Novità fiscali del 28 maggio 2013: gli obblighi antiriciclaggio del consulente del lavoro

Pubblicato il 28 maggio 2013



polizza responsabilità civile professionale obbligatoria dal 13 agosto: i Consulenti del lavoro stipulano la convenzione; corsi sicurezza obbligatori condizionano la fruizione di ammortizzatori sociali; obblighi antiriciclaggio del consulente del lavoro: parere del CNCL; pubblicati elenchi 5 per mille definitivi per volontariato e ASD; IRDCEC: pubblicato l’Osservatorio Economico di marzo 2013; Inps: nuovi servizi mobile; Pec delle Entrate non funzionante: disposizione del Direttore dell’Agenzia

 

 

Indice:

1) Polizza responsabilità civile professionale obbligatoria dal 13 agosto: i consulenti del lavoro stipulano la convenzione

2) Corsi sicurezza obbligatori condizionano la fruizione di ammortizzatori sociali

3) Obblighi antiriciclaggio del consulente del lavoro: parere del CNCL

4) Pubblicati elenchi 5 per mille definitivi per volontariato e ASD

5) IRDCEC: pubblicato l’Osservatorio Economico di marzo 2013

6) Inps: nuovi servizi mobile

8) Pec delle Entrate non funzionante: disposizione del Direttore dell’Agenzia

 

 

1) Polizza responsabilità civile professionale obbligatoria dal 13 agosto: i consulenti del lavoro stipulano la convenzione

Obbligo RC professionali, consulenti in regola. Consulenti del Lavoro pronti alla scadenza. Il 13 agosto è infatti il termine entro cui gli Ordini professionali dovranno stipulare le polizze assicurative sul rischio professionale: il Consiglio Nazionale ha già concluso l’accordo con un broker per la convenzione per una polizza assicurativa che fornisce piena copertura.

“La polizza è uno strumento essenziale per la nostra Categoria. E ora è obbligatoria per legge”: così si esprime il Segretario Nazionale Sergio Giorgini.

Obbligo assicurazione professionale, stipulata la convenzione

Il prossimo 13 Agosto entrerà infatti in vigore l’obbligo di assicurazione di responsabilità civile per danni a terzi per tutti gli iscritti agli ordini professionali, come previsto dalla Legge 148/2011.

Per adempiere agli obblighi normativi, il Consiglio Nazionale dell’Ordine ha stipulato una convenzione per una polizza per la responsabilità civile professionale per i Consulenti del Lavoro con Chartis Europe S.A, compagnia assicuratrice specializzata nelle RC professionali.

Polizza RC professionale per i Consulenti del Lavoro

Il Consiglio Nazionale ha individuato nella società Marsh S.p.A. il broker assicurativo cui ha affidato l’incarico di reperire sul mercato, oltre alla polizza Responsabilità Civile Professionale per la Compensazione del Credito IVA anche la Polizza Responsabilità Civile Professionale in forma completa, in ottemperanza alle attuali disposizioni legislative.

Di particolare interesse in questo momento è infatti la garanzia RC Professionale a copertura di tutta l’attività professionale esercitata, quale obbligo imposto ai professionisti a far data dal prossimo 13 agosto. Pur rimanendo attiva la prima garanzia valida solo per l’attività di Compensazione del Credito IVA, oggi c’è la possibilità per il Consulente del Lavoro di acquistare in modo semplice e supportato dall’assistenza del broker Marsh, la polizza Responsabilità Civile Professionale per tutta l’attività,
modulandola alle proprie esigenze.

Il Consiglio Nazionale ha infatti siglato un accordo con l’assicuratore Chartis Europe SA, specializzato nel ramo Responsabilità Civile Professionale per i liberi professionisti, con cui sono stati definiti i parametri normativi ed economici che meglio troverete illustrati con un click sull’immagine sotto riportata. Coloro che acquisteranno il prodotto in forma Completa avranno inoltre il grande vantaggio di poter estendere la copertura dell’attività della Compensazione del Credito IVA, all’interno del medesimo contratto, a condizioni ancora più vantaggiose, rispetto alla precedente soluzione.

(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 27 maggio 2013)

 

2) Corsi sicurezza obbligatori condizionano la fruizione di ammortizzatori sociali

Il Ministero del Lavoro, con l’interpello n. 16/2013, si è soffermato sulla disciplina degli obblighi formativi in tema di salute e sicurezza, rivolta ai lavoratori sospesi dall’attività lavorativa e beneficiari di una prestazione di sostegno al reddito in costanza del rapporto di lavoro.

E’ stato chiesto di sapere se gli obblighi formativi previsti dall’art. 37 del D.Lgs. n. 81/08 possano rientrare tra quelli indicati dall’art. 4, comma 40, L. n. 92/2012, che condizionano la fruizione degli ammortizzatori sociali alla frequentazione di corsi di formazione o di riqualificazione.

L’art. 37 del D.Lgs. n. 81/08 disciplina l’obbligo di formazione e addestramento dei lavoratori in materia di salute e sicurezza in relazione ai rischi insiti nello svolgimento di specifiche attività e alle relative procedure di prevenzione e protezione.

Ai sensi dell’art. 37, comma 4, della disciplina indicata, l’obbligo formativo deve avvenire in occasione:

a) della costituzione del rapporto di lavoro o dell’inizio dell’utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di lavoro;

b) del trasferimento o cambiamento di mansioni;

c) dell'introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati  pericolosi prima della costituzione del rapporto di lavoro e deve essere ripetuto in base all’evoluzione o all’insorgenza di nuovi rischi

Il Ministero afferma che possono essere effettuati nell’ambito della formazione di cui all’art. 4, comma 40, L. n. 92/2012 sia i corsi di formazione finalizzati al trasferimento o cambiamento di mansioni o alla introduzione di nuove attrezzature o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi, previsti dall’articolo 37 comma 4, lett. b) e c) del D.Lgs. 81/2008, sia i corsi di aggiornamento quinquennali previsti dall’accordo del 21 dicembre 2011, ma non i corsi relativi alla formazione di cui all’articolo 37 comma 4, lett. a).

 

3) Obblighi antiriciclaggio del consulente del lavoro: parere del CNCL

Il consulente del lavoro nello svolgere la propria attività è obbligato alle disposizioni sulla normativa antiriciclaggio? E pertanto, all’identificazione del cliente, all’adeguata verifica ed eventualmente alla segnalazione di operazioni sospette?

A questi interrogativi risponde il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, con il parere n. 2 del 27 maggio 2013.

Il Decreto n. 231/2007, che ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico il concetto di riciclaggio ai fini amministrativi, individua quattro gruppi di soggetti destinatari di specifici obblighi di collaborazione per individuare possibili operazioni a rischio.

Intermediari finanziari (art.11):

Si tratta di banche, poste, sim, società di investimento, imprese di assicurazione, agenti di cambio, e così via.

Professionisti (art.12):

Sono divisi nelle seguenti quattro categorie:

a) gli iscritti all’albo dei dottori commercialisti ed esperti contabili e consulenti del lavoro;

b) ogni altro soggetto che rende servizi o prestazioni in materia di contabilità e tributi;

c) notai e avvocati;

d) i prestatori di servizi relativi a società e trust.

Revisori contabili o legali (art. 13):

si intendono sia i singoli revisori che le società di revisione

Altri soggetti (art. 10 e art. 14)

Recupero crediti, custodia e trasporto di denaro contante, gestione di case da gioco, anche via internet, agenzie di intermediazione immobiliare, case d’asta, fabbricazione di preziosi, commercio di cose antiche, e così via.

Esclusioni

Sono previste, tuttavia alcune esclusioni, tra cui l’Attività di redazione e trasmissione delle dichiarazioni fiscali e attività legate all’amministrazione del personale.

A tal riguardo l’art. 12 al comma 3 prevede che gli obblighi di registrazione ed archiviazione non sussistono per i consulenti del lavoro per la mera attività di redazione e/o di trasmissione delle dichiarazioni derivanti da obblighi fiscali e per gli adempimenti in materia di amministrazione del personale di cui alla legge 11 gennaio 1979, n. 12.

Essi inoltre, su delega e in rappresentanza degli interessati, sono competenti in ordine allo svolgimento di ogni altra funzione che sia affine, connessa e conseguente, a quanto previsto nel comma precedente.

Ferma restando la responsabilità personale del consulente, questi può avvalersi esclusivamente dell’opera di propri dipendenti per l’effettuazione dei compiti esecutivi inerenti all’attività professionale.

Ne consegue, che rientrano non solo l’elaborazione dei cedolini, ma anche tutte le attività annesse e connesse alla gestione del personale.

E pertanto, per tutte le prestazioni tipiche dell’amministrazione del personale non esistono obblighi in relazione all’adeguata verifica e registrazione della clientela.

Al riguardo, si evidenzia che il MEF con una nota di chiarimenti del 12 giugno 2008 ha precisato che la disposizione va interpretata in misura estensiva.

Vale a dire non solo limitatamente alla mera redazione del cedolino paga, ma di tutte le attività comprese, appunto, nella L. 12/1979.

Attività, invece, rientranti nell’obbligo

Le attività svolte da un consulente del lavoro che riguardino ad es. consulenze su contratti di compravendita, societarie, tributarie, gestione della contabilità non rientrano tra le esclusioni. Quindi, per dette attività nasce l’obbligo di identificare il cliente e procedere alla adeguata verifica.

Inoltre, la deroga prevista non rileva quando il professionista ritiene che la prestazione richiesta (anche dunque in materia di personale dipendente ed adempimenti connessi) può essere riconducibile ad attività di riciclaggio. Infatti, in queste ipotesi, non valgono limiti o deroghe di sorta.

Vale a dire che se il cliente, ad avviso del professionista, sebbene stia richiedendo la redazione del cedolino e null’altro, stia in realtà riciclando denaro illecito, scattano automaticamente tutti gli obblighi quali l’identificazione, la verifica e la segnalazione.

Altra esclusione

Infine, viene affermato che un’altra esclusione è collegata all’attività legata a procedimenti giudiziari.

Non esiste l’obbligo di segnalazione quando al professionista è richiesta una prestazione legata all’esame della posizione giuridica del cliente o per l’espletamento della difesa dello stesso, includendo anche la consulenza sull’eventualità di intentare o evitare il procedimento.

Questa esclusione è limitata alla mera segnalazione. Vale a dire che se al consulente del lavoro è richiesta una prestazione di difesa in un processo tributario non sarà esentato dall’identificazione e dalla verifica adeguata del cliente, ma semplicemente, qualora scoprisse in tale sede un investimento di denaro di provenienza illecita, potrà evitare la segnalazione.

 

4) Pubblicati elenchi 5 per mille definitivi per volontariato e ASD

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato, il 27 maggio 2013 sul proprio sito internet, gli elenchi definitivi dei soggetti che hanno chiesto di accedere al beneficio del 5 per mille 2013 aggiornati al 27 maggio 2013.

Gli elenchi degli Enti del volontariato e delle Associazioni sportive dilettantistiche sono stati aggiornati ed integrati rispetto a quelli pubblicati il 14 maggio 2013 per eliminare duplicazioni, correggere dati anagrafici errati e per inserire enti riammessi a seguito della verifica di errori di iscrizione.

Nuova finestra al 30 settembre per gli enti ritardatari

Sono online gli elenchi definitivi 2013 degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche che hanno chiesto di accedere al beneficio del 5 per mille. Dal 27 maggio 2013 sul sito internet dell’Agenzia delle entrate è possibile consultare le liste, aggiornate e integrate rispetto a quelle pubblicate lo scorso 14 maggio. Gli elenchi tengono conto delle correzioni di eventuali errori anagrafici, segnalati alla Direzione regionale dell’Agenzia territorialmente competente.

Prossimo step entro il 1° luglio

A questo punto, per i legali rappresentanti degli enti del volontariato presenti in lista, non resta che presentare entro il 1° luglio, alla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti i requisiti di ammissione all’elenco.

Il modello da utilizzare deve essere conforme a quello pubblicato sul sito. Alla dichiarazione deve essere allegata copia del documento di riconoscimento del legale rappresentante che sottoscrive.

Gli stessi tempi e le stesse regole valgono anche per le associazioni sportive dilettantistiche, i cui rappresentanti legali però dovranno presentare la documentazione richiesta alla struttura del Coni competente per territorio.

Le istruzioni per i ritardatari

Anche nel 2013 possono partecipare al riparto delle quote del 5 per mille gli enti che presentano la domanda d’iscrizione e la documentazione integrativa entro il 30 settembre, versando con F24 una sanzione di 258 euro (codice tributo “8115”).

Naturalmente, i requisiti per l’accesso al beneficio del 5 per mille 2013 devono comunque essere posseduti alla data di scadenza delle domande di iscrizione (il 7 maggio per gli enti di volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche e il 30 aprile per gli enti della ricerca scientifica e dell’università e quelli della ricerca sanitaria).

 

5) IRDCEC: pubblicato l’Osservatorio Economico di marzo 2013

E’ stato pubblicato il 27 maggio 2013 nel sito internet dell’Istituto di Ricerca del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.

L’Osservatorio economico IRDCEC di Marzo 2013 segnala la stabilizzazione del miglioramento del clima di fiducia delle imprese a livello globale in un quadro di maggiori incertezze economiche dovute, soprattutto, alla fragilità della ripresa in corso e alla sua forte disomogeneità geografica. Migliora lievemente anche il clima di fiducia delle imprese italiane, mentre il quadro congiunturale resta orientato in senso negativo.

Sommario di questo numero:

Presentazione e sintesi.

Congiuntura internazionale.

Previsioni Italia.

Congiuntura italiana: il clima di fiducia.

Congiuntura italiana: indicatori mensili.

Congiuntura italiana: indicatori trimestrali.

Andamenti di finanza pubblica.

Entrate tributarie mensili.

Indicatori finanziari.

La nuova indagine sul fatturato dei professionisti.

La ripresa mondiale rimane modesta e si presenta molto disomogenea tra le aree economiche. L’aggiustamento dei bilanci, tutt’ora in corso nell’area dell’euro, l’inasprimento fiscale e le permanenti condizioni restrittive del credito continuano ad esercitare un freno. Si stabilizza invece il miglioramento congiunturale del clima di fiducia delle imprese a livello mondiale. Gli ultimissimi dati congiunturali mostrano, però, un allargamento della crisi nell'area dell'euro dovuta ad un ritorno in contrazione della Germania. In tal senso, l’indice Composito Markit PMI della Produzione nella zona euro di aprile segnala il permanere di una fase congiunturale recessiva della produzione industriale.

OUTLOOK GLOBALE: Ripresa globale modesta, difforme tra regioni e fragile. Rischi per le prospettive mondiali orientati verso il basso secondo il bollettino mensile BCE di maggio. I bollettini economici continuano a segnalare un clima di fiducia positivo nelle imprese a livello mondiale, mentre la situazione economica è differente nelle diverse aree economiche. In particolare, negli Stati Uniti, sulla spinta dell'espansione monetaria prolungata della Fed, l'economia ha accelerato la ripresa nel primo trimestre dell'anno, mentre in Germania si comincia ad avvertire un rallentamento della produzione industriale e nuove incertezze si addensano sull'economia giapponese reduce da una politica di espansione monetaria senza precedenti.

OUTLOOK ITALIA: Per la settima volta consecutiva il Pil italiano mostra una flessione in termini congiunturali. Nel primo trimestre dell'anno il tasso di crescita del Pil sul trimestre precedente è stato pari a -0,5% che in termini tendenziali significa -2,3%. Nello stesso periodo gli Stati Uniti sono cresciuti dello 0,6% e il Regno Unito dello 0,3%. Acquisito il calo del 2,4% del Pil in termini reali nel 2012, l'economia italiana nel 2013 dovrebbe vedere un'ulteriore contrazione del Pil tra l'1,3 e l'1,5% dovuta ad un continuo ed ininterrotto calo della produzione industriale. Ancora incerto l'andamento dell'economia nel corso del 2014. Secondo il Def 2013 presentato ad aprile dal governo uscente, l'Italia crescerà nel 2014 dell'1,3% grazie al piano straordinario di pagamento dei debiti della PA. La stima è praticamente considerata un obiettivo e fa da perno del quadro macroeconomico di finanza pubblica per il 2014. Mentre i principali istituti previsionali non vanno oltre uno 0,5 - 0,7% (l'ultima previsione in ordine di tempo, quella dell'Istat, prevede un +0,7%). In questo quadro, sempre leggendo il Def, nel corso del 2013 la pressione fiscale ufficiale raggiungerà il livello record del 44,4% (+1,8 punti rispetto al 2011) mentre quella reale (calcolata al netto del sommerso) raggiungerà il livello del 54%.

(IRDCEC, nota del 27 maggio 2013)

 

6) Inps: nuovi servizi mobile

Dal 22 maggio 2013 sono disponibili i seguenti tre nuovi servizi sulla PDA (Apple e Android) e sul sito mobile dell’Istituto:

Iscrizione lavoratori parasubordinati;

Cedolino pensione ex Inpdap;

Domande web pensione ex Inpdap.

Le tre nuove applicazioni – accessibili tramite PIN – vanno ad aggiungersi alle altre applicazioni già disponibili tra i Servizi Mobile di Inps e che permettono di interagire con alcuni servizi online presenti sul portale www.inps.it.
I nuovi servizi mobile potranno essere visionati anche presso lo stand Inps al Forum PA 2013 (Stand 27/B), dal 28 al 30 maggio

(Inps, nota del 27 maggio 2013)

 

7) Modello F24: istituite causali contributo

Sono state istituite dall’Agenzia delle entrate due causali contributo per la riscossione, tramite modello F24, dei contributi a favore dell’Ente Bilaterale.

In particolare, la risoluzione n. 34/E del 27 maggio 2013 ha istituito la seguente causale contributo:

- “ENBC” denominata “Ente Bilaterale Confederale EN.BI.C.”.

Mentre la risoluzione n. 35/E del 27 maggio 2013 ha istituito la seguente causale contributo:

- “ENBF” denominata “Ente Bilaterale Federale EN.BI.F.”.

Infine, la risoluzione n. 36/E del 27 maggio 2013 ha istituito la seguente causale contributo:

- Ente bilaterale EDILFORMA ITALIA.

 

8) Pec delle Entrate non funzionante: disposizione del Direttore dell’Agenzia

A causa di un malfunzionamento tecnico, non è stato possibile acquisire i messaggi inviati alle caselle di Posta Elettronica Certificata degli uffici dell’Agenzia delle entrate nelle giornate del 23 e 24 aprile 2013; per tali messaggi era stata già recapitata ai mittenti la ricevuta di avvenuta consegna.

Le operazioni di ripristino del sistema si sono concluse il 22 maggio 2013. A partire da tale data gli uffici destinatari sono stati messi in condizione di conoscere il contenuto dei messaggi in oggetto e poter quindi procedere alla loro protocollazione in ingresso e lavorazione.

Con l’atto 64759 del 27 maggio 2013, il Direttore dell’Agenzia delle entrate ha  pertanto accertato, per i giorni 23 e 24 aprile 2013, l’irregolare funzionamento, fino al 22 maggio 2013, del sistema informatico di gestione dei messaggi di Posta Elettronica Certificata degli uffici dell’Agenzia.

 

Vincenzo D’Andò