Le regole per la compensazione del credito IVA dell'anno 2012

La compensazione orizzontale è “libera” per i crediti Iva annuali non superiori a € 5.000,00.

Le compensazioni per importi non superiori ad € 5.000,00 sono, infatti, possibili indipendentemente dall’ammontare del credito complessivo risultante dalla dichiarazione annuale.

Dunque, il credito Iva maturato al 31 dicembre 2012 si può utilizzare in compensazione con altre imposte e contributi già dal 16 gennaio 2013, ma solo fino al limite massimo di € 5.000,00 (ricordiamo, invece, che per le compensazioni “interne” o verticali, cioè Iva da Iva nelle liquidazioni mensili o trimestrali, non sono previsti “paletti”).

L’eventuale credito eccedente € 5.000,00, ma entro l’ulteriore limite di € 15.000,00, potrà, invece, essere utilizzato a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale Iva.

Infine, il credito che dovesse eccedere € 15.000,00 potrà essere utilizzato in compensazione, soltanto se la dichiarazione Iva annuale riporta il visto di conformità rilasciato da un professionista abilitato.

 

 

Compensazione libera

Il c.d. Decreto Semplificazioni (D.L. n. 16/2012) ha ridotto da € 10.000,00 ad € 5.000,00 il limite che consente l’utilizzo in compensazione nel modello F24 del credito Iva, senza la preventiva presentazione della dichiarazione annuale.

Chi intende utilizzare in compensazione il credito Iva per importi non superiori ad € 5.000,00 può presentare il modello F24:

– dal 1° gennaio 2013;

– senza alcuna preventiva presentazione della dichiarazione annuale Iva.

Tali compensazioni per importi non superiori ad € 5.000,00 sono possibili indipendentemente dall’ammontare del credito complessivo risultante dalla dichiarazione annuale. Entro tale limite è possibile la compensazione senza alcun tipo di vincolo.

 

 

Compensazioni tra € 5.000,00 e € 15.000,00 annui

Chi intende compensare il credito Iva per importi superiori ad € 5.000,00 invece, dovrà prima presentare la dichiarazione annuale Iva e poi procedere alla compensazione presentando il modello F24:

– a decorrere dal 16 giorno del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione annuale;

– i modelli F24 contenenti utilizzi in compensazione del credito Iva annuale per importi superiori ad € 5.000,00 potranno essere trasmessi solo tramite i canali di Entratel o Fisconline (direttamente o tramite intermediario abilitato), in caso contrario verranno scartati dalla procedura.

Per agevolare i tempi di utilizzo del credito Iva in compensazione, è stato previsto che il contribuente  possa escludere la dichiarazione annuale Iva dall’unificazione con la dichiarazione dei redditi, e quindi, possa presentarla in anticipo rispetto alla scadenza del Modello Unico.

 

 

Compensazioni superiori a € 15.000,00 annui e visto di conformità

Chi vuole utilizzare crediti Iva in compensazione per importi superiori a ad € 15.000,00 annui deve chiedere l’apposizione del “visto di conformità” sulla dichiarazione dalla quale emerge il credito.

Il visto viene apposto dal Commercialista depositario delle scritture contabili.

I contribuenti che tengono la contabilità in proprio possono chiedere il visto di conformità ad un Caf o ad un professionista abilitato.

 

 

Divieto di compensazioni in presenza di “ruoli” scaduti

Dal 1° gennaio 2011 non é più possibile compensare i crediti erariali con i debiti nel modello F24 se vi sono delle cartelle scadute di importo superiore a € 1.500,00 (D.L. 78/2010).

In particolare, la compensazione preclusa in presenza delle seguenti due condizioni:

– importo iscritto a ruolo con termine di pagamento scaduto (dopo i 60 giorni dalla notifica), infatti non basta la sola notifica della cartella per determinare il divieto, ma occorre che sia scaduto il termine per il pagamento;

– l’importo del ruolo deve essere superiore a € 1.500,00 (imposta, oneri accessori e sanzioni).

In presenza di ruoli scaduti oltre i 1.500,00 euro il blocco delle compensazioni è integrale, non è, quindi, limitato…

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