Novità fiscali del 29 aprile 2013 tra cui: società tra professionisti ed esercizio attività professionale e come dedurre le spese sanitarie per i familiari non a carico

Pubblicato il 29 aprile 2013



specifiche tecniche per la fornitura Modello IRAP 2013 alle Regioni; credito d’imposta ricerca e sviluppo: nota di Assonime; blocco dei pignoramenti per tutelare i più deboli; società tra professionisti ed esercizio attività professionale: relativa modulistica; come dedurre le spese sanitarie per i familiari non a carico; entro il 30 aprile tutte le comunicazioni all’anagrafe tributaria

 

 Indice:

1) Specifiche tecniche per la fornitura Modello IRAP 2013 alle regioni

2) Credito d’imposta ricerca e sviluppo: nota di Assonime

3) Blocco dei pignoramenti per tutelare i più deboli

4) Società tra professionisti ed esercizio attività professionale: relativa modulistica

5) Come dedurre le spese sanitarie per i familiari non a carico

6) Entro il 30 aprile tutte le comunicazioni all’anagrafe tributaria

 

 

 

1) Specifiche tecniche per la fornitura Modello IRAP 2013 alle regioni

 

Approvate le specifiche tecniche per la trasmissione alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano dei dati relativi alla dichiarazione Irap 2013 e alla “Comunicazione dell’opzione per la determinazione del valore della produzione netta di cui all’articolo 5-bis, comma 2, D.Lgs. n. 446/97”.

 

Con provvedimento del 31 gennaio 2013 è stato approvato il modello di dichiarazione “Irap 2013” con le relative istruzioni, da utilizzare per la dichiarazione ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per l’anno 2012.

 

Il punto 1.1 dell’Allegato 1 del suddetto provvedimento fa rinvio ad un successivo atto dell’Agenzia delle Entrate per la definizione delle specifiche tecniche per la trasmissione alle regioni e alle province autonome, tramite l’Agenzia delle Entrate, dei dati relativi alla dichiarazione Irap 2013 e alla “Comunicazione dell’opzione per la determinazione del valore della produzione netta di cui all’articolo 5-bis, comma 2, D.Lgs. n. 446/97”.

 

Pertanto, al fine di dare attuazione a tale disposizione, adesso il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate, prot. 2013/50201 del 24 aprile 2013, ha definito, nell’Allegato A, le specifiche tecniche in formato XML da utilizzare per la trasmissione alle Regioni e alle Province autonome in cui ha sede il domicilio fiscale del soggetto passivo, ovvero dove viene ripartito il valore della produzione netta, delle dichiarazioni Irap e delle comunicazioni relative all’opzione per la determinazione del valore della produzione netta di cui all’articolo 5-bis, comma 2, del D.Lgs. n. 446 del 1997.

 

La trasmissione è effettuata con cadenza mensile a partire dal trentesimo giorno successivo alla data di scadenza della presentazione della dichiarazione Irap come stabilito dal punto 2.1 dell’Allegato 1 del provvedimento di approvazione del modello di dichiarazione “Irap 2013” del 31 gennaio 2013.

 

 

 

2) Credito d’imposta ricerca e sviluppo: nota di Assonime

 

Assonime, con nota del 24 aprile 2013, commenta la risoluzione n. 26E del 18 aprile 2013 dell’Agenzia delle entrate.

 

Con tale risoluzione, l’Agenzia delle entrate, in risposta ad un’istanza di interpello, fornisce i necessari chiarimenti sulle modalità di indicazione in dichiarazione dei redditi del credito d’imposta relativo ai costi di ricerca e sviluppo di cui alla legge n. 296 del 2006 (art. 1, commi 280-283) da parte di una società avente periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare.

 

Si tratta, in particolare, delle modalità dichiarative del credito d’imposta per la ricerca avviata prima del 29 novembre 2008 (v. art. 29, comma 2, lett. a) del d. l. n. 185 del 2008) da parte di soggetti con periodo d’imposta c.d. “a cavallo” che, avendo inviato il prescritto formulario (Mod. FRS) di prenotazione dell’accesso alla fruizione del credito stesso, non avevano ricevuto dal Centro Operativo di Pescara il prescritto nulla-osta per esaurimento delle risorse.

 

A favore di tali soggetti, come si ricorderà, l’art. 2, comma 236, della legge n. 191 del 2009 aveva stanziato ulteriori risorse, che il successivo decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze del 4 marzo 2011 aveva poi definitivamente fissato nella misura del 47,53% del credito d’imposta spettante.
In risposta ad un’istanza di interpello, l’Agenzia delle entrate ripercorre il complesso iter normativo della disciplina ricordando, in sintesi, che:
- la legge n. 296 del 2006 aveva disposto un credito d’imposta a favore delle imprese in relazione ai costi sostenuti per attività di ricerca e sviluppo, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2006 e fino alla chiusura del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2009;

 

- con il decreto interministeriale n. 76 del 2008 è stato adottato il regolamento di attuazione dell’agevolazione ed in particolare si è stabilito l’obbligo, per l’impresa beneficiaria, di indicare – a pena di decadenza – in un’apposita sezione della dichiarazione dei redditi il prospetto dei costi “sulla base dei quali è stato determinato l’importo del credito d’imposta”(art. 5);

 

- per garantire il monitoraggio dei fondi destinati al finanziamento del credito d’imposta, a decorrere dal 2009 la fruizione dell’agevolazione è stata regolata da una procedura di prenotazione e assegnazione delle risorse: più precisamente, sulla base dell’art. 29, comma 2, lett. a) del d.l. n. 185 del 2008, per le attività di ricerca già avviate prima del 29 novembre 2008 (data di entrata in vigore del decreto legge), le imprese dovevano inoltrare all’Agenzia delle entrate un apposito formulario (mod. FRS) a pena di decadenza dal contributo;
- l’invio del formulario (c.d. “click day”) il 6 maggio 2009 aveva determinato, per alcune di queste imprese, l’accoglimento della prenotazione dell’agevolazione (nulla- osta per la fruizione) mentre, per molte altre, il diniego del nulla-osta per esaurimento delle risorse;

 

- infine, la citata legge n. 191 del 2009 aveva stanziato nuove risorse a favore dei soggetti esclusi, ed il decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 4 marzo 2011 aveva definitivamente fissato nella misura del 53% la percentuale dei costi di ricerca agevolabili indicati nel formulario (percentuale così determinata a seguito del riparto degli stanziamenti fra tutte le imprese aventi diritto);

 

- quest’ultima quota di credito d’imposta era fruibile solo in compensazione c.d. “orizzontale” attraverso il modello F24, con codice tributo 6808, e a decorrere dal 18 aprile 2011.

 

Si poneva, da ultimo, il problema di quando e come indicare nella dichiarazione dei redditi tale ultima quota di credito d’imposta.

 

A questo proposito, la società che aveva proposto l’interpello, avendo periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, sarebbe stata tenuta a dichiarare il credito d’imposta con il Modello Unico 2011; ma tale modello (che non poteva tener conto del suddetto decreto del 4 marzo 2011) limitava la compilazione ai soli “soggetti che nell’anno 2009 hanno ottenuto dall’Agenzia delle entrate il nulla-osta alla fruizione del credito”.

 

Con la risoluzione n. 26E, l’Agenzia delle entrate, rispondendo all’interpello proposto, consente all’impresa con periodo d’imposta non coincidente con l’anno solare, di utilizzare il successivo Modello Unico 2012 il quale, correttamente, - tenendo conto delle modifiche intervenute con il decreto 4 marzo 2011 – inserisce nel quadro RU il credito d’imposta per gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo, “fruibile dal 2011 secondo le modalità disciplinate dal decreto interministeriale 4 marzo 2011”, consentendo in tal modo ai soggetti beneficiari di esporre i dati relativi ai costi sostenuti ed il credito d’imposta spettante.

 

 

 

3) Blocco dei pignoramenti per tutelare i più deboli

 

Bloccati i pignoramenti di stipendi e pensioni per chi ha sul conto meno di 5mila euro. La nota del 26 aprile 2013 del Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro si sofferma su tale problematica, ripercorrendone i seguenti aspetti.

 

Il 22 aprile 2013 Equitalia, attraverso una nota interna, ha ribadito che con effetto immediato sono bloccate tutte le azioni di recupero sui conti correnti di lavoratori dipendenti e pensionati che hanno debiti con il Fisco.

 

Vengono ad interrompersi tutti i pignoramenti dei conti correnti di Istituti di credito/Poste su cui confluiscono gli stipendi e le pensioni, in attesa di ulteriori direttive che si renderanno necessari per illustrare come portare avanti tale meccanismo.

 

Com’è noto, la recente riforma emanata dal decreto Salva Italia ha imposto all’Inps di versare le pensioni superiori a mille euro non più tramite le Poste nelle mani del pensionato in conseguenza dell’obbligo di tracciabilità dei pagamenti superiori a mille euro in un conto corrente bancario o postale o anche su un libretto di risparmio.

 

Tale previsione ha sovvertito tutta la disciplina dei pignoramenti presso terzi.

 

È noto, infatti, che la legge consente al creditore la possibilità di pignorare la pensione o i redditi di lavoro subordinato nella misura massima di 1/5: ma tale limite opera solo se il pignoramento viene effettuato alla fonte, cioè direttamente a chi deve erogare l’emolumento e procedere all’accantonamento delle quote pignorate, l’Ente di Previdenza o il datore di lavoro.

 

Si è reso dunque necessario intervenire onde evitare pesanti storture, dopo l’emanazione della nota interna il Fisco potrà attivare tali azioni solo dopo che sia stato effettuato il pignoramento presso il datore di lavoro o l’ente pensionistico e che, in ragione delle trattenute accreditate, il reddito da stipendio o pensione risulti pari o superiore a 5mila euro mensili.

 

L’intervento di Equitalia si è reso necessario per ripristinare il concetto del pignoramento presso terzi, con il fine specifico di proteggere i contribuenti più deboli e riguarda solo il prelievo sui conti correnti e solo sotto il limite dei 5.000 euro di reddito da lavoro-pensione al mese, mentre per le procedure di pignoramento presso il datore di lavoro o l'ente pensionistico ci si comporterà secondo le tradizionali regole: potrà essere pignorato 1/10 dello stipendio sotto i 2.500 euro mensili di reddito, 1/7 tra 2.500 e 5.000 euro 1/5 sopra questa soglia.

 

 

 

4) Società tra professionisti ed esercizio attività professionale: relativa modulistica

 

Il D.M. 8 febbraio 2013, n. 34, attuativo dell’art. 10 della Legge n. 183/2011, che regolamenta la costituzione delle società tra professionisti, è stato pubblicato sulla G.U. n. 81 del 6 aprile 2013.

 

Tanti sono gli adempimenti che gravano sui consigli provinciali degli Ordini professionali.

 

Da parte sua, il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro con la circolare n. 1092 del 22 aprile 2013, ha fornito le seguenti indicazioni e la relativa modulistica.

 

Iscrizione all’albo professionale

 

La società tra professionisti (da ora STP), scelta tra uno dei modelli previsti dai titoli V e VI del libro V del codice civile, ha per oggetto l’esercizio di una o più attività professionali regolamentate esclusivamente dal sistema ordinistico. Quindi, soltanto le professioni cd. “regolamentate” e per le quali insiste il relativo Ordine/Collegio, potranno costituire tale tipo di società.

 

Coerentemente con tale assunto, il legislatore ha imposto che le STP rientrino a pieno titolo sotto il controllo e la disciplina degli Ordini, prevedendo una serie di oneri formali reciproci, mutuati dai rapporti che intercorrono normalmente tra professionista individuale e proprio ordine di appartenenza.

 

Il primo passo sarà quello di istituire, con apposita delibera l’Albo speciale delle STP che dovrà contenere i seguenti riferimenti:

 

- ragione o denominazione sociale, oggetto professionale unico o prevalente, sede legale, nominativo del legale rappresentante, nomi dei soci iscritti, nonché degli eventuali soci iscritti presso albi o elenchi di altre professioni.

 

Ulteriore delibera dovrà fissare la quota annuale di iscrizione all'albo della STP, che sarà pari alla quota prevista per l'iscrizione individuale delle persone fisiche, anche nella ripartizione fra la parte destinata al Consiglio Provinciale e quella destinata al Consiglio Nazionale, che attualmente è stabilita in 190,00 euro.

 

La domanda di iscrizione è rivolta al consiglio dell'ordine nella cui circoscrizione è posta la sede legale della STP e deve essere corredata della seguente documentazione:

 

a) atto costitutivo e statuto della società in copia autentica;

 

b) certificato di iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese;

 

c) certificato di iscrizione all'albo, elenco o registro dei soci professionisti che non siano iscritti presso l'ordine o il collegio cui è rivolta la domanda.

 

Per la STP costituita nella forma della società semplice è possibile allegare alla domanda di iscrizione, in luogo del documento indicato alla lettera a), una dichiarazione autenticata del socio professionista cui spetti l’amministrazione della società.

 

Il Consiglio Provinciale delibera, entro 60 giorni dalla richiesta, l'iscrizione della STP nell'apposita sezione dell'albo speciale dopo aver verificato la conformità alle disposizioni del regolamento, e in particolare:

 

- se il numero dei soci professionisti e la partecipazione al capitale sociale dei professionisti è tale da determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni o decisioni dei soci;

 

- che i soci non risultino partecipare ad altre società professionali in qualunque forma e a qualunque titolo, indipendentemente dall’oggetto della stessa STP;

 

- che i soci non professionisti siano in possesso dei requisiti di onorabilità previsti per l'iscrizione all’albo professionale; non abbiano riportato condanne definitive per una pena pari o superiore a due anni di reclusione per la commissione di un reato non colposo e salvo che non sia intervenuta riabilitazione; non siano stati cancellati da un albo professionale per motivi disciplinari; non risultino applicate nei loro confronti, anche in primo grado, misure di prevenzione personali o reali;

 

- che il legale rappresentante e gli amministratori della società, che rivestono la qualità di socio per finalità d’investimento non rientrino nei casi di incompatibilità previsti nel punto precedente.

 

Il mancato rilievo o la mancata rimozione di una situazione di incompatibilità integrano illecito disciplinare per la società tra professionisti e per il singolo professionista.

 

Le società multidisciplinari

 

Le società multidisciplinari sono iscritte presso il registro dell’ordine relativo all’attività individuata come prevalente nello statuto o nell’atto costitutivo. In assenza di specifica indicazione circa l’attività prevalente, andranno iscritte in ogni ordine o collegio corrispondente alle varie attività professionali esercitate.

 

Diniego di iscrizione

 

Il Consiglio dell’ordine competente comunica tempestivamente al legale rappresentante della società professionale i motivi che ostano all'accoglimento della domanda. Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione, la società istante ha diritto di presentare per iscritto le sue osservazioni, eventualmente corredate da documenti.

 

Il provvedimento motivato di diniego viene notificato al legale rappresentante della società, che lo può impugnare secondo le disposizioni previste per tali gravami.

 

Cancellazione dall'Albo

 

Il Consiglio dell'ordine presso cui è iscritta la società procede, attivando preventivamente il contraddittorio, alla cancellazione della stessa dall’albo qualora, venuto meno uno dei requisiti previsti dalla legge o dal regolamento, la società non abbia provveduto alla regolarizzazione nel termine perentorio di tre mesi, decorrente dal momento in cui si è verificata la situazione di irregolarità.

 

In caso di perdita del requisito della maggioranza dei 2/3 a favore dei soci professionisti, la società ha sei mesi di tempo per ripristinare detta prevalenza, pena la cancellazione dall’albo.

 

La STP dovrà altresì essere cancellata dall’albo in caso di cancellazione del registro imprese o alla scadenza del termine fissato dall’atto costitutivo.

 

Regime disciplinare

 

Sia il socio professionista, sia la STP, sono soggetti alle norme deontologiche e disciplinari dell'ordine al quale risultino iscritti.

 

La STP risponde in concorso con il professionista (anche se iscritto ad un ordine o collegio diverso da quello della società) se la violazione deontologica è ricollegabile a precise direttive impartite dalla società stessa.

 

Per un corretto monitoraggio dell’attività esercitata sotto forma societaria, è fatto obbligo al consulente del lavoro comunicare al proprio ordine di appartenenza eventuali partecipazioni in STP iscritte presso altri ordini o collegi.

 

 

 

5) Come dedurre le spese sanitarie per i familiari non a carico

 

Come possono essere dedotte le spese sanitarie del genitore fiscalmente non a carico ?.

 

Le spese sanitarie e di assistenza specifica danno diritto alla detrazione del 19% calcolata sull’ammontare complessivo delle stesse, al netto della franchigia di 129,11 euro (articolo 15, comma 1, lettera c, del Tuir). Beneficiario della detrazione è il contribuente che le ha effettivamente sostenute nell'interesse proprio e/o delle persone fiscalmente a carico. Un genitore, per potere essere considerato a carico, oltre a percepire un reddito personale complessivo non superiore a 2.840,51 euro, deve convivere con il figlio oppure deve percepire dallo stesso assegni familiari non stabiliti giudizialmente.
In particolare, per quanto riguarda la detraibilità delle spese sostenute per il ricovero di un soggetto in un istituto di ricovero per anziani, da tenere presente che non è agevolabile la spesa complessivamente sostenuta: la detrazione non spetta per la retta di ricovero, ma solo per le spese mediche indicate separatamente nella documentazione rilasciata dall’istituto.

 

Per quanto riguarda poi la possibilità di detrarre la parte di spesa che non trova capienza nel reddito del familiare non a carico, questa è riconosciuta soltanto in riferimento alle spese sanitarie, nel limite annuo di 6.197,48 euro, sostenute nell’interesse di persone affette da patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria spese (art. 15, comma 2, del Tuir).

 

 

 

6) Entro il 30 aprile tutte le comunicazioni all’anagrafe tributaria

 

I Gestori di servizi di pubblica utilità devono comunicare all’Anagrafe tributaria i dati relativi ai contratti di somministrazione di energia elettrica, acqua, gas e i contratti di servizi di telefonia fissa, mobile e satellitare.

 

Le comunicazioni relative all’anno solare precedente sono effettuate, solo in via telematica, entro il 30 aprile.

 

I Gestori di servizi di pubblica utilità devono utilizzare il servizio telematico Entratel e verificare la coerenza dei dati comunicati con le istruzioni dell'Agenzia (specifiche tecniche allegate al provvedimento del 26/01/2012) per le utenze elettriche, idriche e gas, al provvedimento del 18/04/2012 - per le utenze telefoniche).

 

Ed ancora, intermediari finanziari: Comunicazione all’Anagrafe Tributaria dei dati, riferiti al mese solare precedente, relativi ai soggetti con i quali sono stati intrattenuti rapporti di natura finanziaria.

 

Sono interessati: Istituti di credito, Sim, altri intermediari finanziari, società fiduciarie.

 

Scadenze per comunicazioni all'Anagrafe Tributaria

 

La presentazione per ciascuna tipologia di comunicazione va effettuata come da seguente tabella, relativamente ai dati, alle notizie, alle iscrizioni ed ai contratti effettuati nel corso dell’anno precedente.

 

Tipologia di comunicazione

Data di scadenza

Soggetti tenuti alla comunicazione

Oggetto della comunicazione

Atti di concessione, di autorizzazione e licenza

30 aprile

Uffici pubblici

Dati e notizie concernenti le concessioni, autorizzazioni e licenze

Iscrizione, variazione e cancellazione negli albi, registri ed elenchi tenuti dagli ordini professionali

30 aprile

Ordini professionali e degli altri enti ed uffici preposti alla tenuta di albi, registri ed elenchi istituiti per l'esercizio di attività professionali e di lavoro autonomo

Dati e notizie concernenti le iscrizioni, variazioni e cancellazioni

Estremi dei contratti di appalto, somministrazione e trasporto

30 aprile

Pubbliche Amministrazioni ed Enti Pubblici

Dati relativi ai contratti di appalto, somministrazione e trasporto conclusi mediante scrittura privata e non registrati

Dati relativi a navi galleggianti ed unità da diporto

30 aprile

Uffici marittimi ed uffici della motorizzazione civile sezione nautica

Dati e di notizie relativi alle iscrizioni ed alle note di trascrizione di atti costitutivi, traslativi o estintivi della proprietà o di altri diritti reali di godimento, nonché alle dichiarazioni di armatore, concernenti navi, galleggianti ed unità da diporto, o quote di essi

Dati relativi ad aerei da parte del Registro Aeronautico Nazionale

30 aprile

Registro Aeronautico nazionale

Dati e notizie relativi alle iscrizioni di aeromobili ed alle note di trascrizione di atti costitutivi, traslativi o estintivi della proprietà e di altri diritti reali di godimento sugli aeromobili o quote di essi.

Dati relativi ad aerei da parte Circoscrizioni Aeroportuali

30 aprile

Direttori delle circoscrizioni di aeroporto

Dati relativi agli esercenti di aeromobili

Dati relativi a persone fisiche che hanno corrisposto interessi passivi

30 aprile

Soggetti che erogano mutui agrari e fondiari

Interessi passivi sui mutui

Dati relativi a persone fisiche che hanno corrisposto premi di assicurazione

30 aprile

Imprese assicuratrici

Premi assicurativi

Elenco soggetti beneficiari

30 aprile

Ministero per i beni e le attività culturali

Erogazioni liberali

Dati relativi a persone fisiche che hanno corrisposto contributi previdenziali ed assistenziali

30 aprile

Enti previdenziali

Contributi previdenziali e assistenziali

Contratti di somministrazione di energia elettrica

30 aprile

Aziende, istituti, enti e società

Dati e notizie riguardanti i contratti di somministrazione di energia elettrica, relativamente agli utenti. Vanno comunicati anche i dati catastali, identificativi degli immobili presso cui sono attivate le utenze.

Contratti di assicurazione

30 aprile

Aziende, istituti, enti e società

Contratti di assicurazione, ad esclusione di quelli relativi alla responsabilità civile ed alla assistenza e garanzie accessorie, relativamente ai soggetti contraenti

Utenze telefoniche

30 aprile

Soggetti gestori di servizi di pubblica utilità

Contratti di somministrazione di servizi telefonici relativamente alle utenze non domestiche e ad uso non pubblico

Utenze idriche

30 aprile

Soggetti gestori di servizi di pubblica utilità

Contratti di somministrazione di servizi idrici relativamente agli utenti. Vanno comunicati anche i dati catastali, identificativi degli immobili presso cui sono attivate le utenze

Utenze del gas

30 aprile

Soggetti gestori di servizi di pubblica utilità

Contratti di somministrazione di servizi del gas relativamente agli utenti. Vanno comunicati anche i dati catastali, identificativi degli immobili presso cui sono attivate le utenze

Comunicazione dei dati in materia di tassazione dei redditi da risparmio sotto forma di pagamenti di interessi

30 aprile

Soggetti di cui all'art. 5 del decreto legislativo 18 aprile 2005, n.84

Interessi pagati o il cui pagamento e' attribuito direttamente a persone fisiche ovvero a entita' residenti in un altro Stato membro o in un territorio dipendente o associato

Comunicazione dei comuni in materia di edilizia (DIA)

30 aprile

Gli uffici comunali che abbiano ricevuto denunce di inizio attività ed emesso atti di assenso in materia di attività edilizia ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380

Comunicazione dei dati all'anagrafe tributaria da parte degli uffici comunali in relazione alle denunce di inizio attività presentate allo sportello unico comunale per l'edilizia, permessi di costruire e ogni altro atto di assenso comunque denominato in materia di attività edilizia rilasciato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 e successive modificazioni, relativamente ai soggetti dichiaranti, agli esecutori e ai progettisti dell'opera

Smaltimento rifiuti urbani

30 aprile

Soggetti che gestiscono, anche in concessione, il servizio

Comunicazione dei dati identificativi dell'occupante - detentore dell'immobile e dei dati relativi all'immobile occupato o detenuto

 

 

 

Vincenzo D’Andò