Novità fiscali del 20 marzo 2013: in arrivo oltre 1 miliardo di rimborsi IVA per le imprese

Pubblicato il 20 marzo 2013



decreto flussi stagionali 2013; salvaguardia per 55.000 esodati: istruzioni dell’Inps; detrazione per gli impianti fotovoltaici; in quale luogo si versano i diritti di accisa sui tabacchi; attività preparatorie per l’attivazione dello Sportello Unico Doganale; in arrivo oltre 1 miliardo di rimborsi Iva per le imprese; pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’elenco degli enti non commerciali esenti da Ires; importazioni da Israele nell’UE: status dei prodotti degli insediamenti israeliani

 

 

Indice:

1) Decreto flussi stagionali 2013

2) Salvaguardia per 55000 esodati: istruzioni dell’Inps

3) Detrazione per gli impianti fotovoltaici

4) In quale luogo su versano i diritti di accisa sui tabacchi

5) Richiamo sulle attività preparatorie per l’attivazione dello Sportello Unico Doganale

6) In arrivo oltre 1 miliardo di rimborsi Iva per le imprese

7) Pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’elenco degli enti non commerciali esenti da Ires

8) Avviso agli importatori per le importazioni da Israele nell’UE: status dei prodotti degli insediamenti israeliani

 

 

1) Decreto flussi stagionali 2013

Dal 20 marzo disponibile il modulo per il nulla osta al lavoro stagionale degli Stranieri.

Il Ministero dell’Interno ha comunicato che a partire dalle ore 8:00 del 20 marzo 2013 sarà disponibile per la compilazione il modulo C per le istanze di nulla osta al lavoro previste dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 febbraio 2013, concernente la programmazione transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari stagionali nel territorio dello Stato per l’anno 2013.

I moduli saranno disponibili fino a tutto il 31 dicembre 2013. L’invio delle istanze sarà, invece, possibile dal giorno successivo alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del citato D.P.C.M..

Per informazioni di dettaglio circa la compilazione viene fatto rinvio alle istruzioni disponibili nelle pagine dei moduli stessi.

(Nota del MInistero dell’Interno,  Dipartimento per le libertà civili e per l’immigrazione)

 

2) Salvaguardia per 55000 esodati: istruzioni dell’Inps

L’Inps, con il messaggio n. 4678 del 18 marzo 2013, ha fornito le prime istruzioni operative per la cd. “salvaguardia dei 55mila”, in base alla quale continuano ad applicarsi a 55mila soggetti appartenenti alle categorie di lavoratori indicati nel messaggio stesso le disposizioni in materia di requisiti di accesso e del regime di decorrenze in vigore prima del 6 dicembre 2011.

L’Istituto, sulla base della data di cessazione del rapporto di lavoro, provvede al monitoraggio delle domande di pensionamento presentate dai lavoratori che intendono avvalersi dei benefici in argomento.

Qualora dal monitoraggio risulti il raggiungimento del limite numerico di 55mila richieste, non saranno pertanto prese in esame ulteriori domande di pensionamento.

(Inps, messaggio n. 4678 del 18 marzo 2013)

 

3) Detrazione per gli impianti fotovoltaici

Ai fini della detrazione del 50% gli impianti fotovoltaici devono essere rivolti direttamente al servizio dell’abitazione dell’utente. Ciò secondo una recente nota dell’Agenzia delle entrate.

Dunque, l’installazione di un impianto fotovoltaico, per potere beneficiare della detrazione fiscale, deve avvenire principalmente per far fronte ai bisogni energetici dell’abitazione (usi domestici, illuminazione, alimentazione apparecchi elettrici), per cui l’impianto deve essere posto direttamente al servizio dell’abitazione dell’utente.

Viceversa, la detrazione non può essere fruita quando la produzione di energia elettrica in eccesso rispetto al fabbisogno dell’utenza viene destinata alla rivendita, configurando esercizio di attività commerciale.

Da ricordare che per le spese documentate, sostenute a partire dal 26 giugno 2012 fino al 30 giugno 2013, la detrazione del 36% è stata elevata al 50% e il limite di spesa è raddoppiato, passando da 48 mila euro a 96 mila euro, ai sensi del D.L. n. 83/2012.

 

4) In quale luogo su versano i diritti di accisa sui tabacchi

La Corte di Giustizia UE ha accolto una delle questioni sollevate dalla Commissione europea con il ricorso procedimento C-216/11.

Nella parte della normativa e prassi amministrativa nazionale in cui si prevede l’applicazione di criteri meramente quantitativi per stabilire la detenzione a carattere commerciale, da parte di privati, del tabacco lavorato proveniente da altri Stati membro, si ravvisa la incompatibilità con le disposizioni comunitarie di cui alla direttiva 92/12/Cee.

L’importanza dei suddetti criteri si evince dal fatto che, una volta attribuito il carattere commerciale ai prodotti del tabacco lavorato, la richiamata direttiva prevede il versamento delle accise, da parte del soggetto detentore, nel territorio dello Stato membro in cui i prodotti si trovano per il deposito, in luogo dello Stato di acquisto degli stessi.

(Corte di Giustizia UE, procedimento C-216/11)

 

5) Richiamo sulle attività preparatorie per l’attivazione dello Sportello Unico Doganale

L’Agenzia delle Dogane, già con le precedenti note ha diramato le istruzioni per la corretta indicazione della documentazione a sostegno nella casella 44 del D.A.U..

Attenzione: L’attivazione dei controlli bloccanti è fissata al 26 Marzo 2013.

Da un continuo monitoraggio effettuato dalla direzione delle Dogane sulla qualità dei dati è emersa la persistenza ancora di un’altissima percentuale di errore nell’indicazione dell’identificativo delle certificazioni sanitarie/veterinarie.

La medesima direzione ha rilevato la necessità di disciplinare, in base alle indicazioni fornite dal Ministero della Salute, talune prassi operative concernenti casi particolari per il rilascio delle certificazioni in parola.

Dopo avere premesso che é in corso l’aggiornamento dell’apposita sezione del portale, l’Agenzia delle Dogane ha, comunque, fornito le seguenti regole di compilazione per i suddetti casi particolari:

Per le richieste trasmesse al sistema NSIS – USMAF come notifica per le merci destinate a prove tecniche, individuate dai Codici Certificato C678 , 06CS e 13CS, occorre compilare la dichiarazione inserendo nella casella 44 del D.A.U. il codice richiesta a 13 cifre ottenuto dal sistema informativo del Ministero della Salute;

Nel caso di operazioni relative a merce per le quali l’autorità sanitaria non procede all’emissione del nulla osta / certificato richiesto nel punto d’ingresso e la merce viene autorizzata a raggiungere la destinazione prevista “sotto vincolo sanitario”, occorre compilare la dichiarazione inserendo nella casella 44 del D.A.U. il codice richiesta a 13 cifre ottenuto dal sistema informativo del Ministero della Salute;

Spedizioni postali di merce per uso personale:

Per le scorte ad uso personale di merci di interesse veterinario rientranti nel Regolamento 206/2009 (per le quali non è previsto il rilascio del certificato) è necessario indicare nella casella 44:

Sottocampo “tipo documento”: N853;

Sottocampo “paese di emissione”: IT;

Sottocampo “anno di emissione”: anno di accettazione della dichiarazione doganale;

Sottocampo “identificativo”: stringa fissa “DEROGA REG 206/2009”

Per le scorte ad uso personale di merci di interesse sanitario, per i quali gli uffici USMAF rilasciano al momento documenti in formato cartaceo, è necessario indicare nella casella 44:

Sottocampo “tipo documento”: C678, 02CS, 07CS, 09CS, 10CS, 13CS, in base a quanto previsto in TARIC;

Sottocampo “paese di emissione”: IT;

Sottocampo “anno di emissione”: anno di emissione del certificato;

Sottocampo “identificativo”: “ZZZ-XXX-Y-WWW-12345”, in cui:

- ZZZ: prime tre lettere della denominazione della sede USMAF principale (Es. FIU, NAP, GEN, etc);

- XXX: stringa fissa “MUP”, che indica Merce Uso Personale;

- Y: tipo di numero di certificato ("P");

- WWW: codice Internazionale dell’Unità Territoriale dell’USMAF che ha preso in carico e lavorato la pratica (ES. “FCO” Roma Fiumicino, “GOA” Genova, “MXP” Milano Malpensa);

- 12345: numero identificativo del documento cartaceo, se disponibile, altrimenti vuoto (in quest’ultimo caso occorre comunque inserire un trattino).

Tanto premesso, allo scopo di consentire agli operatori economici di adeguarsi alle regole di compilazione, che disciplinano i casi particolari, pubblicate nella Sezione “Sportello Unico Doganale - Istruzioni per l’uso” del sito istituzionale dell’Agenzia, l’attivazione dei controlli bloccanti è posticipata al 26 Marzo 2013.

(Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, nota protocollo n. 34677/RU del 18 marzo 2013)

 

6) In arrivo oltre 1 miliardo di rimborsi Iva per le imprese

Nelle prossime settimane saranno rimborsati i crediti Iva spettanti a oltre 4.300 imprese, per un importo complessivo di circa 1,2 miliardi di euro, messi a disposizione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Con questa nuova iniezione di liquidità, la somma complessiva rimborsata in questi primi mesi del 2013 a imprese, artigiani e professionisti arriverà a ben 2,5 miliardi di euro.

(Agenzia delle Entrate, comunicato n. 32 del 19 marzo 2013)

 

7) Pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’elenco degli enti non commerciali esenti da Ires

E’ stato pubblicato nella G.U. del 18 marzo 2013 l’elenco dei 241 soggetti aventi diritto al beneficio riconosciuto a chi opera per realizzare o partecipa a eventi legati agli usi locali di particolare interesse culturale.

Tale elenco, che è contenuto in allegato al Decreto del 13 febbraio 2013 del Ministero dell’Economia e delle Finanze, è relativo agli esentati dall’Ires per l’anno 2012.

I benefici previsti sono:

- Esenzione dall’Ires;

- esenzione dagli obblighi di tenuta delle scritture contabili stabiliti dal Dpr 600/1973;

- le prestazioni e donazioni effettuate dalle persone fisiche a favore di queste associazioni hanno carattere di liberalità ai fini delle imposte sui redditi ovvero sono detraibili in sede di dichairazione dei redditi.

 

8) Avviso agli importatori per le importazioni da Israele nell’UE: status dei prodotti degli insediamenti israeliani

L’Agenzia delle Dogane con la nota n. 33088/RU del 15 marzo 2013, ha fornito talune indicazioni, chiarendo quanto segue.

Nel quadro dell’Accordo Tecnico di attuazione del protocollo 4 (sulle regole di origine) dell’Accordo Euro-Mediterraneo di Associazione UE-Israele, i prodotti delle colonie israeliane che non beneficiano del trattamento preferenziale, ai sensi del citato Accordo, sono quelli originari delle località individuate con il nuovo sistema israeliano di codici postali a 7 cifre (a partire dal 1° febbraio 2013) in una lista divisa in due parti (list of non-eligible locations).

Come più volte ricordato, il nome e il codice postale della città, villaggio o zona industriale in cui la produzione ha avuto luogo devono essere indicati su tutte le prove di origine preferenziale rilasciate in Israele per l’esportazione verso l’UE. Se il luogo indicato si trova al di là dei confini del 1967, queste informazioni devono essere utilizzate dalle autorità doganali comunitarie per rifiutare immediatamente il trattamento tariffario preferenziale per i prodotti in questione, senza avviare la procedura di controllo a posteriori e di riscossione dei dazi doganali.

La prima parte della lista delle località (Part I) elenca i codici postali degli insediamenti situati al di là della “Linea Verde” del 1967 (confini anteriori al giugno 1967 riconosciuti a livello internazionale) e li identifica come territori non ammissibili al trattamento preferenziale; l’altra (Part II), molto più breve, elenca i codici postali delle località “borderline”, cioè zone residenziali transfrontaliere situate sui due lati della “Linea Verde” (in cui le produzioni risulterebbero comunque poco probabili).

Nell’allegato documento di lavoro per i delegati del Comitato del Codice Doganale Settore Origine (in corso di traduzione), la Commissione Europea (DG TAXUD) descrive in dettaglio la procedura da seguire da parte degli importatori comunitari e degli Stati membri nel caso in cui un codice postale della seconda parte dell’elenco compare su una certificazione di origine.

In sintesi, laddove una prova di origine preferenziale rilasciata o compilata in Israele ai fini dell’esportazione verso l’UE riporti un codice postale di cui alla seconda parte dell’elenco, gli importatori sono invitati a consultare l’Ufficio delle dogane dove intendono presentare la dichiarazione per l’immissione in libera pratica. Con l’occasione devono fornire il codice postale e l’indirizzo esatto (via e numero civico) del luogo che figura sulla prova dell’origine ai fini della verifica dell’esatta posizione - e dell’ammissibilità al trattamento preferenziale - del luogo di produzione conferente lo status originario.

L’Ufficio delle dogane competente avrà cura di informare questa Direzione Centrale della richiesta di verifica dell’ubicazione dell’insediamento produttivo con una nota che la scrivente invierà ai servizi della Commissione Europea (TAXUD-UNIT-B3@ec.europa.eu), per il successivo inoltro alla delegazione dell’Unione europea a Tel Aviv. L’esito della verifica, una volta acquisito da questa Direzione Centrale per il tramite dei servizi della Commissione (nel termine di circa una settimana dalla data della richiesta), sarà comunicato all’Ufficio delle dogane richiedente.

La Commissione rende inoltre noto che una volta che le autorità doganali hanno ricevuto conferma che un determinato codice postale della seconda parte dell’elenco corrisponde a una località ammissibile o non ammissibile alla preferenza, non sono tenute a reiterare la procedura di verifica descritta per successivi casi e dati identici, potendo utilizzare le medesime informazioni. Per accelerare la procedura di diffusione delle informazioni la Commissione creerà un database dei chiarimenti ricevuti dalla delegazione dell'UE a Tel Aviv in modo da essere in grado di informare direttamente tutte le autorità doganali che si confrontino con dati identici. La Commissione ha insistito a che gli Stati membri si uniformino alla procedura sopra descritta per avere un quadro generale delle modalità attuative dell’Accordo Tecnico e, in particolare, della verifica se le località interessate abbiano o no diritto al trattamento preferenziale.

Per assicurare la massima circolazione possibile delle informazioni sui prodotti degli insediamenti, il loro ingresso preferenziale nel mercato europeo e la loro etichettatura, recentemente oggetto di interrogazioni parlamentari e di interventi sulla stampa negli Stati membri, si ritiene opportuno fornire l’allegata selezione delle interrogazioni del Parlamento europeo e delle risposte date a nome della Commissione sulle questioni in merito sollevate nel corso degli ultimi anni.

(Agenzia delle Dogane, nota n. 33088/RU del 15 marzo 2013)

 

Vincenzo D’Andò