Il calcolo dei compensi dei sindaci

di Massimo Pipino

Pubblicato il 8 aprile 2013

in vista della campagna bilanci 2013, analizziamo come cambia il calcolo del compenso dei sindaci se si applica il DM 140 del 2012

In vista dell’avvio ormai prossimo della stagione delle assemblee societarie, ci si pone il problema di quale comportamento debba essere adottato nel caso in cui si renda necessario procedere alla nomina del Collegio Sindacale (non incaricato del controllo legale dei conti) ed alla conseguente determinazione del compenso.

Come noto il primo comma dell’articolo 9 del Decreto Liberalizzazioni (D.L. 1 del 24.01.2012, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012 n. 27) ha abrogato le tariffe professionali: come conseguenza, in riferimento, alla questione dei compensi da corrispondere ai componenti il Collegio Sindacale si sono creati almeno tre diversi ordini di problemi.

In primo luogo si pone la questione relativa a come ci si deve regolare nei confronti dei Collegi i cui componenti erano già stati nominati in un momento precedente l’abrogazione della tariffa e per i quali i compensi erano stati deliberati in funzione della tariffa.

Per i Collegi Sindacali i cui componenti sono stati nominati prima dell’abrogazione delle tariffe professionali, per i quali la determinazione del compenso faceva riferimento appunto all’ormai abrogata tariffa, il chiarimento fornito dalla dottrina è quello di considerare (limitatamente a questa sola casistica) ancora valida la precedente tariffa fino a che non sia giunta la scadenza del triennio di nomina, in quanto il consenso tra le parti in riferimento al criterio di determinazione del compenso si è formato quando la stessa era ancora in vigore (tesi tra l’altro confermata nella circolare Assonime n. 9 del 14 aprile 2011).

La seconda questione derivante dall’entrata in vigore dell’articolo 9 del Decreto Liberalizzazioni verte su quali possono essere i criteri su cui un organo giurisdizionale dovrà prendere in considerazione per liquidare il compenso dovuto ad un Sindaco per la sua attività di verifica e controllo. Per la liquidazione dei compensi da parte di un organo giurisdizionale, la risposta è arrivata con il Decreto del Ministero della Giustizia del 20 luglio 2012 n. 140, che all’articolo 29 stabilisce l’entità dei compensi sulla base di alcuni parametri dimensionali.

Per i Collegi Sindacali che si apprestano quindi ad essere nominati con le prossime assemblee societarie, si deve ritenere che il compenso possa essere liberamente concordabile tra le parti; tuttavia nella libera determinazione del compens