Novità fiscali del 20 febbraio 2013: tutti gli agenti di commercio devono presentare la SCIA entro il 12 maggio 2013!

Pubblicato il 20 febbraio 2013



leasing finanziario: risoluzione del contratto a seguito della riforma della Legge Fallimentare; riduzione contributiva settore edilizia; tutti gli agenti di commercio devono presentare la SCIA entro il 12 maggio 2013, chi non provvede sarà inibito dall’attività; fisco e tributaristi insieme per la mediazione firmata l’intesa con l’Agenzia delle Entrate; potenziata la collaborazione tra il dipartimento per l’informazione e l’editoria e la Guardia di Finanza: firmato il nuovo protocollo d’intesa; aggiornato il software di compilazione dell’istanza per l’attribuzione del credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno; eventi sismici 2012: sospensione del pagamento del canone Rai (dichiarazione di inagibilità); inizio attività ai fini Iva: modificati i vari software delle Entrate; rimborso Iva: non era stato presentato il Mod. VR, va bene anche il quadro RX; modelli 730/2013: approvate le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nelle dichiarazioni

 

 

Indice:

 

1) Leasing finanziario: risoluzione del contratto a seguito della riforma della Legge fallimentare

 

2) Riduzione contributiva settore edilizia

 

3) Tutti gli agenti di commercio devono presentare la SCIA entro il 12 maggio 2013, chi non provvede sarà inibito dall’attività

 

4) Fisco e tributaristi insieme per la mediazione firmata l’intesa con l’Agenzia delle Entrate

 

5) Potenziata la collaborazione tra il dipartimento per l’informazione e l’editoria e la Guardia di Finanza: firmato il nuovo protocollo d’intesa

 

6) Aggiornato il software di compilazione dell’istanza per l’attribuzione del credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno

 

7) Eventi sismici 2012: sospensione del pagamento del canone Rai (dichiarazione di inagibilità)

 

8) Inizio attività ai fini Iva: modificati i vari software delle Entrate

 

9) Rimborso Iva: non era stato presentato il Mod. VR, va bene anche il quadro RX

 

10) Modelli 730/2013: approvate le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nelle dichiarazioni

 

 

1) Leasing finanziario: risoluzione del contratto a seguito della riforma della Legge fallimentare

Permangono ancora questioni irrisolte, ciò anche dopo l’introduzione di una specifica disciplina dello scioglimento del contratto di locazione finanziaria nell’ambito del diritto fallimentare.

Lo rileva l’Unione Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili  (UNGDCEC) nella circolare n. 11/2013, pubblicata il 19 febbraio 2013 sul proprio sito internet, che verte sul leasing finanziario: regolamentazione della risoluzione del contratto a seguito della riforma della Legge fallimentare.

Peraltro, l’introduzione di una normativa sullo scioglimento del contratto di leasing nel diritto fallimentare viene vista come una novità degna di nota per il nostro ordinamento (art. 72-quater L.F che regolamenta la risoluzione del contratto soltanto qualora nel seguito l’utilizzatore venga dichiarato fallito).

In particolare, sono sorte incertezze in merito al corretto significato da attribuire ai vari termini indicati, poi in gran parte superate, grazie agli interventi giurisprudenziali.

Persiste poi la mancanza di una regolamentazione espressa dei casi extrafallimentari di risoluzione dei contratti di leasing e ciò ha aggiunto elementi di confusione tra gli operatori, non essendo chiaro a quale interpretazione si debba aderire.

A tal proposito, l’UNGDCEC propende per la non applicabilità dell’art. 72-quater L.F. alle ipotesi di scioglimento verificatesi fuori dal contesto fallimentare - che resterebbero pertanto disciplinate in conformità ai principi sanciti dall’art. 1526 c.c. - ma rimane, in ogni caso, la perplessità nel riscontrare come il Legislatore non abbia colto l’occasione per regolamentare compiutamente la materia, lasciando, nuovamente, alla giurisprudenza il compito di individuarne i vari aspetti e, di conseguenza, di determinarne la corretta disciplina.

 

2) Riduzione contributiva settore edilizia

Entro il 16 maggio 2013 le aziende del settore edile potranno chiedere la riduzione contributiva dell'11,50% per l’anno 2012.

L’Inps, con la circolare n. 28 del 18 febbraio 2013, ha riepilogato la normativa relativa alla riduzione contributiva a favore delle imprese edili introdotta dal D.L. n. 244/1995, convertito dalla Legge 341/1995, e fornisce indicazioni operative per le aziende che non hanno presentato l’istanza di riduzione nel 2012.

Si tratta del beneficio che consiste in una riduzione, nella misura dell’11,50%, sui contributi dovuti per le assicurazioni sociali diverse da quella pensionistica e si applica ai soli operai occupati con un orario di lavoro di 40 ore settimanali.

Non spetta, quindi, per i lavoratori a tempo parziale.

La citata circolare fornisce poi informazioni sulle condizioni di accesso al beneficio e sulle modalità operative per le aziende che, pur non avendo presentato l’istanza nel 2012, possono farlo entro i termini ivi indicati.

 

3) Tutti gli agenti di commercio devono presentare la SCIA entro il 12 maggio 2013, chi non provvede sarà inibito dall’attività

Tutti gli agenti di commercio dovranno aggiornare la propria posizione presso le Camere di Commercio entro il prossimo 12 maggio, altrimenti rischiano l’inibizione all’esercizio dell’attività.

Lo rileva l’Associazione Nazionale Commercialisti, con il comunicato stampa del 18 febbraio 2013 riguardante la nuova disciplina per l’esercizio dell’attività di agenti e rappresentanti di commercio e mediatori: la semplificazione é un traguardo mancato.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con l’emanazione del D.M. 26.10.2011, ha dato attuazione alla soppressione del Ruolo degli Agenti e Rappresentanti di Commercio e dei Mediatori presso le Camere di Commercio, disposta dal D.Lgs. 59/2010 che ha a sua volta recepito la Direttiva Servizi di fonte europea.

Per l’esercizio di queste attività, persone fisiche e società dovranno presentare, con procedura telematica di Comunicazione Unica all’Ufficio del Registro delle Imprese della Camera di Commercio di appartenenza, una Segnalazione Certificata di Inizio Attività, completa delle dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell’atto di notorietà, riguardanti i requisiti richiesti.

Si auspicava che la nuova disciplina avrebbe rappresentato un passo avanti sulla strada della semplificazione ed agevolato i soggetti interessati sotto il profilo dell’esercizio della loro attività, ma evidentemente non è così.

Secondo la normativa introdotta coloro che sono già iscritti nel Ruolo degli Agenti e Rappresentanti di Commercio presso il Registro delle Imprese della Camera di Commercio saranno obbligati ad aggiornare la propria posizione presso il suddetto Registro entro il 12 maggio 2013, inviando allo stesso un’istanza di aggiornamento ARC, pena l’esclusione dall’esercizio dell’attività.

L’Associazione Nazionale Commercialisti, nel ritenere importante ricordare per tempo a tutti i Colleghi che assistono i soggetti esercenti questo tipo di attività (Mediatori, Agenti e Rappresentanti di Commercio, Spedizionieri e Mediatori Marittimi) la scadenza del prossimo maggio, affinché possano usufruire di un margine di tempo congruo per lo svolgimento di tale adempimento, considera doveroso denunciare l’ennesima difficoltà che l’Amministrazione infligge ai contribuenti ed ai loro referenti professionali.

Purtroppo, come spesso accade, anche in questa circostanza i contribuenti sono gravati da adempimenti superflui, che non rispondono alla necessità di avere un’Amministrazione protesa alla ricerca della semplificazione e dell’efficienza.

Stante la permanenza dei requisiti richiesti, infatti, sarebbe stata sufficiente una “migrazione” da un registro all’altro, evitando di dover prevedere l’ennesima dichiarazione telematica, che comporta costi professionali e il versamento di diritti di Segreteria, e la cui mancata presentazione determina l’inibizione all’esercizio dell’attività.

L’ANC, da qui al mese di maggio, si farà carico di agire presso le opportune sedi affinché queste modalità siano riviste e rese meno gravose.

 

4) Fisco e tributaristi insieme per la mediazione firmata l’intesa con l’Agenzia delle entrate

Assicurare un rapido ed efficiente svolgimento delle pratiche di mediazione tributaria rafforzando la collaborazione fra l’Amministrazione finanziaria e i professionisti dell’Int.

E’ questo il principale obiettivo del protocollo d’intesa firmato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, e dal presidente dell’Istituto nazionale dei tributaristi, Riccardo Alemanno. L’accordo punta a sensibilizzare gli iscritti all’associazione sulle possibilità offerte dal nuovo istituto deflativo del contenzioso e a individuare canali dedicati di comunicazione e gestione delle pratiche tra professionisti Int ed Entrate.

I contenuti dell’intesa

Le nuove opportunità offerte dalla mediazione saranno al centro di una serie di iniziative divulgative organizzate dall’Istituto nazionale dei tributaristi per i propri iscritti.

D’altra parte, l'Agenzia esaminerà tutte le istanze in modo approfondito.

Gli eventuali casi di improponibilità saranno comunicati al professionista Int entro 20 giorni dalla loro presentazione, in modo tale da consentire la tempestiva costituzione in giudizio del contribuente. Le Entrate riterranno inoltre validi i pagamenti anche nel caso in cui, per un errore scusabile, le somme versate siano lievemente inferiori a quelle dovute oppure versate con un lieve ritardo, a condizione, ovviamente, che le irregolarità siano tempestivamente sanate.

Un “osservatorio” sulla mediazione

L’Agenzia delle Entrate e Int daranno vita a un “osservatorio” sull’andamento della mediazione tributaria. Il confronto  costruttivo tra Amministrazione e professionisti Int proseguirà con l’organizzazione di incontri periodici, finalizzati anche alla soluzione di eventuali criticità.

(Agenzia delle entrate, comunicato stampa n. 18 del 19 febbraio 2013)

 

5) Potenziata la collaborazione tra il dipartimento per l’informazione e l’editoria e la Guardia di Finanza: firmato il nuovo protocollo d’intesa

Ieri (19 febbraio 2013), presso la sede del Comando Generale della Guardia di Finanza, ed alla presenza del Sottosegretario di Stato con delega all’editoria, Paolo Peluffo, è stato sottoscritto il nuovo protocollo d’intesa tra il Capo del Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Consigliere Ferruccio Sepe, ed il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Saverio Capolupo, inteso a migliorare l’efficacia complessiva delle azioni di verifica e di contrasto degli illeciti nel settore della contribuzione pubblica all’editoria.

Con tale protocollo si accentua il raccordo, fra il Dipartimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che eroga i contributi, ed il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressioni Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza, per la definizione dei criteri di rischio annuali alla base della selezione dei soggetti da sottoporre al controllo successivo.

Nell’ambito della collaborazione definita con il protocollo sono, inoltre, previste specifiche azioni per promuovere mirati interventi formativi in favore del rispettivo personale con la finalità di accrescere il livello di interazione già nel corso della fase istruttoria delle domande di contributo.

Il Sottosegretario di Stato ed il Comandante Generale della Guardia di Finanza hanno sottolineato la loro soddisfazione per la definizione di questo nuovo tassello che si iscrive nel più complesso disegno strategico di riordino della contribuzione pubblica all’editoria, attuato con la conversione in legge del Decreto n. 63/2012 e con diversi altri atti normativi e regolamentari.

(Guardia di Finanza, comunicato del 19 febbraio 2013)

 

6) Aggiornato il software di compilazione dell’istanza per l’attribuzione del credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno

L’Agenzia delle entrate ha, infatti, reso disponibile la versione software: 1.0.2 del 19 febbraio 2013.

Il software CreditoFAS consente la compilazione del formulario contenente i dati degli investimenti nelle aree svantaggiate ammissibili al credito d’imposta (mod. FAS).

La versione del software FAS 1.0.2 risolve l’anomalia che in taluni casi non consentiva la compilazione delle istanze che presentano investimenti da realizzare esclusivamente nel 2013, ultimo anno del periodo agevolato.

 

7) Eventi sismici 2012: sospensione del pagamento del canone Rai (dichiarazione di inagibilità)

Il canone Rai non è dovuto dai privati, vittime degli eventi sismici di maggio 2012.

A tal fine, l’Agenzia delle entrate ha pubblicato il 19 febbraio 2013 sul proprio sito internet il modello di dichiarazione.

Per evitare l’adempimento, i cittadini interessati devono soltanto presentare un’apposita dichiarazione, nella quale attestano l’inagibilità dell’abitazione o la distruzione dell’apparecchio televisivo e che non ne possiedono altri in una diversa dimora propria o di componenti del nucleo familiare.

Il modello di dichiarazione, scaricabile dal suddetto sito delle Entrate e da quelli regionali dell’Emilia Romagna e del Piemonte, una volta compilato, va inviato all’Agenzia delle entrate – S.A.T. Sportello abbonamenti Tv – casella postale 22 – 10121 Torino.

 

8) Inizio attività ai fini Iva: modificati i vari software delle Entrate

Partita Iva - Dichiarazione inizio attività (modelli AA9, AA7, Anr/3): aggiornamento software di compilazione.

Software di compilazione modello di comunicazione Iva AA9/11

L’Agenzia delle Entrate ha predisposto il software per la compilazione delle Dichiarazioni di Inizio Attività, Variazione Dati e Cessazione Attività Iva, per le imprese individuali e lavoratori autonomi (mod. AA9/11).

Il prodotto può essere utilizzato sia da chi intende trasmettere direttamente la propria dichiarazione (Fisconline) sia dagli intermediari che la trasmettono per conto di altri (Entratel).

Aggiornamento del 19/02/2013:

Sono state risolte le anomalie nella stampa della dichiarazione mod. AA9 se compilata la sezione Allegati o la sezione 3 del Quadro E.

Software del 22/05/2012 adeguato al nuovo modello AA9/11:

E’ consentita la compilazione, nella dichiarazione di inizio attività e variazione dati, della casella Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità (art.27 D.L. 98/2011); se barrata la casella non deve essere indicato il volume d’affari, né compilata la casella Regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo (art. 13 L. 388/2000);

E’ stata eliminata la casella Regime per i contribuenti minimi (L. 244/2007);

La stampa della dichiarazione è conforme al nuovo modello AA9/11.

Software di compilazione modello di comunicazione Iva AA7/10

L’Agenzia delle Entrate ha predisposto il software per la compilazione delle Dichiarazioni di Inizio Attività, Variazione Dati e Cessazione Attività Iva, relative a soggetti diversi dalle persone fisiche (mod. AA7/10). Il prodotto può essere utilizzato sia da chi intende trasmettere direttamente la propria dichiarazione (Fisconline) sia dagli intermediari che la trasmettono per conto di altri (Entratel).

Aggiornamenti del 19/02/2013:

Il software consente l’acquisizione della natura giuridica 45 – GEIE per i soggetti non residenti e della natura giuridica 59 – RETE DI IMPRESE per i soggetti residenti;

E’ stata risolta l’anomalia nella stampa della dichiarazione mod. AA7 se compilata la sezione Allegati.

Software di compilazione modello di comunicazione Iva Anr/3

Software predisposto dall’Agenzia delle Entrate per consentire la compilazione delle Dichiarazioni di Variazione Dati o Cessazione Attività, relative a persone fisiche o soggetti diversi dalle persone fisiche identificati direttamente (mod. ANR/3).

Il prodotto può essere utilizzato sia da chi intende trasmettere direttamente la propria dichiarazione, sia dagli intermediari che la trasmettono per conto di altri, attraverso il servizio telematico Entratel.

Aggiornamento versione software: 1.3.2 del 19/02/2013

Il software consente l’acquisizione della natura giuridica 45 - GEIE.

 

9) Rimborso Iva: non era stato presentato il Mod. VR, va bene anche il quadro RX

E’ legittima la richiesta di rimborso Iva anche se alla dichiarazione dei redditi non sia stato allegato il Modello VR.

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con la sentenza n. 4002 del 18 febbraio 2013.

Ciò poiché l’avvenuta esposizione nel quadro RX del Modello Unico testimonia la volontà del contribuente di volere ottenere il rimborso dell’Iva (oltre che dell’Irap) esposta a credito nel quadro RX del Modello Unico, e ciò rappresenta una chiara manifestazione di volontà di ottenere il rimborso.

Secondo il principio di diritto recentemente espresso dalla Sezione Tributaria della Suprema Corte (sentenza 7684/12) “in tema di rimborsi dell’Iva, la compilazione del quadro RX4 del modello di dichiarazione unica, nel campo attinente al credito di cui si chiede il rimborso, è legittimamente considerata alla stregua di manifestazione di volontà di ottenere il rimborso; tale manifestazione di volontà identifica, invero, ai sensi del D.P.R. n. 633 del 1972, art. 38-bis, la domanda di rimborso fatta nella dichiarazione, e, ancorché non accompagnata dalla presentazione del modello VR ai fini della determinazione dell’importo richiesto a rimborso nella dichiarazione Iva, sottrae la fattispecie al termine biennale di decadenza sancito, in via residuale, dal D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 21”.

 

10) Modelli 730/2013: approvate le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nelle dichiarazioni

Il provvedimento del 15 febbraio 2013 del Direttore dell’Agenzia delle entrate, pubblicato il 19 febbraio 2013, ha approvato le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nelle dichiarazioni modelli 730/2013.

Con provvedimento del 15 gennaio 2013, pubblicato il 17 gennaio 2013 sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, sono stati approvati i modelli 730, 730-1, 730-2 per il sostituto d’imposta, 730-2 per il C.A.F. e per il professionista abilitato, 730-3, 730-4, 730-4 integrativo, con le relative istruzioni, nonché la bolla per la consegna dei modelli 730 e 730-1, concernenti la dichiarazione semplificata agli effetti dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, da presentare nell’anno 2013 da parte dei soggetti che si avvalgono dell’assistenza fiscale.

Tale provvedimento prevede, tra l’altro, che i CAF-dipendenti, i  professionisti abilitati ed i sostituti d’imposta che prestano assistenza fiscale dell’anno 2013 devono trasmettere in via telematica all’Agenzia delle entrate i dati contenuti nelle dichiarazioni modello 730/2013 da loro elaborati, osservando le specifiche tecniche approvate con successivo provvedimento.

I CAF-dipendenti ed i professionisti abilitati devono trasmettere direttamente in via telematica i dati contenuti nella scheda relativa alla scelta dell’otto e del cinque per mille dell’IRPEF. I sostituti d’imposta devono invece consegnare le buste contenenti le schede per la scelta dell’otto e del cinque per mille dell’IRPEF ad un ufficio postale o ad un intermediario abilitato, per le cui modalità di consegna si fa rinvio a quanto disposto dal citato provvedimento del 15 gennaio 2013 di approvazione del modello 730/2013.

Il provvedimento del 15 gennaio 2013 stabilisce, inoltre, che nel caso in cui i dati contenuti nei modelli 730-4 e 730-4 integrativo siano comunicati ai sostituti d’imposta mediante supporti informatici (terzo periodo del punto 1.2), devono essere osservate le specifiche tecniche stabilite con successivo provvedimento.

Pertanto, al fine di dare attuazione alle predette disposizioni, con il presente provvedimento sono definiti:

- nell’Allegato A, le specifiche tecniche da adottare per la trasmissione in via telematica all’Agenzia delle entrate dei dati contenuti nei modelli di dichiarazione 730/2013, da parte dei sostituti d’imposta, dei CAF-dipendenti, dei professionisti abilitati e degli intermediari abilitati che hanno assunto tale incarico, nonché le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei modelli 730-4/2013 e 730-4/2013 integrativo, da osservare da parte dei CAFdipendenti e dei professionisti abilitati;

- nell’Allegato B, le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei modelli 730-4/2013 e 730-4/2013 integrativo, da osservare da parte dei CAFdipendenti e dei professionisti abilitati che comunicano all’INPS e al Ministero dell’Economia e delle Finanze (personale centrale e periferico gestito dal Service Personale Tesoro), in qualità di sostituti d’imposta, i dati contenuti in tali modelli mediante supporti informatici;

- nell’Allegato C, le specifiche tecniche per l’invio dei dati riguardanti la scelta per la destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’IRPEF da parte dei CAF-dipendenti, dei professionisti abilitati e degli intermediari abilitati che hanno assunto tale incarico, nonché, in via sperimentale per l’anno d’imposta 2012, da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze e della Sogei S.p.A.;

- nell’Allegato D, le istruzioni per lo svolgimento da parte dei sostituti d’imposta, dei CAF-dipendenti e dei professionisti abilitati degli adempimenti previsti per l’assistenza fiscale prestata.

Laddove si rendesse necessario apportare delle correzioni alle specifiche tecniche approvate con il presente provvedimento, le conseguenti modifiche verranno pubblicate nell’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle entrate.


Vincenzo D’Andò