IVA per cassa: la modalità di determinazione del volume d’affari, i casi delle procedure concorsuali, le operazioni verso privati consumatori

di Sandro Cerato - Il Caso del Giorno

Pubblicato il 8 aprile 2013

esaminati alcuni punti dubbi del regime di calcolo dell'IVA per cassa: la modalità di determinazione del volume d’affari, i casi delle procedure concorsuali, le operazioni verso privati consumatori

Con la circolare n. 6 del 18 febbraio 2013, l’Associazione delle s.p.a. (ASSONIME) torna sulle disposizioni di applicazione del nuovo regime di Iva per cassa ed, in particolare, sulla modalità di determinazione del volume d’affari, sulle procedure concorsuali che comportano l’inapplicabilità del limite annuale al differimento dell’esigibilità dell’imposta, nonché sulla identificazione delle operazioni escluse dal novellato regime di Iva per cassa (le c.d. operazioni verso privati consumatori).

Come ormai noto, la possibilità di aderire al meccanismo di liquidazione dell’IVA per cassa è riconosciuta a tutti quei soggetti passivi IVA che, nell’anno solare precedente, hanno realizzato (o in caso di inizio di attività prevedono di realizzare) un volume d’affari annuo non superiore ad € 2.000.000: tale limite, peraltro, non deve essere superato né nell'anno precedente, né nell'anno di adesione al regime, pena l'obblig