Congedi parentali: le novità 2013

di Massimo Pipino

Pubblicato il 16 aprile 2013

la Legge di stabilità è intervenuta anche in tema di congedi parentali: dal 1° gennaio 2013, infatti, i congedi parentali sono possibili anche su base oraria, tuttavia sarà la contrattazione collettiva a regolamentarne la modalità di fruizione

È contenuta nel comma 339 della Legge di Stabilità 2013 (nota 1) una importante modifica all’articolo 32 del Testo Unico sulla maternità e paternità, di cui al Decreto legislativo n. 151/2001, relativa alle modalità con cui il lavoratore/lavoratrice può usufruire dei congedi parentali in questo recependo il contenuto normativo del D.L. 11 dicembre 2012, n. 216 (c.d. “salva sanzioni”), riguardante l’adeguamento della normativa nazionale in materia di congedo parentale alla direttiva 2010/18/Ue.

 

Il quadro normativo precedente

Secondo quanto prevedeva l’originario testo dell’articolo 32 del Testo Unico sulla maternità e paternità, di cui al Decreto legislativo n. 151/2001,Il diritto al congedo parentale compete:

  • alla madre lavoratrice, trascorso il congedo di maternità e per un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi;

  • al padre lavoratore, dalla nascita del figlio (compreso il giorno del parto), per un periodo continuativo o frazionato non superiore a sei mesi, elevabile a sette mesi nel caso in cui eserciti il diritto di astenersi dal lavoro per un periodo continuativo o frazionato non inferiore a tre mesi;

  • qualora vi sia un solo genitore (nel caso di morte o grave infermità dell’altro genitore, abbandono del figlio, affidamento esclusivo del figlio ad un genitore, ecc.), per un periodo continuativo o frazionato non superiore a dieci mesi.

  • Nel caso in cui il padre fruisca del congedo parentale per un periodo di almeno tre mesi, il limite complessivo dei congedi parentali dei genitori è elevato da 10 a 11 mesi.

Secondo l’interpretazione finora seguita in via amministrativa (vedi da ultimo il messaggio Inps n. 28379/2006), il frazionamento del periodo di congedo era consentito fino alla singola giornata lavorativa, ma non per singole ore.

 

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