Attività di controllo: le strategie della Finanza

Obiettivo prioritario è quello di incrementare ulteriormente la qualità complessiva dell’azione della Guardia di Finanza, nell’ottica di assicurare la concretezza dei risultati conseguiti.

Le linee di indirizzo prevedono sostanzialmente le seguenti direttrici:

  • tutela delle entrate;

  • tutela della spesa pubblica;

  • tutela del mercato dei capitali e lotta alla criminalità organizzata;

  • tutela del mercato dei beni e dei servizi.

 

LA TUTELA DELLE ENTRATE

Nel 2013 sono previste le seguenti linee di intervento.

 

  • Piani di verifiche di 3ª fascia di volume d’affari (oltre € 100.000.000)

Gli obiettivi di verifica nei confronti dei contribuenti ricompresi nella 3a fascia di volume d’affari sono determinati dall’art. 27, commi da 9 a 11, del D.L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla Legge 8 gennaio 2009, n. 2, a norma del quale le “imprese di più rilevanti dimensioni” sono destinatarie di un controllo sostanziale, ai fini reddituali ed Iva, di norma, entro l’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, sulla base di specifiche analisi di rischio.

 

  • Piano di interventi di 2ª fascia di volume d’affari (da € 5.164.569 a € 100.000.000)

Nei confronti dei contribuenti ricompresi nella 2a fascia di volume d’affari, il carico ispettivo è vincolato dall’art. 24, comma 2, del D.L. 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla Legge 30 luglio 2010, n. 122, in base al quale l’Agenzia delle Entrate e la Guardia di Finanza realizzano coordinati piani d’intervento annuali nei confronti dei contribuenti non soggetti a studi di settore né a tutoraggio, elaborati su analisi di rischio a livello locale che riguardino, rispettivamente, almeno un decimo ciascuno della platea di riferimento, a livello non solo nazionale, ma anche regionale e provinciale.

 

  • Piani di verifiche di 1ª fascia di volume d’affari (fino a € 5.164.568)

Anche per il 2013 è previsto un numero di controlli nei confronti di professionisti e artisti, che costituisce sub-obiettivo delle verifiche assegnate ai fini delle imposte sui redditi e dell’IVA.

Gli interventi saranno svolti con il precipuo scopo di individuare fenomeni evasivi:

  • posti in essere non solo dagli stessi consulenti, ma anche da contribuenti che si sono avvalsi delle loro prestazioni professionali per trasferire all’estero somme provento di evasione o per realizzare complesse forme di frode o elusione fiscale;

  • strettamente funzionali a “giustificare” o trasferire disponibilità finanziarie frutto di gravi forme di corruzione, appropriazione indebita, frodi alla spesa sanitaria, comparaggio…

 

  • Verifiche ai fini dell’IVA intracomunitaria

Gli interventi saranno prioritariamente svolti nei confronti dei soggetti economici che operano nei settori che continuano ad essere particolarmente sensibili a rischi di frode (quali il commercio di auto nuove ed usate, la fabbricazione e la vendita di componenti elettronici ed informatici e di telefonia cellulare).

 

  • Verifiche ai fini delle accise e delle altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi

Ai fini delle accise e delle altre imposte indirette sulla produzione e sui consumi non costituiranno il carico ispettivo, sarà suddiviso, in linea con le precedenti annualità, tra “impianti di produzione e depositi” e “altri impianti e soggetti”.

 

  • Attività di polizia doganale

L’attività di contrasto al contrabbando doganale e ai traffici illeciti, corrispondendo anche a finalità di lotta all’evasione, rientra nel più generale obiettivo del concorso alla sicurezza interna ed esterna del Paese, attraverso un efficace dispositivo di controllo del territorio e delle frontiere.

I maggiori risultati, particolarmente in punto di recupero di tributi doganali, provengono da specifici interventi di iniziativa condotti con i poteri di cui al T.U.L.D. approvato con D.P.R. 23 gennaio 1973, n. 43, soprattutto all’interno degli spazi doganali.

Particolare attenzione sarà…

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