Novità fiscali del 15 febbraio 2013: la Russia esclusa dai paesi white list

Pubblicato il 15 febbraio 2013



approvati i modelli IRAP e CNM; maternità: convalida lunga indennità invariata; bonus bebè per le mamme lavoratrici; la Russia fuori dalla white list; fondi comuni immobiliari, SGR e trascrizione; IVA e imposte sui redditi: il nuovo regime dei consorzi per l’internazionalizzazione delle imprese; fondo di solidarietà per il sostegno del reddito settore credito ordinario; tassazione degli immobili esteri: documento dell’IRDCEC

 

 

Indice:

1) Approvate e pubblicate le specifiche tecniche per i modelli Irap e Cnm

2) Maternità: convalida lunga indennità invariata

3) Bonus bebè per le mamme lavoratrici: Decreto in G.U.

4) La Russia fuori dalla white list

5) Fondi comuni immobiliari, SGR e trascrizione

6) IVA e imposte sui redditi: il nuovo regime dei consorzi per l’internazionalizzazione delle imprese

7) Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito settore credito ordinario

8) Tassazione degli immobili esteri: documento dell’IRDCEC

 

 

1) Approvate e pubblicate le specifiche tecniche per i modelli Irap e Cnm

Approvate, con due provvedimenti pubblicati il 13 febbraio 2013 sul sito dell’Agenzia delle Entrate, le specifiche tecniche per la trasmissione in via telematica dei dati contenuti nel modello “Irap 2013” e nel modello “Cnm 2013” (“Consolidato nazionale e mondiale 2013”, ai fini della
dichiarazione dei soggetti ammessi alla tassazione di gruppo di imprese controllate residenti nonché dei soggetti ammessi alla determinazione dell’unica base imponibile per il gruppo di imprese non residenti).

 

 

2) Maternità: convalida lunga indennità invariata

Il Ministero del Lavoro, con l’interpello n. 6/13, ha risposto al Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro.

L’estensione temporale, a tre anni, dell’istituto della convalida delle dimissioni della lavoratrice madre/lavoratore padre non incide sul periodo di fruizione dell’indennità erogata a seguito delle stesse.

Quest’ultimo resta legato al periodo in cui vige il divieto di licenziamento e cioè fino al compimento del primo anno di età del bambino.

Pagamento degli ammortizzatori sociali in deroga

Un comunicato stampa del 13 febbraio 2013 ha reso noto che il Ministro del Lavoro Fornero ha sbloccato il pagamento degli ammortizzatori sociali in deroga per il 2012.

Autoliquidazione Inail

L’Inail, con la nota n. 1091 del 13 febbraio 2013, in tema di autoliquidazione 2012/2013, ha comunicato che i datori di lavoro che avessero effettuato il pagamento del premio avvalendosi della riduzione del 50% per il reimpiego di personale con qualifica dirigenziale(prevista dall’art. 20, comma 2, della Legge n. 266/1997) devono ricalcolare il premio dovuto e versare la differenza entro il termine del 18 febbraio 2013.



3) Bonus bebè per le mamme lavoratrici: Decreto in G.U.

In Gazzetta un Decreto del Ministro del lavoro: Contributo da 300 al mese per asilo nido o babysitter.

Via libera al bonus bebè per le mamme lavoratrici. Per facilitare il rientro al lavoro dopo la maternità obbligatoria, lo Stato contribuirà con 300 euro al mese alle spese dell'asilo nido o a quelle sostenute per la babysitter, ma la mamma dovrà rinunciare, per ogni mese di incentivo, al corrispondente periodo di astensione facoltativa.

Arriva anche il congedo obbligatorio per i papà dipendenti, che entro il quinto mese di vita del figlio potranno stare accanto al proprio figlio per un giorno, con la garanzia della retribuzione al 100%.

Due giorni di congedo obbligatorio, sempre pagati al 100%, potranno essere poi goduti a condizione che la madre rinunci a due giorni del proprio congedo.

È quanto prevede il Decreto del Ministro del lavoro del 22 dicembre 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 37 del 13 febbraio 2013.

Per usufruire dei congedi il padre deve comunicare per iscritto al datore di lavoro i giorni in cui intende fruirne, con un anticipo non minore di 15 giorni, ove possibile in relazione all'evento nascita, sulla base della data presunta del parto.

Nel caso di congedo facoltativo, il padre deve allegare alla richiesta una dichiarazione della madre di non fruizione del congedo di maternità a lei spettante per un numero di giorni equivalente a quello fruito dal padre, con conseguente riduzione del congedo medesimo.

I congedi non possono essere frazionati a ore. Per quanto riguarda invece il nuovo bonus bebè, la madre lavoratrice, al termine del periodo di congedo di maternità e negli undici mesi successivi, può richiedere, in luogo del congedo parentale, un contributo utilizzabile alternativamente per il servizio di babysitting o per far fronte agli oneri dell'asilo nido.

Il bonus è pari a un importo di 300 euro mensili, per un massimo di sei mesi, in base alla richiesta della lavoratrice interessata.

 Il contributo per la babysitter sarà erogato col sistema dei buoni lavoro, mentre quello per l’asilo nido consisterà in un pagamento diretto alla struttura prescelta tra quelle accreditate e ricomprese in un apposito elenco che sarà istituito dall’Inps, fino a concorrenza dell'importo di 300 euro.

 Il bonus sarà riproporzionato per le lavoratrici part-time, mentre per le mamme iscritte alla gestione separata sarà concesso per un massimo di tre mesi.

Per ottenere il bonus bisognerà fare domanda all'Inps col sistema del click day, indicando per quale tipologia di beneficio si intende concorrere. La graduatoria delle aventi diritto sarà stilata sulla base della situazione economica delle richiedenti, risultante dalle dichiarazioni Isee.

La graduatoria sarà unica e su base nazionale. A disposizione lo stato mette 60 mln di euro, 20 per ciascuno degli anni 2013, 2014 e 2015.

Dal canto suo, l’Inps monitorerà l’andamento della spesa anche al fine di una eventuale revisione dei criteri di accesso e delle modalità di utilizzo del beneficio per gli anni di sperimentazione successivi al primo.

 

 

4) La Russia fuori dalla white list


La Russa fuori dalla white list antiriciclaggio. Confermata invece la Svizzera nell’elenco dei paesi cd. equivalenti ai fini della normativa antiriciclaggio che il ministero dell’Economia pubblica annualmente come richiesto dalle direttive in materia di antiriciclaggio.

Nel decreto del 1° febbraio 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 37 del 13 febbraio 2013, dunque l’elenco perde un paese, la Russa, assottigliandosi a 12 paesi invece dei 13 dell’ultimo elenco, pubblicato il 5 ottobre 2011, con il decreto del 28 settembre 2011.

I paesi considerati dallo stato italiano equivalenti e cioè che hanno adottato misure ai fini antiriciclaggio compatibili con le regole interne sono: Australia, Brasile, Canada, Hong Kong, India, Giappone, Repubblica di Corea, Messico, Singapore, Stati Uniti d'America, Repubblica del Sudafrica e Svizzera.

L’elenco include altresì  i seguenti territori: Mayotte; Nuova Caledonia; Polinesia francese; Saint-Pierre e Miquelon; Wallis e Futuna; Aruba; Curacao; Sint Maarten; Bonaire; Sint Eustatius; Saba.

 

 

5) Fondi comuni immobiliari, SGR e trascrizione

Lo studio del Consiglio nazionale del Notariato n. 90-2012/I, approvato dalla Commissione studi d’Impresa il 18 ottobre 2012, e pubblicato il 13 febbraio 2013 sul relativo sito internet, è scaturito da una sentenza di Cassazione (16605/2010) che, affermando che i fondi comuni di investimento (immobiliari) non sono soggetti di diritto, giunge a conclusioni operative sulle modalità di effettuazione delle formalità nei registri immobiliari che si rivelano antitetiche a quelle seguite dalla prassi prevalente, in ragione di difformi orientamenti istituzionali (Consiglio di Stato e Ministero delle Finanze).

Una volta esaminato ed inquadrato il rapporto SGR-fondi si analizzano le diverse possibili opzioni in ambito di trascrizione immobiliare, ponendo in rilievo gli aspetti operativi e la compatibilità dei risultati con lo schema delineato dal legislatore. Ferma restando la validità delle trascrizioni fino ad oggi eseguite, comunque esse siano state effettuate, si propende per l’effettuazione delle formalità nei confronti dei fondi.

 

 

6) IVA e imposte sui redditi: il nuovo regime dei consorzi per l’internazionalizzazione delle imprese

Assonime con la circolare n. 5 del 14 febbraio 2013 commenta la disposizione contenuta nell’art. 42 del Decreto Legge n. 83 del 2012, convertito dalla Legge n. 44 del 2012, che istituisce i nuovi “consorzi per l’internazionalizzazione”, aventi ad oggetto la diffusione internazionale dei prodotti e dei servizi delle piccole e medie imprese consorziate, e ne disciplina le modalità di costituzione, i contenuti dell’attività istituzionale e i profili tributari.

In particolare, esamina la specifica norma di carattere agevolativo prevista agli effetti dell’IVA e delle imposte sui redditi.

 

 

7) Fondo di solidarietà per il sostegno del reddito settore credito ordinario

Assegno straordinario di sostegno al reddito e riduzione 8% e 11% di cui al decreto n. 67329 del 3 agosto 2012, di modifica del DM n. 158/2000.

A tal fine l’Inps ha pubblicato il messaggio n. 2834 del 14 febbraio 2013.

L’8 luglio 2011 l’ABI e le Organizzazioni sindacali dei lavoratori hanno sottoscritto un accordo quadro che ha previsto una riduzione percentuale degli  assegni straordinari, al ricorrere di particolari condizioni.

Il decreto interministeriale n. 67329 del 3 agosto 2012 (GU n. 194 del 21 agosto 2012) ha recepito tale previsione nel regolamento del Fondo.

In particolare, l’articolo 4, comma 8, del richiamato decreto dispone che, per i lavoratori il cui trattamento pensionistico sino al 31 dicembre 2011 è integralmente calcolato con il sistema retributivo, il valore dell’assegno straordinario - pari all’importo netto del trattamento pensionistico spettante nell'assicurazione generale obbligatoria con la maggiorazione dell'anzianità contributiva mancante per il diritto alla pensione - venga percentualmente ridotto dell’8% ovvero dell’11% in funzione dell’ultima retribuzione annua lorda.

Tali riduzioni non si applicano ai lavoratori destinatari dell'assegno straordinario sulla base di accordi aziendali stipulati prima dell'8 luglio 2011.

Con parere reso il 21 gennaio 2013, la Direzione generale delle politiche attive e passive del lavoro del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ritiene che le riduzioni dell’assegno straordinario dell’8% e dell’11% trovano applicazione, al ricorrere dei presupposti indicati nel DM 3 agosto 2012, sia nei confronti dei lavoratori interessati all’accompagnamento al trattamento pensionistico determinato in applicazione delle regole e dei criteri di cui alla riforma pensionistica ex articolo 24 della legge n. 214/2011 sia nei confronti dei lavoratori c.d. salvaguardati interessati all’accompagnamento al trattamento pensionistico determinato sulla base della normativa anteriore alla riforma ex articolo 24, comma 14, della legge n. 214/2011.

Calcolo dell’assegno straordinario di sostegno al reddito con le riduzioni 8% e 11%

Poiché le riduzioni si applicano nei confronti dei lavoratori il cui trattamento pensionistico, sino al 31 dicembre 2011, è integralmente calcolato con il sistema retributivo, e poiché dette riduzioni si applicano con riguardo alle quote di trattamento relative alle anzianità contributive maturate antecedentemente al 1° gennaio 2012, le riduzioni in argomento devono pertanto essere effettuate solo in presenza di assegno con quote A e B, ovvero con quote A, B e D.

Non devono invece essere effettuate nel caso di assegni liquidati con presenza di quota C.

Le riduzioni devono essere effettuate sulle quote A e B, sulla base della percentuale prevista.

In particolare, l’importo dell’assegno straordinario è ridotto dell'8% qualora l’ultima retribuzione annua lorda sia inferiore o pari a 38.000,00 euro, ovvero dell'11% qualora l'ultima retribuzione annua lorda sia superiore a 38.000,00 euro.

 

 

8) Tassazione degli immobili esteri: documento dell’IRDCEC

Istituto di Ricerca dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha pubblicato il 14 febbraio 2013, sul proprio sito internet, un documento incentrato sulla tassazione degli immobili esteri

Questi gli argomenti trattati:

Presupposto impositivo, Soggetti passivi, Base imponibile, Agevolazioni, Disposizioni attuative.

Infatti, l’art. 19, comma 13, del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 convertito con modificazione dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 (il c.d. decreto “Salva Italia”) come da ultimo modificata dalla legge 24 dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilità per il 2013), ha istituito, a decorrere dal 2012, un’imposta che, salvo particolari casistiche, è pari allo 0,76% del valore degli immobili situati all'estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche residenti nel territorio dello Stato (e, quindi, non solo dai cittadini italiani).

Per gli immobili esteri adibiti ad abitazione principale, nonché per quelli non locati, il comma 15-ter del medesimo art. 19 (come modificato dalla legge di stabilità per il 2013) prevede, inoltre, un effetto sostitutivo dell’IVIE sull'Irpef dovuta ex art. 70, comma 2, del Tuir.

Osservatorio Economico - Gennaio 2013

L'Osservatorio economico Irdcec di Gennaio 2013 segnala il rafforzarsi della lenta ripresa in corso a livello globale trainata dalle principali economie emergenti, prima fra tutte la Cina, mentre nell'area dell'euro e in Italia permangono condizioni depressionarie smosse solo timidamente da una ripresa della fiducia.

Sommario di questo numero:

Presentazione e sintesi.

Congiuntura internazionale.

Previsioni Italia.

Congiuntura italiana: il clima di fiducia.

Congiuntura italiana: indicatori mensili.

Congiuntura italiana: indicatori trimestrali.

Finanza pubblica: Conto trimestrale AP.

Andamenti di finanza pubblica.

Entrate tributarie mensili.

Indicatori finanziari.

Il nuovo paniere dei prezzi al consumo.

Grafici.

Presentazione e sintesi.

Prosegue lentamente il miglioramento del clima economico congiunturale, visibile soprattutto negli indici di fiducia globali, mentre i dati sull'ultima parte del 2012 attestano come la recessione tutt'ora in corso abbia avuto per il momento il suo picco massimo proprio nel IV trimestre dell'anno 2012. Stando agli ultimissimi dati congiunturali, il ciclo economico si troverebbe leggermente al di là del punto di inversione di tendenza, ma occorreranno ancora diversi mesi perché si manifesti la ripresa economica vera e propria.

OUTLOOK GLOBALE - Segnali positivi dalle economie emergenti nell'ultima parte del 2012. I principali bollettini economici congiunturali parlano di una "continua espansione economica" in atto negli Usa, dove le condizioni del mercato del lavoro stanno lentamente migliorando, e di una lieve accelerazione dell'attività produttiva in Cina visibile soprattutto tra novembre e dicembre 2012. Anche India, Brasile e Russia hanno mostrato interessanti segnali di ripresa nell'ultima parte del 2012. Nell'area dell'euro, invece, la situazione economica appare ancora molto depressa. L'inflazione è ferma mentre cresce il tasso di disoccupazione e prosegue il ristagno del credito e degli investimenti. Segnali positivi provengono dagli indicatori di fiducia che attestano un cambio di orientamento impresso dalla congiuntura globale che continua a favorire le esportazioni europee. L'indice Zew, ad esempio, che misura la fiducia degli investitori tedeschi, è balzato al top da maggio 2010 salendo a gennaio di 24,6 punti rispetto a dicembre.

OUTLOOK ITALIA - La produzione industriale è aumentata a dicembre su novembre ed e' prevista in aumento anche a gennaio su dicembre, ma non sembra poter recuperare facilmente i livelli pre crisi che, secondo confindustria, a gennaio 2013 sono pari a -24,7% rispetto ad aprile 2008. L'inflazione al 2,3% e la disoccupazione all'11,2% indicano una fase di stagnazione economica e una profonda depressione della domanda interna. Il clima di fiducia interno è stazionario e non mostra segni di miglioramento come pure si riscontra in molte economie avanzate. Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) al 36,6% è indice emblematico della gravità della situazione economica. Secondo le ultimissime previsioni economiche (Banca d'Italia, 18 gennaio 2013) il Pil nell'anno in corso dovrebbe ridursi di un ulteriore 1% dopo il -2,1% del 2012. È in questo quadro che, fatta eccezione per le esportazioni nette che conservano il segno positivo, l'economia nazionale genera un surplus di entrate fiscali (+15 md. € nei primi 9 mesi del 2012) che solo in parte migliora il saldo finanziario (6,1 md. €). La restante parte (circa 9 md. €) viene assorbita da maggiori spese (oltre agli interessi sul debito pesano anche i maggiori oneri relativi alle prestazioni sociali e l'aumento della spesa per consumi intermedi).

 

Vincenzo D’Andò