Novità fiscali del 2 maggio 2013: agenti di commercio: prorogata l’iscrizione al registro imprese e REA

Pubblicato il 2 maggio 2013

obbligazioni per il meridione: chiarimenti dal fisco; imprese assicurative: disponibile il nuovo modello di denuncia dell’imposta sulle assicurazioni; bonus produttività 2013: l’Agenzia illustra le regole per la tassazione agevolata; percorso semplificato per l’invio dei dati di premi e contratti assicurativi; lavoro accessorio: la notifica cambia a seconda del canale di distribuzione; Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti: si è insediato il nuovo commissario Laurini; Entrate: disponibile il software di compilazione modello 770 Ordinario/Semplificato 2013; agenti di commercio: prorogata l’iscrizione al registro imprese e REA; Tares e Imu: chiarimenti dal MEF; Inps: misura degli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo, altra prassi INPS

 

 

Indice:

1) Obbligazioni per il meridione: chiarimenti dal fisco

2) Imprese assicurative: disponibile il nuovo modello di denuncia dell’imposta sulle assicurazioni

3) Bonus produttività 2013: l’Agenzia illustra le regole per la tassazione agevolata

4) Percorso semplificato per l’invio dei dati di premi e contratti assicurativi

5) Lavoro accessorio: la notifica cambia a seconda del canale di distribuzione

6) Consiglio Nazionale Dottori Commercialisti: si è insediato il nuovo commissario Laurini

7) Entrate: disponibile il software di compilazione modello 770 Ordinario/Semplificato 2013

8) Agenti di commercio: prorogata l’iscrizione al registro imprese e REA

9) Tares e Imu: chiarimenti dal MEF

10) Inps: misura degli interessi di mora per ritardato pagamento delle somme iscritte a ruolo

 

 

1) Obbligazioni per il meridione: chiarimenti dal fisco

Titoli di risparmio per l’economia meridionale. In una circolare l’Agenzia scioglie i dubbi sull’imposta sostitutiva.

I titoli di risparmio per l’economia meridionale scontano la vantaggiosa imposta

sostitutiva del 5%, anziché del 20%, se sottoscritti da persone fisiche, residenti e non residenti, che non esercitino attività professionale o d’impresa, sia di tipo commerciale sia agricola. Sono alcuni dei chiarimenti forniti dall’Agenzia delle entrate con la circolare n. 10/E del 30 aprile 2013, con cui ha risposto ai quesiti in merito agli aspetti applicativi, soggettivi e oggettivi, dei titoli di risparmio per l’economia meridionale (art. 8, comma 4, del D.L. n. 70 del 13 maggio 2011).

Ambito soggettivo

La circolare chiarisce che, sebbene in sede di emissione i titoli possano essere sottoscritti unicamente da persone fisiche non esercenti attività d’impresa, sul mercato secondario gli stessi possono essere acquistati da tutte le categorie di investitori. Tuttavia, le sole persone fisiche non esercenti attività d’impresa possono usufruire dell’aliquota del 5% anche nel caso di acquisti sul mercato secondario. Sul versante delle attività d’impresa, inoltre, viene precisato che non si tratta solo di attività commerciali, ma anche agricole. Esclusione questa che vale anche per le attività professionali.

Ambito oggettivo

Se i titoli in questione rientrano in una successione, per determinare gli interessi sui quali applicare l’imposta sostitutiva, si deve tener conto di quelli maturati fino alla data di apertura della stessa. Gli interessi percepiti, nel periodo intercorrente tra la data di apertura della successione e quella in cui gli eredi vengono effettivamente identificati, scontano il prelievo applicabile prima del decesso.

Successivamente se agli eredi non è applicabile l’imposta sostitutiva del 5%, gli intermediari applicano la maggiore imposta sui redditi maturati o percepiti in quel periodo.

Per quanto riguarda l’usufrutto di questi titoli a favore di persone fisiche non esercenti attività di impresa, si ritiene che possa essere applicato il regime di agevolazione in questione, anche se i proprietari siano soggetti che non avrebbero titolo a fruire dell’aliquota ridotta; ciò in quanto è rilevante il titolare giuridico degli interessi che, ai sensi dell’articolo 984 del Codice civile, è per l’appunto l’usufruttuario per la durata del suo diritto.

 

2) Imprese assicurative: disponibile il nuovo modello di denuncia dell’imposta sulle assicurazioni

Pronto il modello di denuncia dell’imposta sulle assicurazioni. Il provvedimento firmato il 30 aprile 2013 dal Direttore dell’Agenzia delle entrate approva il nuovo modello che presenta alcune novità nella composizione dei quadri e recepisce le modifiche sulla competenza degli uffici dell’Agenzia in materia di imposta sulle assicurazioni introdotte dal provvedimento del 5 febbraio 2013.

Viene aggiornato, inoltre, l’apposito flusso informativo integrativo della denuncia che deve essere inviato annualmente, esclusivamente in modalità telematica, con riferimento ai dati relativi agli importi versati alle province, distinti per contratto e per ente di destinazione.

Tempi e modalità

Il modello approvato deve essere utilizzato a partire dalla denuncia annuale relativa all’anno 2012, da presentare entro il 31 maggio 2013, e dalla denuncia

mensile relativa al mese di aprile, da presentare entro il mese di maggio 2013.

Le imprese assicurative con sede nell’Unione Europea che operano nel territorio dello Stato in libera prestazione di servizi (LPS), tenute alla presentazione delle denunce mensili, devono utilizzare il nuovo modello per l’invio dei dati analitici dei singoli contratti relativi agli importi versati alle province nell’anno solare precedente, entro lo stesso termine di presentazione previsto per i soggetti con sede in Italia.

Per la presentazione della denuncia, che avviene esclusivamente con modalità telematiche, è possibile utilizzare il prodotto software disponibile gratuitamente sul sito internet dell’Agenzia.

Nuove competenze degli uffici delle Entrate per l’imposta sulle assicurazioni

Come previsto dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 5 febbraio 2013, dall’1 gennaio il controllo sostanziale va alle Direzioni provinciali, tutte le attività relative ai grandi contribuenti sono assegnate alle Direzioni regionali, mentre agli uffici territoriali restano la liquidazione e la gestione dei rimborsi.

 

3) Bonus produttività 2013: l’Agenzia illustra le regole per la tassazione agevolata

Imposta sostitutiva del 10% sulla retribuzione di produttività, arrivano i chiarimenti delle Entrate.

L’Agenzia delle entrate, con la circolare n. 11/E del 30 aprile 2013, fa il punto sulle misure sperimentali per l’incremento della produttività del lavoro, prorogate per il 2013 dalla legge di stabilità (L. n. 228/2012) e definite, per quanto concerne le modalità di attuazione, dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 22 gennaio 2013.

Possono beneficiare dell’agevolazione i lavoratori del settore privato che, nel 2012, hanno conseguito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40mila euro, comprese le somme assoggettate alla stessa imposta sostitutiva. Il limite massimo della retribuzione di produttività agevolabile è fissato in 2.500 euro lordi.

La circolare contiene chiarimenti sui profili fiscali e applicativi, con particolare riferimento alle modalità di calcolo dell’imposta sostitutiva e agli adempimenti richiesti a datori di lavoro e dipendenti.

Produttività “scontata” per i redditi fino a 40mila euro

Per poter accedere al regime, il beneficiario deve aver conseguito, nel 2012, un reddito da lavoro dipendente non superiore a 40mila euro.

Per verificare se si supera o meno questo limite, occorre considerare l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro dipendente (art. 49 del Tuir) conseguiti l’anno scorso anche in relazione a più rapporti di lavoro e sottoposti a tassazione ordinaria, aumentati delle somme assogg