Niente sanzioni tributarie se i mancati pagamenti fiscali dipendono da ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione…


CTR Roma, Sez. n. 29, Sent. n. 327/29/2011, dep. 05/12/2011, Presidente Picozza, Relatore Catarinella

Sanzioni per ritardati o mancati versamenti causati dalla committente pubblica; esclusione; sono solo a carico della persona giuridica.

Le sanzioni relative al rapporto fiscale di società od enti con personalità giuridica sono esclusivamente a carico della persona giuridica.

I mancati pagamenti dei corrispettivi contrattuali della committente Regione che causano gravissime difficoltà finanziarie costituiscono causa per cui non sono dovute le sanzioni per i ritardati o mancati pagamenti, poi iscritti a ruolo.

Riferimenti normativi: D.Lgs. n. 472/1997, art. 6;L. n. 689/1981, art. 3; L. n. 326/2003.

 

CTR Roma, Sez. n. 37, Sent. n. 286/37/2011, dep. 29/11/2011, Presidente Tomei, Relatore Lomazzi

Imposizione diretta; IRPEF; somme percepite per conciliazione; imponibilità; esclusione.

Le somme dovute a titolo di transazione derivante da verbale di conciliazione non si riferiscono a trattamento di fine rapporto e non sono assoggettabili a imposizione.

Riferimenti normativi: DPR n. 917/1986, art. 21.

 

CTR Roma, Sez. n. 37, Sent. n. 283/37/2011, dep. 29/11/2011, Presidente Tomei, Relatore Lomazzi

Agevolazioni ed esenzioni; servizi trasmessi internet forniti da Presidenza del Consiglio dei ministri; IVA; aliquota agevolata 4; legittimità.

I servizi speciali trasmessi via internet forniti dal committente Presidenza del Consiglio dei ministri possono essere considerati dispacci di agenzia e per i quali deve essere applicata l’aliquota agevolata 4%.

Riferimenti normativi: DPR n. 633/1972, Tab. A, parte II, allegata, n. 18.

 

CTR Roma, Sez. n. 37, Sent. n. 2713/37/2011, dep. 29/11/2011, Presidente Caliento, Relatore Lomazzi

Dogane; cartella di pagamento; credito vantato da dogana austriaca; giurisdizione tributaria; esclusione.

La cartella di pagamento relativa a dazi doganali, concernente il credito vantato dalla dogana austriaca, facendo parte della procedura dell’esecuzione forzata, deve essere impugnato davanti al giudice ordinario.

 

CTR Roma, Sez. n. 2, Sent. n. 285/2/2011, dep.il 29/11/2011, Presidente De Salvo, Relatore Moscaroli

Tributi erariali indiretti; imposta di registro; risoluzione contratto registrato per mutuo consenso; effetti sul pagamento dell’imposta complementare; nessuno.

La risoluzione per mutuo consenso di un contratto di vendita non ha alcun effetto circa l’obbligo, sussistente in capo al contribuente, in conseguenza dell’avvenuta registrazione dell’atto, di pagare l’intera imposta dovuta e, quindi, anche quella complementare di cui all’avviso di liquidazione.

Riferimenti normativi: DPR n. 131/1986, art. 38.

Riferimenti giurisprudenziali: Cass. n. 11803/2008.

 

CTR Roma, Sez. n. 20, Sent. n. 144/20/2011, dep. 15/11/2011, Presidente- Relatore Meloncelli

Accertamento liquidazione e controlli; IVA; IRAP; IRPEF; cessione bene in conto lavorazione al subappaltatore; imponibilità; sussiste.

E’ oggetto di IVA ed è, quindi, oggetto di fatturazione da parte del cedente, ai sensi dell’art. 21 del DPR n. 6633 del 26 ottobre 1972, l’operazione di cessione del bene, anche se formalmente qualificata nei registri contabili in conto lavorazione, dall’appaltatore-subappaltante al subappaltatore, il quale fatturi il valore del bene all’appaltatore-subappaltante consenziente.

 

CTR Roma, Sez. n. 2, Sent. n. 276/2/2011, dep. 28/11/2011, Presidente De Salvo, Relatore Ferrazzani

Accertamento liquidazione e controlli; IRPEG; interessi corrisposti a residenti in Francia; convenzione italo-francese; aliquota agevolata 10%; legittimità.

La convenzione italo-francese, al fine di evitare la doppia imposizione, garantisce l’applicabilità dell’aliquota agevolata del 10% sugli interessi corrisposti solo ai soggetti residenti all’estero.

Riferimenti normativi: DPR n. 600/1972, art. 26, c. 5.

 

CTR Roma, Sez. n. 29, Sent. n. 334/29/2011, dep. 05/12/2011, Presidente Picozza, Relatore Moroni

IVA; compensazione; garanzia fideiussoria per le somme a credito; esclusione.

La garanzia fideiussoria ha ragione d’essere solo per gli importi portati in compensazione, e non certo per le ulteriori somme a credito d’imposta derivanti chiaramente da eccedenza di versamenti che risultano effettuati.

Riferimenti normativi: DPR n.633/1972, artt. 38-bis e 73, u.c.; DM del 13/12/1979.

 

6 febbraio 2013

Commercialista Telematico


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