In scadenza l’istanza per il credito d’imposta sui consumi di gasolio per il primo trimestre 2013

di Massimo Pipino

Pubblicato il 29 aprile 2013



il 30 aprile scadono i termini per presentare (da parte delle ditte esercenti autotrasporto) all'Agenzia delle Dogane l'istanza per maturare il credito d'imposta sui consumi di gasolio per il I trimestre 2013

Nel corso del 2012 il legislatore ha introdotto alcune modifiche al complesso di norme che riguardano il credito d’imposta sui consumi di gasolio di cui possono beneficiare i soggetti esercenti attività di autotrasporto in conto proprio o per conto terzi.La nuova disciplina dispone che l’istanza per ottenere il riconoscimento del beneficio fiscale debba essere presentata all'Agenzia delle Dogane competente per territorio con una periodicità avente cadenza trimestrale, entro il mese successivo alla scadenza di ciascun trimestre solare. Grazie all’inserimento del nuovo comma 13-ter all’articolo 3 in sede di conversione del D.L. n. 16/2012 (nota 1), viene eliminata la previsione di decadenza dal riconoscimento del beneficio in caso di presentazione della richiesta oltre i termini prescritti. Di conseguenza, le scadenze riportate in epigrafe non assumono carattere di perentorietà. Di particolare rilievo, ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, sono i chiarimenti contenuti nella nota RU 45963 dell'Agenzia delle Dogane del 20/4/2012, riguardanti la determinazione del numero dei litri di gasolio che sono stati consumati nell'arco del trimestre e che deve essere indicato nell’istanza. Per quanto riguarda il primo trimestre 2013, il termine di presentazione della predetta richiesta decorre a partire dal 1° gennaio e scade il prossimo 30/04/2013. L’Agenzia delle Dogane con la nota RU 36996 del 26/03/2013 precisa che l’entità del beneficio riconoscibile, considerati gli incrementi dell’aliquota delle accise intervenuti nel trimestre, risulta essere pari a:

  • euro 214,18609 per mille litri di prodotto (0,21418609 €/l), in relazione ai consumi effettuati nel periodo tra il 1 gennaio il 30 aprile 2013.

 

Possono accedere al beneficio solamente i seguenti soggetti:

  • gli esercenti l’attività di autotrasporto merci con veicoli di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate;

  • gli enti pubblici e le imprese pubbliche locali esercenti l’attività di trasporto di cui al decreto legislativo 19 novembre 1997, n. 422, e relative leggi regionali di attuazione;

  • le imprese esercenti autoservizi di competenza statale, regionale e locale di cui alla legge 28 settembre 1939, n. 1822, al regolamento (CEE) n. 684/92 del Consiglio, del 16 marzo 1992, e successive modificazioni, e al citato decreto legislativo n. 422 del 1997;

  • gli enti pubblici e le imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico per trasporto di persone.

 

La nota n. 45963 del 20/4/2012 dell’Agenzia delle Dogane precisa che l’agevolazione in esame si estende anche ai consumi di gasolio che sono derivanti dall’azionamento di attrezzature speciali permanentemente installate su autoveicoli adibiti a particolari tipi di trasporti, essendo le stesse necessariamente complementari alla funzione unitaria di trasporto merci”. Quindi, queste speciali attrezzature sono ritenute essenziali per l’espletamento dell’attività esercitata dall’autoveicolo dal momento che completano durante il tragitto coperto dal mezzo il ciclo produttivo dei materiali (furgoni frigoriferi, betoniere ecc). Il beneficio spetta a condizione che le categorie di esercenti l'attività di trasporto merce siano in possesso dei requisiti di cui all’articolo 1, comma 2, del DPR 277/2000 (nota 2) e che gli autoveicoli destinati a trasporti speciali summenzionati siano di massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate.

In conseguenza della modifiche che sono state apportate a quanto precedentemente era previsto all’articolo 4, comma 3, D.P.R. n. 277/2000 in riferimento alle tempistiche di fruizione del beneficio, il limite temporale di fruizione del credito in parola, mediante l’istituto della compensazione, è fissato nel 31 dicembre dell'anno solare successivo a quello in cui è sorto il diritto stesso. Inoltre, dal termine di cui sopra (31/12 dell’anno successivo a quello in cui è sorto il diritto al credito) decorrono i sei mesi per la presentazione della richiesta di rimborso in denaro dell’eventuale eccedenza non utilizzata in compensazione entro i termini previsti. Nello specifico, le date da considerare per il recupero dell’agevolazione in esame, riferite ai consumi di gasolio per autotrazione del periodo GENNAIO-FEBBRAIO-MARZO 2013, sono:

  • 30/04/2013 – TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA;

  • 31/12/2014 – TERMINE ULTIMO PER UTILIZZO IN COMPENSAZIONE;

  • 30/06/2015 – TERMINE (perentorio) PER LA PRESENTAZIONE DELL’ISTANZA DI RIMBORSO DELL’ECCEDENZA NON FRUITA IN COMPENSAZIONE.

 

Nel caso in cui il contribuente scelga l’utilizzo in compensazione, il codice tributo che deve essere utilizzato per la fruizione del credito d’imposta nel Mod. F24 è 6740. Nel modello medesimo dovrà essere indicato l’anno nel quale si effettua la compensazione e non, invece, l’anno cui si riferiscono i consumi da cui matura il credito. Quindi, per il codice tributo 6740 relativo al “CREDITO D'IMPOSTA - AGEVOLAZIONE SUL GASOLIO PER AUTOTRAZIONE IMPIEGATO DAGLI AUTOTRASPORTATORI, I TRIMESTRE 2013” – andrà indicato nel modello F24:

l’anno di riferimento 2013 (nota 3) se l’utilizzo del credito avviene entro il 31/12/2013;

l’anno di riferimento 2014 se l’utilizzo del credito avviene dal 1/1 – al 31/12/2014.

 

Ulteriori precisazioni:

  • nel caso in cui il contribuente intenda esercitare l'opzione per la fruizione del beneficio in compensazione tramite Mod. F24, sarà necessario attendere un periodo della durata di almeno 60 giorni a partire dalla data di ricevimento dell’istanza da parte dell’Agenzia delle Dogane (dovrà quindi essere considerata la data riportata dalla ricevuta di ritorno della raccomandata con cui è stata spedita l'istanza) trascorso il quale, se non si riceve il provvedimento di diniego, il credito si intende spettante e potrà essere utilizzato in compensazione a partire dalla successiva scadenza fiscale utile;

  • ai sensi dell’articolo 4 comma 3 del DPR n. 277/2000, i soggetti che hanno richiesto la fruizione mediantecompensazione con Mod. F24 saranno tenuti ad utilizzare il credito maturato entro la fine dell’anno solare successivo a quello in cui è sorto (quindi, con riferimento a quanto in oggetto, entro il 31/12/2014). Si suggerisce di utilizzare, se possibile, per intero il credito di ogni istanza, in caso contrario è consigliabile esporre nel Mod. F24 l’utilizzo del credito in più righi, ognuno dei quali riferito ad una specifica istanza. L’eventuale eccedenza non utilizzata entro tale data, potrà essere chiesta a rimborso presentando apposita istanza all’Agenzia delle Dogane competente territorialmente entro e non oltre il 30/06/2015 (nota 4).

  • in conseguenza della modifica contenuta nell’articolo 61, comma 2, D.L. n. 1/2012, relativamente al credito derivante dai consumi di gasolio per autotrazione effettuati nel corso 2013e solamente per questa tipologia di credito di imposta, sono state abrogate le limitazioni che erano previste dall’articolo 1, comma 53 della Legge n.244/2007 (nota 5). Tali crediti sono, quindi, liberamente utilizzabili in compensazione anche per importi superiori al limite annuale di euro 250.000, rimane, comunque, l’obbligo di indicarli nel Quadro RU del modello di dichiarazione dei redditi;

  • nel caso in cui si verifichino indebiti utilizzi di somme in compensazione, le stesse saranno recuperate con applicazione dell’indennità di mora e degli interessi calcolati dal momento in cui si è usufruito delle somme medesime, secondo le modalità previste dagli articoli 2 e 3 del Testo Unico delle Accise (DPR. n. 504/1995 – nota 6) e saranno inoltre effettuate le opportune comunicazioni all’Agenzia delle Entrate ai fini di una eventuale applicazione della sanzione prevista dall’articolo 13 del D.Lgs. n. 471/1997;

  • il beneficio in esame non concorre alla formazione del reddito imponibile né ai fini Irpef/Ires né ai fini Irap.

Si ritiene opportuno ricordare, inoltre, che, per gli esercenti l’attività di autotrasporto di merci in conto proprio od in conto terzi, sono tenuti a documentare i consumi di gasolio per autotrazione effettuati e indicati nella domanda di fruizione del beneficio unicamente mediante le relative fatture di acquisto (vedi nota n. 7).

Gli altri soggetti beneficiari della possibilità di usufrire del recupero delle accise pagate in occasione degli accquisti di gasolio per autotrazione, esercenti l’attività di trasporto di persone, possono comprovare i consumi di gasolio in parola, anche con la scheda carburanti. Inoltre, si ritiniene opportuno suggerire di allegare all’istanza l’elenco dei documenti attestanti l’acquisto di carburante.

Dalla lettura del D.P.R. n. 277/2000, normativa che disciplina l’agevolazione in commento, si evince l'esistenza di una stretta correlazione tra i litri di combustibile consumati e la fatturazione dei medesimi a seguito della fornitura del prodotto, facendo desumere che per prodotto che è stato consumato non si debba intendere il quantitativo di gasolio effettivamente consumato nel periodo di riferimento (dato che sarebbe alquanto difficile da comprovare) ma bensì si debba considerare la quantità di prodotto che è stato fornito all'istante, indicato specificatamente nelle fatture di acquisto. Al riguardo, con la nota n. 45963 datata 20 aprile 2012 dell’Agenzia delle Dogane viene definitivamente chiarito che la misura del recupero dell’accise deve essere calcolata sul gasolio fornito, in considerazione del fatto che il peso economico dell’accise stessa grava sul trasportatore nel momento in cui lo stesso viene consegnato (e pagato). Pertanto, ai fini della compilazione dell’istanza, il momento dell'effettuazione della fornitura del gasolio costituisce il criterio per imputare i consumi nel periodo di riferimento dell’istanza e per calcolare correttamente il credito spettante (nota 8). Ai fini della determinazione dei consumi riveste una notevole importanza il fatto che il momento di effettuazione della fornitura sia correttamente identificabile e documentato da una fattura immediata emessa contestualmente all'atto della fornitura oppure da bolle di consegna o da documenti analoghi che siani stati emessi dal gestore dell’impianto di rifornimento. Nello specifico, per le cessioni per le quali è stato emesso un documento di consegna o di trasporto, è ammessa la possibilità di raggruppare in unico documento tutte le consegne effettuate nel corso del mese solare e di consegnare/spedire la fattura entro il giorno 15 del mese successivo (cd. fattura differita).

Nella prassi, può accadere che, al momento della presentazione dell’istanza, l’interessato non abbia ancora ricevuto la fattura differita, in tal caso, potrà redigere l’istanza imputando i consumi correttamente nel periodo solare di pertinenza sulla base dei documenti in possesso che evidenzino la data dell’acquisto, i dati identificativi dell’acquirente, la qualità e quantità del prodotto fornito ed il corrispettivo pagato. Tale semplificazione procedimentale è usufruibile a condizione che il richiedente del beneficio indichi nell’istanza di riservarsi di inviare una successiva comunicazione integrativa che riporti gli estremi di tutte fatture riferite al trimestre solare specificando quelle pervenute dopo la presentazione dell’istanza. La comunicazione integrativa deve essere trasmessa prima della scadenza del termine di presentazione della richiesta di recupero dell’agevolazione relativa al trimestre solare successivo.

È poi consigliabile che alla domanda di autorizzazione alla fruizione del credito di imposta in parola, nel caso di presentazione della prima istanza dell’agevolazione, sia allegata la seguente documentazione:

  1. copia delle carte di circolazione dei mezzi aventi diritto all’agevolazione;

  2. copia del contratto di leasing o altro titolo di possesso del veicolo;

  3. copia del contratto di appalto per le imprese esercenti l'attività di gestione di autoservizi di competenza statale, regionale e locale (ad esempio, scuolabus);

  4. copia della licenza di autotrasporto, nel caso di soggetti esercitanti attività di trasporto in conto proprio;

  5. copia dell'autorizzazione comunale nel caso in cui l'istante si serva di un distributore di carburante ad uso privato (capacità uguale od inferiore al 10 metri cubi);

  6. copia degli atti societari nel caso in cui si siano verficate operazioni societarie di natura straordinaria (conferimento d'azienda, cessione di ramo d'azienda, fusione ecc.) che comportino il trasferimento dell’impresa titolare dei requisiti per la fruizione del credito o del credito d’imposta medesimo.

 

È inoltre opportuno precisare il fatto che, nell’ipotesi in cui la documentazione sopra elencata sia stata precedemente già trasmessa, si dovrà indicare, mediante specifica dichiarazione, gli estremi dell’istanza contenente i summenzionati allegati. Inoltre, in caso di variazione del parco veicoli interessati dal beneficio (acquisti/acquisizioni, riscatti, vendite/cessioni ecc.) si dovrà trasmettere copia della relativa documentazione (fattura di acquisto/vendita, contratti di leasing o altro, nuove carte di circolazione, ecc.).

Ai fini della corresponsione in denaro del beneficio fiscale o del suo utilizzo in compensazione è necessario presentare l'apposita istanza all'Ufficio delle Dogane competente per territorio. Per la redazione della medesima è necessario utilizzare l’apposita modulistica reperibile sul sito internet dell’Agenzia delle Dogane, recante l’indicazione del periodo di riferimento: “1° GENNAIO – 30 APRILE 2013”. Considerata la cadenza trimestrale delle istanze, si suggerisce inoltre di impiegare il software predisposto dall’Agenzia delle Dogane e liberamente scaricabile dal sito stesso. L’istanza, redatta e stampata, completa di allegati ed insieme ai relativi dati (file con estensione .DIC) salvati su supporto informatico - floppy disk o cd rom – dovrà essere debitamente sottoscritta ed accompagnata da un documento di identità del soggetto richiedente, nonché, essere consegnata direttamente oppure spedita a mezzo posta mediante raccomandata con ricevuta di ritorno entro il termine del 30 aprile 2013. È inoltre ammessa la possibilità di inviare l’istanza anche per mezzo del Servizio Telematico Doganale – E.D.I. In questo caso, gli interessati devono essere in possesso delle credenziali di abilitazione per l’utilizzo del servizio. Nel caso in cui si scelga di servirsi di questa modalità di trasmissione dell'istanza, l’istanza cartacea ed il relativo file non dovranno essere inviati, dato che risultano trasmessi direttamente dal contribuente stesso con la modalità telematica. Nel caso di comunicazioni che il contribuente dovesse trovarsi nella necessità di inviare successivamente all’invio telematico dell'istanza, sarà necessario indicare come riferimento il numero di registrazione indicato nell’esito dell’invio telematico, non il codice assegnato al file. Nel caso in cui non fosse possibile inoltrare telematicamente gli allegati (carte di circolazione, elenco fatture ecc.) questi dovranno essere inviati alla dogana competente con altre modalità (consegna diretta a mano, invio per posta tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. La documentazione dovrà essere corredata dalll'indicazione del numero di registrazione indicato nell'esito dell'invio telematico dell'istanza). Infine, si sottolinea che la richiesta di fruizione del credito di imposta in commento ha valore di dichiarazione sostitutiva di atto notorietà, ai sensi degli articoli 47 e 48 del DPR N.445/2000: pertanto, nel caso in cui la medesima contenga dichiarazioni infedeli o mendaci torneranno applicabili, oltre alla decadenza dei benefici ottenuti, le sanzioni penali specificatamente previste.

 

27 aprile 2013

Massimo Pipino

 

Note

Nota n. 1. Il comma 13-ter dell’articolo 3 del D.L. n. 16/2012 comporta la modifica dell’articolo 3. comma 1, del D.P.R. n. 277/2000.

Nota n. 2. Che recita:per 'esercenti le attività di autotrasporto merci' si intendono le imprese che esercitano attività di autotrasporto di merci per conto terzi iscritte nell'albo istituito con legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive modificazioni, o in conto proprio munite della licenza di cui all'articolo 32 della medesima legge ed iscritte nell'elenco degli autotrasportatori di cose in conto proprio, d'ora in avanti denominate «esercenti nazionali», nonché le imprese appartenenti ad altri Stati membri dell'Unione europea in possesso della licenza comunitaria per trasporti internazionali di merci su strada per conto terzi di cui al regolamento (CEE) n. 881/92 del Consiglio, ovvero in conto proprio esentate, ai sensi dell'articolo 13 del medesimo regolamento (CEE) n. 881/92 del Consiglio che ha modificato l'articolo 1 della prima direttiva del Consiglio del 23 luglio 1962, da ogni regime di licenze comunitarie e da ogni altra autorizzazione in presenza delle condizioni previste dall'allegato II, punto 4, di detto regolamento (CEE) n. 881/92,d'ora in avanti denominate 'esercenti comunitari'”.

Nota n. 3. Anno di riferimento da indicare coincidente con l’anno di utilizzo in compensazione come precisato nella la RM. n. 133/E del 30/4/2002 istitutiva del codice tributo 6470. Lo stesso comunicato stampa del 24/1/2012 dell’Agenzia delle entrate richiamando la citata RM ebbe a chiarire che sia per il credito riconosciuto per i consumi gasolio effettuati nel 2011 che per quello relativo ai consumi effettuati nel 2012 e compensati entro il 31/12/2012, si doveva utilizzare lostesso codice tributo indicando come anno di riferimento lo stesso anno “2012” cioè l’anno di utilizzo.

Nota n. 4.In questo specifico caso, secondo quanto afferma l’Agenzia delle Dogane, la mancata presentazione dell’istanza di rimborso relativa all’eccedenza del credito non utilizzata in compensazione entro il predetto termine comporta la perdita del credito residuo (Risoluzione delle Dogane n. 4/D del 7/12/2005).

Nota . 5. L’articolo 61, comma 2, D.L. n. 1/2012 prevede che “a partire dall’anno 2012 al credito di imposta riconosciuto con le modalità e con gli effetti di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 giugno 2000, n. 277 non si applica il limite previsto dall’articolo 1, comma 53 della legge 24 dicembre 2007, n. 244”. In generale, la disposizione prevista dall’articolo 1, comma 53 della Legge n.244/2007 stabilisce la soglia massima di utilizzo annuale dei crediti di imposta derivanti dal riconoscimento di agevolazione concesse alle imprese, in compensazione di Euro 250.000, da indicare nell’apposito Quadro RU della dichiarazione dei redditi (Unico). L’eventuale eccedenza può essere utilizzata in compensazione per l’intero importo, oltre il termine previsto dalle singole leggi istitutive delle agevolazioni medesime, a partire dal terzo anno successivo a quello in cui si è generata. Si sottolinea che le compensazioni effettuate per importi eccedenti il limite di 250.000 euro si considerano non avvenute con le conseguenti ripercussioni sanzionatorie derivanti dall’indebita compensazione operata.

Nota n. 6. Si ritiene opportuno precisare che:

  • l'indennità di mora è calcolata in misura pari al 6 per cento, riconducibile al 2 per cento se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla data di scadenza;

  • gli interessi sono quantificati in misura pari al tasso stabilito per il pagamento differito di diritti doganali.

Nota n. 7. Per i soggetti che svolgono l'attività di esercenti impianti di distribuzione carburanti vige il divieto di rilasciare la fattura prevista dall’articolo 21 del D.P.R. n. 633/1972, eccezion fatta per le cessioni effettuate nei confronti dello Stato, degli enti pubblici, degli enti ospedalieri e di quelli di assistenza e beneficienza, nonché nelle altre ipotesi che sono previste dalla C.M. n. 205 del 12/08/1998. Al fine di consentire il recupero del credito d’imposta in parola, è stata introdotta la possibilità per gli esercenti di impianti di distribuzione di emettere la fattura, ai sensi del Decreto direttoriale 24/6/1999, solo nei confronti di autotrasportatori di cose in conto terzi iscritti all’albo di alla Legge n. 298/1974. Successivamente, il D.P.R. n. 277/2000 ha esteso tale obbligo anche per le fatture emesse nei confronti degli autotrasportatori in conto proprio muniti di licenza di cui all’articolo 32 della Legge n. 298/1974.

Nota n. 8. Per chiarire l'importanza della corretta imputazione temporale dei consumi ed il significato del termine “consumo” per la quantificazione del beneficio spettante all'avente diritto basti considerare il fatto che, ad esempio, per l’istanza relativa al III trimestre 2012, il credito di imposta spettante per il gasolio fornito il 6/8/2012 risultava essere pari ad euro 0,20998609 per litro di prodotto, e non, invece, la maggiore misura in vigore a partire dall’11/8/2012.