Novità fiscali del 27 febbraio 2013: i nuovi obblighi per le comunicazioni black list

Pubblicato il 27 febbraio 2013



nuovo sistema di “Gestione Deleghe” intermediari Inps; opzione del calcolo IRAP secondo le regole di bilancio entro l'1 marzo 2013; lavoratori agricoli: al via la presentazione delle domande per la disoccupazione; comunicazione da parte di soggetti Iva per operazioni con paesi Black list; il biglietto per l’ingresso al parco acquatico è esente da Iva; consultabile la comunicazione di accoglimento degli incentivi all’occupazione; Cassazione: le ultime sentenze in materia tributaria; l’Irap non grava sul professionista in intramoenia

 

 

Indice:

1) Il biglietto per l’ingresso al parco acquatico è esente da Iva

2) Opzione del calcolo Irap secondo le regole di bilancio entro l'1 marzo 2013

3) Consultabile la comunicazione di accoglimento degli incentivi all’occupazione

4) Nuovo sistema di “Gestione Deleghe” intermediari Inps

5) Lavoratori agricoli: al via la presentazione delle domande per la disoccupazione

6) Cassazione: le ultime sentenze in materia tributaria

7) Comunicazione da parte di soggetti Iva per operazioni con paesi Black list

8) L’Irap non grava sul professionista in intramoenia

 

 

1) Il biglietto per l’ingresso al parco acquatico è esente da Iva

L’organismo senza fini di lucro che, a fronte di un unico biglietto d’ingresso, mette a disposizione, oltre agli impianti per la pratica sportiva, strutture ricreative, fornisce un’unica prestazione complessa che può fruire dell’esenzione dall'Iva.

Lo ha stabilito la Corte di giustizia Ue, con la sentenza del 21 febbraio 2013, causa C-18/12, riguardante l’interpretazione dell’art. 132, paragrafo 1, lettera m), della direttiva Iva (2006/112/Ce), secondo cui gli stati membri esentano dall’imposta “talune prestazioni di servizi strettamente connesse con la pratica dello sport o dell’educazione fisica, fornite da organismi senza fini di lucro alle persone che esercitano lo sport o l’educazione fisica”.

La questione era stata sollevata dai giudici della Repubblica Ceca nell’ambito di una controversia tra un comune e l’Amministrazione finanziaria, in merito al trattamento Iva delle prestazioni consistenti nella messa a disposizione da parte del comune, dietro pagamento di un biglietto d’ingresso, di un parco acquatico dotato di una piscina suddivisa in varie corsie e provvista di trampolini, di una vasca da gioco per bambini, di gommoni acquatici, di una vasca per idromassaggi, di una piscina-fiume naturale, di un campo da beach volley, di spazi per ping pong, nonché di attrezzature sportive offerte in noleggio.

In particolare, i giudici chiedevano alla Corte di giustizia di chiarire se attività sportive non organizzate, non sistematiche e ricreative, che possono essere svolte con tali modalità nel complesso di una piscina all’aperto, quali nuoto ricreativo, giochi a fini ricreativi ecc., possano essere considerate pratica dello sport o dell’educazione fisica ai sensi della disposizione della direttiva sopra richiamata e se, in caso affermativo, la fornitura a titolo oneroso dell'accesso a un complesso come quello descritto, che offra ai visitatori la possibilità di praticare attività sportive, nonché altri tipi di ricreazione e di distensione, debba essere considerata quale servizio strettamente connesso con la pratica dello sport o dell’educazione fisica e, quindi, esente dall'Iva, qualora tali servizi siano resi da un organismo senza fini di lucro.

La Corte di giustizia Ue ha osservato che la disposizione in esame mira a favorire, attraverso l’esenzione dall’Iva, lo sport e l’educazione fisica in generale, e non solo alcune pratiche sportive.

Inoltre non è necessario che l’attività sportiva sia praticata ad un determinato livello, purché non si tratti di attività svolte in un contesto puramente distensivo e ricreativo.

La prima questione va quindi risolta nel senso che attività sportive non organizzate, non sistematiche e non finalizzate alla partecipazione a competizioni sportive possono essere considerate pratica sportiva ai fini Iva.

Sulla seconda questione, volta ad accertare se nel caso di specie si tratti di un’unica prestazione complessa, la Corte ha osservato che il fatto che l’unico tipo di biglietto d’ingresso al parco acquatico dia accesso a tutte le installazioni, a prescindere da quella effettivamente utilizzata, dalle modalità e dalla durata del suo utilizzo durante il periodo di validità del biglietto medesimo, costituisce un indizio importante dell'esistenza di un’unica prestazione indissociabile.

Pertanto, una interpretazione della norma che limitasse l’ambito applicativo dell’esenzione alle sole attività sportive praticate in modo organizzato, sistematico o organizzato o finalizzato alla partecipazione a competizioni sportive sarebbe contraria agli obiettivi prefissati.

 

2) Opzione del calcolo Irap secondo le regole di bilancio entro l'1 marzo 2013

Possono optare, entro il 01 marzo 2013 (e non, invece, il prossimo 4 marzo, come erroneamente riportato nel notiziario fiscale dell’Agenzia delle entrate del 25 febbraio 2013), i soggetti che rientrano nell’ambito di applicazione dell’art. 5-bis del D.Lgs. n. 446/1997, vale a dire le persone fisiche esercenti attività commerciali e le società in nome collettivo e in accomandita semplice, che operano in regime di contabilità ordinaria.

Il Legislatore, infatti, consente, a tali soggetti di potersi “liberare” dalle regole per loro naturalmente previste e di optare per la determinazione del valore della produzione netta secondo le norme dettate per le società di capitali e gli enti commerciali.

La condizione è che siano in contabilità ordinaria.

In sostanza, i due regimi si differenziano nel seguente modo:

- Per i soggetti, Ires il valore aggiunto della produzione è dato dalla differenza tra valore e costi delle lettere A) e B) - escluse le voci di cui ai numeri 9), 10), lettere c e d, 12) e 13) - del conto economico (art. 5, D.Lgs. n. 446/1997);

mentre, invece, per le imprese individuali e le società di persone, detto valore si calcola sottraendo dai ricavi elencati nell’art. 85 del Tuir e dalle variazioni delle rimanenze finali, i costi sostenuti per l’acquisto delle materie prime, sussidiarie e di consumo, delle merci, dei servizi, dell’ammortamento e dei canoni di locazione anche finanziaria dei beni strumentali materiali e immateriali.

L’opzione si effettua (direttamente o tramite intermediario abilitato), utilizzando l’apposito modello (e relativo software) disponibile sul sito delle Entrate.

La comunicazione, va, dunque, presentata entro 60 giorni dall’inizio del periodo

d’imposta per il quale si esercita l’opzione, nel caso di specie i 60 giorni scadono il 01 marzo 2013.

Una volta effettuata, la scelta è irrevocabile per tre periodi d’imposta, al termine dei quali si intende tacitamente rinnovata per un altro triennio. Stesse modalità e termini sono previsti per la revoca.

Indipendentemente dall’effettuazione dell’opzione, da tenere presente che sono, comunque, indeducibili: i compensi erogati per prestazioni di lavoro occasionale, i costi sostenuti per collaborazioni coordinate e continuative, i compensi per prestazioni di lavoro assimilato a quello di lavoro dipendente, gli utili spettanti agli associati in partecipazione, la quota interessi dei canoni di leasing, l’Imu, le perdite su crediti.

Attenzione:
Come avverte una nota dell’Agenzia delle entrate, il D.L. n. 16/2012 ha stabilito che non è precluso l’accesso ai regimi fiscali opzionali, subordinati all’obbligo di una comunicazione preventiva (o di un’altro adempimento di natura formale) non eseguito tempestivamente, sempre che la violazione non sia stata constatata o non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altra attività amministrative di accertamento delle quali l’autore dell’inadempimento abbia avuto formale conoscenza, purchè il contribuente:

a) abbia i requisiti sostanziali richiesti dalle norme di riferimento alla data di scadenza ordinaria del termine;

b) effettui la comunicazione (o effettui l’adempimento richiesto) entro il termine di presentazione della prima dichiarazione utile;

c) versi contestualmente l’importo pari alla misura minima della sanzione (258 euro) esclusa la compensazione prevista.

 

3) Consultabile la comunicazione di accoglimento degli incentivi all’occupazione

Le aziende ammesse agli incentivi possono consultare la comunicazione di accoglimento accedendo al sito www.inps.it, mediante l’applicazione “DiResCo - Dichiarazioni di responsabilità del contribuente”, che è stata utilizzata per inviare la richiesta del beneficio.

L’Inps, con il messaggio n. 3311 del 25 febbraio 2013, ha, infatti, comunicato l’avvenuta conclusione della fase istruttoria e di verifica prevista per gli incentivi all’occupazione introdotti dall’art. 2, commi 134, 135 e 151 della Legge n. 191/2009 a favore delle assunzioni, effettuate nel 2011, di lavoratori:

- Disoccupati ultracinquantenni, titolari di indennità di disoccupazione non agricola con requisiti normali;

- che abbiano almeno 35 anni di anzianità contributiva, per i quali siano scaduti determinati incentivi connessi alla condizione di disoccupato del lavoratore;

- disoccupati di qualunque età, titolari di indennità di disoccupazione ordinaria o del trattamento speciale di disoccupazione edile.

 

4) Nuovo sistema di “Gestione Deleghe” intermediari Inps

E’ stato implementato il sistema di “Gestione Deleghe” (richiamabile dal sito www.inps.it - sezione Servizi per le Aziende e Consulenti) di nuova funzionalità che permette, in un unico punto, l’aggiornamento dell’anagrafica dei contatti dell’Intermediario Aziendale.

Lo ha comunicato l’Inps, con il messaggio n. 3301 del 25 febbraio 2013.

Le informazioni di contatto registrate dagli intermediari saranno utilizzate dall’Istituto per tutte le comunicazioni di carattere Aziendale da inviare agli stessi, tramite i consueti canali di comunicazione presenti nel Cassetto Previdenziale Aziende (Contatti, Comunicazioni ed Agenda Appuntamenti).

 

5) Lavoratori agricoli: al via la presentazione delle domande per la disoccupazione

Come presentare le domande per avere la disoccupazione e gli assegni familiari nel settore agricoltura?

L’Inps, con il messaggio n. 3290 del 25 febbraio 2013, ha, infatti, illustrato i dettagli sulla presentazione delle domande di indennità di disoccupazione e assegno per il nucleo familiare dei lavoratori agricoli dipendenti in competenza 2012.

In particolare, tale Istituto previdenziale ha spiegato:

- la modalità di presentazione delle domande;

- le modifiche al modello di presentazione delle domande;

- la procedura di presentazione domande e utilizzo della funzione “Stato domande”.

 

6) Cassazione: le ultime sentenze in materia tributaria

Queste le sentenze della Corte di Cassazione, in materia tributaria, depositate il 25 febbraio 2013:

- Processo tributario (sentenza n. 4712/13), il mancato invio dell’avviso di trattazione alla parte che si sia costituita in giudizio tardivamente ma prima che l’avviso sia inoltrato comporta la nullità del procedimento e della sentenza che sia stata eventualmente pronunciata;

- Frodi fiscali (sentenza n. 9047/13), l’imputazione del reato di associazione a delinquere e di frode fiscale con ricorso a operazioni inesistenti non giustifica il sequestro dei beni mobili e immobili degli imputati fino alla concorrenza dell’importo oggetto del reato per mancanza del fumus.

- Misure cautelari (sentenza n. 9049/13, il sequestro è legittimo in caso di mancata compilazione, non tanto sulla base del quadro VL33, quanto in base all’intera dichiarazione annuale;

- Contenzioso (sentenza 9079/13), un accordo tra una società e Agenzia delle entrate non configura una responsabilità penale qualora l’accordo abbia prodotto per l’Erario un danno patrimoniale di particolare tenuità.

 

7) Comunicazione da parte di soggetti Iva per operazioni con paesi Black list

Riguardo la comunicazione da parte di soggetti Iva per operazioni con paesi Black list, va evidenziato che le omissioni degli obblighi in questione possono essere sanate con una comunicazione integrativa, senza sanzioni, entro il mese successivo, per cui gli operatori che nel dubbio non includessero queste operazioni nella comunicazione in scadenza al 28 febbraio 2013 potrebbero integrare il modello entro il 2 aprile (il 31 marzo e il 1° aprile sono, infatti, giorni festivi), barrando la casella “Comunicazione integrativa” posta nel frontespizio.

Come è noto, i soggetti passivi Iva devono comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle operazioni (a decorrere da quelle effettuate dal 1° luglio 2010) con operatori economici con sede, residenza o domicilio negli Stati o territori a fiscalità privilegiata (cosiddetti “Paesi black list”) individuati dal decreto 4 maggio 1999 del ministro delle Finanze (per le persone fisiche) e dal decreto 21 novembre 2001 del ministro dell’Economia e delle Finanze (per le società).

Da tenere presente che il D.L. n. 16/2012 ha escluso dall’obbligo di comunicazione le operazioni che non superano i 500 euro (norma in vigore dal 2 marzo 2012).

Contenuto della comunicazione

Devono essere comunicati i dati relativi a:

- cessioni di beni e prestazioni di servizi rese  acquisti di beni e prestazioni di servizi ricevute.

Come e quando

I dati vengono comunicati all’Agenzia delle Entrate con periodicità:

- trimestrale dai soggetti che hanno realizzato, nei 4 trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni, un ammontare totale trimestrale non superiore a 50mila euro;

- mensile dai soggetti che non si trovano nelle suddette condizioni.

Chi ha iniziato l’attività da meno di 4 trimestri trasmette la comunicazione trimestralmente, sempre che, nei trimestri già trascorsi, si trovi nella suddetta condizione.

Chi è tenuto alla presentazione trimestrale può scegliere di adottare la periodicità mensile per l’intero anno solare.

I contribuenti che presentano una comunicazione trimestralmente e che nel corso di un trimestre superano la soglia dei 50mila euro, devono passare alla periodicità mensile a partire dal mese successivo a quello in cui il limite viene superato. In questo caso, per i periodi mensili già trascorsi, vanno presentate le comunicazioni opportunamente contrassegnate.

I contribuenti che presentano la comunicazione con periodicità trimestrale devono far riferimento ai 4 trimestri che compongono l'anno solare.

Il modello di comunicazione va presentato all’Agenzia delle Entrate in via telematica, direttamente o tramite intermediari abilitati, entro l’ultimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento.

 

8) L’Irap non grava sul professionista in intramoenia

Secondo il Tribunale di Firenze (sentenza del 14 febbraio 2013) rimane a carico dell’Azienda Ospedaliera il pagamento dell’IRAP relativa all’attività libero-professionale intramoenia del personale medico delle Aziende Ospedaliere.

Inoltre, secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. 20812 del 23 novembre 2012), non è soggetto ad Irap il professionista che si avvale sia pure costantemente della collaborazione di altri soggetti, non dipendenti, per lo svolgimento della propria attività. Ciò qualora l’Amministrazione finanziaria non dimostra che tale collaborazione abbia dato luogo ad una struttura organizzata.

 

Vincenzo D’Andò