Novità fiscali del 18 aprile 2013: l’utilizzo del credito Iva trimestrale

Pubblicato il 18 aprile 2013



apertura tabaccherie: nuovo regolamento in G.U.; adozione nota metodologica e del fabbisogno standard per ciascun comune: DPCM in Gazzetta Ufficiale; sicurezza in pmi settore agricolo: Decreto Interministeriale con le regole; nuovo layout Servizi al Cittadino; utilizzo del credito Iva trimestrale: il modello TR da presentare entro il prossimo 30 aprile; accertamenti bancari: presunzione di maggiori redditi anche per i lavoratori dipendenti; pubblicata l’ audizione del direttore dell’agenzia delle entrate, dr. Attilio Befera

 

 

Indice:

1) Apertura tabaccherie: nuovo regolamento in G.U.

2) Adozione nota metodologica e del fabbisogno standard per ciascun Comune: DPCM in Gazzetta Ufficiale

3) Sicurezza in pmi settore agricolo: Decreto Interministeriale con le regole

4) Nuovo layout Servizi al Cittadino

5) Utilizzo del credito Iva trimestrale: il modello TR da presentare entro il prossimo 30 aprile

6) Accertamenti bancari: presunzione di maggiori redditi anche per i lavoratori dipendenti

 

 

1) Apertura tabaccherie: nuovo regolamento in G.U.

Prevista la nuova figura della tabaccheria sperimentale, questo accanto alle tradizionali forme delle rivendite ordinarie, speciali e dei patentini.

E’ questa una delle novità contenute nel regolamento, sotto forma di Decreto n. 38 del 21 febbraio 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 89 del 16 aprile 2013, sulla disciplina della distribuzione e vendita dei prodotti da fumo .

Tabaccherie distanti almeno 200 metri l’una dall’altra ed, in ogni caso, nei comuni con popolazione fino a 10.000 abitanti non é consentita l’istituzione di una nuova rivendita qualora sia stato già raggiunto il rapporto di una rivendita ogni 1.500 abitanti, salvo che la rivendita ordinaria più vicina già in esercizio risulti distante oltre 600 metri, fermo restando il parametro riferito al reddito assicurato. Dunque il citato neo regolamento modifica la previgente disciplina.

Equilibrio tra domanda e offerta

Di particolare rilievo è il fatto che detto decreto ha stabilito i criteri e le modalità per l’istituzione dei punti vendita al pubblico di tabacchi lavorati, con l’obiettivo di escludere il possibile sovradimensionamento ingiustificato della rete di vendita e, conseguentemente, costituisce lo strumento necessario al fine di non alterare l’offerta di tabacchi.

Ciò poiché si vuole assicurare l’efficienza della rete di vendita tenendo conto dell’andamento sia dei prezzi al consumo dei tabacchi lavorati sia della relativa domanda.

Peraltro, sullo schema di provvedimento è intervenuto il parere favorevole della Sezione per gli atti normativi del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza del 24 gennaio 2013.

Le rivendite ordinarie

Il decreto prevede che potranno essere istituite tenendo particolarmente conto delle zone caratterizzate da nuovi sviluppi abitativi, commerciali ovvero della particolare rilevanza assunta dai nodi stradali e dai centri di aggregazione urbana tali da rendere palesi carenze dell’offerta in funzione della domanda, nonché delle istanze di trasferimento.

Per il raggiungimento di tale obiettivo gli uffici competenti adottano per ogni anno solare due piani semestrali per l’istituzione delle rivendite ordinarie, avendo riguardo, alla luce dei punti di vendita già esistenti nonché delle istanze di trasferimento nel frattempo pervenute, della necessità che la rete di vendita dei tabacchi lavorati risulti adeguata ad un effettivo e concreto rapporto tra domanda e offerta e organizzata in modo da garantire l’efficacia dei controlli a tutela dei minori, dell’ordine e della sicurezza pubblica, della salute pubblica, nonché del gettito.

Le rivendite speciali

Le rivendite speciali potranno essere istituite per soddisfare le concrete e particolari esigenze da valutare in ragione dell’ubicazione degli altri punti vendita già esistenti nella medesima zona di riferimento.

In particolare potranno essere istituite a condizione che abbiano esclusivo accesso dalla struttura ospitante e non siano dotate di ingressi diretti ed autonomi sulla pubblica via. Tali localizzazioni sono state individuate nelle stazioni ferroviarie, stazioni automobilistiche e tranviarie, stazioni marittime, aeroporti, caserme, case di pena.

Anche se l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato (ente a cui bisogna rivolgersi per avere rilasciata la rivendita) si riserva discrezionalità nell’individuare altre localizzazioni possibili.


2) Adozione nota metodologica e del fabbisogno standard per ciascun Comune: DPCM in Gazzetta Ufficiale

Pubblicato il DPCM del 21 dicembre 2012. E’ stato pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 26 alla Gazzetta Ufficiale n. 80 del 5 aprile 2013 il DPCM del 21.12.2012 recante “Adozione della nota metodologica e del fabbisogno standard per ciascun Comune e Provincia, relativi alle funzioni di polizia locale (Comuni), e alle funzioni nel campo dello sviluppo economico - servizi del mercato del lavoro (Province), ai sensi dell'art. 6 del decreto legislativo n. 216/2010”.
Ai sensi dell’articolo 2 del predetto decreto, nonché dell’articolo 6, comma 3, del Decreto Legislativo n. 216 del 2010, i comuni e le province delle regioni a statuto ordinario devono dare adeguata pubblicità del decreto sul proprio sito istituzionale, nonché attraverso le ulteriori forme di comunicazione del proprio bilancio.

(Ministero dell’Economia e delle Finanze, portale del federalismo fiscale, nota del 17 aprile 2013)

 

3) Sicurezza in pmi settore agricolo: Decreto Interministeriale con le regole

Si applica anche al lavoro occasionale accessorio. Informazione, formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori stagionali del settore agricolo.

Pubblicato il Decreto Interministeriale del 27 marzo 2013. Se ne dà avviso sulla Gazzetta Ufficiale n. 86 del 12 aprile 2013.

Semplificazione in materia di informazione, formazione e sorveglianza sanitaria dei lavoratori stagionali del settore agricolo.

Con il Decreto Interministeriale del 27 marzo 2013 sono emanate, ai sensi dell’art. 3, comma 13 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, le disposizioni per la semplificazione degli adempimenti relativi all’informazione, formazione e sorveglianza sanitaria, previsti dal medesimo decreto, da applicare in relazione alla specificità dell’attività esercitata dalle imprese medie e piccole operanti nel settore agricolo e limitatamente alle imprese che impieghino lavoratori stagionali ciascuno dei quali non superi le cinquanta giornate lavorative e per un numero complessivo di lavoratori compatibile con gli ordinamenti colturali aziendali.

Il decreto si applica anche al lavoro con i voucher in agricoltura e prevede visite mediche preventive dal medico competente (ove presente) o all’Asl a spese del datore di lavoro.

(Decreto Interministeriale del 27 marzo 2013. Comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 86 del 12 aprile 2013)

 

4) Nuovo layout Servizi al Cittadino

Sul internet dell’Inps a breve verrà pubblicata la nuova veste grafica dei Servizi per il Cittadino.

L’area è stata completamente rivisitata solo dal punto di vista grafico per renderla coerente con il resto del layout del portale.

Il menù dei servizi contenuto all’interno resta invariato anche nell’ordinamento ad eccezione dei Servizi relativi agli Enti soppressi.

Ai Servizi Inpdap, Enpals e Ipost si potrà accedere infatti direttamente dal menù di sinistra.

Nello stesso menù saranno inserite le scelte per Modifica PIN e dati personali e il Logout per la chiusura della sezione

(Inps, nota del 17 aprile 2013)

 

5) Utilizzo del credito Iva trimestrale: il modello TR da presentare entro il prossimo 30 aprile

Entro il 30 aprile 2013 andrà presentato il modello TR per l’utilizzo del credito Iva trimestrale.

Si ricorda che, in caso di utilizzo in compensazione orizzontale del credito Iva trimestrale, tale compensazione è ammessa già dalla data di presentazione del modello fino ad € 5.000; per la parte eccedente occorre attendere il giorno 16 del mese successivo.

In particolare, con la presentazione del modello TR si può ottenere la possibilità di compensare il credito scaturente da ciascuno dei primi  tre trimestri dell’anno ovvero di chiederne il rimborso all’Erario (il credito del quarto trimestre viene utilizzato in compensazione o chiesto a rimborso attraverso la presentazione della dichiarazione Iva annuale).

Il modello TR, oltre a consentire l’anticipazione del momento a partire dal quale risulta possibile utilizzare in compensazione il credito Iva, a differenza del credito annuale non prevede la necessità di apporre il visto di conformità da parte del professionista, anche se l’importo da utilizzare in compensazione supera € 15.000.

La compensazione attraverso il TR richiede pertanto minori verifiche e minori responsabilità, conseguentemente comporta minori costi per i contribuenti.

 

 

 

Modalità di presentazione

La presentazione deve avvenire esclusivamente per via telematica.

Termine di presentazione

La presentazione del modello TR deve avvenire entro l’ultimo giorno del mese successivo quello di chiusura del trimestre:

I trimestre c entro 30/04/2013

II trimestre c entro 31/07/2013

III trimestre c entro 31/10/2013

Utilizzo in compensazione del credito Iva da TR

Il credito Iva trimestrale può essere utilizzato in compensazione:

per crediti non superiori ad € 5.000 la compensazione può avvenire solo dopo la presentazione del modello TR (non dal primo giorno del mese di presentazione);

per crediti Iva superiori ad € 5.000 la compensazione può avvenire solo a partire dal giorno 16 del mese successivo quello di presentazione del modello TR.

La soglia di € 5.000 deve essere valutata considerando complessivamente tutti i crediti Iva trimestrali (ma non quello annuale) relativi a ciascun anno (quindi anche quelli di un precedente trimestre).

Visto di conformità

Il credito trimestrale non è soggetto all’apposizione del visto di conformità.

Contribuenti ammessi al rimborso trimestrale

Le condizioni che consentono l’utilizzo (compensazione o rimborso) del credito Iva trimestrale sono diverse da quelle che consentono il rimborso del credito Iva annuale.

In particolare, ai sensi del comma 2 dell’art. 38-bis del DPR n. 633/72, la presentazione del modello TR è ammessa nelle seguenti fattispecie:

- Aliquota media (maggiorata del 10%): quando vengono esercitate esclusivamente o prevalentemente attività che comportano l’effettuazione di operazioni soggette ad imposta con aliquote inferiori a quelle dell’imposta relativa agli acquisti e alle importazioni, computando a tal fine anche le operazioni effettuate a norma dell’art. 17, commi 5, 6, 7 (reverse charge interno);

- operazioni non imponibili: quando vengono effettuate operazioni non imponibili di cui agli artt. 8, 8-bis e 9 per un ammontare superiore al 25% dell’ammontare complessivo di tutte le operazioni effettuate;

non residenti identificati direttamente o con rappresentante fiscale in Italia;

- acquisto e/o importazione di beni ammortizzabili per un ammontare superiore ai 2/3 del totale degli acquisti e/o importazioni di beni e servizi imponibili Iva;

- effettuazione di operazioni attive nei confronti di soggetti passivi non stabiliti in Italia per un importo superiore al 50% di tutte le operazioni effettuate, riferite alle seguenti attività: prestazioni di lavorazione relative a beni mobili materiali, prestazioni di trasporto di beni e relative prestazioni di intermediazione, prestazioni di servizi accessori ai trasporti di beni e relative prestazioni di intermediazione, prestazioni indicate nell’art. 19, comma 3 lett. a-bis) del DPR n.633/72.

 

6) Accertamenti bancari: presunzione di maggiori redditi anche per i lavoratori dipendenti

I movimenti bancari non giustificabili dalla dichiarazione dei redditi possono mettere in moto l’operato dell’ufficio finanziario, indipendentemente dalla “tipologia” di contribuente.

Scatta, dunque, l’accertamento fiscale anche nei confronti dei lavoratori dipendenti, non più solo nei confronti degli autonomi.

Lo afferma, sostanzialmente, la Corte di Cassazione con la sentenza n. 8047 del 03 aprile 2013, peraltro commentata in fiscoggi.it del 17 aprile 2013, secondo cui “È legittimo l’accertamento fondato sulle risultanze delle indagine bancarie condotte dall’Amministrazione finanziaria nei confronti del contribuente che non sia lavoratore autonomo, a prescindere, quindi, dal tipo  di attività svolta. È questo il principio di diritto enunciato dalla Cassazione nella sentenza n. 8047 del 3 aprile. I giudici di legittimità estendono anche ai lavoratori dipendenti la presunzione legale d’imponibilità prevista dagli articoli 32 del Dpr 600/1973 e 51 del Dpr 633/1972 e posta a fondamento degli accertamenti bancari.”.

In conclusione, “grava sul contribuente l’onere di provare la non imponibilità delle somme versate perché già contabilizzate o esenti da imposta, circostanza quest’ultima ampiamente provata dal ricorrente.”.

 

Vincenzo D’Andò