Nuova rivalutazione terreni e partecipazioni per il 2013

Premessa

La “legge di stabilità 2013”, (art. 1 comma 473, Legge n. 228 del 24 dicembre 2012) ha reintrodotto la possibilità di rivalutare il costo fiscale di acquisto dei terreni edificabili ed agricoli e delle partecipazioni in società non quotate posseduti alla data del 1° gennaio 2013 da parte di persone fisiche, società semplici ed enti non commerciali.

Si tratta della riattivazione di uno strumento più volte proposto in passato a favore dei contribuenti, che consente l’ottimizzazione del carico tributario nel caso in cui a seguito della futura cessione dei predetti beni il corrispettivo risulti superiore al costo storico/d’acquisto.

 

 

Nuova rivalutazione

Il comma 473, dell’art. 1 della Legge n. 228 del 24 dicembre 2012, ha riaperto i termini per la rivalutazione dei valori di terreni agricoli ed edificabili e partecipazioni in società non quotate, introdotta in origine dalla Legge finanziaria 2002 e poi prorogata nel tempo.

In tal modo, il Legislatore consente di rivalutare anche i terreni e le partecipazioni posseduti al 1° gennaio 2013; il termine di versamento dell’imposta sostitutiva è fissato conseguentemente al 30 giugno 2013 (ove si opti per la rata unica; altrimenti, come già previsto in passato, in tre rate annuali di pari importo entro il termine del 30 giugno 2013, 30 giugno 2014 e 30 giugno 2015); la perizia di stima dovrà essere redatta ed asseverata entro il 30 giugno 2013.

In particolare, la neo disposizione ha modificato l’art. 2, comma 2, del D.L. n. 282 del 24 dicembre 2002, col quale è stata disposta la prima riapertura dei termini previsti dagli artt. 5 e 7 della Legge n. 448 del 28 dicembre 2001, riferiti, rispettivamente, al possesso di partecipazioni e di terreni.

Detti artt. 5 e 7 della Legge n. 448/2001 hanno introdotto la facoltà di rivalutare i terreni (sia agricoli sia edificabili) e le partecipazioni in società non quotate possedute da persone fisiche e società semplici, agli effetti della determinazione delle plusvalenze, mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva da applicare sul maggior valore attribuito ai cespiti.

Nel corso del tempo tali disposizioni sono state oggetto di diverse modifiche dirette a riaprire i termini per usufruire del beneficio, ampliandone così l’ambito operativo. Si tratta di plusvalenze conseguite dall’alienazione di terreni agricoli e di aree edificabili, nonché di partecipazioni in società non quotate; il beneficio fiscale consiste nell’applicazione di un’imposta sostitutiva con aliquota inferiore a quella prevista ove il contribuente si avvalesse per il regime fiscale ordinario.

Il contribuente ha dunque la facoltà di assumere, agli effetti della determinazione delle plusvalenze di cui all’art. 67, comma 1, del TUIR in luogo del costo o valore d’acquisto, il valore dei beni posseduti alla data del 1° gennaio 2013, determinato, sempre con riferimento a tale data, da perizia asseverata e redatta da un professionista.

Tale valore è assoggettato all’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, pari al 4% per la rivalutazione dei terreni e delle aree edificabili e del 4% o del 2% del valore delle partecipazioni rispettivamente possedute per quote qualificate o non qualificate.

Dunque, le nuove disposizioni consentono di rivalutare i terreni e le partecipazioni possedute al 1° gennaio 2013, versando l’imposta sostitutiva, alternativamente, in unica soluzione entro il 30 giugno 2013 oppure, come già previsto per le precedenti leggi di rivalutazione, in tre rate annuali di pari importo entro il termine del 30 giugno 2013, 30 giugno 2014 e 30 giugno 2015. La perizia dovrà essere redatta ed asseverata, al più tardi, entro il 30 giugno 2013.

Precedente proroga

Le disposizioni erano state da ultimo prorogate ed ampliate dal D.L. 70 del 2011 (art. 7, comma 2), che aveva consentito di versare l’imposta sostitutiva, alternativamente, in unica soluzione entro il 30 giugno 2012 oppure, come già previsto per le precedenti leggi di rivalutazione, in tre…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it