Novità fiscali del 7 maggio 2013: le richieste per il 5 per mille vanno inviate oggi!

Pubblicato il 7 maggio 2013



sgravio contributivo contratti di secondo livello; l’impresa start up innovativa: circolare di Assonime; cinque per mille: richieste entro oggi; le ultime dalla giurisprudenza tributaria (Cassazione); nuove misure per il miglioramento della giustizia civile; aumento di capitale in presenza di perdite; dovere di attivarsi degli amministratori senza deleghe; studi di settore 2013: aggiornate le istruzioni in bozza; installazione condizionatore: detrazione fiscale al 50%

 

 

Indice:

1) Sgravio contributivo contratti di secondo livello

2) L’impresa start up innovativa: circolare di Assonime

3) Cinque per mille: richieste entro oggi

4) Le ultime dalla giurisprudenza tributaria (Cassazione)

5) Nuove misure per il miglioramento della giustizia civile

6) Aumento di capitale in presenza di perdite

7) Dovere di attivarsi degli amministratori senza deleghe

8) Studi di settore 2013: aggiornate le istruzioni in bozza

9) Installazione condizionatore: detrazione fiscale al 50%

 

 

1) Sgravio contributivo contratti di secondo livello

L’Inps, con la circolare n. 73 del 3 maggio 2013, ha fornito indicazioni sullo sgravio contributivo in favore della contrattazione di secondo livello introdotto nel nostro ordinamento dalla legge 247/2007, modificato in seguito dalla legge n. 183/2012 (legge di stabilità 2012) e, più recentemente, dal decreto interministeriale 27 dicembre 2012 il quale, all’articolo 1, ripartisce la dotazione finanziaria a disposizione per il 2012 (650 milioni di euro).

Tali risorse sono assegnate nella misura del 62,5% alla contrattazione aziendale e del 37,5% a quella territoriale.

In caso di mancato utilizzo dell’intera percentuale attribuita a ciascuna delle tipologie contrattuali, la quota residua sarà assegnata all’altra tipologia.

Dopo aver descritto oggetto e misura del beneficio, la circolare 73 si sofferma in particolare sulle condizioni di accesso allo sgravio con riferimento agli importi corrisposti nell’anno 2012 e sulle modalità di richiesta da parte dei datori di lavoro.

Sgravio contributivo per l’incentivazione della contrattazione di secondo livello per l’anno 2012

Sgravio contributivo, sulle erogazioni previste dai contratti collettivi di secondo livello, disciplinato dalle leggi n. 92/2012 e n. 247/2007: Prime indicazioni per l’anno 2012; criteri di ammissione al beneficio. L’apertura della procedura per l’invio delle domande sarà comunicata con separato messaggio.

Condizioni di accesso

Per accedere allo sgravio contributivo, i contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello devono presentare le seguenti caratteristiche:

- essere sottoscritti dai datori di lavoro e depositati (ove già non lo fossero stati), a cura dei medesimi o delle associazioni a cui aderiscono, presso le Direzioni territoriali del Lavoro, entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto ministeriale;

- prevedere erogazioni correlate ad incrementi di produttività, qualità, redditività, innovazione ed efficienza organizzativa, oltre che collegate ai risultati riferiti all'andamento economico o agli utili della impresa o a ogni altro elemento rilevante ai fini del miglioramento della competitività aziendale.

Nel caso di contratti territoriali, qualora non risulti possibile la rilevazione di indicatori a livello aziendale, i criteri di erogazione da assumere saranno legati agli andamenti delle imprese del settore sul territorio.

In assenza di deposito non sarà possibile l’ammissione allo sgravio contributivo.

 

2) L’impresa start up innovativa: circolare di Assonime

Il  Decreto legge Crescita bis (o 2.0) ha introdotto una nuova disciplina per promuovere la nascita e la crescita di imprese innovative nel settore tecnologico (start up innovative).

Si tratta di un corpo organico di norme, le cui misure coinvolgono i diversi soggetti che partecipano alla nascita e al consolidamento di queste imprese. Tra questi: le imprese che offrono servizi qualificati di sostegno alle start up innovative (c.d. incubatori di start up innovative), gli investitori, i collaboratori e i dipendenti. I nuovi istituti riguardano diversi ambiti normativi, il diritto societario, il diritto del mercato dei capitali, il diritto fallimentare, il diritto del lavoro e il diritto tributario.

Assonime, con la circolare n. 11 del 06 magio 2013, ha illustrato il complesso di queste disposizioni.

 

3) Cinque per mille: richieste entro oggi

Richieste dal non profit entro oggi (07 maggio 2013), infatti, entro tale data gli enti interessati devono inviare all’Agenzia delle entrate la richiesta di iscrizione al registro degli beneficiari.

In particolare, in tale categoria (come rimarcato nella circolare n. 6/E/2013) troviamo:

- Organizzazioni di volontariato e Onlus;

- enti di ricerca;

- associazioni di promozione sociale;

- associazioni sportive e dilettantistiche riconosciute dal Coni.

Occorre inviare la domanda utilizzando i servizi telematici Entratel o Fisconline, direttamente se abilitati, in caso contrario attraverso gli intermediari (professionisti, associazioni di categoria, Caf).

Poi entro il prossimo 1 luglio si dovrà presentare alla direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate (nel caso associazioni sportive al CONI) competente la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, sottoscritta dal rappresentante legale, per attestare il possesso dei requisiti indispensabili per usufruire del beneficio.

Resta comunque aperta una porta per gli enti ritardatari.

L’Agenzia delle entrate ha confermato la possibilità di presentare la richiesta di iscrizione e le eventuali integrazioni alla stessa entro il 30 settembre 2013.

In tale ipotesi, sarà dovuta una sanzione di importo pari a 258 euro, da versare con il modello F24 (codice tributo 8115). I requisiti sostanziali richiesti per l’accesso al beneficio dovranno essere però già posseduti al 7 maggio 2013.

L’Agenzia delle Entrate, che coordina la procedura di iscrizione al riparto del cinque per mille, provvederà, in particolare, alla predisposizione delle liste degli enti del volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche.

Il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca curerà l’elenco degli enti della ricerca scientifica e dell’università sulla base delle domande ricevute, mentre il ministero della Salute, a sua volta, predisporrà quello relativo agli enti della ricerca sanitaria. Entrambe le liste saranno poi trasmesse, in via telematica, all’Amministrazione finanziaria.

Entro martedì 14 maggio, l’Agenzia delle Entrate provvederà a pubblicare sul proprio sito gli elenchi degli enti che hanno presentato la domanda di iscrizione al contributo del cinque per mille, distinti per tipologia.

 

4) Le ultime dalla giurisprudenza tributaria (Cassazione)

Ecco di seguito l’ultimo deposito delle sentenze tributarie, in particolare delle decisioni della Corte di Cassazione, sezione tributaria, del 02 maggio 2013:

Reati tributari (Sentenza 19023/13)

Pienamente responsabile ai fini della distruzione e dell’occultamento della contabilità sociale il soggetto imputato che era stato contemporaneamente amministratore della società cartiera e della società acquirente (commercio internazionale di auto).

Reati tributari (Sentenza 19025/13)

Non può ravvisarsi la doppia condanna per due reati distinti in relazione alla medesima condotta sostanziale quando ci sia una condanna come concorrente a titolo di amministratore di fatto con l’amministratore di diritto della società che aveva utilizzato fatture per operazioni inesistenti e dall’altro come emittente delle medesime fatture nella qualità di amministratore di un’altra società (nella circostanza va esclusa pertanto la configurabilità di concorso).

Agevolazioni fiscali (Ordinanza 10248/13)

Per quel che concerne le agevolazioni tributarie a favore della piccola proprietà contadina il giudice tributario può autonomamente accertare l’esistenza dello status di coltivatore diretto potendo perciò scostarsi dallo status attribuito al soggetto dall’Ispettorato provinciale agrario.

Operazioni fittizie (Ordinanza 10252/13)

In tema di operazioni fittizie per le quali l’ufficio ne ha disconosciuto la detraibilità ai fini Iva è sufficiente la ricostruzione effettuata dall’amministrazione secondo cui la merce veniva spedita dall’originario fornitore a una società con bolla di accompagnamento a questa indirizzata ma di fatto veniva consegnata direttamente agli acquirenti finali nei cui confronti la società emetteva una bolla di accompagnamento in variazione della prima e una fattura di vendita.

Contenzioso (Ordinanza 10255/13)

L’ufficio deve fornire prove certe per poter procedere alla ripresa a tassazione di perdite su crediti.

Contenzioso (Ordinanza 10284/13)

L’ufficio non può limitare il diritto del contribuente (che abbia fornito adeguati elementi probatori) al recupero dei crediti sulla scorta di una loro cessione per un valore inferiore a quello nominale e trascurando che la cessione pro soluto di un credito per una valore inferiore a quello nominale non costituisce di per se stesso elemento sufficiente ai fini della deducibilità della perdita.

Parametri (Ordinanza 10285/13)

Parametri inapplicabili nel caso in cui il contribuente abbia fornito elementi specifici che non dovevano far scattare l’accertamento standardizzato.

Misure cautelari (Sentenza 19051/13)

La facoltatività della confisca per equivalente, ossia la possibilità di attuare la misura cautelare, deve intendersi nel senso che si applica quando sia oggettivamente impossibile reperire nella sfera giuridico-patrimoniale dell’autore del reato i proventi, in quanto consumati, confusi o trasformati.

 

5) Nuove misure per il miglioramento della giustizia civile

Assonime, con la circolare n. 10 del 06 maggio 2013, ha illustrato i provvedimenti legislativi adottati dal governo in materia di giustizia nel corso del 2012. Le misure adottate costituiscono la prosecuzione del lungo processo per il miglioramento della giustizia italiana.

Nella prima parte della circolare vengono commentate le norme dirette a migliorare l’offerta di giustizia, in particolare quelle relative alla riorganizzazione degli uffici giudiziari sul territorio, alla informatizzazione degli uffici giudiziari e del processo.

La seconda parte illustra le misure utili per ridurre la domanda di giustizia e riguardano l’introduzione di sistemi di filtro per le impugnazioni, l’aumento dei contributi unificati e le modifiche alla legge sulla durata dei procedimenti (c.d.Legge Pinto).

 

6) Aumento di capitale in presenza di perdite

Assonime dedica il “Caso” (n. 1/2013), pubblicato il 6 maggio 2013, alla disciplina dell’aumento di capitale in presenza di perdite.

Nella prassi si pone di frequente la questione se sia legittima un’operazione di aumento di capitale in presenza di perdite gravi, senza che sia preventivamente deliberata la riduzione del capitale in proporzione delle perdite accertate.

Tale operazione, in apparente violazione delle regole sulla riduzione obbligatoria del capitale, avrebbe lo scopo di favorire la ristrutturazione del debito della società mediante l’ingresso di nuovi soci nella compagne sociale e la conversione di crediti in azioni, a fronte della indisponibilità dei vecchi soci a ripianare le perdite e a procedere all’operazione di riduzione e contestuale aumento del capitale.

Nel Caso n. 1/2013 di Assonime, una società aveva riportato una perdita di 200.000 euro, corrispondente al valore del capitale nominale indicato nello statuto. Tuttavia, nonostante il grave squilibrio patrimoniale, non sussistevano ragioni per ritenere compromessa la prospettiva della continuità aziendale e la capacità dell’impresa di produrre reddito.

 

7) Dovere di attivarsi degli amministratori senza deleghe

Pubblicato, il 6 maggio 2013, il “Caso” n. 2/2013 di Assonime sul dovere di attivarsi degli amministratori senza deleghe.

La Corte di Cassazione, con sentenze n. 2737, 2738, 2739 del 5 febbraio 2013, ha affermato che ”in materia di società bancarie, il dovere di agire informati dei consiglieri non esecutivi non è rimesso, nella sua concreta operatività, alle segnalazioni provenienti dagli amministratori delegati, giacché anche i primi devono possedere ed esprimere costante e adeguata conoscenza del business bancario, essendo compartecipi delle decisioni assunte dall’intero consiglio”.

Gli amministratori non esecutivi hanno l’obbligo di attivarsi “in modo da poter utilmente ed efficacemente esercitare una funzione dialettica e di monitoraggio sulle scelte compiute dagli organi esecutivi attraverso un costante flusso informativo; ciò non solo in vista della valutazione dei rapporti degli amministratori delegati, ma anche ai fini della diretta ingerenza nella delega attraverso l’esercizio dei poteri, di spettanza del consiglio di amministrazione, di direttiva e di avocazione”.

 

8) Studi di settore 2013: aggiornate le istruzioni in bozza

Su www.agenziaentrate.it è stata inserita la tabella 1, con l’elenco degli strumenti in vigore per il periodo d’imposta 2012, con particolare attenzione per i contribuenti colpiti dal sisma del maggio scorso.

Sul sito dell’Agenzia delle entrate è stata pubblicata la versione “revisionata” della “parte generale” delle istruzioni 2013 comuni a tutti gli studi di settore.

Il modello va utilizzato per comunicare i dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli Sds e, costituendo parte integrante del modello Unico 2013, deve essere inviato unitamente a questo.

Una volta collegatisi alla home page delle Entrate, il percorso da seguire è: Cosa devi fare – Dichiarare – Studi di settore e parametri – Studi di settore – Modelli e istruzioni – Modelli e istruzioni 2013 (bozze).

Rispetto alla versione precedente è stata, tra l’altro, aggiunta la Tabella 1 – Elenco degli studi di settore in vigore per il periodo d’imposta 2012 e delle relative attività economiche (classificazione Ateco 2007), ed è stato inserito un box con la seguente avvertenza, che riguarda i contribuenti danneggiati dal terremoto del 20 maggio 2012, verificatosi nelle province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo:

“I soggetti con residenza o sede operativa in uno dei comuni individuati all’articolo 1 del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 1 giugno 2012 che, in ragione della specifica situazione soggettiva, dichiarano una delle cause di esclusione dell’applicazione degli studi di settore di cui all’articolo 1, comma 19, secondo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (cessazione dell’attività, liquidazione volontaria o periodo di non normale svolgimento dell’attività), non sono obbligati alla presentazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore”.

 

9) Installazione condizionatore: detrazione fiscale al 50%

Colui che ha acquistato un climatizzatore inverter a pompa di calore in classe energetica A si vede riconosciuta la concreta possibilità di chiedere la detrazione fiscale del 50%.

A tal fine, così si è pronunciata, ieri (06.05.13), l’Agenzia delle entrate, in risposta a tale problematica:

Il D.L. n. 83/2012 (Decreto crescita) ha apportato importanti modifiche alla disciplina degli incentivi per le ristrutturazioni degli edifici. A partire dal 26 giugno 2012, data di entrata in vigore del decreto, la percentuale di detrazione del 36% per le ristrutturazioni è aumentata al 50% per le spese sostenute entro il 30 giugno 2013.

Tra gli interventi agevolabili rientrano quelli finalizzati al conseguimento di risparmi energetici (art. 16-bis, comma 1, lettera h, del Tuir).

Tali spese sono detraibili anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, pur nella necessità di acquisire “idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia”.

Le fatture devono essere intestate allo stesso soggetto che richiede la detrazione e le spese devono essere pagate tramite bonifico bancario o postale da cui risulti la causale del versamento, il codice fiscale del soggetto che paga e il codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.


Vincenzo D’Andò