Novità fiscali del 28 febbraio 2013: da quest’anno i CUD dell’INPS sono (anche) online, ma non spediti

Pubblicato il 28 febbraio 2013

CUD 2013 online sul portale Inps; quando l’ipoteca di Equitalia non è valida; reati fiscali punibili due volte; confisca per equivalente: prezzo e profitto vanno di pari passo; negozi periferici: no a studi di settore; lavoratori domestici: tutte le novità del 2013; quattro importanti scadenze per i titolari di partita Iva; inaspriti i contributi a tempo determinato

 

 

Indice:

1) CUD 2013 online sul portale Inps

2) Quando l’ipoteca di Equitalia non è valida

3) Reati fiscali punibili due volte

4) Confisca per equivalente: prezzo e profitto vanno di pari passo

5) Negozi periferici: no a studi di settore

6) Lavoratori domestici: tutte le novità del 2013

7) Quattro importanti scadenze per i titolari di partita Iva

8) Inaspriti i contributi a tempo determinato

 

 

1) CUD 2013 online sul portale Inps

La Legge di stabilità 2013 ha previsto che le pubbliche amministrazioni utilizzino il canale telematico per l’invio di comunicazioni e certificazioni al cittadino, allo scopo di abbattere tempi e costi di consegna.

Da quest’anno, quindi, l’Inps, entro il 28 febbraio 2013, renderà disponibile in modalità telematica la certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione ed assimilati (CUD).

Il certificato potrà essere visualizzato e stampato dalla sezione “Servizi al cittadino” del portale Inps, previa identificazione tramite PIN.

Ai cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC, noto all’Istituto, il CUD sarà recapitato alla corrispondente casella PEC.

Per tutti coloro che ne faranno esplicita richiesta, inoltre, sarà possibile ottenere il CUD in formato cartaceo attraverso uno dei canali alternativi descritti nella circolare Inps n. 32 del 26 febbraio 2013.

Fornitura telematica del CUD

Il modello CUD, sarà reso disponibile entro il mese di febbraio, nella sezione Servizi al cittadino del sito istituzionale www.inps.it .

Il certificato potrà essere visualizzato e stampato dall’utente, previa identificazione tramite PIN.

Inoltre, ai cittadini in possesso di un indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC, noto all’Istituto, il CUD verrà anche recapitato alla casella PEC corrispondente.

A tal proposito, tutti i cittadini possono ottenere gratuitamente l’attribuzione di una casella di posta certificata CEC-PAC dal gestore PostaCertificat@, attraverso i servizi disponibili sul sito https://www.postacertificata.gov.it.

I cittadini che hanno specificato un indirizzo di posta elettronica ordinaria (non certificata) all’atto della richiesta del PIN, saranno informati via email della disponibilità del CUD sul sito dell’Istituto.

Modalità alternative per ottenere CUD

L’Istituto ha approntato adeguate modalità alternative per ottenere il CUD in formato cartaceo.

Sarà, pertanto, possibile richiedere ed ottenere in tempo reale la consegna del suddetto certificato utilizzando i seguenti canali di accesso:

- Sportelli veloci delle Agenzie dell’Istituto;

- Postazioni informatiche self service;

- Posta elettronica, inoltre, viene messo a disposizione dei cittadini titolari di indirizzo di posta elettronica certificata CEC-PAC il seguente indirizzo richiestaCUD@postacert.inps.gov.it per l’invio di richieste di trasmissione del CUD, potendo ben ipotizzarsi che la disponibilità della casella di posta elettronica certificata da parte dell’utente (ovvero la conoscenza di tale condizione da parte dell’Istituto) sia avvenuta successivamente all’invio massivo degli stessi documenti agli altri titolari di PEC;

- Centri di assistenza fiscale;

- Uffici postali, sarà possibile ottenere il CUD presso gli uffici postali appartenenti alla rete “Sportello Amico”.

E’ attualmente in vigore una Convenzione tra l’Inps e Poste Italiane, in virtù della quale tali sportelli rilasciano, dietro un corrispettivo a carico dell’utente pari a 2,70 euro più IVA, alcuni certificati per conto dell’Istituto, tra cui il CUD pensionati e il CUD Assicurati.

Ad oggi gli sportelli aderenti al progetto “Reti Amiche” sono 5.741, razionalmente distribuiti sul territorio.

L’elenco degli uffici postali dove è presente lo Sportello Amico, sarà a disposizione on line sul sito internet dell’Istituto e sull’intranet nella sezione dedicata alla D.C. Pensioni.

Inoltre, a favore di alcune categorie di utenti particolarmente disagiati, in considerazione dell’oggettiva difficoltà o impossibilità di avvalersi dei canali fisici e telematici messi a disposizione dall’Istituto è stato attivato un servizio dedicato, denominato “Sportello Mobile”, per l’erogazione con modalità agevolate di alcuni prodotti istituzionali, tra i quali la certificazione in argomento.

Attraverso lo Sportello Mobile gli utenti appartenenti alle categorie sopra citate (in una prima fase l’iniziativa riguarderà gli utenti ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento, speciale o di comunicazione) possono contattare un operatore della Sede INPS territorialmente competente per la fornitura di diversi servizi.

In tale contesto, gli utenti ultraottantacinquenni titolari di indennità di accompagnamento, speciale o di comunicazione e i pensionati residenti all’estero, che dichiarino di essere impossibilitati ad acquisire la disponibilità della certificazione attraverso i canali fisici e telematici indicati nella presente circolare, possono richiedere telefonicamente all’operatore dello Sportello Mobile della Struttura INPS territorialmente competente, l’invio della certificazione al proprio domicilio.

Per quanto riguarda, esclusivamente, i pensionati residenti all’estero, gli stessi, per il medesimo servizio, potranno anche fare diretto riferimento, fornendo i propri dati anagrafici e il numero di codice fiscale, ai seguenti numeri telefonici dedicati 06.59054403 – 06.59053661 – 06.59055702, con orario 8.00 – 19,00 (ora italiana).

Spedizione del CUD al domicilio del titolare

Rimane nella facoltà del cittadino richiedere la trasmissione del CUD in forma cartacea, senza che per questo derivino nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Al fine di contemperare gli obiettivi di efficienza ed efficacia declinati con chiarezza dalla suddetta norma, con oggettive sit