L’importanza di una comunicazione efficace in studio

Di tutto questo parleremo nel corso della videoconferenza di mercoledì 27 febbraio…

 

All’interno dello Studio del commercialista le giornate viaggiano veloci. Scadenze, incontri con i clienti, momenti di studio, riunioni. L’organizzazione, indipendentemente dalla dimensione dello Studio, è dunque importante per garantire efficacia ed efficienza nelle attività. Ma non è tutto. Se da un lato essere organizzati dal punto di vista informatico dei gestionali e dei software tecnici e delle procedure di lavoro è importante, se conta avere un buon organigramma di compiti e funzioni dei collaboratori, altrettanto importante è avere un team di lavoro coeso, motivato e capace di comunicare al suo interno. E’ solo così che si possono prevenire e gestire situazioni conflittuali che, altrimenti, possono rischiare di erodere alle fondamenta la struttura organizzativa. Sono molti gli Studi, infatti, in cui a fronte di una certa organizzazione manca una buona comunicazione. I due aspetti sono tra essi complementari. La vera ricchezza di uno Studio professionale sono le persone, professionisti e collaboratori, che vi lavorano. Una buona comunicazione parte dall’alto, dalla leadership di Studio, dal titolare e poi, lungo la piramide organizzativa, discende fino allo staff, segreteria inclusa.

Come prima cosa sarà utile saper coinvolgere i propri collaboratori nei progetti di sviluppo dello Studio, in modo da condividerli e far sì che ciascuno si senta parte attiva, attore e non spettatore trasportato in un viaggio che di fatto non gli appartiene. Saper condividere gli obiettivi di Studio è importante quanto saper condividere i valori che guidano lo Studio nella sua azione, in modo che ciascuno vi si possa riconoscere e sentire, nuovamente, parte. Si apre poi lo scenario della comunicazione organizzativa interna: delega, feedback, riunioni. Molti Studi di piccole dimensioni ritengono che le riunioni nel loro caso siano inutili “perché ci si parla ogni giorno”. Non è così. Il confronto quotidiano va benissimo, ma la riunione come strumento organizzativo, motivazionale e gestionale è un’altra cosa e ha proprie regole e logiche. Allo stesso modo molti confondono la delega con “gli ho detto cosa deve fare”. La delega ha sue regole per essere efficace, far risparmiare tempo e moltiplicare le attività e i risultati. Data male non è una delega efficace, è un ibrido tra un comando e una speranza. Infine, il feedback. Vero strumento principe della crescita dei collaboratori e strumento motivazionale efficace se ben utilizzato. Se il feedback diventa critica, criticismo, delusione e simili, allora stiamo parlando di uno strumento che crea conflitto invece di creare confronto e momenti di crescita professionale e, perché no, personale.

 

Di tutto questo parleremo nel corso della videoconferenza di mercoledì 27 febbraio…

 

22 febbraio 2013

Mario Alberto Catarozzo

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