Novità fiscali del 13 maggio 2013: una rassegna di tutti i chiarimenti dell’Agenzia sulle dichiarazioni dei redditi

Pubblicato il 13 maggio 2013



circolare sugli sconti fiscali in dichiarazione: bonus ampio e semplificazione per le ristrutturazioni edilizie; modello 730/2013: dall’Agenzia delle Entrate le indicazioni per gli operatori; autotrasporto: riduzione dei premi Inail per il 2013; dogane: rilascio del nuovo tracciato AP in ambiente reale; professioni sempre senza Irap; condannato l’ente anche se il responsabile viene assolto; la Corte Costituzionale interviene sull’irrepetibilità della contribuzione di malattia; bollo su E/C e rendiconti dei libretti di risparmio: nuovi chiarimenti

 

 

Indice:

1) Circolare sugli sconti fiscali in dichiarazione: bonus ampio e semplificazione per le ristrutturazioni edilizie

2) Modello 730/2013: dall’Agenzia delle Entrate le indicazioni per gli operatori

3) Autotrasporto: riduzione dei premi Inail per il 2013

4) Dogane: rilascio del nuovo tracciato AP in ambiente reale

5) Professioni sempre senza Irap

6) Condannato l’ente anche se il responsabile viene assolto

7) La Corte Costituzionale interviene sull’irrepetibilità della contribuzione di malattia

8) Bollo su E/C e rendiconti dei libretti di risparmio: nuovi chiarimenti dalle Entrate

 

 

1) Circolare sugli sconti fiscali in dichiarazione: bonus ampio e semplificazione per le ristrutturazioni edilizie

Detrazione ampia per le ristrutturazioni edilizie. Il contribuente che ha sostenuto, su uno stesso immobile, spese per un importo pari ad euro 48.000, fino al 25 giugno 2012, e per euro 96.000, dal 26 giugno al 31 dicembre 2012, può portare in detrazione le spese sostenute dal 26 di giugno in poi fino all’importo di 96.000 euro, fruendo così della detrazione più conveniente del 50%.

Inoltre, non è più necessaria la dichiarazione di esecuzione dei lavori per chi ha sostenuto spese di recupero del patrimonio edilizio superiori a 51.645,69 euro.

Sono questi alcuni dei principali chiarimenti contenuti nella circolare dell’Agenzia delle entrate n. 13/E del 09 maggio 2013 che rispondendo ai quesiti dei Caf si sofferma anche sulle agevolazioni per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, sull’applicazione della cedolare secca, dell’Ivie, sugli interessi per il mutuo, e cosi via.

No alla comunicazione fine lavori per spese di ristrutturazione superiori a 51.645,69 euro

La dichiarazione di esecuzione dei lavori, prevista per i lavori che superano il limite di euro 51.645,69, non è necessaria anche se l’importo limite delle spese ammissibili è stato elevato da euro 48.000 a euro 96.000 per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013.

Sempre in tema di spese per interventi di recupero edilizio il contribuente che ha sostenuto, su un medesimo immobile, spese per un importo pari ad euro 48.000, fino al 25 giugno 2012, e per euro 96.000, dal 26 giugno al 31 dicembre 2012, può portare in detrazione le spese sostenute dal 26 di giugno in poi fino all’importo di 96.000 euro, fruendo così della detrazione del 50%.

La circolare fornisce, inoltre, ulteriori chiarimenti sulle detrazioni per le spese di ristrutturazione nei casi di separazione legale e di decesso del conduttore che esegue i lavori.

Riqualificazione energetica degli edifici, comunicazioni all’Enea

Per i lavori di riqualificazione energetica eseguiti a cavallo di due periodi d’imposta (2012 e 2013) e relativi allo stesso intervento, l’invio all’Enea della documentazione necessaria per fruire della detrazione fiscale va effettuato nei 90 giorni dalla data di fine lavori, che non deve per forza avvenire entro il 30 giugno 2013.

Lo stesso intervallo di tempo dalla fine dei lavori, 90 giorni, è valido anche per i lavori conclusi nel 2012, con spese sostenute anche nel 2013.

Interessi passivi per mutuo cointestato tra coniugi, la spesa vale se indicata sulla fattura

Il coniuge cointestatario del mutuo per la costruzione dell’abitazione principale, può portare in detrazione la propria quota del 50% di interessi passivi, pur non essendo intestatario delle fatture di spesa per la costruzione, se sulle stesse è indicato che la spesa è stata sostenuta al 50% da ciascun coniuge.

Cedolare secca: l’opzione è valida sino alla fine del contratto anche senza modello 69

Per i contratti rientranti nel regime transitorio, in mancanza di revoca, l’opzione per la cedolare secca espressa nei modelli 730/2012 o Unico 2012 continua ad essere valida sino alla fine del contratto di locazione, anche se non confermata per le annualità successive con il modello 69.

Tuttavia, l’opzione per la cedolare secca nella dichiarazione dei redditi 2012 non vincola all’applicazione di questo regime sino alla fine del contratto d’affitto potendo il contribuente scegliere di applicare il regime ordinario anche per fatti concludenti.

Ivie: dal 2012 immobili all’estero non affittati esclusi dall’Irpef

Dal 2012 gli immobili all’estero soggetti all’Ivie non affittati sono esclusi dall’applicazione dell’Irpef.

La circolare delle Entrate precisa che per questi immobili non deve quindi essere compilato il quadro della dichiarazione dei redditi relativo alla indicazione dei redditi degli immobili situati all’estero. Resta fermo l’obbligo di compilazione del quadro Rw.

 

 

2) Modello 730/2013: dall’Agenzia delle Entrate le indicazioni per gli operatori

E’ stata resa nota la consueta circolare con cui l’Amministrazione finanziaria effettua la ricognizione degli adempimenti e delle procedure in vista dell’appuntamento annuale con la denuncia dei redditi.

Arrivando il momento della dichiarazione dei redditi, come ogni anno, l’Agenzia delle entrate interviene per fornire le indicazioni sulle modalità di svolgimento dell’assistenza fiscale ai contribuenti che presentano il modello 730.

Lo fa con la circolare n. 14/E del 9 maggio 2013, per garantire una maggiore chiarezza nella consultazione, differenziando in base alle diverse tempistiche e modalità tutti gli adempimenti cui sono tenuti i sostituti di imposta, i Caf e i professionisti abilitati.

Detto documento evidenzia in particolare la convenienza a scegliere, quando possibile, il 730 piuttosto che Unico Persone fisiche.

A beneficiare di tale vantaggio sono i lavoratori dipendenti e i pensionati, che hanno in tal modo la possibilità di ottenere il rimborso dell’imposta scaturente dalla dichiarazione direttamente nella busta paga o nella rata di pensione, a partire dal mese di luglio (per i pensionati, a partire dal mese di agosto o di settembre). Nell’ipotesi contraria, se il dichiarante è a debito con l’erario, le somme verranno trattenute dalla retribuzione (da luglio) o dalla pensione (a partire dal mese di agosto o settembre) direttamente nella busta paga, eventualmente con rateizzazione.

E’ possibile rivolgersi alternativamente al proprio sostituto di imposta, se presta assistenza fiscale, oppure a un Caf per lavoratori dipendenti e pensionati o a un professionista abilitato.

Il contribuente che decide di avvalersi del proprio sostituto di imposta deve di presentare il 730/2013 entro il 16 maggio.

Nel modello, debitamente compilato e sottoscritto, devono essere indicati anche i redditi erogati e gli eventuali acconti trattenuti dallo stesso sostituto. Tutta la documentazione comprovante i dati dichiarati, che non è necessario produrre in tale sede, dovrà essere conservata fino al 31 dicembre 2017, per esibirla in caso di richiesta degli uffici del Fisco.

Entro il 14 giugno, al dichiarante sarà consegnata la copia della denuncia dei redditi elaborata, con il relativo prospetto di liquidazione (modello 730-3), che potrà essere sottoscritto anche attraverso sistemi di elaborazione automatica. Tali dati dovranno poi essere trasmessi, telematicamente, entro l’1 luglio, a cura dell’intermediario, all’Agenzia delle Entrate.

Modalità e tempistiche parzialmente diverse, invece, per i contribuenti che si rivolgono a Caf o a professionisti abilitati.

In questo caso, infatti, il dichiarante ha tempo fino al 31 maggio 2013 per presentare il 730, che dovrà in tal caso essere corredato di tutta la documentazione necessaria per permettere la verifica della conformità dei dati esposti nello stesso, all’esito della quale sarà rilasciato il visto di conformità. Tutti i giustificativi degli oneri deducibili e delle detrazioni fruite in dichiarazione dovranno comunque, anche in tal caso, essere conservati a cura del contribuente fino al 31 dicembre 2017.

Entro il 17 giugno, il Caf o il professionista abilitato consegnerà al contribuente copia del modello, elaborato in base ai controlli eseguiti, corredata del prospetto di liquidazione 730-3.

Fissato anche in questo caso all’1 luglio il termine per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi alle dichiarazioni.

La circolare ribadisce l’obbligo, introdotto nel 2012, per tutti i datori di lavoro pubblici e privati di segnalare l’indirizzo telematico presso cui intendono ricevere i risultati contabili dei propri dipendenti per effettuare le relative operazioni di conguaglio e trattenere o rimborsare gli importi direttamente nelle buste paga. Dallo scorso anno, infatti, tutti i sostituti d’imposta devono ricevere, in via telematica, i dati dei 730-4, tramite l’Agenzia delle Entrate, ad esclusione dell’Inps e del ministero dell’Economia e delle Finanze.

I sostituti che hanno già comunicato l’indirizzo nel 2011 o nel 2012 e non devono apportare modifiche ai dati segnalati, non sono tenuti alla comunicazione.

Il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale diretta ai propri dipendenti  procederà comunque all’effettuazione dei conguagli sulle retribuzioni, nei tempi stabiliti, sulla base dei dati contenuti nei prospetti di liquidazione (mod. 730-3) da lui elaborati.

Il flusso telematico per il tramite dell’Agenzia riguarda infatti esclusivamente i risultati contabili (mod. 730-4) trasmessi dai Caf e dai professionisti abilitati ai quali i dipendenti autonomamente hanno richiesto l’assistenza fiscale.

È stata infine prevista anche per quest’anno la possibilità, per i contribuenti che si avvalgono dell’assistenza fiscale, di utilizzare l’eventuale credito risultante dalla dichiarazione per effettuare autonomamente, con il modello F24, il versamento dell’Imu dovuta per l’anno 2013.

In tale caso, in sede di conguaglio, il sostituto sarà tenuto a rimborsare l’eventuale differenza tra il credito risultante dalla liquidazione della dichiarazione e l’ammontare richiesto per l’effettuazione del versamento Imu.

 

 

3) Autotrasporto: riduzione dei premi Inail per il 2013

L’Inail,  con la nota n. 2951 del 08 maggio 2013, informa che è in corso di spedizione alle imprese dell’autotrasporto di merci il modello 20 SM ai fini della comunicazione dei tassi rielaborati per l’anno 2013.

Ciò poiché, con determina n. 110 del 29 aprile 2013, è stata approvata, per l’anno 2013, la riduzione dei tassi medi di tariffa delle imprese del settore autotrasporto inquadrate nelle Gestioni Industria, Artigianato e Terziario alle voci 9121 e 9123.

In merito alle imprese artigiane del settore autotrasporto è prevista la riduzione del premio speciale unitario per le voci 9123 (classe di rischio 5°) e 9121 (classe di rischio 8°), fissata, per il 2013, all’11,70%.

Qualora, a causa del verificarsi di ritardi postali, le aziende non ricevano la comunicazione del tasso applicato in tempo utile per la determinazione ed il pagamento del premio da effettuare entro il prossimo 16 maggio, le Sedi devono provvedere alla ristampa e consegna eventualmente anche tramite posta elettronica del modello in questione ai datori di lavoro che ne dovessero fare richiesta.

Peraltro, i nuovi modelli 20SM saranno disponibili in procedura GRA WEB - Ristampe 20SM a partire dal 6 maggio 2013.

 

 

4) Dogane: rilascio del nuovo tracciato AP in ambiente reale

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con la nota del 10 maggio 2013, comunica che il nuovo tracciato AP (versione 2.0), già pubblicato in ambiente di addestramento del Sistema Telematico Doganale dal 5/04/2012 e consultabile a pag. 17 del manuale presente al seguente link http://addestramento.telematico.dogane.finanze.it/manuali/Tracciati.pdf, sarà rilasciato in ambiente reale dal mese di Giugno.

La data dell’effettiva disponibilità del messaggio, con i relativi dettagli operativi, sarà comunicata con un’apposita nota.

A partire da quest’ultima data il vigente tracciato non sarà più accettato.

 

 

5) Professioni sempre senza Irap

La C.T.R. del Lazio, con la sentenza n. 238/01/13, ha stabilito che per taluni professionisti come i notai, gli avvocati e gli ingegneri l’Irap è sempre esclusa, indipendentemente dall’utilizzo di beni strumentali e/o collaboratori.

Nell’esercizio di queste professioni l’erogazione della prestazione non può prescindere dall’intervento personale del professionista, per cui l’organizzazione, sia essa minimale o consistente, non può concettualmente definirsi “autonoma”, non essendo in grado di funzionare da sola e in assenza del titolare.



6) Condannato l’ente anche se il responsabile viene assolto

La società può essere condannata in base al D.Lgs. n. 231 anche se il reato contestato al suo manager si è prescritto o se non è possibile individuare un responsabile materiale.

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20060 del 9 maggio 2013, ha accolto il ricorso presentato dalla Procura di Milano, stabilendo che l’ente può essere condannato ai sensi del D.Lgs n. 231/2001 anche quando il vertice dell’azienda è stato assolto, il reato è stato prescritto ed il responsabile è sconosciuto.

I Giudici nell’evidenziare il diverso percorso della condanna amministrativa da quella penale, sottolineano, secondo l’art. 8 del D.Lgs n. 231/2001, la responsabilità dell’ente anche quando l'autore del reato non è stato identificato.
Nulla conta la prescrizione del reato qualora la contestazione si avvenuta prima dell’estinzione, come nel caso di specie, riguardante il caso di una banca il cui vertice era stato assolto per illecito amministrativo e la cui contestazione era avvenuta prima della sua estinzione.

 

 

7) La Corte Costituzionale interviene sull’irrepetibilità della contribuzione di malattia

Viola l'art. 3 della Costituzione l’art. 20, comma 1 secondo periodo del D.L. n. 112/2008 che stabilisce l’irrepetibilità di quanto versato dai datori di lavoro a titolo di contribuzione di malattia pur non essendovi tenuti.

Sono dunque illegittime le norme che prevedono l’irripetibilità di quanto versato nel convincimento di adempiere a un’obbligazione in realtà inesistente.
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 82 depositata il 9 maggio 2013, dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 20, comma 1, secondo periodo, del D.L. n. 112/2008 (nel testo modificato dall’art. 18, comma 16, lett. b, del DL n. 98/2011), che prevede l’irrepetibilità di quanto versato dal datore di lavoro come contributo di malattia, anche se non ne sono tenuti. Violato il principio di uguaglianza sancito dall'art. 3 della Costituzione.

Il D.L. n. 98/2011, convertito in legge n. 111/2011, ha reintrodotto l’obbligo di contribuzione di finanziamento dell’indennità di malattia da decorrere dal 1° maggio 2011, stabilendo che restano acquisite alla gestione Inps le contribuzioni versate per i periodi anteriori al 1° maggio 2011 (non più al 1° gennaio 2009).

Pur restando confermata, quindi, la norma di interpretazione autentica che escludeva l’obbligo per i datori di lavoro di versare i contributi se avessero pagato il trattamento di malattia, la sentenza specifica che “l’estensione al 30 aprile 2011 del termine finale del periodo di tempo al quale si riferiscono i contributi i cui versamenti (seppur non dovuti) restano comunque acquisiti dall'Inps, si pone in un rapporto di inscindibile connessione con quella dell'oggetto dell'ordinanza di rimessione”.

Nel ravvisare vizi di legittimità costituzionale la Corte dichiara l’illegittimità dell’art. 20, comma 1, secondo periodo, del D.L. n. 112, del 25 giugno 2008.

 

 

8) Bollo su E/C e rendiconti dei libretti di risparmio: nuovi chiarimenti dalle Entrate

Imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni relative ai prodotti finanziari: Ecco le risposte a quesiti.

A tal fine è intervenuta l’Agenzia delle entrate con la circolare n. 15/E del 10 maggio 2013.

La Legge 214/2011 e per ultimo il D.L. 16/2012 hanno introdotto modifiche alla disciplina dell’imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio ed alle comunicazioni inviate alla clientela relative ai prodotti finanziari.

La precedente circolare n. 48/2012 aveva fornito i primi chiarimenti riguardo l’applicazione della nuova disciplina, adesso la suddetta circolare n. 15/2013, fornisce risposta ai quesiti pervenuti dalle associazioni di categoria del settore bancario e di altri intermediari finanziari.

La prima parte della neo circolare è dedicata a: confidi, Amministrazioni dello Stato e società industriali.

Segue la seconda parte: Distinzione tra conto corrente e conto deposito, rendicontazioni relative a conti di pagamento presso istituti di pagamento o istituti di moneta elettronica, determinazione dell’imposta dovuta per i rapporti intestati agli imprenditori individuali.

La terza parte si concentra sull’imposta dovuta sui prodotti assicurativi soggetti all’imposta sulle assicurazioni.

Chiude la circolare con la quarta parte incentrata sul versamento dell’imposta: Società fiduciarie - Versamento dell’acconto.

Differenza tra conti deposito

L’imposta di bollo deve essere applicata nella misura fissa prevista dall’articolo 13, comma 2-bis, per i depositi che costituiscono la provvista di un rapporto di conto corrente.

Invece, nel caso di contratti giuridicamente distinti dal conto corrente ovvero di depositi in conto corrente la cui funzione principale non sia quella di fornire una provvista al conto, l’imposta deve essere invece applicata nella misura proporzionale (articolo 13, comma 2-ter).

Imposta di bollo: l’imprenditore individuale paga come la persona fisica

Nel caso in cui l’intestatario di un conto corrente o di un libretto di risparmio sia un imprenditore individuale l’imposta di bollo applicata su base annua ammonta a 34,20 euro, la stessa misura applicata alle persone fisiche, e non a 100 euro previsti su base annua per i soggetti diversi da queste ultime. Come già chiarito dalla circolare n. 48/2012, per individuare la misura dell’imposta applicabile occorre prendere in considerazione l’intestazione del conto corrente o del libretto di risparmio.

No imposta di bollo su prodotti assicurativi soggetti a imposta sulle assicurazioni

Per le polizze di assicurazione e i contratti di capitalizzazione stipulati o rinnovati entro il 31 dicembre 2000, che scontano già l’imposta sui premi assicurativi nella misura del 2,5%, l’imposta di bollo non trova applicazione. La trova, invece, per gli atti e i documenti relativi ai predetti contratti assicurativi esentati dall’imposta sulle assicurazioni.

Acconto imposta di bollo per le società fiduciarie

Le società fiduciarie che possono esercitare l'attività di gestione dei patrimoni mediante operazioni aventi ad oggetto valori mobiliari (art. 17 della Legge n. 1/1991) sono tenute al versamento dell’acconto dell’imposta di bollo entro il 16 aprile.

L’acconto dell’imposta di bollo non deve, invece, essere versato dalle società fiduciarie cosiddette “statiche”, in quanto queste società non sono ricomprese tra quelle di intermediazione mobiliare di cui alla Legge n. 1/1991.


Vincenzo D’Andò