Somme erogate ad enti e società sportive: deduzione fiscale per lo sponsor

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 12 marzo 2013

ecco le ultime valutazioni di prassi e la giurisprudenza tributaria aggiornata sulla possibile deduzione delle spese di sponsorizzazione a favore delle associazioni sportive dilettantische

Anche secondo il parere dell’Agenzia delle entrate (R.M. 57/E/2010), le somme versate a favore di società e associazioni sportive dilettantistiche costituiscono per presunzione assoluta spese di pubblicità e sono di conseguenza interamente deducibili dal reddito d’impresa (art. 90, comma 8, Legge 289/2002) sia pure entro il limite di 200mila euro annui. Non viene poi escluso che i corrispettivi superiori a tale soglia possano pure fruire dello stesso trattamento.

In detta ipotesi, tuttavia, non vige la presunzione assoluta della natura dei corrispettivi, quindi, le somme corrisposte devono essere erogate a fronte di contratti che presentino tutti i requisiti formali e sostanziali di un rapporto di sponsorizzazione.

L’Amministrazione finanziaria ha affermato che la misura è diretta a favorire il dilettantismo sportivo attraverso l’introduzione di una “presunzione assoluta” sulla natura delle somme corrisposte: La fruibilità della deduzione è subordinata semplicemente al fatto che gli importi devono essere destinati alla promozione dell’immagine o dei prodotti della società erogante e che, a fronte delle somme corrisposte, deve essere riscontrata una specifica attività del beneficiario.
Ricorrendo queste condizioni la società erogante può dedurre integralmente dal reddito d’impresa le suddette spese, considerate di pubblicità e propaganda (art. 108, comma 2, del Tuir), nel limite annuo di 200mila euro.

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