Novità fiscali del 4 marzo 2013: studi di settore, in arrivo nuovi correttivi per i professionisti?

ecco il numero verde per richiedere il CUD 2013; esenzione Iva solo nella sfera privata; detassazione dei venture capital, in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo; assunzioni: sgravi illimitati; studi di settore: nuovi correttivi per i professionisti?; Corte UE: imposta unica sui redditi di lavoro; diminuiscono i ricorsi tributari; responsabilità solidale negli appalti: nuovi chiarimenti delle Entrate; modelli 730-4: in rete i software di compilazione e controllo; locazioni: indice ISTAT di gennaio 2013 al 2,2%

 

 

Indice:

1) Esenzione Iva solo nella sfera privata

2) Detassazione dei venture capital, in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo

3) Assunzioni: sgravi illimitati

4) Studi di settore: nuovi correttivi per i professionisti?

5) Corte Ue: imposta unica sui redditi di lavoro

6) Diminuiscono i ricorsi tributari: la giacenza dei vecchi è scesa di oltre il 6%, mentre il nuovo contenzioso con le Entrate è calato di oltre il 55%

7) Responsabilità solidale negli appalti: nuovi chiarimenti delle Entrate

8) Modelli 730-4: in rete i software di compilazione e controllo

9) Ecco il numero verde per richiedere il CUD 2013

10) Locazioni: indice ISTAT di gennaio 2013 al 2,2%

 

 

1) Esenzione Iva solo nella sfera privata

La persona fisica che è soggetto passivo dell’Iva deve applicare l’imposta anche sulle operazioni effettuate in via occasionale ed estranee all’attività esercitata, salvo che rientrino nella sfera privata.

Questo il parere che l’avvocato generale presso la Corte di giustizia Ue ha depositato il 28 febbraio 2013 nel procedimento pregiudiziale C-62/12.

L’avvocato ha rilevato che la direttiva Iva non prevede, in materia di assoggettamento, alcuna eccezione per le attività occasionali esercitate da soggetti passivi se le stesse non rientrano nella sfera della loro attività privata.

Devono, quindi, essere soggette ad Iva le prestazioni di servizi, in qualità di mandatario, nei confronti di una società, in relazione ad un acquisto immobiliare, a fronte della quale ha percepito un compenso su cui non ha versato l’Iva.

 

2) Detassazione dei venture capital, in Gazzetta Ufficiale il Decreto attuativo

È stato pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 50 del 28 febbraio 2012, il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 21 dicembre 2012 riguardante gli incentivi fiscali a favore dei contribuenti che investono in Fondi per il Venture Capital (FVC) disposti dall’art. 31, comma 4, D.L. n. 98/2011.

In particolare, hanno diritto alla detassazione dei proventi derivanti dalla partecipazione ai FVC coloro che investono in fondi comuni che prevedono nei loro regolamenti che almeno il 75% dei relativi attivi sia investito in pmi ad alto potenziale di crescita, non quotate e aventi sede operativa in Italia.

Le società di gestione del risparmio e i soggetti residenti incaricati del pagamento dei proventi dovranno tenere a disposizione dell’Agenzia delle Entrate appositi prospetti contabili, che consentiranno di verificare l’osservanza del requisito minimo di investimento.

Le quote dei FVC possono essere sottoscritte esclusivamente dagli investitori che sono considerati investitori professionali o che possono, su richiesta ed a particolari condizioni, essere trattati come investitori professionali.

Otre al minimo di investimento del 75%, sono richiesti i seguenti requisiti delle pmi:

– devono avere sede operativa in Italia;

– devono essere soggette a imposizione fiscale;

– devono essere operative da non più di 36 mesi;

– l’ultimo bilancio approvato prima dell’investimento, deve risultare un fatturato non superiore a 50 milioni di euro;

– le relative azioni o quote devono essere detenute, in via prevalente in misura pari ad almeno il 51%, da persone fisiche;

– le azioni o quote di investimento, in ciascuna pmi, devono essere inferiori a 2,5 milioni di euro sui 12 mesi (il limite deve in ogni caso risultare inferiore al livello massimo di tranche di investimento dettato dalla disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato destinati a promuovere investimenti in capitale di rischio nelle Pmi).

Dunque, le quote dei FVC potranno essere sottoscritte esclusivamente da investitori professionali, ovvero da altri soggetti, su richiesta conforme alla direttiva 2004/39/CE, qualora questi ultimi:

– Si impegnino a investire la cifra minima di 100 mila euro;

– dichiarino per iscritto, di essere consapevoli dei rischi connessi all’investimento previsto;

– il gestore di FVC effettui una valutazione di…

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