Novità fiscali del 15 marzo 2013: tutti i chiarimenti sulla nuova ASPI

Pubblicato il 15 marzo 2013



al via la collaborazione tra Inail e Guardia di Finanza; controlli fiscali: scoperto falso circolo privato; lastrico solare: si alle agevolazioni fiscali e altre di giurisprudenza; sul sito delle Entrate i dati sull’andamento del mercato immobiliare del 2012; indennità di disoccupazione ASpI ai lavoratori sospesi; ulteriore circolare Inps sull’indennità di disoccupazione ASpI e mini–ASpI

 

 

Indice:

1) Al via la collaborazione tra Inail e la Guardia di Finanza

2) Controlli fiscali: scoperto falso circolo privato

3) Lastrico solare: si alle agevolazioni fiscali e altre di giurisprudenza

4)  Sul sito delle Entrate i dati sull’andamento del mercato immobiliare del 2012

5) Indennità di disoccupazione ASpI ai lavoratori sospesi

6) Ulteriore circolare Inps sull’indennità di disoccupazione ASpI e mini–ASpI

 

 

1) Al via la collaborazione tra Inail e la Guardia di Finanza

Potenziata la collaborazione tra inail e la guardia di finanza firmato il protocollo d’intesa.

E’ stato firmato il 14 marzo 2013, presso il Comando Generale della Guardia di Finanza, il Protocollo d’intesa che disciplina la collaborazione tra il Corpo e I’Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Lo ha reso noto un comunicato congiunto del 14 marzo 2013 emesso dall’Inail e dalla GdF.

Il protocollo, sottoscritto dal Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Saverio Capolupo, e dal Presidente dell’Istituto, Prof. Massimo De Felice, prevede azioni comuni contro l’evasione fiscale e contributiva, a tutela del lavoro regolare.

Sulla base dell’intesa, il Nucleo Speciale Entrate provvederà ad elaborare, insieme all’Inail, le linee di sviluppo dell’attività di collaborazione, anche per singoli settori, attraverso analisi di contesto e delle aree di rischio, per la verifica delle dinamiche macroeconomiche e l’individuazione di soggetti potenzialmente irregolari verso cui indirizzare le azioni ispettive.

L’Inail procederà alla segnalazione di informazioni, notizie ed elementi utili per la prevenzione e la repressione del lavoro nero, anche nel settore marittimo, al Nucleo Speciale Entrate, che potrà attivare i Comandi Provinciali ed i Reparti Operativi Aeronavali per lo sviluppo di autonome attività ispettive, anche attraverso specifici piani di controllo su base progettuale, con obiettivi, metodologie operative e tempi predefiniti.

Lo scambio di informazioni è uno dei punti di forza del Protocollo, che prevede altresì lo svolgimento di riunioni di coordinamento anche a livello locale tra Comandi e Reparti territoriali ed Uffici periferici dell’Inail nonché l’organizzazione di iniziative didattiche a favore del personale interessato alle specifiche attività oggetto del Protocollo.

Il Presidente dell’Istituto ed il Comandante Generale della Guardia di Finanza hanno sottolineato la loro soddisfazione per l’adozione di questo nuovo strumento, che contribuirà a potenziare la lotta al lavoro nero ed all’evasione fiscale e contributiva, a tutela dei lavoratori e dei datori di lavoro onesti.

 

2) Controlli fiscali: scoperto falso circolo privato

L’attività dichiarata al fisco era di circolo ricreativo, in realtà si trattava di un esercizio commerciale di vendita al dettaglio di accessori e calzature.

La Guardia di Finanza ha smascherato un tizio, che si dichiarava promotore di attività ludico - ricreative come presidente di un circolo sportivo.

Lo ha comunicato la GdF con una nota del 14 marzo 2013.

L’attività svolta, però, del circolo non aveva neppure il nome sulle insegne esposte all’esterno dell’esercizio.

Il locale era allestito come un vero e proprio negozio di calzature, con ingresso libero e non limitato ai soli soci, con una superficie di oltre 200 mq. e ospitava un’ampia esposizione per nulla riconducibile alle finalità associative ed evidentemente rivolta in via esclusiva alla vendita.

Al momento del controllo i finanzieri hanno identificato un cliente, assolutamente ignaro di trovarsi all’interno di un circolo, che aveva appena acquistato un paio di scarpe, per il quale, naturalmente, non era stato rilasciato lo scontrino fiscale.

L’attività svolta dalle Fiamme Gialle ha permesso di appurare violazioni alle più elementari norme regolanti lo specifico settore.

L’operazione di servizio ha consentito di individuare un’attività economica esercitata abusivamente ed in violazione alla legge che disciplina il commercio e di sottoporre a sequestro 1.200 calzature per un valore commerciale superiore ad €. 10.000,00.

L’esito del controllo amministrativo è stato segnalato al Comune di appartenenza per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative, mentre dal punto di vista tributario sono scattati gli accertamenti del caso finalizzati a quantificare il volume di affari realizzato dal finto circolo e non sottoposti a tassazione.

Nel corso del controllo, infine, è stato rilevato che il presidente del circolo era stato destinatario di un provvedimento di interdizione dall'esercizio dell'attività commerciale emesso dal Tribunale di Latina, motivo per cui è scattata la segnalazione alla competente A.G. per il reato di inosservanza di provvedimenti della Pubblica Autorità.

 

3) Lastrico solare: si alle agevolazioni fiscali e altre di giurisprudenza

Le agevolazioni fiscali previste per la prima casa valgono anche sul lastrico solare di proprietà esclusiva del condomino.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 6259 del 13 marzo 2013. che ha accolto la tesi del proprietario di un appartamento con annesso lastrico solare.

Tale contribuente aveva acquistato l’immobile pagando le imposte ipotecarie e catastali con aliquota agevolata sull’appartamento e sul terrazzo, ma il giudice lo aveva recuperato a tassazione.

L’atto impositivo, poi annullato, è stato impugnato dal contribuente in Ctp. La stessa sorte si è avuta in secondo grado. La Cassazione ha reso definitivo il verdetto favorevole allo stesso contribuente.

Accertamento bis valido

E’ legittimo il secondo avviso di accertamento emesso dal fisco. Ciò fino a dopo l’annullamento in autotutela del primo e fino a quando o non è scaduto il termine o non è passata in giudicato la sentenza.

A stabilirlo è stata la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6329 del 13 marzo 2013, accogliendo il ricorso dell’Amministrazione finanziaria.

La Suprema Corte ha ritenuto illegittima la decisione della Ctr della Sicilia che aveva bocciato il secondo avviso di accertamento emesso a carico di un contribuente per ottenere le maggiori Iva e Irap dovute. Ciò poiché “il potere di autotutela tributaria, ha come autonomo presupposto temporale o la mancata formazione di un giudicato o la mancata scadenza del termine decadenziale fissato per l’accertamento”.

CNDCEC: Voto sui vertici in attesa del Tar

Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza cautelare n. 840, ha rimandato al Tar del Lazio la decisione in merito al ricorso presentato da Claudio Siciliotti contro il decreto del Ministero della Giustizia che ha annullato le elezioni di ottobre, commissariato l’ordine e indetto nuove votazioni.

Ciò poiché “appaiono prive di fondatezza le argomentazioni della parte appellante circa la non incidenza sull’esito elettorale dei vizi ravvisati nella presentazione di una lista, essendo questa risultata soccombente”.

Il Consiglio di Stato ritiene che spettino al Tar Lazio gli opportuni approfondimenti non solo sui vizi della lista Longobardi ma “anche su altre circostanze…”.

Il riferimento è al voto del Consiglio nazionale che ha ritenuto nullo il trasferimento del consigliere Sganga dalla Calabria alla Valle d’Aosta. Per sapere come la questione terminerà occorre attendere il giudizio del Tar che dovrebbe arrivare nell’arco di uno - quattro mesi.

Per le frodi carosello prova a carico del fisco

Solo in caso di frodi carosello spetta all’ufficio delle Entrate dimostrare, anche in via presuntiva, la fittizietà delle operazioni.

Negli altri casi di false fatturazioni è, invece, il contribuente a dover dimostrare la propria buona fede.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 6229 del 13 marzo 2013 che ha colto l’occasione per fare il punto sul riparto dell’onere probatorio tra contribuente ed ufficio in presenza di false fatturazioni.

La vicenda è scaturita dalla rettifica ai fini Iva nei confronti di una società per fatture ritenute dall’ufficio soggettivamente inesistenti.

Secondo la Suprema Corte, la cui pronuncia prende atto anche dei recenti orientamenti più restrittivi della Corte di giustizia Ue, in presenza di fatture false é doveroso distinguere le diverse situazioni cui possono corrispondere differenti riparti dell’onere probatorio.

Tasse a rate: no alla revoca della confisca sui beni del reo

La Corte di cassazione con la sentenza n. 11836 del 13 marzo 2013 ha stabilito che non è possibile la revoca della confisca sui beni dell’evasore fiscale che nel frattempo restituisce a rate al fisco l’imposta non pagata. Ciò poiché il profitto del reato tributario comprende anche interessi e sanzioni e perché la scelta di dilazionare il debito non è mai sicura per l’amministrazione finanziaria.

4)  Sul sito delle Entrate i dati sull’andamento del mercato immobiliare del 2012

L’Osservatorio fornisce le quotazioni più recenti per tutti i Comuni. Nel 2012 le unità immobiliari compravendute in Italia sono state 993.339; quasi 330mila unità in meno rispetto al 2011, in calo del -24,8% su base annua (2012 su 2011). In diminuzione anche le quotazioni medie delle abitazioni nelle 12 città con più abitanti nella seconda metà dell’anno.

La variazione percentuale del volume di compravendite per l’intero settore immobiliare nel quarto trimestre del 2012 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente risulta pari al -29,6%. Si tratta della maggiore contrazione, in termini di tasso tendenziale annuo, registrata dal 2004.

Sono solo alcuni dei dati diffusi il 14 marzo 2013 dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate sull’andamento dei volumi delle unità immobiliari compravendute in Italia nel corso del quarto trimestre 2012 oltre alla sintesi dell’intero anno. La Nota trimestrale è disponibile sul sito internet dell’Agenzia alla pagina http://www.agenziaterritorio.it/site.php?id=6348.

Inoltre, sono disponibili dal 14 marzo 2013 le quotazioni immobiliari riferite al secondo semestre 2012 per tutti i comuni italiani, alla pagina:

http://www.agenziaterritorio.it/site.php?id=3081 del sito internet.

È possibile effettuare la consultazione delle quotazioni, oltre che con i tradizionali strumenti di ricerca alfanumerica, anche con il servizio di navigazione territoriale GEOPOI®, il framework di visualizzazione cartografica sviluppato in collaborazione con il partner tecnologico Sogei.

Le quotazioni

Le quotazioni medie delle abitazioni nelle 12 maggiori città per popolazione sono in calo nel secondo semestre del 2012, rispetto al semestre precedente, con l’unica eccezione del lieve aumento riscontrato a Verona. Le quotazioni medie più elevate nel secondo semestre 2012, oltre 3.000 €/m2, si registrano a Bologna, Roma e Firenze seguite a breve distanza da Milano. Nelle due grandi città siciliane, Palermo e Catania, le quotazioni delle abitazioni sono le più basse.

L’andamento del mercato residenziale

Il dato negativo nazionale (-30,5%) registrato nel quarto trimestre 2012, è il risultato di un analogo calo verificatosi in tutte le macro aree italiane. Le aree del Centro e del Nord perdono rispettivamente il -31,9% e il -31,7% delle transazioni e il Sud esibisce una contrazione del -27,4%. Prosegue e si accentua dovunque, quindi, la perdita del mercato delle abitazioni già registrata nei precedenti trimestri.

Complessivamente nel 2012 rispetto al 2011, la perdita di volumi di compravendita di abitazioni è di simile entità sia nei capoluoghi (-25,1%) sia nei comuni minori (-26,1%).

Tra le macro aree i cali annui più sostenuti si registrano nei comuni minori del Centro e del Nord, -27,9% e -27,1% rispettivamente; nei comuni del Sud, capoluoghi e non, si registra la perdita minore, -23,2%.

Le maggiori città

Nelle maggiori città italiane per popolazione, la flessione delle compravendite di abitazioni registrata nel quarto trimestre 2012 è in linea con il dato nazionale. Con 19.640 NTN1 le grandi città registrano complessivamente un tasso tendenziale negativo pari a -25,2%.

L’unica eccezione riguarda il dato di Napoli che dopo tre trimestri di cali mostra un segnale di decisa crescita, +19,1%.

Quest’ultimo dato è da porre senz’altro in relazione con la consistente dismissione del patrimonio immobiliare pubblico del Comune di Napoli.

Nuda proprietà

Le abitazioni trasferite per la sola nuda proprietà, conteggiate per quota compravenduta (NTNnp2), risultano nel 2012 in diminuzione del -23,4%, in linea con il calo delle compravendite della piena proprietà (-24,9%).

La contrazione degli scambi del diritto di nuda proprietà rilevata a livello nazionale è analoga sia per i comuni capoluogo, -29,0%, sia per i comuni minori, -32,6%.

I mutui

Le compravendite di abitazioni con mutuo ipotecario (NTN IP3) realizzate nel 2012, mostrano un tasso di variazione fortemente negativo rispetto al 2011, -38,6%.

Il capitale complessivamente erogato nel 2012 ammonta a circa 19,6 miliardi di euro, che corrispondono a una riduzione di quasi 15 miliardi di euro rispetto a quanto concesso per i mutui accesi nel 2011, -42,8%.

La quota di abitazioni acquistate da persone fisiche con il ricorso al mutuo ipotecario risulta pari al 37,0%, quasi 8 punti percentuali in meno rispetto all’incidenza registrata nel 2011. In linea con l’aumento dei tassi di interesse, che si portano a un livello simile al 2006, la rata mensile iniziale subisce ancora nel 2012 un incremento di circa il 3% (+5,8% nel 2011 rispetto al 2010), superando così i 700 euro in termini di valore medio nazionale.

I volumi di spesa

La spesa per l’acquisto di abitazioni, al netto degli oneri di transazione e delle relative imposte, nel 2012 è stata stimata complessivamente pari a 74,6 miliardi, in calo rispetto al 2011 di circa il 26%, che corrisponde a una perdita di oltre 26 miliardi di euro.

Il valore medio di un’abitazione compravenduta nel secondo semestre 2012 è pari a circa 167 mila euro; questo valore supera i 220mila euro al Centro e risulta inferiore ai 120mila euro nelle Isole. In tutte le aree il valore medio è in diminuzione rispetto al precedente semestre.

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1 Numero di transazioni di unità immobiliari “normalizzate” (Le compravendite dei diritti di proprietà sono “contate” rispetto a ciascuna unità immobiliare tenendo conto della quota di proprietà oggetto di transazione; ciò significa che se di un’unità immobiliare è compravenduta una frazione di quota di proprietà, per esempio il 50%, essa non è contata come una transazione, ma come 0,5 transazioni).

(Agenzia delle entrate, comunicato n. 31 del 14 marzo 2013)

 

5) Indennità di disoccupazione ASpI ai lavoratori sospesi

L’Inps, con la circolare n. 36 del 14 marzo 2013 ha fornito tutti i chiarimenti riguardo l’indennità di disoccupazione ASpI ai lavoratori sospesi. La Legge 28 giugno 2012, n. 92, recante “Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita” (cd. “legge di riforma”), ha dettato nuove norme in materia di mercato del lavoro e di ammortizzatori sociali.

L’art. 3, comma 17 della legge di riforma riconosce, in via sperimentale per il periodo 2013-2015, l’erogazione della indennità di disoccupazione collegata all’Assicurazione Sociale per l’Impiego (ASpI) ai lavoratori sospesi per crisi aziendali o occupazionali che siano in possesso di particolari requisiti assicurativi e contributivi, a condizione che ci sia un intervento integrativo pari almeno alla misura del 20% dell’indennità stessa a carico dei Fondi bilaterali, ovvero a carico dei nuovi Fondi di solidarietà previsti dall’articolo 3, comma 4 della legge di riforma.

Il trattamento è riconosciuto nel limite delle risorse non superiore a 20 milioni di euro annui per il periodo 2013-2015.

L’articolo 2, comma 55 della legge di riforma ha conseguentemente abrogato – con decorrenza 1° gennaio 2013 – le lettere a), b) e c), comma 1, articolo 19 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2 e ss.mm.ii., che aveva previsto le prestazioni di disoccupazione con i requisiti normali e i requisiti ridotti per i lavoratori sospesi e l’indennità di disoccupazione con i requisiti normali per gli apprendisti sospesi o licenziati.

Poiché le misure oggetto della presente circolare sono destinate - per quanto riguarda i lavoratori sospesi - a tutelare fattispecie sostanzialmente omogenee rispetto a quelle stabilite dal richiamato D.L. n. 185 del 2008, per quanto non espressamente disciplinato nella circolare n. 36/2013, e in quanto compatibili con la legge di riforma, vengono richiamate le norme regolamentari contenute nel decreto interministeriale 19 maggio 2009, n. 46441, fino ad emanazione di nuovi indirizzi ministeriali.

Sospensioni per crisi aziendali o occupazionali

La tutela in argomento è prevista esclusivamente nelle ipotesi di crisi aziendali o occupazionali (si intendono situazioni di mercato o eventi naturali transitori e di carattere temporaneo che determinino, per qualunque tipologia di datore di lavoro privato, mancanza di lavoro, di commesse, di ordini o clienti).

Beneficiari

I beneficiari della prestazione sono i lavoratori sospesi “per crisi aziendali o occupazionali”.

Base di calcolo e misura

L’indennità è rapportata ad una base di calcolo determinata dalla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi due anni, comprensiva degli elementi continuativi e non, e delle mensilità aggiuntive (si tratta della retribuzione imponibile presente in Uniemens), divisa per il totale delle settimane di contribuzione indipendentemente dalla verifica del minimale e moltiplicata per il coefficiente numerico 4,33.

L'indennità mensile è rapportata alla retribuzione media mensile, così determinata, ed è pari al 75% nei casi in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore per il 2013 all’importo di 1.180 euro mensili, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell'anno precedente; nei casi in cui la retribuzione mensile sia superiore al predetto importo l’indennità è pari al 75% di 1.180 euro incrementato di una somma pari al 25” del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo.

Durata dell’indennità

In merito alla durata del trattamento, la disciplina prevede un limite massimo di 90 giornate da computare nel biennio mobile.

Domanda

Il modello di domanda della prestazione in oggetto, MOD.DS/Sosp COD.SR74 – 2013/2015, tiene conto delle novità introdotte dalla legge di riforma.

Peraltro, la presentazione di tale domanda di indennità di disoccupazione legata all’ASpI avviene – dal 1° aprile 2012 – esclusivamente in via telematica.

(Inps, circolare n. 36 del 14 marzo 2013)

 

6) Ulteriore circolare Inps sull’indennità di disoccupazione ASpI e mini–ASpI

L’Inps ha pubblicato anche la circolare n. 37 del 14 marzo 2013 incentrata sulla riforma del lavoro e in particolare sull’indennità di disoccupazione ASpI e mini–ASpI.

L’art. 1, comma 250, della Legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Legge di stabilità 2013), ha apportato, tra l’altro, modifiche e integrazioni all’articolo 2 della Legge 28 giugno 2012, n. 92 di riforma del mercato del lavoro relativamente alle indennità di disoccupazione ASpI e mini-ASpI.

L’Inps ha pertanto fornito ulteriori precisazioni ed integrazioni sulle disposizioni impartite in materia con la circolare n. 142 del 18 dicembre 2012.

Questi gli argomenti che sono stati oggetto di chiarimento:

- Durata della prestazione indennità di disoccupazione ASpI;

- Durata della prestazione indennità di disoccupazione mini-ASpI;

- Sospensione della prestazione indennità di disoccupazione mini-ASpI;

- Applicabilità delle norme in materia di indennità di disoccupazione ordinaria non agricola.

 

Vincenzo D’Andò