Revisione bilanci 2012: per i rimborsi IRAP di maggiore entità sono opportuni specifici test


 

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Il controllo degli importi richiesti a rimborso e rilevati tra le componenti straordinarie dell’esercizio 2012  (cfr. l’articolo di Sandro Cerato dell’8.2.2013) richiede da parte di Sindaci e Revisori una specifica attività di controllo, soprattutto nei casi in cui si tratta di valori rilevanti e, comunque, con incidenza significativa sul risultato di esercizio e sul patrimonio netto.

Nelle aziende con spese del personale di notevole entità sarà opportuno verificare i dati utilizzati ed i calcoli effettuati per la redazione delle istanze di rimborso.

In ogni caso occorrerà effettuare almeno due tipologie di controlli, al fine di evitare l’iscrizione in bilancio di componenti positive non effettivamente esigibili.

 

A) CONTROLLO DI COERENZA

Individuazione del rimborso teorico a fronte delle deduzioni IRAP e confronto con quanto richiesto

Si tratta di un controllo sulla coerenza esistente tra i dati immessi ed i risultati prodotti in termini di rimborso richiesto.

Per i soggetti IRES il rimborso teorico si ottiene applicando, per ciascun esercizio, la specifica aliquota IRES all’importo dell’IRAP deducibile di cui al rigo RI3 col. 3 e poi sommando i risultati così ottenuti.

In termini analitici, occorre applicare alla deduzione IRAP di ciascun anno l’aliquota IRES del 33% per il 2007 e del 27,5% per gli altri esercizi.

In assenza di perdite e di riduzioni ACE nel 2011, il calcolo deve produrre come risultato il totale richiesto a rimborso con l’istanza.

Nel caso di presenza di perdite occorre invece effettuare l’ulteriore riconciliazione di cui al punto successivo.

 

B) RICONCILIAZIONE DELLE PERDITE

Analisi degli scostamenti e riconciliazione con le imposte virtuali su perdite utilizzate e da riportare

Qualora non dovesse riscontrarsi corrispondenza tra l’importo richiesto a rimborso ed il risultato del calcolo di cui al punto precedente, è opportuno effettuare un’analisi degli scostamenti per ricondurli alle maggiori perdite evidenziate in istanza ed agli utilizzi interni, considerando anche le differenti aliquote IRES presenti nel periodo 2007/2011.

Ciò vale anche nei casi in cui dall’istanza non emerga alcuna imposta chiesta a rimborso ma esclusivamente maggiori perdite.

La verifica può essere effettuata attraverso i seguenti passaggi:

1) determinazione del totale delle maggiori perdite indicate ai righi RI4 col. 1 dei vari esercizi;

2) determinazione del totale delle maggiori perdite utilizzate all’interno dell’istanza;

3) calcolo della differenza non utilizzata internamente all’istanza (risultato di cui al punto 1 meno risultato punto 2);

4) applicazione all’importo di cui al punto 3 dell’aliquota IRES del 27,5%;

5) verifica dell’esistenza di maggiori perdite di cui al rigo RI4 col. 1 dell’esercizio 2007 ed applicazione a tale importo del differenziale aliquota IRES pari al 5,5%;

6) sommare gli importi ottenuti ai punti 4 e 5.

In assenza di errori, l’importo ottenuto al punto 6, corrispondente all’IRES virtuale sulle perdite da riportare in Unico 2013 (eventualmente integrato con l’IRES virtuale perduta nel riporto di perdite 2007) deve corrispondere alla differenza riscontrata a seguito del “Controllo di Coerenza” di cui al precedente punto “A”.

 

12 febbraio 2013

Cesare Tomassetti

 

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