Novità fiscali del 19 marzo 2013: modello 730 novità e vantaggi

Pubblicato il 19 marzo 2013

società costantemente in perdita: chiarimenti dalle Entrate; i vantaggi della presentazione del Modello 730/2013; contribuenti che possono utilizzare il modello 730/2013; novità del modello 730/2013; IVA al 10% per i grassi combustibili di origine vegetale o animale destinati a produrre energia; lavori usuranti: entro il 31 marzo la comunicazione di monitoraggio

 

 

Indice:

1) Iva al 10% per i grassi combustibili di origine vegetale o animale destinati a produrre energia

2) Lavori usuranti: entro il 31 marzo la comunicazione di monitoraggio

3) Società di comodo in perdita sistematica: chiarimenti dalle Entrate

4) I vantaggi della presentazione del Modello 730/2013

5) Contribuenti che possono utilizzare il modello 730/2013

6) Novità del modello 730/2013

 

 

1) Iva al 10% per i grassi combustibili di origine vegetale o animale destinati a produrre energia

Si applica l’aliquota Iva ridotta del 10% sulla cessione degli oli e dei grassi di origine animale e vegetale, di cui ai codici di nomenclatura combinata della Tariffa doganale d’uso integrata, da 1507 a 1518, poiché “prodotti energetici” - se destinati a essere utilizzati come combustibile per generare direttamente o indirettamente energia elettrica con potenza installata superiore a 1 kw - sono equiparabili agli oli indicati nel numero 104 della parte III della tabella A, allegata al Dpr 633/1972.

(Agenzia delle entrate, risoluzione n. 17/E del 18 marzo 2013)

 

2) Lavori usuranti: entro il 31 marzo la comunicazione di monitoraggio

Ai fini del monitoraggio, per tutte le lavorazioni usuranti è necessaria una comunicazione annuale che i datori di lavoro devono effettuare entro il 31 marzo di ogni anno in riferimento all’annualità precedente.

Lo precisa una nota del 18 marzo 2013 dell’Associazione Nazionale dei Consulenti del lavoro.

Il D.Lgs. n. 67/2011 ha previsto, per gli addetti a lavorazioni particolarmente faticose e pesanti, di usufruire di un accesso anticipato al pensionamento.

Le lavorazioni che fruiscono di questo beneficio sono i lavori usuranti di cui all’art. 2 del Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale del 19 maggio 1999.

Con riguardo a questi lavori il datore di lavoro è tenuto a darne comunicazione alla Direzione Provinciale del Lavoro competente per territorio ed ai competenti istituti previdenziali.

Per avviare la comunicazione, i datori dovranno compilare il modello LAV_US, disponibile online sul sito del Ministero del Lavoro e su Cliclavoro, che il sistema metterà poi a disposizione degli enti sopra citati (indicazioni operative: Nota del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali del 28 Novembre 2011).

Le comunicazioni attraverso il modello LAV_US sono di diverso tipo:

Inizio lavoro a catena

Lavoro usurante D.M. 1999

Lavoro usurante notturno

Lavoro usurante a catena

Lavoro usurante autisti

Per effettuare le comunicazioni bisogna:

- accreditarsi al sistema se non si è ancora registrati

- compilare online il modello LAV_US

Nel caso di lavori notturni (svolti in modo continuativo o compreso in regolari turni periodici), la mancata comunicazione annuale prevede la sanzione amministrativa da 500 a 1.500 euro. Per adempiere agli obblighi previsti è necessario indicare, per ogni dipendente, il numero dei giorni di lavoro notturno svolti.

 

3) Società di comodo in perdita sistematica: chiarimenti dalle Entrate

Secondo quanto disposto dal D.L. n. 138/2011, sono considerate di comodo (quindi subiscono limitazioni all’utilizzo dei crediti Iva, hanno un obbligo di adeguamento del reddito minimo nonché del valore della produzione da dichiarare ai fini Irap, oltre ad avere un vincolo all’utilizzo delle perdite pregresse) le società che presentano tre periodi d’imposta consecutivi in perdita fiscale (ovvero uno di questi tre con un reddito inferiore al reddito minimo); nell’anno in cui la società diviene di comodo deve calcolare un’Ires maggiorata sul reddito da dichiarare, pari al 38% (anziché il 27,50% ordinariamente dovuto).

Tali disposizioni, per i contribuenti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, esplicano i propri effetti dal periodo d’imposta 2012.

L’Agenzia delle Entrate è intervenuta sul tema delle società di comodo in perdita sistematica con la circolare n. 1/E del 15 febbraio 2013, recependo le risposte rese nel corso dei forum con la stampa specializzata. I chiarimenti vertono su quattro questioni applicative.

Per ultimo l’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 3/E del 4 marzo 2013, riguardo le modalità pratiche di assolvimento della maggiorazione Ires, ha precisato che:

- La maggiorazione del 10,5% si applica sia alle società di comodo in perdita sistemica, sia a quelle che non hanno raggiunto il livello minimo di ricavi;

- l’aliquota maggiorata si applica sull’intero reddito anche se superiore al minimo;

- per l’eccedenza la società può utilizzare le perdite pregresse secondo le regole ordinarie e nel consolidato l’Ires maggiorata si liquida autonomamente, senza trasferimento alla fiscal unit.

Vincoli all’utilizzo del credito Iva

Per le società non operative il credito Iva risultante dalla relativa dichiarazione annuale non è ammesso a rimborso, né può costituire oggetto di compensazione orizzontale con altri tributi o contributi (la compensazione verticale è invece comunque permessa); inoltre, qualora per tre periodi d’imposta consecutivi la società effettui operazioni rilevanti ai fini dell’Iva per un ammontare complessivo inferiore all’importo che risulta dall’applicazione dei coefficienti al co. 1 dell’art. 30 della L. n. 724/94, il credito Iva risultante dalla relativa dichiarazione annuale non è ulteriormente riportabile e, pertanto, viene perso.

Considerato che per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare la prima verifica riguarda il triennio 2009-2011, quindi il 2012 è il primo anno che può essere considerato “di comodo”, si chiedeva circa la decorrenza di tale limitazione. L’Agenzia ha chiarito che ad essere vincolato è il credito 2012, che quindi dal 2013 non può più essere liberamente utilizzato.

Il credito 2011 eventualmente speso in compensazione o richiesto a rimborso nel corso del 2012 è, invece, stato utili