Novità fiscali del 13 marzo 2013: fabbricati non locati: se si paga l'IMU non si paga l'IRPEF

l’Imu toglie l’Irpef sui redditi fondiari degli immobili non locati: casi in cui non è più necessario pagare e presentare il Modello Unico PF; guida alle agevolazioni fiscali per i disabili di marzo 2013: acquisto auto con IVA al 4%; operatore specialista anche per la negoziazione di titoli; omessa o tardiva denuncia d’infortunio decorso periodo massimo conservazione libri; incentivi per l’assunzione di lavoratori licenziati da piccole imprese; termine per l’appello da quando il contribuente ne ha avuto conoscenza; possibile il rinvio della scadenza per elenco clienti e fornitori e comunicazione dei beni ai soci; diritto d’autore: pubblicato in G.U. il Dpcm con le nuove regole

 

 

Indice:

1) L’Imu toglie l’Irpef sui redditi fondiari degli immobili non locati: casi in cui non è più necessario pagare e presentare il Modello Unico PF

2) Guida alle agevolazioni fiscali per i disabili di marzo 2013: acquisto auto con Iva al 4%

3) Operatore specialista anche per la negoziazione di titoli

4) Omessa o tardiva denuncia d’infortunio decorso periodo massimo conservazione libri

5) Incentivi per l’assunzione di lavoratori licenziati da piccole imprese

6) Termine per l’appello da quando il contribuente ne ha avuto conoscenza

7) Possibile il rinvio della scadenza per elenco clienti e fornitori e comunicazione dei beni ai soci

8) Diritto d’autore: pubblicato in G.U. il Dpcm con le nuove regole

 

 

1) L’Imu toglie l’Irpef sui redditi fondiari degli immobili non locati: casi in cui non è più necessario pagare e presentare il Modello Unico PF

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 5/E del 11 marzo 2013, ha chiarito i rapporti tra l’Imu e le imposte dirette e l’effetto sostitutivo sui singoli redditi. Quando l’Imu prende il posto dell’Irpef

In particolare, la circolare definisce quali siano i redditi che non sono più assoggettati a Irpef perché vengono sostituiti dall’Imu. Una circostanza che ha degli effetti anche sugli obblighi dichiarativi: il contribuente che possiede solo redditi sostituiti dall’Imu, infatti, non è tenuto a presentare la dichiarazione dei redditi. Inoltre, è stato precisato quale è il criterio da adottare in caso di beni locati per una sola parte del periodo d’imposta e quale trattamento si riserva all’abitazione principale.

Caso contrario

Fermo restando il principio secondo cui l’Imu sostituisce, per la componente immobiliare, l’Irpef e le addizionali dovute sui redditi fondiari relativi ai beni (sia fabbricati sia terreni) non locati, la circolare ricorda che per alcuni redditi, espressamente elencati dalle disposizioni che regolano l’Imu, non si produce l’effetto di sostituzione.

Rientrano nell’elenco, in particolare:

– il reddito agrario (art. 32 Tuir)

– i redditi di fabbricati relativi a beni locati diversi da quelli cui si applica la cedolare secca

– i redditi derivanti dagli immobili che non producono reddito fondiario (art. 43 Tuir)

– i redditi degli immobili posseduti dai soggetti passivi Ires.

Casi particolari

Nel caso in cui un immobile sia locato per una parte del periodo di imposta, l’Imu sostituisce l’Irpef e le addizionali dovute sul reddito fondiario relativo alla sola parte del periodo d’imposta in cui l’immobile non è locato.

Per la parte del periodo di imposta in cui l’immobile è locato, invece, il relativo reddito fondiario è soggetto a Irpef e alle addizionali calcolate con le regole ordinarie.

L’Agenzia ha poi fornito le regole da seguire in caso di locazione di una parte dell’abitazione principale, in linea con le indicazioni già contenute nella circolare del Dipartimento delle Finanze n. 3 del 2012.

Immobili inagibili

Quanto agli immobili inagibili per i quali siano rispettate tutte le prescrizioni previste dalla legge (art. 13, comma 3, lett. b del Dl n. 201/2011), la circolare spiega che, in virtù del principio di sostituzione, è dovuta solo l’Imu.

Infatti, anche se in caso di inagibilità l’Imu è dovuta – per via dell’abbattimento al 50% della base imponibile – in misura ridotta, l’immobile non può comunque essere considerato esente dall’Imposta municipale e vale, quindi, l’effetto di sostituzione dell’Irpef.

Prima casa locata in parte

E se parte dell’abitazione principale è data in locazione dal proprietario, che vi risiede per tutto l’anno, cosa succede?

Sulla questione la circolare 3/Df del 2012, intervenendo sull’argomento, ha dato il via libera all’Imu in sostituzione dell’Irpef e della cedolare secca anche se l’immobile è parzialmente locato, a patto che, la rendita catastale rivalutata del 5% risulti maggiore del canone annuo di locazione (abbattuto della riduzione spettante ovvero considerato nel suo…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it