Novità fiscali del 9 aprile 2013: il decreto sulle Società tra professionisti è in Gazzetta Ufficiale

 

 

Indice:

1) Pubblica Amministrazione: Capo dello Stato ha firmato il decreto sui debiti alle imprese

2) Società tra professionisti: regole in G.U.

3) Lavoro: anche in Sicilia parte il sistema di comunicazioni on line

4) Lavoratori domestici: contributi 2013

5) Insalate miste pronte da mangiare: sulla cessione si applica l’aliquota Iva del 4%

6) La comunicazione di inizio attività (SCIA) non è soggetta all’imposta di bollo

7) Modello F24: istituita causale contributo per la riscossione dei contributi a favore dell’EBITEN

8) Ticket licenziamento: alle imprese costerà 225 milioni di euro

 

 

1) Pubblica Amministrazione: capo dello Stato ha firmato il decreto sui debiti alle imprese

Il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha firmato il decreto recante “disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali”.

Il Consiglio dei Ministri (n. 75 del 06 aprile 2013) ha, infatti, approvato un Decreto Legge che dà immediatamente il via al pagamento dei debiti commerciali scaduti della pubblica amministrazione.

Tale arretrato è uno dei nodi principali che ostacolano la ripresa, con effetti diretti sulla liquidità delle imprese fornitrici della PA ed effetti moltiplicatori a catena sullo scaduto tra imprese private e sul loro indebitamento nei confronti del sistema bancario. Un volume di arretrati tale da compromettere anche il mantenimento dei livelli occupazionali e ostacolare l’investimento e la crescita delle aziende del Paese.

Il Decreto approvato dal Consiglio sblocca da subito i pagamenti di debiti commerciali delle PA verso imprese, cooperative e professionisti per un importo di 40 miliardi, che verranno erogati nell’arco dei prossimi dodici mesi.

Al decreto si accompagna una serie di misure precauzionali per contenere la spesa entro il limite di 40 miliardi e non superare così il limite “precauzionale” del 2,9%. A tal fine è previsto che a settembre venga effettuato un monitoraggio mirato che, in caso di superamento del limite, consenta al Ministro dell’economia e delle finanze di adottare per tempo le necessarie misure per la rimodulazione delle spese.

A questo primo passo che istituisce un sistema sicuro ed efficace per liquidare i debiti della PA, ne seguiranno altri.

L’obiettivo è quello di azzerare l’intero stock di debito (stimato da Bankitalia in circa 90 miliardi di Euro includendo anche i debiti non scaduti). A tal fine il decreto obbliga tutte le Amministrazioni a compiere un censimento completo di tutti i debiti commerciali scaduti o in scadenza ancora pendenti e a produrre un elenco completo dei debiti ancora da onorare.

Con la Legge di stabilità 2014 verrà programmato il completamento del processo di liquidazione avviato con il decreto legge approvato, mediante la previsione di appositi stanziamenti destinati anzitutto alla liquidazione, sotto forma di titoli del debito pubblico, dei crediti in precedenza ceduti dalle imprese al sistema bancario.

Il decreto, coerentemente con le linee-guida dell’Unione Europea in materia, prevede le seguenti misure.

Immediato allentamento del Patto di stabilità interno

Esclusione per il 2013 dal Patto di stabilità interno dei pagamenti di debiti certi, liquidi ed esigibili di parte capitale (investimenti già effettuati dalle PA) per un importo di 5 miliardi di euro per quanto riguarda gli enti locali, di 1,4 miliardi per quanto riguarda le regioni, 500 milioni per quanto riguarda le amministrazioni centrali e 800 milioni per investimenti cofinanziati dai fondi strutturali europei, necessario a consentire il conseguimento dei target di spesa.

Creazione di un Fondo destinato al pagamento dei debiti di Regioni, Province e Comuni

Si prevede l’istituzione nel bilancio dello Stato di un unico Fondo – con dotazione di 26 miliardi di euro-, articolato in tre sezioni dedicate e comunicanti tra…

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