Novità fiscali dell’11 marzo 2013: pubblicato il prototipo del regolamento TARES

Pubblicato il 11 marzo 2013

aumento di capitale e compensazione di crediti; TARES: pubblicato il prototipo del Regolamento per l’istituzione e l’applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi; legge Lo Presti: utilizzo contributo integrativo previdenza Dottori Commercialisti; ripartizione non proporzionale del corrispettivo di vendita o di riscatto di partecipazioni sociali; limiti di ammissibilità di clausole convenzionali nella s.r.l. semplificata; requisiti soggettivi e partecipazioni in s.r.l. semplificata e in s.r.l. a capitale ridotto; disciplina del capitale sociale in caso di perdite, nella s.r.l. semplificata e nella s.r.l. a capitale ridotto; modificazioni statutarie e trasformazione di s.r.l. semplificata e s.r.l. a capitale ridotto; gestione fondi d’investimento: consulenza esente da Iva; imprese di assicurazione in lca: versamento del contributo obbligatorio; redditometro: è retroattivo l’obbligo del contraddittorio preventivo

 

 

Indice:

1) TARES: pubblicato il prototipo del Regolamento per l’istituzione e l’applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi

2) Legge Lo Presti: utilizzo contributo integrativo previdenza Dottori Commercialisti

3) Aumento di capitale e compensazione di crediti

4) Ripartizione non proporzionale del corrispettivo di vendita o di riscatto di partecipazioni sociali

5) Limiti di ammissibilità di clausole convenzionali nella s.r.l. semplificata

6) Requisiti soggettivi e partecipazioni in s.r.l. semplificata

7) Requisiti soggettivi e partecipazioni in s.r.l. a capitale ridotto

8) disciplina del capitale sociale in caso di perdite, nella s.r.l. semplificata e nella s.r.l. a capitale ridotto

9) Modificazioni statutarie e trasformazione di s.r.l. semplificata e s.r.l. a capitale ridotto

10) Gestione fondi d’investimento: consulenza esente da Iva

11) Fondo di solidarietà per il personale già dipendente da imprese di assicurazione in lca: versamento del contributo obbligatorio

12) Redditometro: è retroattivo l’obbligo del contraddittorio preventivo

 

 

1) TARES: pubblicato il prototipo del Regolamento per l’istituzione e l’applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi

Oltre alle linee guida, é stato pubblicato l’08 marzo 2013, sul sito del Ministero delle Finanze, il prototipo del Regolamento per l’istituzione e l’applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES).

Il prototipo di regolamento che si propone non ha alcuna pretesa di vincolatività o di completezza, ma costituisce solo un supporto - che si confida dotato di un sufficiente grado di organicità e di compiutezza - posto a disposizione degli enti locali, che potranno quindi apportarvi tutte quelle integrazioni e modifiche che riterranno opportune, purché ovviamente conformi ai limiti che la legislazione pone alla potestà regolamentare locale.

Per far sì che il prototipo di regolamento costituisca uno strumento utile sia come testo normativo organico sia come documento di agevole consultazione, ne è stata curata la suddivisione in titoli e sono stati ridotti al minimo i rimandi esterni, ossia a disposizioni che non fanno parte dello stesso corpus regolamentare, riproducendo quando necessario il testo della norma richiamata, nonché i rimandi interni, ossia ad altre disposizioni del medesimo regolamento.

Per tener conto della variabilità delle situazioni e delle esigenze locali sono state indicate alcune possibili varianti, tra le quali il comune potrà individuare l’opzione preferita o anche introdurre nuove soluzioni. Si è poi curato di indicare le parti facoltative, che gli enti potranno quindi anche omettere o confezionare secondo i propri orientamenti.

Ogni articolo è stato infine dotato di sintetiche note esplicative, per meglio chiarire la portata delle varie disposizioni e il loro rapporto con la disciplina di riferimento.

Proprio per la consapevolezza della natura eminentemente propositiva e non definitiva del testo elaborato, saranno assolutamente preziosi i consigli e i rilievi anche critici che giungeranno dagli operatori del settore, che costituiranno fondamentali spunti per eventuali future edizioni del prototipo di regolamento

La genesi

L’art. 14 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in legge, con modificazioni, dall’art. 1, comma 1, della legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successivamente modificato dall’art. 1, comma 387, della legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilità per il 2013), ha istituito il tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES), destinato a trovare applicazione dal 1° gennaio 2013 (comma 1) e a prendere il posto di “tutti i vigenti prelievi relativi alla gestione dei rifiuti urbani, sia di natura patrimoniale sia di natura tributaria, compresa l'addizionale per l'integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza” (comma 46). I commi 8 e 9 del citato art. 14 prevedono che il nuovo tributo sia corrisposto in base a tariffa riferita all’anno solare e commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per unità di superficie, in relazione agli usi e alla tipologia di attività svolte, sulla base dei criteri determinati dal D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158, recante le “norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani”.

Come è noto, il D.P.R. n. 158 del 1999 venne emanato in attuazione del quinto comma dell’art. 49 del D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22 (c.d. decreto “Ronchi”), recante la disciplina della tariffa per la gestione dei rifiuti urbani (la c.d. TIA1), norma in forza della quale “Il Ministro dell'ambiente di concerto con il Ministro dell'Industria del Commercio e dell'Artigianato, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano elabora un metodo normalizzato per definire le componenti dei costi e determinare la tariffa di riferimento, prevedendo disposizioni transitorie per garantire la graduale applicazione del metodo normalizzato e della tariffa ed il graduale raggiungimento dell'integrale copertura dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani da parte dei comuni”.

Il D.P.R. n. 158 del 1999, invero, avrebbe già dovuto essere soppiantato da un nuovo atto regolamentare, giacché il sesto comma dell’art. 238 del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 (T.U. dell’Ambiente), recante la disciplina della c.d. TIA2, già prevedeva che “Il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, di concerto con il Ministro delle attività produttive, sentiti la Conferenza Stato regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, le rappresentanze qualificate degli interessi economici e sociali presenti nel Consiglio economico e sociale per le politiche ambientali (CESPA) e i soggetti interessati, disciplina, con apposito regolamento da emanarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della parte quarta del presente decreto e nel rispetto delle disposizioni di cui al presente articolo, i criteri generali sulla base dei quali vengono definite le componenti dei costi e viene determinata la tariffa, anche con riferimento alle agevolazioni di cui al comma 7, garantendo comunque l’assenza di oneri per le autorità interessate”. Aggiungeva, peraltro, il comma 11 del predetto art. 238 che “Sino alla emanazione del regolamento di cui al comma 6 e fino al compimento degli adempimenti per l'applicazione della tariffa continuano ad applicarsi le discipline regolamentari vigenti”, costituite in particolare dal già citato D.P.R. n. 158 del 1999, che pertanto è destinato a “transitare” dalla TIA alla TARES.

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