Novità fiscali del 19 febbraio 2013: Draghi chiede uno stop all’aumento della pressione fiscale

Pubblicato il 19 febbraio 2013

scheda carburante o carta elettronica?; redditest: è solo uno strumento di autodiagnosi, redditometro no retroattivo; IVA per cassa: la cessione dei crediti non rileva ai fini dell’esigibilità; rivalutazione di terreni e partecipazioni; società di comodo e perdita sistematica; acquisti da operatori black list; processo tributario e imposta di bollo; ivafe: variazione di quota di possesso; rimborso da Irap sulle spese del personale; Assonime: le disposizioni applicative del regime dell’IVA per cassa; dichiarazioni 2013: prosegue l’approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica; Draghi: basta con l’aumento delle tasse, altrimenti niente sviluppo

 

 

Indice:

1) Scheda carburante o carta elettronica?

2) Redditest: è solo uno strumento di autodiagnosi, redditometro no retroattivo

3) Iva per cassa: la cessione dei crediti non rileva ai fini dell’esigibilità

4) Rivalutazione di terreni e partecipazioni

5) Società di comodo e perdita sistematica

6) Acquisti da operatori black list

7) Processo tributario e imposta di bollo

8) Ivafe: variazione di quota di possesso

9) Rimborso da Irap sulle spese del personale

10) Assonime: le disposizioni applicative del regime dell’IVA per cassa

11) Dichiarazioni 2013: prosegue l’approvazione delle specifiche tecniche per la trasmissione telematica

12) Draghi: basta con l’aumento delle tasse, altrimenti niente sviluppo

 

 

1) Scheda carburante o carta elettronica?

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 1/E del 15 febbraio 2013 ha precisato che il passaggio dal sistema cartaceo di certificazione dei rifornimenti (scheda carburante) a quello elettronico (carta di debito, di credito o prepagata) può avvenire anche in corso d’anno.

L’Agenzia, dunque si dimostra flessibile. Il contribuente può decidere di passare dalla scheda carburante agli estratti conto delle carte elettroniche anche in corso d’anno, ma da quel momento la documentazione degli acquisti dovrà avvenire esclusivamente con carte di credito, di debito o prepagate.

Si tratta di un importante chiarimento poiché prevede un’applicazione “soft” del principio di esclusività nell’utilizzo dell’una o dell’altra modalità di contabilizzazione dei rifornimenti di carburante, che era stata introdotto con il D.L. n. 70/2011 (Decreto Sviluppo) e con la circolare n. 42/E/2012.

Come è noto la scheda carburante rileva, se redatta secondo il contenuto imposto dal D.P.R. n. 444/97, sia per la detrazione IVA sia per la deduzione del costo di acquisto del carburante.

Per ciò che riguarda il contenuto, é necessario che contenga l’intestazione dell’operatore, gli estremi di individuazione del veicolo (targa o numero di telaio), i chilometri e il mese di riferimento.

In tale contesto, il citato D.L. 70/2011 ha previsto una deroga all’obbligo di tenuta della scheda carburante per tutti i soggetti IVA che effettuano gli acquisti esclusivamente mediante carte di credito, debito o prepagate emesse da operatori finanziari soggetti agli obblighi di tracciabilità.

Tale Decreto prevedeva che non fosse possibile un utilizzo simultaneo dei due sistemi di pagamento, tramite mezzi elettronici e per mezzo di contanti.

Tale concetto era stato poi evidenziato dalla circolare 42/E/2012, che aveva sottolineato l’impossibilità di un uso contemporaneo delle due modalità (scheda carburanti e pagamenti tracciabili).

La stessa Agenzia aveva precisato che, poiché la norma esonera dalla scheda carburante solo coloro che effettuano gli acquisti di carburante esclusivamente mediante mezzi di pagamento elettronici, i soggetti che effettuano pagamenti anche mediante contanti sono tenuti all’adozione della scheda cartacea per tutti gli acquisti effettuati fino al termine del periodo d’imposta.

Tale interpretazione “rigida” della norma imponeva una scelta della modalità di certificazione degli acquisti che doveva essere riferita all’intero periodo d’imposta.

Con la risposta fornita, con tale nuova circolare, l’Agenzia delle Entrate è adesso ritornata in maniera evidente sui suoi passi. È stato infatti chiarito che l’avverbio “esclusivamente” deve ritenersi riferito alla modalità di certificazione scelta dal contribuente per documentare tali costi e che “l’esclusività nelle modalità di certificazione di tali operazioni non pregiudica la possibilità, per il contribuente, di passare in corso d’anno dal vecchio al nuovo sistema di certificazione. Ciò, purché, a partire da tale momento, le operazioni di acquisto di carburante vengano documentate esclusivamente mediante carte di credito, carte di debito o carte prepagate”.

 

 

2) Redditest: è solo uno strumento di autodiagnosi, redditometro no retroattivo

La circolare dell’Agenzia delle entrate, n. 1/E del 15 febbraio 2013 riprende gli argomenti fiscali di maggiore attualità. Tra di essi quelli del redditometro e redditest. Viene confermato che quest’ultimo rimane solo uno strumento di autodiagnosi per il contribuente.

Dunque, , il risultato del software (luce verde o luce rossa) non influisce né con l’accertamento sintetico, né con il criterio di selezione dei controlli.

Per il nuovo redditometro, invece, viene ribadito che lo strumento aggiornato riguarderà soltanto gli accertamenti relativi ai redditi 2009 e seguenti; pertanto, non potrà essere utilizzato dai contribuenti, se più favorevole, in sede di contraddittorio per annualità precedenti.

Per quanto riguarda i beni ad uso promiscuo (ad es., l’auto utilizzata non esclusivamente per l’attività d’impresa o di lavoro autonomo), gli stessi rilevano per la quota di spesa non fiscalmente deducibile.

Infine, la “quota di risparmio riscontrata”, realizzata nell’anno e non spesa né in consumi né in investimenti, rientra nel calcolo del reddito complessivo accertabile.

Spesometro

Per il 2012 i produttori agricoli non sono tenuti alla comunicazione annuale delle operazioni rilevanti ai fini dell’Iva.

L’obbligo, per tali soggetti, è stato introdotto da una disposizione entrata in vigore solo il 19 dicembre 2012 (Legge n. 221/2012).

Per questo motivo, l’Agenzia delle Entrate, allo scopo di semplificare gli adempimenti, ne ha sancito l’esonero.

Sospensione della riscossione

La nuova procedura di sospensione immediata della riscossion