolare sulle condizioni della famiglia italiana media, per lo più monoreddito.

Il tutto assume un contorno ancora più serio in quanto mette a rischio un bene importante per la famiglia stessa come l’abitazione di proprietà da utilizzare, non come investimento produttivo di reddito, ma quale propria residenza.

In particolare il comparto famiglia – casa di residenza è colpito sotto due aspetti:

  • La difficoltà o l’impossibilità di accesso al credito da parte di chi vorrebbe acquistare casa; gli istituti di credito concedono finanziamenti solo in presenza di certezza della capacità restitutoria e adeguate garanzie, che affiancano quelle ipotecarie;

  • La difficoltà, stante la crisi occupazionale e le sempre più ridotte disponibilità monetarie delle famiglie, di pagare con regolarità le rate dei mutui contratti negli anni pre-crisi.

Questa consapevolezza è ben maturata tra gli addetti ai lavori del comparto edilizio tanto che dal 2009 ad oggi si sono susseguiti interventi di aiuto.

Per esempio già alla fine del 2009 l’Abi (Associazione Bancaria Italiana) e le Associazioni dei Consumatori (ACU, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale dei