Novità fiscali del 28 marzo 2013: studi di settore, è pronta la prima versione di Gerico 2013

Pubblicato il 28 marzo 2013



controlli e misure relative al materiale da imballaggio in legno utilizzato nel trasporto di prodotti cinesi; Commercialisti: è intesa tra le associazioni nazionali di categoria; Unico 2013: pubblicate le prime bozze degli studi di settore; lavori “energetici” pluriennali: a giorni scade l’invio della comunicazione; accise sull’energia elettrica e sul gas naturale: dichiarazioni di consumo per il 2012; provvedimento sull’archivio dei rapporti finanziari: nota di Assonime; disponibile il software di compilazione studi di settore - Gerico 2013 versione Beta; personale artistico: quando si configura l’obbligo di contribuzione all’Enpals

 

 

Indice:

1) Controlli e misure relative al materiale da imballaggio in legno utilizzato nel trasporto di prodotti cinesi

2) Commercialisti: è intesa tra le associazioni nazionali di categoria

3) Unico 2013: pubblicate le prime bozze degli studi di settore

4) Lavori “energetici” pluriennali: a giorni scade l’invio della comunicazione

5) Accise sull’energia elettrica e sul gas naturale: dichiarazioni di consumo per il 2012

6) Provvedimento sull’archivio dei rapporti finanziari: nota di Assonime

7) E’ disponibile il software di compilazione Studi di settore - Gerico 2013 versione Beta

8) Personale artistico: quando si configura l’obbligo di contribuzione all’Enpals

 

 

1) Controlli e misure relative al materiale da imballaggio in legno utilizzato nel trasporto di prodotti cinesi

In relazione alla decisione di esecuzione 2013/92/UE della Commissione del 18.02.2013 concernente la sorveglianza, i controlli fitosanitari e le misure da adottare in relazione al materiale da imballaggio in legno effettivamente utilizzato nel trasporto di taluni prodotti originari della Cina, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con la comunicazione del 27 marzo 2013 informa che a decorrere dal 1° aprile 2013, nelle operazioni di importazione delle merci di cui alla voci 2514, 2515, 2516, 6801 e 6802, originarie della Cina, in caso di presenza di un nulla osta fitosanitario sarà obbligatorio, per la corretta compilazione della casella 44 del DAU inserire i seguenti dati:

Codice documento: N851 (che indica il Certificato/nulla osta fitosanitario);

Paese di emissione: IT;

Anno di emissione: l’anno di emissione del nulla osta fitosanitario nel formato AAAA;

Identificativo: numero del nulla osta rilasciato dalla competente autorità fitosanitaria regionale.

Per la gestione dei casi di esclusione previsti, sarà obbligatorio inserire nella casella 44 del DAU il codice certificato 05YY (per indicare che il Certificato/nulla osta fitosanitario non è richiesto per l’operazione doganale posta in essere).

Maggiori informazioni possono essere acquisite consultando la TARIC dal sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

 

2) Commercialisti: è intesa tra le associazioni nazionali di categoria

Si è svolta il 26 marzo 2013 a Roma, presso la sede dell’Associazione Nazionale Commercialisti, la preannunciata riunione tra le associazioni nazionali di categoria (ADC, AIDC, ANC, ANDOC, UNAGRACO, UNGDCEC, UNICO), le quali, per la prima volta, hanno deciso di riunirsi in un coordinamento sindacale dei commercialisti, al fine di rendere ancora più incisiva l’azione di tutela dei colleghi iscritti all’Ordine.

Si ritiene infatti che il disagio della categoria, perdurante da anni, renda particolarmente urgente un fronte comune a tutela della professione.

L’intenzione è quella di lanciare un tangibile segnale a tutti i commercialisti, ai quali le associazioni si propongono di offrire risposte concrete a tematiche che la categoria avverte come urgenti.

L’incontro è stato altresì occasione per ribadire con forza il ruolo sociale di cerniera tra i cittadini e lo Stato, ruolo che la categoria svolge quotidianamente a beneficio della collettività, chiedendo come unica contropartita il rispetto per il proprio lavoro.

I lavori si sono conclusi con la fissazione di un’agenda di argomenti che saranno affrontati nel breve periodo.

Il comunicato del 26 marzo 2013 è firmato congiuntamente da:

- Vilma Iaria Presidente ADC – Associazione Dottori Commercialisti (per delega Marco Luchetti – Componente Giunta);

- Roberta Dell’Apa Presidente AIDC – Associazione Italiana Dottori Commercialisti;

- Marco Cuchel Presidente ANC – Associazione Nazionale Commercialisti;

- Riccardo Losi Presidente ANDOC - Associazione Nazionale Dottori Commercialisti;

- Raffaele Marcello Presidente UNAGRACO – Unione Nazionale Commercialisti ed Esperti Contabili;

- Eleonora Di Vona Presidente UNGDCEC – Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili;

- Domenico Posca Presidente UNICO – Unione Italiana Commercialisti.

e-mail: segreteria@ancnazionale.it sito: www.ancnazionale.it.

 

3) Unico 2013: pubblicate le prime bozze degli studi di settore

Sono state pubblicate le prime bozze da allegare al Modello Unico 2013. Adesso si attende la versione beta di Gerico, che puntualmente è avvenuta con la messa a disposizione del relativo software sperimentale il 27 marzo 2013 sul sito dell’Agenzia delle entrate.

Inoltre, con la pubblicazione avvenuta il 26 marzo 2013, sul sito internet delle entrate, degli ultimi modelli dati rilevanti ai fini degli studi di settore si completa il quadro della modulistica necessaria per le prossime dichiarazioni dei redditi.

Nella partizione del sito dell’Agenzia delle entrate dedicata agli studi di settore è adesso possibile consultare sia la bozza delle istruzioni relative alla parte generale dei modelli, valevole per ogni tipo di studio di settore, sia le istruzioni, sempre in bozza, relative ai quadri A dedicato al personale addetto all’attività, ai quadri F e G relativi agli elementi contabili, nonché ai quadri X e V dedicati rispettivamente, alle altre informazioni rilevanti ai fini degli studi di settore e agli ulteriori dati specifici.

Completano il panorama degli strumenti necessari all’operazione studi di settore 2013 i modelli e le istruzioni specifiche dei singoli studi ripartiti per le quattro macro aree economiche di appartenenza: servizi, manifatture, commercio e professionisti.

Anche quest’anno dovranno essere inseriti i correttivi congiunturali anticrisi che hanno ottenuto il primo via libera dalla commissione degli esperti lo scorso 5 marzo.

Oltre al varo dei correttivi anticrisi si rimane in attesa anche di sapere se verrà o meno ampliata la platea degli studi di settore che potranno beneficiare del regime premiale introdotto dall’art. 10 del D.L. n. 201/2011.

Lo scorso anno furono 55 gli studi di settore ammessi ai benefici del regime premiale che scattano a favore dei soggetti congrui, anche per adeguamento, coerenti e fedeli nella compilazione del modello dati.

I benefici del suddetto regime premiale, applicabili solo alle imprese e ai professionisti individuali, consistono nella riduzione di un anno dei termini di accertamento, nell’incremento della franchigia da accertamento sintetico da 1/5 a 1/3 e nella preclusione dagli accertamenti basati su presunzioni semplici.

 

4) Lavori “energetici” pluriennali: a giorni scade l’invio della comunicazione

I contribuenti che nel 2012 hanno eseguito lavori di riqualificazione energetica non ancora ultimati in tale periodo d’imposta, hanno ancora tempo solo fino al prossimo 2 aprile per comunicare le spese sostenute in via telematica all’Agenzia delle entrate. In tal modo potranno usufruire della detrazione fiscale del 55% dei costi sopportati, da utilizzare ai fini Irpef o Ires.

I l modello di comunicazione, reperibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle entrate, approvato con provvedimento direttoriale del 6 maggio 2009, va inviato telematicamente, di norma, entro 90 giorni dalla fine del periodo d’imposta in cui sono iniziati i lavori e si è provveduto ai relativi pagamenti. Quest’anno si avrà a disposizione qualche giorno in più, poiché il 30 marzo cade di sabato e il successivo lunedì 1° aprile è festivo. Nel caso in cui i lavori procedano per più periodi d’imposta, occorrerà reiterare la comunicazione, con le stesse modalità e la stessa tempistica, anche negli anni successivi.

L’adempimento è stato introdotto dal decreto n. 185/2008 (art. 29) per monitorare l’onere a carico del bilancio dello Stato derivante dal beneficio fiscale concesso per gli interventi finalizzati alla riqualificazione energetica degli edifici, quelli sugli involucri degli edifici (pareti, finestre, ecc.), l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale. Condizione indispensabile per ottenere il bonus è che i lavori siano eseguiti su edifici residenziali (o parte di essi) “esistenti”, di qualunque categoria catastale, anche se rurali, compresi quelli strumentali per l’attività dell’impresa o del professionista. Non è possibile, quindi, richiedere la detrazione per immobili in corso di costruzione.

Oltre al modello, sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono disponibili: le relative istruzioni, il software per la compilazione, le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati e un modulo di controllo, da utilizzare prima della trasmissione nel caso in cui il file con la comunicazione sia stato prodotto con un software diverso da quello realizzato dall’Agenzia delle entrate, per evitare che il sistema possa rifiutare il documento perché non rispondente alle specifiche tecniche.

Per beneficiare della detrazione del 55%, inoltre, entro 90 giorni dal termine dei lavori, vanno trasmessi all’Enea i dati relativi agli interventi effettuati.

Possono usufruire del bonus tutti i contribuenti, residenti e non residenti, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto di intervento (compresi i titolari di un diritto reale sul bene, i condomini per gli interventi effettuati sulle parti comuni, gli inquilini e chi detiene l’immobile in comodato).

Peraltro, la detrazione fiscale del 55% è stata prorogata dal D.L. n. 83/2012 fino al 30 giugno 2013, mentre dal 1° luglio l’agevolazione sarà “assorbita” da quella del 36% prevista per le ristrutturazioni edilizie, che, dal 2012, non ha più scadenza.

Per maggiori dettagli sul bonus fiscali si veda la guida dell’Agenzia delle entrate “Le agevolazioni fiscali per il risparmio energetico”.

 

5) Accise sull’energia elettrica e sul gas naturale: dichiarazioni di consumo per il 2012

Approssimandosi il termine, fissato al 2 aprile 2013, per la presentazione, in via telematica, delle dichiarazioni annuali relative alle accise sull’energia elettrica e sul gas naturale, Assonime con la circolare n. 8 del 27 marzo 2013 comunica i modelli e le istruzioni da utilizzare per la compilazione delle dichiarazioni dei consumi per l’anno d’imposta 2012 ed illustra, in particolare, le principali novità che sono state apportate ai quadri e alle istruzioni del modello di dichiarazione relativo all’energia elettrica per tenere conto delle rilevanti modifiche legislative recentemente intervenute nella materia.

Recenti misure in materia di stoccaggio di gas naturale

Il 15 febbraio 2013 il Ministero dello sviluppo economico ha adottato due importanti provvedimenti in materia di stoccaggio di gas naturale:

- il decreto 15 febbraio 2013 recante la determinazione del volume e delle modalità di allocazione delle capacità di stoccaggio di modulazione (“decreto stoccaggio di modulazione”), pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 6 marzo 2013;

- il decreto 15 febbraio 2013 relativo ai servizi integrati di stoccaggio e rigassificazione e all’approvvigionamento di gas naturale liquefatto (GNL) (“decreto stoccaggio GNL rigassificato”), pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’11 marzo 2013.

Le due misure, in considerazione del ruolo cruciale dello stoccaggio quale strumento di flessibilità dell’offerta di gas, mirano, da un lato, a ridefinire il regime di allocazione delle capacità di stoccaggio affiancando alle tradizionali modalità di assegnazione a prezzi regolati meccanismi di allocazione basati su criteri di mercato, e, dall’altro, a favorire la diversificazione delle fonti di approvvigionamento, agevolando l’approvvigionamento di GNL.

Decreto stoccaggio di modulazione

Emanato in attuazione dell’articolo 14, comma 3, del decreto-legge n. 1/2012, il decreto stoccaggio di modulazione:

- per l’anno di stoccaggio 1° aprile 2013 – 31 marzo 2014, stabilisce nella misura di 6.700 milioni di standard metri cubi la capacità di stoccaggio da destinare in via prioritaria alle esigenze di fornitura ai clienti “di piccole dimensioni” di cui all’articolo 12, comma 7, lettera a) del decreto legislativo n. 164/2000 (clienti civili e clienti non civili con consumi non superiori a 50.000 metri cubi annui).

Il volume complessivo di capacità di stoccaggio è allocato con le seguenti modalità:

- per una parte pari a circa 2.500 milioni di standard metri cubi lo stoccaggio di modulazione è assegnato dall’impresa maggiore di stoccaggio secondo procedure di asta competitiva aperte a tutti gli operatori;

- per la restante parte pari a circa 4.200 milioni di standard metri cubi la capacità di stoccaggio è allocata da tutte le imprese di stoccaggio ai soggetti che forniscono gas ai clienti “di piccole dimensioni” mediante le procedure di allocazione “pro quota” vigenti stabilite nei codici di stoccaggio;

- stabilisce nella misura di circa 1.700 milioni di metri cubi le ulteriori capacità di stoccaggio che sono assegnate dall’impresa maggiore di stoccaggio mediante procedure di asta competitiva aperte a tutti i richiedenti, anche per servizi diversi dalla modulazione di cui all’articolo 18 del decreto legislativo n. 164/2000. Le stesse procedure sono seguite per l’allocazione delle capacità eventualmente non richieste per i servizi integrati di rigassificazione e stoccaggio di cui all’articolo 14, comma 1, del decreto-legge n. 1/2012. In attuazione dell’articolo 38, comma 3, del decreto-legge n. 83/2012, è inoltre determinato nella misura del 25% il limite massimo per l’attribuzione a ciascun soggetto o gruppo societario di tali capacità di stoccaggio;

- attribuisce all’AEEG il compito di definire le modalità di svolgimento delle procedure d’asta ed individua gli obiettivi generali della relativa disciplina: massima partecipazione, trasparenza, concorrenza e non discriminazione, massimo riempimento dello spazio di stoccaggio, equilibrio finanziario delle imprese di stoccaggio interessate, regolare inizio del ciclo di iniezione per l’anno di stoccaggio 2013-2014.

Va, inoltre, ricordato che, ai sensi dell’articolo 14, comma 3, del decreto-legge n. 1/2012, le maggiori entrate rispetto alla remunerazione tariffaria derivanti dall’utilizzo di procedure d’asta competitiva devono essere destinate dall’AEEG alla riduzione delle tariffe di distribuzione e trasporto del gas.
Decreto stoccaggio GNL rigassificato

In attuazione dell’articolo 14, comma 1, del decreto-legge n. 1/2012, il decreto stoccaggio GNL rigassificato determina le capacità di stoccaggio residue, resesi disponibili in seguito alla revisione annuale del volume di stoccaggio strategico, da assegnare rispettivamente alle imprese industriali per l’approvvigionamento di GNL e alle imprese di rigassificazione per garantire la regolarità del servizio, e fissa i relativi criteri di sicurezza degli approvvigionamenti.

Con l’articolo 2 del decreto del Ministero dello Sviluppo economico 29 marzo 2012, il volume di stoccaggio strategico per l’anno contrattuale 2012 - 2013 è stato determinato in 4.600 milioni di metri cubi, rendendosi così disponibile una capacità di 500 milioni di metri cubi.

Il decreto in esame prevede che tale capacità sia ripartita come segue:

- uno spazio di stoccaggio di gas naturale pari a 50 milioni di metri cubi è assegnato alle imprese di rigassificazione a garanzia del rispetto dei programmi di rigassificazione dei propri utenti in presenza di eventi imprevedibili;

- la residua capacità di stoccaggio di 450 milioni di metri cubi è assegnata per l’offerta alle imprese industriali di servizi integrati di rigassificazione e stoccaggio finalizzati a consentire l’approvvigionamento diretto di GNL dall’estero.

Quanto ai criteri di sicurezza degli approvvigionamenti, il decreto prevede che, in caso di domanda del servizio integrato di rigassificazione e stoccaggio superiore all’offerta, la capacità di rigassificazione sia attribuita ai richiedenti sulla base di due criteri:

a) la richiesta di maggiore capacità di rigassificazione;

b) l’importazione di GNL da Stati dai quali non sono in corso le importazioni alla data di entrata in vigore del decreto.

In linea con le finalità del provvedimento, priorità è dunque riconosciuta ai soggetti che contribuiscono alla diversificazione delle fonti di approvvigionamenti di GNL.

Con due provvedimenti dell’AEEG (delibera 75/2013/R/GAS e delibera 92/2013/R/GAS) sono state recepite nel quadro regolatorio vigente in materia di servizi di stoccaggio e rigassificazione le disposizioni dei decreti che non necessitavano di ulteriori integrazioni e disciplinate le procedure di asta competitiva per il conferimento delle capacità di stoccaggio di cui all’articolo 1, commi 4 e 6, del decreto stoccaggio di modulazione, nonché delle capacità di stoccaggio di cui al decreto GNL rigassificato che non risultino conferite in esito alle relative procedure di assegnazione.

 

6) Provvedimento sull’archivio dei rapporti finanziari: nota di Assonime

Sulla comunicazione annuale integrativa all’archivio dei rapporti finanziari - provvedimento 25 marzo 2013 del Direttore dell'Agenzia delle entrate, è intervenuta la nota di Assonime del 27 marzo 2013.

L’art. 11, commi 2,3 e 4, del d.l. n. 201 del 2011 (c.d. decreto “salva Italia”) ha modificato il regime delle informazioni bancarie e finanziarie che gli intermediari devono comunicare all’anagrafe tributaria.

In particolare, a decorrere dal mese di gennaio 2012, gli operatori finanziari sono obbligati a comunicare periodicamente all’anagrafe “le movimentazioni che hanno interessato i rapporti di natura finanziaria, di cui all’art. 7, comma 6, del d.p.r. n. 605 del 1973, ed ogni informazione relativa a tali rapporti , nonché l’importo delle operazioni finanziarie”.

Ciò al fine dei controlli fiscali e per l’elaborazione di “specifiche liste selettive di contribuenti a maggior rischio di evasione”.

La citata normativa prevedeva, inoltre, l’emanazione di uno specifico provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate per stabilire le modalità di tale comunicazione, la relativa tempistica e le misure di sicurezza per la trasmissione dei dati e la loro conservazione.

Ebbene, adesso il provvedimento è stato emanato in data 25 marzo 2013 e pubblicato sul sito dell’Agenzia delle entrate.

Esso prevede in primo luogo che gli operatori finanziari indicati all’art. 7, comma 6, del d.p.r. n. 605 del 1973 (banche, poste italiane, intermediari finanziari, imprese di investimento, organismi di investimento collettivo del risparmio, s.g.r. e ogni altro operatore finanziario) debbano indicare – in relazione alla tipologia di rapporti indicati nell’allegato al provvedimento stesso (tra questi: conti correnti, conti deposito titoli, gestioni patrimoniali, rapporti fiduciari, carte di credito, contratti derivati e così via) – le seguenti informazioni:
- dati identificativi del rapporto riferito al soggetto, persona fisica o non, che ne ha la disponibilità;

- dati relativi ai saldi del rapporto, distinti in saldo iniziale (1 gennaio) e saldo finale (31 dicembre) dell’anno cui è riferita la comunicazione;

- per i rapporti accesi in corso d’anno, il saldo iniziale alla data di apertura, mentre per i rapporti chiusi il saldo contabilizzato antecedente la data di chiusura;
- dati relativi agli importi totali delle movimentazioni distinte tra dare e avere e conteggiati su base annua.

Infine, è stato stabilito che la comunicazione dei suddetti dati venga effettuata annualmente ed è stato previsto un termine generale per la comunicazione e differenti scadenze per comunicare e trasmettere i dati riferiti ad annualità pregresse. Più precisamente:

- le informazioni relative all’anno 2011 devono essere trasmesse entro il 31 ottobre 2013;

- le informazioni relative all’anno 2012 vengono trasmesse entro il 31 marzo 2014;
- in via generale, le informazioni vengono trasmesse entro il 20 aprile dell’anno successivo a quello cui sono riferite le informazioni; pertanto, quelle relative all’anno 2013 dovranno essere trasmesse entro il 20 aprile del 2014.

 

Tabella dei saldi iniziali e finali e delle movimentazioni

Tipo rapporto

1

Conto corrente

Saldo Contabile alla data di fine anno precedente

Saldo Contabile alla data di fine anno

Importo totale degli accrediti effettuati nell’anno

Importo totale degli addebiti effettuati nell’anno

2

Conto deposito titoli e/o obbligazioni

Controvalore dei titoli rilevato contabilmente alla data di fine anno
precedente (come da estratto conto)

Controvalore dei titoli rilevato
contabilmente alla data di fine anno (come da estratto conto)

Importo totale degli acquisti di titoli, fondi ecc. effettuati nell’anno, esclusi i rinnovi

Importo totale
dei disinvestimenti
effettuati nell’anno

3

Conto deposito a risparmio libero/vincolato

Saldo Contabile alla data di fine anno precedente

Saldo Contabile alla data di fine
anno

Importo totale degli accrediti effettuati nell’anno

Importo totale degli addebiti effettuati nell’anno

4

Rapporto fiduciario ex legge n. 1966/1939

Controvalore rilevato
contabilmente a fine anno precedente

Controvalore
rilevato contabilmente a fine anno

Importo totale distintamente
individuato dei conferimenti (parziali/
totali) effettuati nell’anno

Importo totale
distintamente individuato dei
prelievi (parziali/ totali) effettuati nell’anno

5

Gestione collettiva
del risparmio

Ammontare del contratto di gestione alla data di fine anno
precedente

Ammontare del contratto di gestione alla data di fine anno

Importo totale delle sottoscrizioni di quote nell’anno

Importo totale
dei rimborsi di
quote nell’anno

6

Gestione patrimoniale

Valore globale del
patrimonio a data
di fine anno precedente

Valore globale
del patrimonio a data fine anno (**)

Importo totale
degli apporti effettuati nell’anno

Importo totale
dei prelievi effettuati nell’anno

7

Certificati di deposito e buoni
fruttiferi

Totale degli importi facciali dei Certificati o dei buoni a fine anno precedente

Totale degli importi facciali
dei Certificati o dei buoni a fine anno

Importo totale delle
accensioni effettuate nell’anno

Importo totale delle estinzioni
effettuate nell’anno

9

Conto terzi individuale/
globale

Saldo Contabile alla data di fine anno precedente

Saldo Contabile alla data di fine anno

Importo totale degli accrediti
effettuati nell’anno

Importo totale degli addebiti
effettuati nell’anno

10

Dopo incasso

Saldo Contabile
alla data di fine
anno precedente

Saldo Contabile alla data di fine anno

Importo totale degli incassi
effettuati nell’anno

Vale zero

14

Contratti derivati

Vale zero

Vale zero

Importo totale nozionale dei
contratti accesi
nell’anno

Importo totale
nozionale dei
contratti chiusi
nell’anno

15

Carte di credito/debito

Utilizzo del plafond di spesa a fine anno precedente

Utilizzo del plafond di spesa a fine anno

Per le carte prepagate
ricaricabili, l’importo totale delle
ricariche effettuate nell’anno.
Per le prepagate non ricaricabili
l’importo totale del
valore delle carte
acquistate nell’anno

Importo totale
degli acquisti
effettuati
nell’anno

23

Prodotti finanziari
emessi da imprese di assicurazione

 

 

Importo totale
degli incrementi
della polizza effettuati nell’anno

Importo totale dei riscatti della polizza effettuati nell’anno

24

Acquisto e vendita di oro e metalli preziosi

 

 

Importo totale del valore degli acquisti effettuati
nell’anno

Importo totale del valore delle vendite effettuate
nell’anno

98

Operazione Extraconto

 

 

Ammontare delle operazioni nell’anno

Vale zero

99

Altro rapporto

 

 

 

 

 

7) E’ disponibile il software di compilazione Studi di settore - Gerico 2013 versione Beta

Il prodotto software GERICO 2013 versione Beta del 27 marzo 2013, reso disponibile sul sito dell’Agenzia delle entrate, consente il calcolo della congruità, tenuto conto della normalità economica, e della coerenza economica per i 205 studi di settore applicabili per il periodo d’imposta 2012.

Tuttavia, le risultanze in termini di stima dei ricavi/compensi (comprensivi della normalità economica) e di coerenza dell’applicazione pubblicata non hanno il carattere di ufficialità e non possono essere utilizzate per la predisposizione della dichiarazione annuale relativa al periodo di imposta 2012.

Pertanto, il prodotto pubblicato in versione Beta permette di calcolare le risultanze dei 205 studi di settore comprensivi dei 68 nuovi studi applicabili al periodo 2012 e non è utilizzabile per gli adempimenti degli obblighi fiscali.

 

8) Personale artistico: quando si configura l’obbligo di contribuzione all’Enpals

In materia di obbligo di iscrizione all’Enpals per i lavoratori dello spettacolo, per spettacolo deve intendersi qualsiasi rappresentazione o manifestazione che si svolge davanti ad un pubblico appositamente convenuto o che comunque venga appresa da un pubblico più ampio grazie agli strumenti della tecnica; cosicché, per stabilire l’esistenza dell’obbligazione contributiva, non occorre indagare la natura dell’impresa favore della quale il lavoratore svolge la propria attività, mentre va accertata la qualifica e le mansioni del medesimo, allo scopo di appurare se, in ragione di queste ultime, egli possa essere compreso in una delle categorie previste dalla normativa.

E’ questo uno dei passaggi di estremo interesse contenuti nella sentenza della Corte di Cassazione n. 4882 del 27 febbraio 2013 in materia di utilizzazione di personale artistico.

 

Vincenzo D’Andò