Novità fiscali del 23 aprile 2013: rinviati gli adempimenti SISTRI

Pubblicato il 23 aprile 2013

in Gazzetta i termini di riavvio del SISTRI; ecco come consultare online i certificati di malattia; nuova versione UniEmens 3.2.1; nuova ASPI anche per gli apprendisti; modello 730/2013: pronto il software di compilazione delle Entrate; sui beni personali nel magazzino aziendale niente plusvalenza; trattamento tributario della trasformazione societaria eterogenea in trust

 

 

Indice:

1) In Gazzetta i termini di riavvio del SISTRI

2) Ecco come consultare online i certificati di malattia; nuova versione UniEmens 3.2.1

3) Nuova ASPI anche per gli apprendisti

4) Modello 730/2013: pronto il software di compilazione delle Entrate

5) Sui beni personali nel magazzino aziendale niente plusvalenza

6) Trattamento tributario della trasformazione societaria eterogenea in trust

 

 

1) In Gazzetta i termini di riavvio del SISTRI

Al 1° ottobre 2013 il termine iniziale di operatività per i produttori di rifiuti speciali pericolosi con più di 10 dipendenti. Per gli altri enti o imprese obbligati, termine iniziale al 03 marzo 2014.

E’ ormai tutto pronto per la “ripartenza” del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI).

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 92 del 19 aprile 2013, è stato, infatti, pubblicato il Decreto del Ministero dell’Ambiente 20 marzo 2013, che fissa i termini di riavvio del sistema per la tracciabilità elettronica dei rifiuti.

La prima scadenza per l'uso dei dispositivi elettronici è fissata al 1° ottobre 2013.

Le imprese che producono e gestiscono rifiuti pericolosi dovranno impegnarsi a verificare l'attualità dei dati trasmessi al Sistri anche in ordine alle novità che eventualmente hanno investito le singole aziende.

Il riallineamento interessa i produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi con oltre dieci dipendenti e purché operino su rifiuti pericolosi: Commercianti, raccoglitori, trasportatori, imprese portuali, smaltitori, ecc..

Tutto dal prossimo 30 aprile fino al successivo 30 settembre, per essere pronti a partire dal 1° ottobre.

La seconda fase interessa gli altri soggetti obbligati che verificheranno le singole posizioni dal 30 settembre al 28 febbraio 2014 per essere operativi dal 03 marzo 2014.

 

 

2) Ecco come consultare online i certificati di malattia; nuova versione UniEmens 3.2.1

Come consultare i certificati di malattia che i medici della mutua devono inviare ondine ?

Per dare risposta a questo e ad altri interrogativi di lavoratori dipendenti e datori di lavoro, è stata pubblicata il 16 aprile una nuova guida online, accessibile dal menu InpsFacile> Come fare per. Con la realizzazione della nuova sezione informativa (nel Menu Informazioni>. Prestazioni a sostegno del reddito>Certificati medici online) l’Istituto ha inteso rafforzare i canali di comunicazione relativamente ad una materia particolarmente complessa, d’interesse di un’ampia platea.

I contenuti saranno tempestivamente aggiornati con le novità che riguardano l’argomento, pertanto si suggerisce a utenti e operatori del settore la consultazione periodica della nuova area.

In particolare, utilizzando la guida “Come fare per consultare i certificati di malattia” è possibile accedere a informazioni di carattere generale sui certificati telematici e sulla normativa che li ha introdotti e ne regola la gestione, conoscere e utilizzare i servizi offerti dall’Istituto per consentire a datori di lavoro e lavoratori dipendenti di consultare dal portale Inps attestati e certificati di malattia.

Dalla guida è anche possibile consultare un elenco delle domande più frequentemente rivolte all’Istituto, classificate per tipologia di utente (lavoratori, datori di lavoro, medici) e accedere alle informazioni sul sistema che gestisce i certificati telematici di malattia pubblicate nel sito dedicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Sistema TS del Ministero dell’Economia e delle Finanze).

Nuova versione UniEmens 3.2.1

E’ disponibile la versione 3.2.1 del software di controllo UniEMens per la generazione delle denunce individuali da parte delle aziende della Gestione ex ENPALS (settori sport e spettacolo).
Come previsto dalla circolare n. 41/2013, anche le aziende dei settori sport e spettacolo devono effettuare la trasmissione delle denunce contributive in linea con le regole del flusso UniEMens, già adottate dall’Istituto, con riferimento ai tempi, alle modalità di trasmissione, ai soggetti abilitati alla trasmissione e alle ricevute di avvenuta presentazione della denuncia.
La nuova versione del software è scaricabile da menu Software oppure cliccando Versione 3.2.1 Software di controllo UniEMens.

(Inps, nota del 22 aprile 2013)

 

 

3) Nuova ASPI anche per gli apprendisti

Secondo il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro (nota del 22 aprile 2013), con la riforma Fornero, la disoccupazione, nella nuova forma dell’ASpI, è estesa anche a chi viene licenziato o sospeso da un contratto di apprendistato e possiede almeno 2 anni di anzianità assicurativa e 52 settimane di contributi versati nell’ultimo biennio.

In particolare, in relazione agli apprendisti, da una prima interpretazione normativa parrebbe che siano richiesti due anni di assicurazione per l’ASpI a partire dal 2013.

Restano comunque esclusi i lavoratori che cessano per dimissioni o risoluzione consensuale, salvo che la stessa sia intervenuta a seguito di procedura di conciliazione presso la Direzione Territoriale del Lavoro, mentre continuano ad aver il diritto coloro che si dimettono per giusta causa e le lavoratrici madri e lavoratori padri che si dimettono entro l'anno di vita del bambino.

La normativa ASpI si applica anche ai lavoratori sospesi. In via sperimentale per un triennio è data facoltà al lavoratore avente diritto all'indennità di richiedere la liquidazione degli importi spettanti, e non ancora riscossi, in unica soluzione, per avviare un'attività autonoma o di impresa o associarsi in cooperativa.

L’indennità mensile di disoccupazione viene sospesa d’ufficio fino ad un massimo di sei mesi in caso di rioccupazione quale lavoratore subordinato.

Si decade dalla fruizione dell’indennità in caso di: perdita dello stato di disoccupazione, nuova occupazione con contratto di lavoro subordinato di durata superiore ai sei mesi, inizio di attività autonoma senza aver provveduto alla comunicazione entro i 30 giorni, diritto alla pensione di vecchiaia o anticipata, alla pensione di inabilità, all’assegno ordinario di invalidità, rifiuto o mancata frequenza di un corso di formazione o riqualificazione, la non accettazione di un’offerta di un lavoro inquadrato in un livello retributivo superiore almeno del 20% rispetto all’importo lordo dell'indennità cui si ha diritto.

Parallelamente, anche per i soggetti assunti con contratto di apprendistato,è stato introdotto l’obbligo a carico del datore di lavoro del versamento del contributo di finanziamento dell'ASPI, pari all' 1.61%, che rimane comunque dovuto anche dalle aziende che occupano fino a 9 dipendenti e godono dunque dello sgravio del 100% dei contributi.

In caso di interruzione del rapporto di lavoro per cause diverse dalle dimissioni, ivi compreso il recesso del datore di lavoro al termine del periodo formativo, è inoltre dovuto il contributo pari al 41% del massimale mensile dell’ASpI, per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli