Novità fiscali del 22 maggio 2013: in G.U. le correzioni ad Unico2013

Pubblicato il 22 maggio 2013



correzioni alle istruzioni e ai Modelli Unico 2013; bollettino TARES in Gazzetta; incentivo di 190 euro mensili per i datori che assumono lavoratori licenziati; il Consiglio Europeo approva alcuni provvedimenti sulle Credit Rating Agencies; IVA e prestazioni di servizi nel settore delle telecomunicazioni; lavoratori addetti alle prestazioni di lavoro temporaneo del settore portuale: contributo di finanziamento delle indennità di mancato avviamento al lavoro; versamenti volontari: aggiornato dall’Inps il portale dei pagamenti con la funzione di frazionamento del trimestre in pagamento

 

 

Indice:

1) Correzioni alle istruzioni e ai Modelli Unico 2013

2) Bollettino TARES in Gazzetta

3) Incentivo di 190 euro mensili per i datori che assumono lavoratori licenziati

4) Il Consiglio Europeo approva alcuni provvedimenti sulle Credit Rating Agencies

5) Iva e prestazioni di servizi nel settore delle telecomunicazioni: ecco i chiarimenti dalle Entrate

6) Lavoratori addetti alle prestazioni di lavoro temporaneo del settore portuale: contributo di finanziamento delle indennità di mancato avviamento al lavoro

7) Versamenti volontari: aggiornato dall’Inps il Portale dei pagamenti con la funzione di frazionamento del trimestre in pagamento

 

 

1) Correzioni alle istruzioni e ai Modelli Unico 2013

Il Direttore dell’Agenzia delle entrate, con il provvedimento n. 61260 del 20 maggio 2013, ha approvato alcune modifiche alle istruzioni e ai modelli di dichiarazione Unico 2013-SC e Unico 2013-SP, nonché alle istruzioni dei modelli di dichiarazione Unico 2013-ENC, Consolidato nazionale e mondiale 2013 e Irap 2013, approvati con separati provvedimenti del 31 gennaio 2013.

Inoltre, con il medesimo provvedimento sono state approvate alcune modifiche alle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nei modelli Unico 2013-SC, Unico 2013-ENC, Unico 2013-SP, Unico 2013-PF e 730/2013 approvate con separati provvedimenti del 15 febbraio 2013.

Le modifiche alle istruzioni e ai modelli di dichiarazione sono dovute a seguito degli aggiornamenti e alla correzione di alcuni errori materiali riscontrati dopo la loro pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle entrate.

 

2) Bollettino TARES in Gazzetta

È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 116 del 20 maggio 2013, il Decreto del Ministero Economia e Finanze del 14 maggio 2013, con il quale è stato approvato il modello di bollettino di conto corrente postale per il versamento della TARES.

Nel Decreto si ricordano inoltre le scadenze delle quattro rate trimestrali previste dalla legge, ossia: gennaio, aprile, luglio e ottobre. Tuttavia, viene evidenziato che i comuni hanno la facoltà di variare la scadenza e il numero di rate di pagamento.

I contribuenti sono tenuti ad effettuare il versamento della TARES dal primo giorno ed entro il sedicesimo giorno di ciascun mese di scadenza delle rate.

Numero e intestazione del conto corrente postale

Il modello di  bollettino  di  conto  corrente  postale  riporta obbligatoriamente il seguente numero di conto  corrente:  1011136627, valido indistintamente per tutti i comuni del  territorio  nazionale.

Su tale conto corrente non è ammessa l'effettuazione  di  versamenti tramite bonifico.

Il conto corrente postale per il versamento del  tributo,  della tariffa  e  della  maggiorazione  é  obbligatoriamente  intestato  a “PAGAMENTO TARES”.

 

3) Incentivo di 190 euro mensili per i datori che assumono lavoratori licenziati

Attesa per la pubblicazione in GU del decreto che sostituisce la “piccola mobilità.

Attende di essere pubblicato in “Gazzetta Ufficiale” il Decreto 19 aprile 2013 del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali che concede un beneficio ai datori di lavoro privati che, nel corso del 2013, assumono, a tempo determinato, indeterminato, part-time o anche a scopo di somministrazione, lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo nei dodici mesi precedenti da parte di imprese che occupano meno di 15 dipendenti.

Il provvedimento, registrato alla Corte dei Conti il 13 marzo scorso, è stato voluto dall’ex ministro Fornero per bilanciare la mancata proroga della possibilità per i lavoratori licenziati da imprese non rientranti nel campo Cigs di iscriversi nelle liste di mobilità senza diritto a fruire della relativa indennità.

In sostituzione, dunque, è stato pensato un incentivo ad hoc e per esso sono stati stanziati 20milioni di euro a valere sul Fondo di rotazione professionale. Entro tale limite di spesa, l’Inps può così autorizzare il suddetto bonus occupazione.

Il beneficio è quantificato in 190 euro mensili per 12 mesi per i lavoratori assunti a tempo indeterminato e in 190 euro mensili per 6 mesi per quelli assunti a tempo determinato. Per le assunzioni con contratti part-time, l’importo è ridotto in rapporto alla durata effettiva dell'orario di lavoro.

Per fruire del bonus, i datori di lavoro devono garantire un’adeguata formazione professionale sul posto di lavoro per i lavoratori assunti, anche facendo ricorso alle risorse destinate alla formazione continua di competenza regionale. Inoltre, i datori di lavoro interessati all’incentivo devono fare richiesta all’Inps, inoltrando la relativa istanza con modalità esclusivamente telematica, entro 30 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto. La domanda deve contenere i dati relativi all’assunzione effettuata.

L’Inps, fatte le dovute verifiche per accertare la presenza dei requisiti richiesti, autorizza la fruizione del beneficio, la cui erogazione avverrà mediante conguaglio sulle dichiarazioni contributive.

Da prestare attenzione al fatto che tali disposizioni non valgono per i datori di lavoro domestico.

Contributi Inps, concesso un mese per il differimento per ferie

Entro il 31 maggio 2013 è possibile chiedere all’Inps, esclusivamente in via

 telematica, la posticipazione del pagamento dei contributi per il periodo di godimento delle ferie collettive dell’azienda.

A dare l’autorizzazione sarà il comitato provinciale della sede Inps competente per territorio. Ottenuta la sospensione di un mese, del versamento dei contributi per il periodo citato, alla ripresa si dovrà pagare l’arretrato, in unica soluzione con la maggiorazione degli interessi di dilazione. Il termine non è perentorio, ma il ritardo deve essere motivato.

Si ricorda che lo slittamento sarà concesso per un solo mese, anche se le ferie sono distribuite in due o più. Se la chiusura, dunque, riguarda parte di luglio e parte di agosto, la dilazione sarà concessa solo per il mese più rilevante.

Si deve essere in possesso del Pin e si accede alla richiesta attraverso i servizi online dell’Istituto, con il percorso: servizi online > aziende consulenti e professionisti > cassetto previdenziale > comunicazioni online > invio nuova comunicazione > codice 445 richiesta differimento termine adempimenti contributivi per ferie collettive.

(Inps, nota del 21 maggio 2013)

4) Il Consiglio Europeo approva alcuni provvedimenti sulle Credit Rating Agencies

Lo scorso 13 maggio il Consiglio Europeo ha approvato una direttiva e un regolamento che modificano la precedente disciplina sulle agenzie di rating; in particolare, il regolamento, che entrerà in vigore nei venti giorni successivi alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, ha l’obiettivo di ridurre l’eccessivo affidamento sui rating esterni da parte degli investitori, di mitigare il rischio di conflitti di interesse e di aumentare la trasparenza e la concorrenza in questo settore.

Le novità più rilevanti del regolamento sono le seguenti:

- le Autorità di Supervisione Europea (EBA, EIOPA ed ESMA) non potranno più fare riferimento nelle proprie guidelines, raccomandazioni o standard tecnici ai giudizi espressi dalle agenzie di rating;

- l’obbligo per gli emittenti di cambiare agenzia di rating ogni quattro anni (a meno che non si tratti di piccole agenzie con meno di 50 dipendenti o che l’emittente non si avvalga già di almeno quattro agenzie);
- la possibilità per gli emittenti e gli investitori di citare in giudizio le agenzie che hanno formulato rating errati intenzionalmente o per negligenza;
- l’obbligo di revisione dei giudizi sui debiti sovrani ogni sei mesi (anziché ogni dodici, come attualmente previsto);

- l’obbligo per l’agenzia di rating di fare disclosure in merito alla presenza di azionisti o membri con 5% o più del capitale o dei diritti di voto che detengono la medesima percentuale del capitale o dei diritti di voto di una società emittente oggetto di rating;

- il divieto per un azionista o per un membro di un’agenzia di rating con 5% o più del capitale o dei diritti di voto di detenere il 5% o più del capitale o dei diritti di voto di un’altra agenzia (la restrizione non coinvolge le agenzie appartenenti allo stesso gruppo).

(Assonime, nota del 21 maggio 2013)

 

5) Iva e prestazioni di servizi nel settore delle telecomunicazioni: ecco i chiarimenti dalle Entrate

Nell’ambito degli adempimenti Iva nel settore delle telecomunicazioni, l’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 16/E del 21 maggio 2013, ha risposto alle richieste di chiarimenti sul momento di effettuazione delle prestazioni di servizi rese a, o ricevute da, soggetti passivi non stabiliti in Italia. Viene precisato che nei casi in cui sia difficoltoso per il committente individuare con esattezza il momento in cui si considera effettuata una prestazione di servizio, quest’ultimo possa ritenere che tale momento coincida con l’emissione della fattura da parte del prestatore. Peraltro, dal momento in cui il committente riceve la fattura, scattano gli obblighi di integrazione e annotazione della stessa.

Questo principio, enunciato nella parte generale, viene poi applicato anche nel particolare settore delle telecomunicazioni.

Ulteriori chiarimenti riguardano le modalità di effettuazione degli adempimenti contabili cui sono tenuti gli operatori nazionali.

Momento di effettuazione ed adempimenti contabili

In base all’art. 6, sesto comma, del DPR n. 633/1972 e in deroga alla regola generale, le prestazioni di servizi c.d. generiche fornite a/da operatori esteri (Ue o extra-Ue) si considerano effettuate nel momento in cui sono ultimate, oppure, se di carattere periodico e continuativo, alla data di maturazione del corrispettivo, a meno che non avvenga un pagamento anticipato anche parziale.

È al verificarsi di questi eventi che decorre l’obbligo di assolvere l’Iva mediante il meccanismo dell’inversione contabile (prestazione Ue) oppure dell’autofattura (prestazione extra-Ue).

Per uniformare gli adempimenti in ambito comunitario, la legge di stabilità 2013 ha introdotto dal 1 gennaio 2013 una nuova tempistica per la fatturazione e la registrazione delle operazioni intracomunitarie.

Pertanto, da quest’anno, il committente nazionale che riceve prestazioni da un operatore Ue è tenuto a:

- numerare la fattura del fornitore e indicare in euro il corrispettivo della prestazione e l’Iva calcolata secondo l’aliquota applicabile;

- annotare la fattura entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui è stata ricevuta, nel registro Iva vendite,

- secondo l’ordine della numerazione indicando anche il corrispettivo in valuta estera;

- annotare la medesima fattura anche nel registro Iva acquisti per l’eventuale detrazione spettante. La fattura potrà essere annotata a partire dal mese in cui l’imposta diviene esigibile e fino alla scadenza del termine della dichiarazione annuale relativa al secondo anno in cui l’imposta è divenuta esigibile;

- emettere autofattura entro il giorno 15 del terzo mese successivo all’operazione, nel caso di mancata ricezione della fattura del fornitore comunitario entro il secondo mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, ed annotarla entro il termine di emissione e con riferimento al mese precedente.

Se le prestazioni del committente nazionale sono ricevute da un operatore extracomunitario, l’imposta è assolta tramite emissione di autofattura.

Nel caso in cui sia l’operatore nazionale ad effettuare prestazioni, lo stesso è tenuto a emettere fattura senza indicazione dell’imposta, ma riportando l’annotazione “inversione contabile”, se il committente è soggetto comunitario, oppure “operazione non soggetta”, se si tratta di committente extra Ue.

Contratti a prestazione di lunga durata, rilevanza dei pagamenti parziali

Se nei contratti a prestazione unica compiuti in un arco temporale lungo (ad es. i contratti di appalto o progettazione software), è previsto che, prima che finisca la prestazione, vadano corrisposti pagamenti parziali anticipati, il versamento del corrispettivo costituisce il momento in cui l’Iva diviene esigibile, limitatamente all’importo pagato (con i conseguenti obblighi di fatturazione, registrazione e versamento). Nel caso di contratti di prestazione di servizi a carattere periodico e continuativo di durata superiore a un anno, invece, quando non sia già maturato un corrispettivo anche parziale, le prestazioni si considerano effettuate al termine di ciascun anno solare e non al momento della maturazione del corrispettivo.

Niente sanzioni per la fattura anticipata

Il committente nazionale non è sanzionato né per l’anticipata integrazione della fattura ricevuta dal prestatore comunitario, né per l’anticipata emissione dell’autofattura. Questo sia nel caso di ricezione anticipata della fattura emessa dal prestatore comunitario sia nel caso di obiettive condizioni di incertezza nell’individuazione del momento di conclusione dell’operazione.

 

6) Lavoravori addetti alle prestazioni di lavoro temporaneo del settore portuale: contributo di finanziamento delle indennità di mancato avviamento al lavoro

L’Inps, con la circolare n. 83 del 21 maggio 2013, illustra i contenuti dell’art. 3, commi 2 e 3, della Legge 92 del 28 giugno 2012 di riforma del mercato del lavoro, in merito ai destinatari della contribuzione per il finanziamento dell’indennità di mancato avviamento al lavoro per gli addetti di lavoro temporaneo occupati nel settore portuale, con le relative istruzioni operative e contabili.

Soggetti obbligati

In relazione alla previsione contenuta nella legge di riforma del mercato del lavoro, sono destinatarie della contribuzione in argomento:

- le imprese autorizzate dalle autorità portuali o, laddove non istituite, dalle autorità marittime, alla fornitura di lavoro portuale temporaneo, ai sensi dell’art. 17, co. 2, della legge n. 84/1994;

- le Agenzie promosse dalle autorità portuali o, laddove non istituite, dalle autorità marittime, per la fornitura di lavoro portuale temporaneo, ai sensi dell’art. 17, co. 5, legge n. 84/94;

- le società derivanti dalla trasformazione delle compagnie portuali ai sensi dell’art. 21, co. 1, lett. b), legge n. 84/94, per la fornitura di lavoro temporaneo in ambito portuale.

Come già precisato nella circolare n. 13/2013, viene esteso solo l’obbligo contributivo e non la disciplina in materia di integrazione salariale straordinaria.

Tali imprese, quindi, da gennaio 2013, sono tenute al versamento del contributo dello 0,90% (di cui 0,30% a carico di ciascun lavoratore).

 

7) Versamenti Volontari: aggiornato dall’Inps il portale dei pagamenti con la funzione di frazionamento del trimestre in pagamento

E’ stata rilasciata, nell’ambito del Portale dei Pagamenti del sito Internet dell’Istituto di Previdenza Sociale, servizio Versamenti Volontari, una nuova versione della funzione “FRAZIONAMENTO” che gestisce in maniera più efficace il pagamento o la stampa del bollettino Mav da parte dell’utente, entro la data di scadenza, di periodi parziali del trimestre.

Lo rende noto l’Inps, con il messaggio n. 8293 del 21 maggio 2013.

La procedura effettua il calcolo sempre proporzionalmente al “periodo di riferimento”, al “numero dei contributi” ed all’importo”. In questo modo l’utente, autorizzato alla prosecuzione volontaria, può selezionare il periodo che intende versare anche se è inferiore al trimestre intero proposto dalla procedura.

Fino alla data di scadenza del trimestre è possibile frazionare il pagamento più volte, fino a totale copertura del periodo. La funzione evidenzia il trimestre frazionato con la lettera “(F)” accanto all’importo.

Con tale aggiornamento il servizio in oggetto è stato implementato anche per il pagamento e/o la stampa del bollettino Mav per il trimestre in corso oltre a quello in scadenza.

Il servizio è raggiungibile dagli utenti, con o senza PIN, dal “Portale dei Pagamenti” nella sezione dei “Servizi Online” del sito Internet dell’Istituto utilizzando il seguente percorso:

www.inps.it > Servizi Online > Portale dei Pagamenti > Entra nel Portale > Versamenti Volontari > Entra nel servizio.

Viene, infine, ricordato che nel servizio “Versamenti Volontari” è disponibile il “Manuale utente” con le istruzioni per l’utilizzo dell’intera procedura

 

Vincenzo D’Andò