Novità fiscali del 23 maggio 2013: firma elettronica nei rapporti con la PA: le regole in G.U.

Pubblicato il 23 maggio 2013

istituiti i codici tributo per versare l’IMU sugli immobili ad uso produttivo; é ufficiale la sospensione della prima rata dell’IMU: Decreto in Gazzetta; in scadenza l’obbligo di redazione del Documento Valutazione Rischi (DVR); FAQ sui regimi dell’importazione (con il deposito doganale); Dogane: faq progetto CARGO; la disciplina delle offerte pubbliche di acquisto e di scambio; nel processo tributario la variazione del difensore deve essere comunicata anche al Fisco e non solo al Giudice; firma elettronica nei rapporti con la PA: le regole in G.U.

 

 

Indice:

1) Istituiti i codici tributo per versare l’Imu sugli immobili ad uso produttivo

2) E’ ufficiale la sospensione della prima rata dell’IMU: Decreto in Gazzetta

3) In scadenza l’obbligo di redazione del Documento Valutazione Rischi (DVR)

4) F.A.Q. sui regimi dell’importazione (con il deposito doganale)

5) Dogane: faq progetto CARGO

6) La disciplina delle offerte pubbliche di acquisto e di scambio

7) Nel processo tributario la variazione del difensore deve essere comunicata anche al fisco e non solo al giudice

8) Firma elettronica nei rapporti con la PA: le regole in G.U.

 

 

1) Istituiti i codici tributo per versare l’Imu sugli immobili ad uso produttivo

Vanno esposti nella sezione Imu e altri tributi locali nella colonna importi a debito versati. Versamento dell’imposta municipale propria con un apposito codice tributo anche per i capannoni industriali e rurali ad uso strumentale classificati nel gruppo catastale D.

L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione 33/E del 21 maggio 2013, ha istituito, per il versamento dell’IMU sugli immobili produttivi a destinazione speciale, nell’ipotesi in cui il pagamento dell’imposta debba essere effettuato con il modello F24, i due codici 3925, per la quota calcolata secondo l’aliquota ordinaria dello 0,76%, e 3930, per l’eventuale incremento che è facoltà del comune in cui è situato l’immobile stabilire.

Il surplus di gettito garantito da tale maggiorazione, che la Legge 228/2012 (legge di stabilità 2013) limita ad un massimo di 0,3 punti percentuali, sarà destinato a beneficio dell’ente territoriale.

Il codice catastale sarà, come di consueto, reperibile nella tabella pubblicata sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it.

Nella diversa ipotesi in cui il versamento debba invece essere effettuato attraverso il modello F24 EP, la medesima risoluzione individua invece i codici 359E, per l’importo calcolato con l’aliquota standard, e 360E, per l’addizionale decisa dal comune. I due codici tributo 3925 e 359E saranno utilizzati anche per i fabbricati rurali ad uso strumentale classificati nel gruppo catastale D. Per detti immobili non sarà invece possibile utilizzare i codici 3930 e 360E, in quanto, in tale ipotesi, l'ente non ha facoltà di incrementare la relativa aliquota, come ha chiarito la risoluzione n. 5/DF del 2013.

Resta comunque ferma la validità dei codici tributo 3913, istituito con risoluzione 35/E del 2012, e 350E, istituito con risoluzione 53/e del 2012, n. 53/E, che continuano a dover essere utilizzati per il versamento dell’Imu relativa ai fabbricati rurali ad uso strumentale diversi da quelli classificati nel gruppo catastale D.

Immobili ad uso produttivo: codici tributo con F24 e F24 EP

I nuovi codici tributo sono:

- 3925 – IMU Imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo

classificati nel gruppo catastale D – STATO;

- 3930 - IMU Imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo

classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE;

- 359E - IMU Imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo

classificati nel gruppo catastale D – STATO;

- 360E - IMU Imposta municipale propria per gli immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D – INCREMENTO COMUNE.

Fabbricati rurali ad uso strumentale: quali codici tributo utilizzare

I codici tributo 3925 e 359E sono utilizzabili anche per i fabbricati rurali ad uso strumentale, classificati nel gruppo catastale D. Restano validi i codici tributo 3913 e 350E, istituiti con le risoluzioni n. 35/E del 12 aprile 2012 e n.53/E del 5 giugno 2012”, per i versamenti relativi ai fabbricati rurali ad uso strumentale, diversi da quelli classificati nel gruppo catastale D.

 

2) E’ ufficiale la sospensione della prima rata dell’IMU: Decreto in Gazzetta

E’ già in vigore dal 21 maggio 2013 il Decreto che sospende la prima rata dell’IMU.

In Gazzetta il D.L. n. 54/2013, con misure anche su ammortizzatori sociali in deroga e lavoro a tempo determinato nelle pubbliche amministrazioni.

Decorre, dunque, dal 21 maggio scorso la sospensione del versamento della prima rata dell’IMU.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 117 del 21 maggio 2013, infatti, è stato pubblicato il D.L. n. 54 del 21 maggio 2013, contenente interventi urgenti in materia di sospensione dell’imposta municipale propria, di rifinanziamento di ammortizzatori sociali in deroga, di proroga in materia di lavoro a tempo determinato presso le pubbliche amministrazioni e di eliminazione degli stipendi dei parlamentari membri del Governo.

Il decreto, approvato dal Consiglio dei Ministri venerdì scorso, dispone che la prima rata dell’IMU venga sospesa per:

- le abitazioni principali e le relative pertinenze, ad esclusione degli immobili iscritti in Catasto nelle categorie A/1 (abitazioni signorili), A/8 (ville) e A/9 (castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici), vale a dire nelle categorie preposte al censimento dei fabbricati di maggior pregio;

- le unità immobiliari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dai soci assegnatari;

- gli alloggi degli IACP (Istituti Autonomi per le Case Popolari) o degli enti di edilizia residenziale pubblica, comunque de