Novità fiscali del 17 maggio 2013: registro dei revisori legali: pronto il modulo per l’iscrizione nella sezione inattivi

Pubblicato il 17 maggio 2013



registro dei revisori legali: pronto il modulo per l’iscrizione nella sezione inattivi; comunicazione sulla messa a punto dell’elenco INI-PEC; lotta allo “smog”: istituiti i codici tributo per l’utilizzo del credito d’imposta; studi di settore: transazione necessaria; Cassazione: dietrofront sulla responsabilità delle aziende nelle frodi carosello; approvato il decreto per il pagamento dei debiti della PA; finanziamento sisma maggio 2012: cambia il modello di comunicazione; AdE: Annibale Dodero è il nuovo direttore centrale della DC Normativa; pubblicato il software di compilazione Studi di settore - Gerico 2013 versione Beta; aggiornato l’annuario del contribuente; contributo per servizi all’infanzia: istituzione elenco strutture; certificazione ISE/ISEE per gli anni 2012 e 2013: nuovo schema di convenzione tra INPS e CAF e controlli sull’attività dei CAF

 

 

Indice:

1) Registro dei revisori legali: pronto il modulo per l’iscrizione nella sezione inattivi

2) Comunicazione sulla messa a punto dell’elenco INI-PEC

3) Lotta allo “smog”: istituiti i codici tributo per l’utilizzo del credito d’imposta

4) Studi di settore: transazione necessaria

5) Cassazione: dietrofront sulla responsabilità delle aziende nelle frodi carosello

6) Approvato il decreto per il pagamento dei debiti della PA

7) Finanziamento sisma maggio 2012: cambia il modello di comunicazione

8) Annibale Dodero è il nuovo direttore centrale della Dc Normativa

9)  Pubblicato il software di compilazione Studi di settore - Gerico 2013 Versione Beta

10) Aggiornato l’annuario del contribuente

11) Contributo per servizi all’infanzia: istituzione elenco strutture

12) Certificazione ISE/ISEE per gli anni 2012 e 2013: nuovo schema di convenzione tra INPS e CAF e controlli sull’attività dei CAF

 

 

1) Registro dei revisori legali: pronto il modulo per l’iscrizione nella sezione inattivi

È disponibile, dal 16 maggio 2013, sul nuovo portale della revisione legale (www.revisionelegale.mef.gov.it), il modulo per l’iscrizione nella Sezione inattivi del Registro dei revisori legali.

Possono fare richiesta i soggetti che non hanno in corso incarichi di revisione legale.

Richiesta di iscrizione del revisore nella sezione inattivi del  registro dei revisori legali

Il revisore iscritto nel Registro che non ha in corso incarichi di revisione legale e non collabora ad un’attività di revisione legale in una società di revisione legale di cui all’art. 1 - comma 1, lettera q) del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39, può chiedere di essere iscritto nella Sezione inattivi compilando il modulo RL-99.

La compilazione deve essere effettuata attraverso l’ausilio del personal computer che consente al richiedente di poter visualizzare alcune note esplicative circa il contenuto informativo previsto.

Il modulo compilato e poi stampato deve essere sottoscritto e trasmesso a mezzo raccomandata A/R, a cura del richiedente, al seguente indirizzo:

- Ministero dell’Economia e delle Finanze

Ufficio Protocollo Registro Revisori Legali

Via di Villa Ada, 55

00199 ROMA

La richiesta deve contenere, in allegato, la copia del documento di identità del richiedente, deve essere conforme alle prescrizioni di legge in materia di bollo e non deve presentare correzioni o abrasioni manuali.

Il Ministero dell’Economia e delle finanze, Ragioneria Generale dello Stato, Ispettorato generale di Finanza, sentita la Commissione Centrale per i revisori legali, dispone l’accoglimento o il rigetto dell’istanza entro 90 giorni dal ricevimento della stessa.

Si ricorda che i revisori già iscritti nel Registro potranno esprimere l’opzione per il passaggio nella sezione inattivi anche e preferibilmente nell’ambito della procedura di prima formazione del Registro, prevista dalla disciplina transitoria di cui all’art. 17 del D.M. 145 del 20 giugno 2012 e di prossima attuazione.

 

2) Comunicazione sulla messa a punto dell’elenco INI-PEC: al via dal 19 giugno 2013

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con il comunicato del 16 maggio 2013, ha reso noto le specifiche indirizzate agli Ordini e Collegi.

Istituzione del pubblico elenco denominato “Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (INI-PEC)”:

Ai sensi dell’art. 5, comma 3, del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla Legge 17 dicembre 2012, n. 221, è stato istituito presso tale Ministero l’“Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti (INI-PEC) ”.

Si tratta di un elenco pubblico di indirizzi PEC, realizzato a partire da quelli iscritti presso i Registri delle Imprese delle Camere di commercio e da quelli detenuti dagli Ordini ed i Collegi professionali, costituito in formato aperto e consultabile puntualmente tramite il Portale telematico senza necessità di autenticazione.

Con D.M. del 18 marzo 2013 (G.U. n. 83 del 9 aprile 2013), sono state dettate le modalità di raccolta, accesso e aggiornamento degli indirizzi PEC, indicando InfoCamere quale soggetto deputato alla realizzazione e gestione operativa dell’ INI-PEC.

In proposito quest’ultima ha già iniziato le attività concernenti l’avviamento del Portale telematico e sta contestualmente procedendo alle verifiche tecniche di estrazione dal Registro delle Imprese delle informazioni relative alle imprese che risultano attive e che hanno provveduto al deposito dell’indirizzo PEC.

L’art. 4, comma 4 del citato Decreto Ministeriale prevede inoltre, in fase di prima costituzione dell’INI-PEC, che gli Ordini ed i Collegi professionali trasferiscano in modalità telematica ad InfoCamere gli indirizzi PEC da loro detenuti: Pertanto rende disponibile la documentazione tecnica che descrive modalità e formati da utilizzare per il trasferimento in questione.

Si informa, infine, che InfoCamere fornisce un servizio di assistenza dedicato agli Ordini e ai Collegi professionali, raggiungibile al numero telefonico 0664892292, ovvero alla casella mail supporto@inipec.gov.it.

 

3) Lotta allo “smog”: istituiti i codici tributo per l’utilizzo del credito d’imposta

L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 32/E del 15 maggio 2013, ha istituito i codici tributo per usufruire del credito d’imposta derivante dagli incentivi statali in favore di “coloro che acquistano in Italia, anche in locazione finanziaria, un veicolo nuovo di fabbrica a basse emissioni complessive e che consegnano per la rottamazione un veicolo di cui siano proprietari o utilizzatori, in caso di locazione finanziaria, da almeno dodici mesi” (art. 17-decies del D.L. 83/2012).

Tale norma differenzia anche gli sconti per l’acquisto dei veicoli a basse emissioni di CO2 proprio secondo la quantità di emissioni prodotte. La percentuale è sempre il 20% sul prezzo di acquisto, fino a un massimo di:

5.000 euro, per i veicoli che producono emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km 4.000 euro, per i veicoli che producono emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km 2.000 euro, per i veicoli che producono emissioni di CO2 non superiori a 120 g/km”.

Gli sconti praticati dai concessionari sono loro rimborsati dai costruttori o importatori degli autoveicoli venduti.

Le case madri, a loro volta, recuperano l’importo del contributo statale attraverso un credito d’imposta, utilizzabile per il versamento di ritenute Irpef operate in qualità di sostituto d’imposta sui redditi da lavoro dipendente, Irpef, Ires. Iva.

Per gli acquisti effettuati negli anni 2013 e 2014, sono stati istituiti i seguenti codici tributo:

- 6832 (incentivo fino a 5.000 euro)

- 6838 (incentivo fino a 4.000 euro)

- 6839 (incentivo fino a 2.000 euro).

Nel modello F24, come anno di riferimento, va riportato quello di immatricolazione dei veicoli nuovi acquistati, anche in locazione finanziaria.

 

4) Studi di settore: transazione necessaria

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11633 del 15 maggio 2013, ha stabilito che l’esito negativo del contraddittorio o anche il mero rifiuto della transazione con il fisco, in assenza di altre prove da parte del contribuente, legittima l’accertamento basato solo sullo scostamento dallo studio di settore.

Con tale assunto la Suprema Corte ha accolto il ricorso dell’Agenzia delle entrate.

Tutto è cominciato con la notifica ad un contribuente dell’accertamento basato sul solo scostamento dagli standard di settore.

Nella fase amministrativa il contribuente non aveva voluto ridurre il reddito ricostruito dall’accertamento, rifiutando la successiva transazione che avrebbe consentito di chiudere il contenzioso con l’Agenzia delle entrate.

Poi nella fase del ricorso il contribuente aveva vinto i primi due gradi di giudizio (C.T.P. e C.T.R.), ma nell’ultima fase, innanzi il giudizio della Cassazione si è dovuto arrendere poiché tale Corte ha ribaltato il verdetto sostenendo che il giudice di merito non ha tenuto conto del fatto che il contraddittorio non aveva dato esito positivo a causa del rifiuto del contribuente di accettare una proposta di riduzione avanzata dall’Ufficio (con richiesta, anzi, di procedere con metodo ordinario), senza tuttavia, almeno stando a quanto risulta dalla sentenza, che la stessa contribuente avesse fornito, in quella sede, specifiche prove della inapplicabilità dei parametri al caso concreto. Ciò, ha ulteriormente rilevato la Cassazione, in base al principi sugli studi di settore, legittimava l’Ufficio all’emissione dell’avviso di accertamento sulla base dello scostamento del reddito dichiarato da quello risultante dallo standard applicabile, senza necessità, contrariamente a quanto affermato dal giudice di merito, di ulteriori riscontri.

 

5) Cassazione: dietrofront sulla responsabilità delle aziende nelle frodi carosello

L’imprenditore assolto dall’accusa di evasione Iva non può dedurre i costi effettivamente sostenuti a fronte di una fattura falsa. A tal fine, non rileva quanto disposto dal D.L. sulla semplificazione fiscale 2012

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 11667 del 15 maggio 2013, ha accolto il ricorso del fisco.

In precedenza, con la sentenza 10167 depositata nel mese di giugno 2012, la Suprema Corte aveva sostenuto tutto il contrario:

La società che ha ricevuto consapevolmente la fattura non dall’effettivo venditore ma da una cartiera può comunque dedurre i costi sostenuti per l’acquisto.

Adesso la Cassazione rafforza la responsabilità del contribuente che acquista dalla cartiera.

Infatti, la fatturazione per operazione soggettivamente inesistente postula che la fornitura sia stata acquisita effettivamente dal contribuente, ma che la merce sia stata fornita da soggetto diverso dal fatturante, di solito fittizio o comunque incapace di svolgere quel tipo di attività.

In questo caso, l’Iva che il cessionario assume di aver pagato al cedente per l’operazione soggettivamente inesistente, ossia per la cessione non effettuata da quel preteso cedente, non è detraibile, giacché pagata ad un soggetto che non era legittimato alla rivalsa né era assoggettato all’obbligo di pagamento dell’imposta.

In sostanza, a differenza di quanto affermato meno di un anno fa ora la sezione tributaria ritiene che il D.L. semplificazione sia, nell’ambito della frode carosello, irrilevante.

Viene, infatti, precisato che non incide sulla fattispecie della frode carosello la novella introdotta dall’art. 8, comma 1, del D.L. 16/12.

 

6) Approvato il decreto per il pagamento dei debiti della PA

La Camera dei Deputati ha approvato il 15 maggio 2013 il Disegno di Legge di conversione del Decreto Legge 8 aprile 2013, n. 35, recante disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali (C. 676).

Il provvedimento è poi passato all’esame del Senato.

 

7) Finanziamento sisma maggio 2012: cambia il modello di comunicazione

Cambia il modello di comunicazione per l’accesso al finanziamento dei pagamenti dei tributi, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria a seguito del sisma di maggio 2012.

Aggiornato alle recenti disposizioni che hanno prorogato al 15 giugno 2013 il termine di invio dei documenti e ampliato le possibilità di accedere al prestito agevolato.

Nuova versione anche per le istruzioni e le specifiche tecniche.

A stabilirlo il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 16 maggio 2013 che ha, quindi, soppresso il precedente modello e le relative istruzioni (approvati con i provvedimenti del 22 e del 31 ottobre 2012).

Novità dal D.L. n. 43/2013

Il nuovo modello arriva a seguito delle disposizioni introdotte con il D.L. n. 43/2013. In particolare l’art. 6, comma 2, ha prorogato al 15 giugno 2013 il termine per accedere al finanziamento, originariamente fissato al 30 novembre 2012. Entro la nuova scadenza potranno inviare la documentazione per accedere al prestito i soggetti che non vi hanno provveduto nel precedente termine e che siano in possesso dei requisiti soggettivi, oggettivi e delle condizioni richieste dalla norma. Lo stesso art. 6, al comma 3, ha esteso l’accesso al finanziamento prevedendo che possa essere richiesto per i tributi, contributi e premi per l’assicurazione obbligatoria dovuti dall’1 luglio al 30 settembre 2013, sia da chi non è riuscito a provvedere all’invio della documentazione entro l’originario termine del 30 novembre 2012, sia da chi lo abbia già utilmente rispettato.

Soggetti che possono utilizzare il modello

I contribuenti interessati al nuovo modello di comunicazione sono: i titolari di reddito d’impresa, compresi i titolari di reddito commerciale, gli esercenti attività agricole e i titolari di reddito di lavoro autonomo che, limitatamente ai danni subiti dalla loro attività, hanno i requisiti per accedere ai contributi (articolo 3, Dl 74/2012) e i lavoratori dipendenti proprietari dell’abitazione principale classificata nelle categorie B, C, D, E ed F (della classificazione AeDES).

Inoltre, i titolari di reddito di impresa industriale e commerciale, gli esercenti attività agricole e i titolari di reddito di lavoro autonomo che hanno sede operativa o domicilio fiscale nei Comuni danneggiati (Decreto Mef del 1° giugno 2012), che sono in grado di dimostrare di aver subito un danno economico diretto a causa degli eventi sismici del maggio 2012 (art. 1, commi 365 e seguenti della Legge 228/2012). In questo caso, però, è necessario aspettare il Decreto del Mef che comunica l’esito positivo da parte degli Organi comunitari sulla compatibilità delle disposizioni normative che hanno ampliato la platea dei fruitori.

Cessione del credito

Per favorire la massima adesione agli interventi di ricostruzione da parte dei soggetti finanziatori, il provvedimento prevede che il credito d’imposta corrisposto agli enti che hanno erogato il prestito, per interessi e spese di gestione del finanziamento stesso (articolo 11, comma 10 Dl 174/2012), possa essere recuperato anche tramite cessione del credito. Il credito ceduto dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi del cessionario.

 

8) Annibale Dodero è il nuovo direttore centrale della Dc Normativa

Dal prossimo 10 giugno, la Direzione centrale Normativa dell’Agenzia delle entrate sarà guidata da Annibale Dodero, in sostituzione di Arturo Betunio che si è dimesso per assumere un nuovo incarico professionale.

Dodero, 60 anni, dal 2011 direttore aggiunto della stessa Direzione centrale Normativa, si è laureato con lode in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Roma, con perfezionamento in diritto tributario internazionale.

Ha percorso l’intera carriera all’interno dell’Amministrazione Finanziaria a partire dal 1973, ricoprendo numerosi incarichi di coordinamento e di responsabilità.

Dirigente dal 1999, Dodero ha svolto le funzioni di responsabile dell’Ufficio Studi di settore nella Direzione centrale Accertamento dal 2000 al 2002 e dell’Ufficio Imprese nella Direzione centrale Normativa e Contenzioso dal 2002 al 2009. Dal 2009 al 2011 ha ricoperto il ruolo di Capo settore Imposte sui redditi e sulle attività produttive e, dal 1° aprile 2011, l’incarico di direttore aggiunto della Dc Normativa.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 68 del 16 maggio 2013)

 

9)  Pubblicato il software di compilazione Studi di settore - Gerico 2013 Versione Beta

In particolare, si tratta della versione software: Beta del 16/05/2013 resa disponibile dall’Agenzia delle entrate nel proprio sito internet.

Il prodotto software GERICO 2013 versione Beta del 16/05/2013 consente il calcolo della congruità, tenuto conto della normalità economica, e della coerenza economica per i 205 studi di settore applicabili per il periodo d'imposta 2012. Le risultanze in termini di stima dei ricavi/compensi (comprensivi della normalità economica) e di coerenza dell’applicazione pubblicata non hanno il carattere di ufficialità e non possono essere utilizzate per la predisposizione della dichiarazione annuale relativa al periodo di imposta 2012.

Modalità di pubblicazione del prodotto

Il prodotto pubblicato in versione Beta permette di calcolare le risultanze dei 205 studi di settore comprensivi dei 68 nuovi studi applicabili al p.i. 2012 e non è utilizzabile per gli adempimenti degli obblighi fiscali.

Caratteristiche del prodotto

Per operare correttamente con il prodotto GERICO 2013 BETA è necessario:

avere sull'hard disk circa 25 MB liberi disporre dell'ambiente di run-time JAVA (versione 1.6), indispensabile per assicurare il corretto funzionamento del prodotto disponibile ai link di seguito indicati;  scaricare ed installare sul proprio personal computer l'applicazione GERICO 2013 BETA per l'elaborazione degli studi di settore; per poter effettuare le stampe è necessario avere installato sul proprio personal computer il prodotto Acrobat Reader.

10) Aggiornato l’annuario del contribuente

L’Agenzia delle entrate ha pubblicato sul proprio sito internet anche la versione aggiornata dell’annuario del contribuente.

Ecco di seguito data dell’aggiornamento e spiegazione delle novità:

16 maggio 2013 - Aggiornamento Parte II - Il Fisco sulla casa

Inserita nel paragrafo sull’imposta municipale propria (Imu) la disposizione contenuta nell’art. 10 del decreto legge n. 35/2013, con la quale è stato stabilito il nuovo termine di presentazione della dichiarazione: 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso di un immobile ha avuto inizio o sono intervenute variazioni rilevanti ai fini del calcolo dell’imposta.

16 maggio 2013 - Aggiornamento Aggiornamento Parte III - Irpef e dichiarazione dei redditi/a

Numerosi sono gli aggiornamenti riguardanti l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Tra le principali novità:

la proroga della tassazione agevolata dei premi di produttività per i dipendenti del settore privato

le nuove detrazioni per i figli a carico previste dal 1° gennaio 2013

l’introduzione di una nuova detrazione del 19% per le erogazioni liberali in denaro al Fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato

l’aumento delle detrazione per le erogazioni liberali in denaro effettuate dal 2013 a favore delle Onlus e delle iniziative umanitarie, religiose o laiche gestite da fondazioni e associazioni

la proroga dell’agevolazione per i cosiddetti lavoratori frontalieri (franchigia di 6.700 euro sul reddito di lavoro dipendente prestato nelle zone di frontiera e in Paesi limitrofi)

l’introduzione di una franchigia di 40 euro per la deduzione dei contributi al servizio sanitario nazionale versati con il premio di assicurazione sui veicoli

la nuova disciplina prevista dal 2013 per le erogazioni liberali ai partiti e ai movimenti politici (art. 7 della legge n. 96/2012)

il nuovo limite delle compensazioni che entrerà in vigore dal 2014.

16 maggio 2013 - Aggiornamento Parte VII – Comunicazioni, accertamenti esecutivi, sanzioni e cartelle

L’aggiornamento ha interessato il terzo capitolo, quello dedicato alle cartelle di pagamento e ai mezzi di riscossione coattiva. La legge di stabilità 2013 ha infatti introdotto nuove disposizioni in materia di sospensione dell’attività di riscossione da parte degli agenti a ciò preposti.

Altra novità è quella relativa alla riscossione coattiva dei debiti fino a 1.000 euro: dal 2013, azioni cautelari ed esecutive possono essere intraprese dall’Agente della riscossione solo dopo 120 giorni dall’invio al debitore del dettaglio delle iscrizioni a ruolo a suo carico.

Infine, è segnalato l’aumento da 20.000 a 50.000 euro del limite massimo che permette di chiedere a Equitalia la rateazione del debito con una semplice richiesta motivata.

 

11) Contributo per servizi all’infanzia: istituzione elenco strutture

Dal 16 maggio 2013, le strutture che forniscono servizi per l’infanzia, sia pubbliche sia private accreditate con la rete pubblica, possono presentare domanda di adesione alla misura sperimentale introdotta dalla legge sulla riforma del lavoro che prevede – per gli anni 2013-2015 – la facoltà, per la madre lavoratrice, di chiedere la corresponsione di un contributo da utilizzare per i servizi per l’infanzia offerti dalla rete pubblica o dai servizi privati accreditati.

La domanda deve essere presentata all’Inps dalla struttura o dagli intermediari abilitati (consulenti del lavoro e associazioni di categoria provviste di delega) esclusivamente per via telematica, utilizzando i servizi accessibili dal sito dell’Istituto tramite PIN dispositivo, secondo i termini e le modalità contenuti nel bando pubblicato nella sezione Avvisi e Concorsi del portale Inps.

Per una corretta presentazione della domanda, oltre alle informazioni relative alla conformità della struttura ed alla normativa prevista dalla legge, è necessario essere in possesso del PIN per l’accesso ai servizi online e dei dati per ricevere il pagamento del servizio: codice IBAN, nome della banca, indirizzo, numero civico e CAP della filiale della banca, riferimento del titolare del conto corrente (ragione sociale oppure nome e cognome).

Una volta formato l’elenco delle strutture, l’Inps pubblicherà il bando per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei servizi per l’infanzia cui potranno partecipare le madri lavoratrici interessate.

(Inps, nota del 16 maggio 2013)

 

12) Certificazione ISE/ISEE per gli anni 2012 e 2013: nuovo schema di convenzione tra INPS e CAF e controlli sull’attività dei CAF

Con determinazione n. 233 del 18 dicembre 2012 è stato approvato lo schema di convenzione tra l’INPS ed i Centri di Assistenza Fiscale (CAF) per l’attività relativa alla certificazione ISEE per gli anni 2012 e 2013.

In prosecuzione con le precedenti convenzioni, il predetto schema affida ai CAF, in via non esclusiva ed a titolo oneroso, il servizio per l’alimentazione del sistema informativo dell’indicatore della situazione economica equivalente, ed a tal fine ne regolamenta l’attività che consiste nella ricezione e verifica della completezza delle Dichiarazioni Sostitutive Uniche (DSU), nella loro trasmissione alla banca dati gestita dall’Istituto nonché nell’assistenza al soggetto dichiarante.

Lo schema di convenzione 2012-2013 prevede, tra le principali novità, la mancata compensazione di alcune fattispecie di DSU, nonché un sistema di controlli effettuati dall’Istituto sulla qualità del servizio reso dai CAF con il relativo regime sanzionatorio.

Facendo seguito al Messaggio n. 2277 del 5 febbraio 2013, contenente le prime disposizioni per l’attuazione della determinazione sopra citata, l’Inps con la nuova circolare ha fornito le prime istruzioni operative sulle principali novità introdotte dallo schema di Convenzione 2012-2013.

Sulle DSU trasmesse dai CAF, sono previsti controlli automatici e controlli manuali.

(Inps, circolare n. 82 del 16 maggio 2013)

 

Vincenzo D’Andò