Novità fiscali del 15 maggio 2013: serve DURC specifico per ogni singola gara?

Pubblicato il 15 maggio 2013

pubblicati gli elenchi del 5 per mille 2013 provvisori degli iscritti; andamento del mercato residenziale nel 2012; DURC specifico per ogni singola gara? no del Consiglio di Stato; reti d’impresa: vicino il termine di scadenza per l’invio del modello per la fruizione dei benefici fiscali; nuovo formato certificazioni di malattia; principio di assoggettamento all’assicurazione previdenziale prevista per l’attività prevalente: chiarimenti Inps; ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali per i liberi professionisti; tirocini: principi normativi e giurisprudenza della Consulta; é in rete il software di compilazione del Modello Unico Persone fisiche 2013

 

 

Indice:

1) Pubblicati gli elenchi del 5 per mille 2013 provvisori degli iscritti

2) Andamento del mercato residenziale nel 2012

3) DURC specifico per ogni singola gara? no del Consiglio di Stato

4) Reti d’impresa: vicino il termine di scadenza per l’invio del modello per la fruizione dei benefici fiscali

5) Nuovo formato certificazioni di malattia

6) Principio di assoggettamento all’assicurazione previdenziale prevista per l’attività prevalente: chiarimenti Inps

7) Ricongiunzione dei periodi assicurativi ai fini previdenziali per i liberi professionisti

8) Tirocini: principi normativi e giurisprudenza della Consulta

9) E’ in rete il software di compilazione del Modello Unico Persone fisiche 2013

 

 

1) Pubblicati gli elenchi del 5 per mille 2013 provvisori degli iscritti

Sono stati pubblicati ieri gli elenchi del cinque per mille 2013. Le prime liste, provvisorie, con gli  aspiranti alla ripartizione dei fondi, circa 400 milioni di euro, sono infatti dal 14 maggio 2013 consultabili sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.it, all’interno della sezione “Documentazione - 5 per mille - 5 per mille 2013”.

5 per mille, ecco gli iscritti

Gli elenchi, fin d’ora disponibili online, comprendono, in ordine, gli enti del volontariato, della ricerca scientifica e dell’Università, di quella sanitaria e le associazioni sportive dilettantistiche. In particolare, nel 2013 gli iscritti ai quattro elenchi sono 45.603 (rispetto agli elenchi provvisori del 2012 ci sono ben 1.715 candidati in più). A questi potenziali destinatari si aggiungono i Comuni italiani, per le preferenze espresse dai cittadini residenti.

“Maglia rosa” per il Volontariato

Passano gli anni, ma il risultato non cambia. Questa, in dettaglio, la mappa del 5 per mille 2013 al termine della prima tappa, l’iscrizione: gli enti del volontariato iscritti, cioè onlus, associazioni di promozione sociale e associazioni e fondazioni riconosciute in possesso di determinati requisiti, si confermano al vertice del cinque per mille. Infatti, sono 38.031 gli enti e le associazioni che risultano negli elenchi 2013, anche se si tratta d’una platea di candidati ancora potenziali, essendo le liste provvisorie.

Ad inseguire il Volontariato, le Associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal Coni ai fini sportivi, 7.047, a loro volta di gran lunga avanti rispetto agli enti della ricerca scientifica e dell’Università, 422, e a quelli della salute, 103.

Nuove tappe in vista, occhio al calendario

Il primo giorno da ricordare per gli iscritti è il 20 maggio prossimo, termine entro il quale i legali rappresentanti degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche in lista potranno chiedere alla Direzione regionale delle Entrate territorialmente competente di correggere eventuali errori anagrafici, riscontrati in questa prima versione degli elenchi. Il secondo giorno da segnare sul calendario è il 27 maggio, data entro cui l’Agenzia pubblicherà gli elenchi aggiornati, alla luce degli eventuali errori segnalati e corretti.

Dopo l’iscrizione, conta la dichiarazione

I legali rappresentanti degli enti del volontariato presenti in lista devono ricordarsi di presentare alla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate, entro il prossimo 1° luglio, una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà che attesti i requisiti di ammissione all’elenco. Il modello da utilizzare deve essere conforme a quello pubblicato sul sito, con allegata copia del documento di riconoscimento del legale rappresentante che sottoscrive. Stesse modalità e tempistica sia per i rappresentanti legali delle associazioni sportive in lista, tenute a presentare il tutto alla struttura del Coni territorialmente competente, sia per gli enti della ricerca scientifica e dell’università tenuti alla presentazione della documentazione al Miur.

Porte aperte ai “ritardatari”

Anche per l’anno finanziario 2013, gli enti che presentano domande d’iscrizione e documentazione integrativa entro il 30 settembre prossimo comunque possono partecipare al riparto delle quote del 5 per mille, versando una sanzione di 258 euro utilizzando il modello F24 con il codice tributo dedicato “8115” (istituito con la risoluzione 46/E dell’11 maggio 2012). Ciò a patto che i

ritardatari possiedano comunque i requisiti sostanziali per l’accesso al beneficio già alla data di scadenza della domanda di iscrizione: 7 maggio per gli enti del volontariato e le associazioni sportive dilettantistiche e 30 aprile per gli enti della ricerca scientifica e dell’università e quelli della ricerca sanitaria.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 66 del 14 maggio 2013)

 

2) Andamento del mercato residenziale nel 2012

Presentato il 14 maggio 2013 a Roma il Rapporto Immobiliare 2013. Calano del 25,7% i volumi di compravendita delle abitazioni rispetto al 2011, mentre il valore di scambio complessivo scende, parallelamente, di quasi 27 miliardi di euro.

Tiene, invece, l’indice di accessibilità (affordability index), che misura la possibilità di accesso delle famiglie italiane all’acquisto di un’abitazione. Sono soltanto alcuni dei dati contenuti nel Rapporto immobiliare 2013 sull’andamento del mercato residenziale nel 2012, realizzato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana e presentato il 14 maggio 2013 a Roma.

La “casa italiana” allo specchio

Lo studio contiene un’analisi completa sugli andamenti delle compravendite di abitazioni e sulle tipologie dimensionali, sul valore monetario dei volumi scambiati, sulla quantità e distribuzione dei mutui ipotecari.

Completa l’analisi la stima delle condizioni di accessibilità delle famiglie italiane

all’acquisto di un’abitazione, elaborata sulla base di uno specifico indice di accessibilità.

I partecipanti

Alla presentazione del Rapporto hanno preso parte, per l’Agenzia delle Entrate, il Vice Direttore, Gabriella Alemanno, e il Direttore centrale Omise (Osservatorio mercato immobiliare e servizi estimativi), Gianni Guerrieri. Per l’Abi, il Direttore generale, Giovanni Sabatini, e il Direttore Centrale-Responsabile della Direzione Strategie e mercati finanziari, Gianfranco Torriero. Sono intervenuti, inoltre, per gli approfondimenti tematici successivi alla presentazione del Rapporto, Luca Dondi, Direttore generale di Nomisma, e Lorenzo Bellicini, Direttore generale del Cresme. Giovanni D’Alessio, del Servizio Statistiche Economiche e Finanziarie di Banca d’Italia, ha infine illustrato i risultati principali del Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia relativo al primo trimestre 2013, condotto congiuntamente dalla Banca d’Italia, da Tecnoborsa e dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate.

Andamento del mercato residenziale nel 2012 in sintesi

Nel corso dell’anno passato, per il mercato delle abitazioni si sono registrati, in ordine:

- una forte riduzione nei volumi di compravendita delle abitazioni, 448.364 NTN (numero delle transazioni normalizzato), -25,7% rispetto al 2011, con un calo inferiore per i capoluoghi, -24,8%, maggiore nei comuni non capoluogo, -26,1%;

- una vendita di abitazioni per un totale di circa 46,4 milioni di metri quadrati, 25,4% rispetto al 2011, con una superficie media per unità abitativa compravenduta pari a circa 104 mq;

- una forte diminuzione del valore di scambio complessivo, stimato in circa 75,4 miliardi di euro, quasi 27 miliardi di euro in meno del 2011;

- una perdita complessiva delle compravendite del 22,4% rispetto al 2011, nelle otto principali città italiane, Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna e Firenze. In pratica, per le grandi città il valore d