Novità fiscali del 3 maggio 2013: pronto il software di compilazione del Modello Irap 2013

Pubblicato il 3 maggio 2013

pronto il software di compilazione del Modello Irap 2013; controlli formali delle dichiarazioni: civis apre a Unico Persone Fisiche; ministro del MEF: nessun account twitter; nuovo servizio online per i lavoratori domestici; rilascio CUD per le persone decedute; istanze telematiche gestione ex Inpdap; privacy: comunicazioni elettroniche sotto la “scure” del Garante; Letta: basta con un fisco insostenibile ma niente relax fiscale; Bce: taglia i tassi allo 0,50%; modalità di certificazione del credito della Pubblica Amministrazione: circolare della RGS

 

 

Indice:

 

1) Pronto il software di compilazione del Modello Irap 2013

 

2) Controlli formali delle dichiarazioni: civis apre a Unico Persone Fisiche

 

3) Ministro del MEF: nessun account twitter

 

4) Nuovo servizio online per i lavoratori domestici

 

5) Rilascio CUD per le persone decedute

 

6) Istanze telematiche gestione ex Inpdap

 

7) Privacy: comunicazioni elettroniche sotto la “scure” del Garante

 

8) Letta: basta con un fisco insostenibile ma niente relax fiscale; Bce: taglia i tassi

 

9) Modalità di certificazione del credito della Pubblica Amministrazione: circolare della RGS

 

 

1) Pronto il software di compilazione del Modello Irap 2013

L’Agenzia delle entrate ha reso disponibile la versione software 1.0.0 del 30 aprile 2013 del software Irap 2013 che consente la compilazione del modello Irap 2013 e la creazione del relativo file da inviare telematicamente.

Il citato software Irap 2013 utilizza una nuova tecnologia di distribuzione dei software basati su Java che consente all’utente di usufruire delle applicazioni direttamente dal web.

In tal modo è possibile attivare le applicazioni in maniera semplice e con un solo clic, avendo la certezza di utilizzare sempre la versione più aggiornata ed evitando complesse procedure di installazione o aggiornamento.

(Agenzia delle entrate, nota del 02 maggio 2013)

 

 

2) Controlli formali delle dichiarazioni: civis apre a Unico Persone Fisiche

Dal 2 maggio 2013 i contribuenti che ricevono una comunicazione per un controllo formale (art. 36-ter DPR 600/1973) della dichiarazione Unico PF 2011 possono inviare la documentazione richiesta tramite Civis, il canale online dell’Agenzia delle Entrate. Il servizio di trasmissione dei documenti, già sperimentato per i controlli formali alle società di capitali (Unico Sc 2010), apre così le porte a una nuova platea di contribuenti.

Accedere al servizio: l’Abc per il contribuente

Il canale online delle Entrate, dedicato alla presentazione documenti per il controllo formale, oltreché all’assistenza sulle comunicazioni di irregolarità e alle cartelle di pagamento, consente agli utenti registrati ai servizi telematici, di trasmettere comodamente da casa i file, senza doversi recare in ufficio per consegnare la documentazione.

Per inviare i documenti basta accedere al canale Civis dal sito www.agenziaentrate.it.

Effettuato il login, occorre inserire i dati identificativi della comunicazione a cui si riferisce la documentazione da inviare: il sistema stesso indica all’utente dove trovare le informazioni richieste all’interno della comunicazione.

L’invio digitale dei documenti passo dopo passo

I documenti da inviare devono essere contenuti in file denominati secondo l’elenco di voci di spesa riportate nella comunicazione ricevuta.

I file devono essere in formato pdf/A o tiff e non devono superare la dimensione massima di 5 Mb. Nel caso di un file di dimensione maggiore

occorre suddividerlo in più file da inviare uno per volta. I documenti inviati vengono indirizzati dal Canale Civis direttamente all’ufficio territoriale competente.

L’utilizzo di questo canale, in questa fase iniziale, riguarda la trasmissione dei documenti da parte del contribuente o dell’intermediario; la lavorazione della pratica e le comunicazioni successive verranno curate dall’ufficio competente secondo le consuete modalità.

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 57 del 2 maggio 2013)

 

 

3) Ministro del MEF: nessun account twitter

Il Ministro Saccomanni non dispone di alcun account twitter. Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Fabrizio Saccomanni, non dispone di alcun account twitter, né istituzionale, né personale.

Tutte le presunte notizie che fanno riferimento a questo tweet sono destituite di ogni fondamento.

(Ministero dell’Economia e delle Finanze, comunicato stampa n. 62 del 02 maggio 2013)

 

 

4) Nuovo servizio online per i lavoratori domestici

È stato realizzato un nuovo servizio online per i lavoratori domestici: si tratta di un estratto contributivo con un maggiore livello di dettaglio, e quindi di maggiore utilità per i controlli, rispetto a quello già presente nel Fascicolo previdenziale del Cittadino.

Il servizio è disponibile sul sito internet dell’Istituto www.inps.it, nella sezione SERVIZI ONLINE attraverso il seguente percorso: Servizi per il cittadino – Autenticazione con PIN/Autenticazione con CNS – Lavoratori domestici – Estratto contributivo lavoratore.

Nell’ambito dei servizi che INPS mette a disposizione del cittadino per la verifica della propria posizione assicurativa è stato realizzato un nuovo servizio online per i lavoratori domestici che propone un estratto contributivo ad un maggiore livello di dettaglio, e quindi di maggiore utilità per i controlli, rispetto a quello già presente nel Fascicolo previdenziale del Cittadino.

Il servizio è disponibile sul sito internet dell’Istituto www.inps.it, nella sezione SERVIZI ONLINE attraverso il seguente percorso: Servizi per il cittadino - Autenticazione con PIN/Autenticazione con CNS - Lavoratori domestici - Estratto contributivo lavoratore.

Effettuato l’accesso, il servizio mette a disposizione l’elenco dei periodi contributivi da lavoro domestico con il relativo dettaglio. Tale elenco viene presentato in conformità con l’estratto conto disponibile nel Fascicolo Previdenziale del quale ripropone le informazioni generali relative al periodo di riferimento, ai contributi utili alla pensione e alla retribuzione o reddito. In aggiunta rispetto alle suddette informazioni generali, per ogni periodo contributivo il nuovo estratto del lavoratore domestico:

- presenta l’elenco completo dei rapporti di lavoro per i quali è presente contribuzione;

- dà evidenza della presenza di eventuali note o segnalazioni del datore di lavoro relative a sospensioni nei versamenti;

- fornisce, selezionando l’apposito tasto presente nella colonna Rapporti / Periodo, l’elenco stampabile di tutti i versamenti presenti in archivio per il periodo, anche con riferimento a un singolo rapporto di lavoro.

Il servizio offre infine la possibilità di visualizzare e stampare l’elenco di tutti i versamenti presenti in archivio indipendentemente dal periodo di riferimento, anche in relazione a un singolo rapporto di lavoro.

In tutti i casi in cui è proposta la scelta del rapporto di lavoro per il quale si intende chiedere il dettaglio, è necessario utilizzare l’apposita opzione di selezione presente nella prima colonna della tabella che riporta la lista dei rapporti di lavoro.

L’elenco dei versamenti presenti in archivio riporta, per ogni versamento, le seguenti informazioni:

- l’anno e il trimestre di riferimento;

- il datore di lavoro e il codice del rapporto di lavoro;

- l’importo versato;

- le ore retribuite e la retribuzione oraria effettiva;

- le settimane lavorate;

- le eventuali note che indicano ad esempio se il versamento è stato totalmente o parzialmente rimborsato;

- le eventuali sospensioni segnalate dal datore di lavoro

Da tale elenco, utilizzando l’apposita opzione di selezione presente nell’ultima colonna, è inoltre possibile accedere al dettaglio delle settimane indicate nel versamento.

(Inps, nota del 2 maggio 2013)

 

 

5) Rilascio CUD per le persone decedute

Gli eredi di una persona deceduta possono chiederne il CUD con le seguenti modalità:

Posta elettronica - I cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC, PEC (non CEC-PAC) e posta elettronica ordinaria, possono formulare la richiesta di invio del CUD del soggetto deceduto attraverso la propria casella di posta. La richiesta dovrà essere inoltrata all’indirizzo richiestaCUD@postacert.inps.gov.it, specificatamente messo a disposizione dall’Istituto.

Sportelli veloci delle Agenzie dell’Istituto - L’erede può ottenere il rilascio del CUD del soggetto deceduto recandosi presso le sedi dislocate sul territorio, ivi comprese quelle ex-Inpdap ed ex-Enpals; tutte le strutture sono infatti tenute a rilasciare la certificazione in argomento senza distinzione di gestione previdenziale. Tutte le Agenzie (interne, complesse e territoriali) dell’Istituto hanno potenziato il front office, dedicando almeno uno sportello veloce al rilascio cartaceo del CUD. Ulteriori indicazioni sono disponibili nel messaggio Inps n. 7107 del 30 aprile 2013.

 

 

6) Istanze telematiche gestione ex Inpdap

È stata attivata la modalità di presentazione telematica delle seguenti istanze facenti capo alla gestione ex Inpdap:

- richiesta di liquidazione dell’indennità dell’Assicurazione Sociale Vita;

- domanda di quantificazione del trattamento di fine servizio (TFS) ai fini della cessione;

- domanda di quantificazione del trattamento di fine rapporto (TFR) ai fini della cessione;

- dichiarazione dei beneficiari/eredi per la liquidazione del TFR;

- totalizzazione estera;

- totalizzazione dei periodi assicurativi;

- accesso ai benefici relativi allo svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti (c.d. lavori usuranti);

- doppia annualità;

- revoca e annullamento della domanda di pensione.

È previsto un periodo transitorio, fino al 31 luglio 2013, durante il quale le domande potranno essere presentate con le consuete modalità. Dal 1° agosto 2013, le istanze sopra indicate dovranno essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, attraverso uno dei seguenti canali:

WEB – servizi telematici accessibili direttamente dal cittadino tramite PIN attraverso il portale dell’Istituto;

Contact Center integrato – al n° 803164 (per chiamate gratuite da numeri fissi) o al n° 06164164 (per chiamate da telefoni cellulari con costo a carico dell’utente);

Patronati – attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

Nelle circolari Inps n. 70 e n. 71 del 30 aprile 2013 vengono fornite informazioni più dettagliate sulle modalità di presentazione delle istanze telematiche descritte.

 

 

7) Privacy: comunicazioni elettroniche sotto la “scure” del Garante

Maggiormente tutelati gli utenti che subiscono perdita, distruzione o diffusione indebita dei propri dati ?.

Il Garante della privacy ha imposto nuovi obblighi nel settore delle comunicazioni elettroniche, in caso di violazione di sicurezza.

Le società elettroniche devono obbligatoriamente avvisare il Garante privacy e gli utenti quando i dati trattati per fornire i servizi subiscono gravi violazioni a seguito di attacchi informatici o di eventi avversi, come incendi o altre calamità, che possano comportare perdita, distruzione o diffusione indebita di dati.
A tal fine, il Garante della privacy ha adottato, all’esito di una consultazione pubblica, un provvedimento generale che fissa, in attuazione della direttiva europea sulla privacy nel settore delle comunicazioni elettroniche, gli adempimenti per i casi in cui si dovessero verificare i cosiddetti “data breach”.
In particolare, il provvedimento stabilisce che l’obbligo di comunicare le violazioni di dati personali, contenuti in data base elettronici o cartacei, spetta esclusivamente ai fornitori di servizi telefonici e di accesso a Internet (e non, ad esempio, ai siti internet che diffondono contenuti, ai motori di ricerca, agli internet point, alle reti aziendali).

Pertanto, entro 24 ore dalla scoperta dell’evento, le società elettroniche devono fornire al Garante le informazioni necessarie a consentire una prima valutazione dell’entità della violazione (con riferimento alla tipologia dei dati coinvolti, alla descrizione dei sistemi di elaborazione, all’indicazione del luogo dove è avvenuta la violazione).

Per agevolare questo adempimento, il Garante ha predisposto un modello di comunicazione disponibile sul suo sito (www.garanteprivacy.it).

Nei casi più gravi di violazione, però, oltre che al Garante, le società telefoniche dovranno informare entro tre giorni anche ciascun utente coinvolto, facendo riferimento ad alcuni parametri fondamentali:

a) il grado di pregiudizio che la perdita o la distruzione dei dati può comportare (furto di identità, danno fisico, danno alla reputazione);

b) l’attualità dei dati (dati più recenti possono rivelarsi più interessanti per i malintenzionati);
c) infine, la qualità (finanziari, sanitari, giudiziari etc.) e la quantità dei dati coinvolti.
Eccezione a tale regola, per cui la comunicazione agli utenti non è dovuta, è costituita dalla dimostrazione di aver utilizzato misure di sicurezza e sistemi che rendono inintelligibili i dati; in ogni caso, tuttavia, il Garante può comunque imporla nei casi più gravi.

Le società telefoniche, pertanto, per consentire l’attività di accertamento del Garante, dovranno tenere un inventario costantemente aggiornato in merito alle violazioni subite che dia conto delle circostanze in cui queste si sono verificate, le conseguenze che hanno avuto e i provvedimenti adottati a seguito del loro verificarsi.

Infine, riguardo l’ambito deterrente, la mancata o ritardata comunicazione al Garante espone le società telefoniche e gli Internet provider ad una sanzione amministrativa che va da 25mila a 150mila euro.

Sanzioni previste anche per l’omessa o mancata comunicazione agli utenti che vanno da 150 euro a 1.000 euro per ogni società, ente o persona interessata. Invece, la mancata tenuta dell’inventario aggiornato è punita con la sanzione da 20mila a 120mila euro.



8) Letta: basta con un fisco insostenibile ma niente relax fiscale; Bce: taglia i tassi

L’Italia ha una pressione fiscale assolutamente insostenibile, a tutto tondo. In prospettiva la pressione deve scendere senza rilassamento fiscale. Lo ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta, nella conferenza stampa a Palazzo Chigi tenuta con il segretario generale dell'Ocse Gurria.

Ci sarà una task force, un gruppo di lavoro congiunto tra l’Ocse, la presidenza del Consiglio e il ministero presieduto da Giovannini per mettere a punto idee sulla disoccupazione giovanile in vista del prossimo consiglio europeo.

La lotta all’evasione rimane, comunque, un obiettivo prioritario.

L’Italia ha avviato un programma di riforme, che insieme alle misure intraprese dall’eurozona hanno ridotto i rischi di rallentamento economico, e potrebbero aiutarla a uscire dalla recessione già nel corso del 2013.

In Italia é impossibile per il momento ridurre in modo significativo il livello complessivo dell’imposizione, ma l’eliminazione delle agevolazioni fiscali senza giustificazioni economiche permetterebbe di aumentare la base imponibile e quindi ritoccare le aliquote marginali senza impatto sulle entrate.

Lo scrive l’Ocse, nel suo ultimo rapporto sull’economia italiana.

Bce: taglia i tassi di un quarto di punto allo 0,50%, minimo storico

La Banca centrale europea ha tagliato i tassi d’interesse “refi” dello 0,25%, portandoli allo 0,50%.

Il tasso sui depositi rimane invece a quota zero, mentre il tasso marginale scende anch'esso dello 0,25% all’1%.

Si tratta del minimo storico. Al termine della riunione del consiglio dell’Eurotower il presidente dell'istituto, Mario Draghi, ha affermato che l’attività economica nell’Eurozona si sta stabilizzando, con la ripresa che dovrebbe verificarsi nel secondo semestre dell’anno.

Tuttavia, i governi dovranno intensificare la messa in opera di riforme strutturali.

Draghi ha concluso affermando che il taglio dei tassi d'interesse deciso il 2 maggio 2013 dalla Bce contribuirà a sostenere la ripresa verso la fine dell’anno.

 

 

9) Modalità di certificazione del credito della Pubblica Amministrazione: circolare della RGS

Modificata la circolare 35 del 27 novembre 2012 avente ad oggetto “Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 22 maggio 2012 recante modalità di certificazione del credito, anche in forma telematica, di somme dovute per somministrazioni, forniture e appalti da parte delle amministrazioni statali e degli enti pubblici nazionali.”

Nuove disposizioni concernenti le certificazioni di crediti relativi a residui passivi perenti e relative richieste di reiscrizione in bilancio.

La circolare (del Ministero dell’Economia e delle Finanze, dipartimento RGS) n. 22 del 30 aprile 2013, innova le disposizioni relative alla certificazione di crediti relativi ai residui passivi perenti contenute nella circolare n. 35/2012, semplificando le modalità operative delle procedure di rilascio delle certificazioni stesse e le relative richieste di reiscrizione.

(MEF Dipartimento Ragioneria generale dello Stato, nota del 2 maggio 2013)

 


Vincenzo D’Andò