L’indennità di disoccupazione per i co.co.pro.


La legge 28 giugno 2012 n. 92, recante le disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una prospettiva di crescita, ha riconosciuto, a decorrere dal 1° gennaio 2013, una indennità ai collaboratori coordinati e continuativi, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata presso l’Inps, equiparabile all’indennità di disoccupazione che spetta ai lavoratori dipendenti.

Con la recentissima circolare 38 del 2013 l’INPS ha fornito le istruzioni applicative e le regole per l’accesso a tale prestazione previdenziale.

Per beneficiare di tale disciplina occorre:

  • essere collaboratori coordinati e continuativi di cui all’art. 61, c. 1, D.lgs.10 settembre 2003, n. 276. Tale norma individua i collaboratori come coloro che prestano un’attività prevalentemente personale e senza vincolo di subordinazione, riconducibile a uno o più progetti specifici o programmi di lavoro o fasi di esso determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato, nel rispetto del coordinamento con l’organizzazione del committente e indipendentemente dal tempo impiegato per l’esecuzione della attività lavorativa.

  • essere iscritti in via esclusiva alla Gestione separata presso l’Inps.

 

Inoltre bisogna soddisfare i seguenti requisiti:

  1. aver operato, nel corso dell’anno precedente, in regime di monocommittenza: a differenza della previgente disciplina, la monocommittenza non è più riferita all’ultimo rapporto di lavoro, ossia quello al termine del quale si è verificato l’evento fine lavoro, ma all’anno precedente e sussiste anche se nel corso dello stesso anno il lavoratore abbia avuto più rapporti di collaborazione purché con il medesimo datore di lavoro;

  2. aver conseguito l’anno precedente un reddito lordo complessivo soggetto a imposizione fiscale non superiore ad € 20.000: per reddito lordo complessivo soggetto a imposizione fiscale s’intende il reddito lordo conseguito in qualità di collaboratore coordinato e continuativo;

  3. aver avuto un periodo di disoccupazione ininterrotto di almeno due mesi nell’anno precedente: lo stato di disoccupazione deve essere comprovato dalla presentazione dell’interessato presso il servizio territorialmente competente, accompagnata da una dichiarazione che attesti l’eventuale attività lavorativa precedentemente svolta, nonché l’immediata disponibilità allo svolgimento di nuova attività lavorativa; al contrariola precedente disciplina non richiedeva lo stato di disoccupazione, ma faceva riferimento all’assenza di contratto di lavoro da almeno due mesi, con la conseguenza che esclusivamente nella domanda relativa all’anno di riferimento 2013, il richiedente deve dichiarare l’assenza di contratto di lavoro per un periodo ininterrotto di almeno due mesi nell’anno 2012;

  4. nell’anno precedente avere almeno tre mensilità accreditate presso la Gestione separata, per le richieste formulate negli anni 2013-2014-2015; mentre dal 2016 il limite minimo delle tre mensilità viene innalzato a quattro;

  5. nell’anno di riferimento, aver un numero di mensilità non inferiore a uno accreditate presso la Gestione separata.

 

Dall’esame congiunto dei primi due punti emerge che non sono annoverabili tra i beneficiari:

  • i lavoratori autonomi,

  • i soggetti assicurati presso altre casse previdenziali,

  • i titolari di pensione,

  • gli assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie,

  • i lavoratori iscritti alla Gestione separata a vario titolo, ma non inquadrabili nell’ambito di applicazione dei contratti di collaborazione a progetto (i.e. gli assegnisti di ricerca, i dottorandi di ricerca con borsa di studio, i soggetti che svolgono un mero rapporto di collaborazione coordinata e continuativa…);

  • i cd. Minicococo (ossia le collaborazioni coordinate e continuative occasionali).

 

Circa il terzo punto i requisiti a), b), c) e d) devono sussistere nell’anno precedente a quello di richiesta dell’indennità mentre il requisito indicato al punto e) deve essere posseduto nell’anno di riferimento.

La richiesta dell’indennità deve essere presentata dall’ex collaboratore entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento. Se il requisito di disoccupazione matura proprio nel mese di dicembre il termine di scadenza della richiesta slitta al 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento.

 

La nuova indennità è pari al 5% del minimale annuo di reddito moltiplicato per il minor numero tra le mensilità accreditate l’anno precedente e quelle non coperte da contribuzione; tuttavia per gli anni 2013, 2014 e 2015 la percentuale di calcolo è aumentata al 7%.

 

La prestazione è liquidata:

– in un’unica soluzione se l’importo della prestazione è pari o inferiore ad € 1.000;

– in importi mensili pari o inferiori ad € 1.000 se l’importo della prestazione è superiore ad € 1.000.

 

25 marzo 2013

Anna Maria Pia Chionna


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