Esenzioni da IRAP: il caso dell’agente

di Enzo Di Giacomo

Pubblicato il 15 maggio 2013

anche l'agente di commercio, quando opera senza un'autonoma organizzazione, diventa un contribuente non assoggettabile ad IRAP

Si prende spunto da una recente sentenza di merito (CTR Lazio 30 gennaio 2013, n. 68/14713) per affrontare la questione della spettanza del rimborso Irap versata dai professionisti che non si avvalgono di una mera organizzazione per lo svolgimento della loro attività .

Nel caso specifico il soggetto, esercente l’attività di agente di commercio, ha chiesto il rimborso dell’Irap versata per gli anni 2001-2004 ed ha eccepito l’assenza di soggettività passiva al tributo dell’autonoma organizzazione, in quanto svolgeva la sua attività in modo individuale senza l’ausilio di dipendenti e con beni strumentali necessari alla propria attività.

 

L’Irap si basa sull’esercizio abituale di una attività autonomamente organizzata finalizzata alla produzione o allo scambio di beni ovvero alla prestazione dei servizi. Presupposto per l’assoggettabilità all’imposta in esame, quindi, prevista dalla legge n. 662 del 1996, e istituita dal D.lgs. n. 446/1997, è che l’attività professi