Le novità di febbraio 2013 in materia di servizi pubblici locali e società partecipate


Illegittima esclusione per la ditta non iscritta all’albo comunale degli operatori economici

Il Tribunale Amministrativo Regionale di Napoli, con la sentenza n. 313 del 15 gennaio 2013, ha dichiarato illegittima l’esclusione da una gara, per la gestione degli spazi pubblicitari, di una ditta non iscritta all’albo comunale degli operatori economici.

http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Napoli/Sezione%201/2012/201203437/Provvedimenti/201300313_01.XML

 

Raggruppamento temporaneo di imprese

I giudici del Consiglio di Stato illustrano, nella sentenza n. 6646/2012 del 21 dicembre 2012, le finalità dell’istituto del raggruppamento temporaneo di imprese, sostenendo la posizione secondo cui una volta che il raggruppamento abbia partecipato ad una gara ottenendone l’aggiudicazione, non è possibile alcuna modifica, tanto meno soggettiva, in ordine alla composizione del raggruppamento ed a quanto dichiarato in sede di gara.

http://www.giustizia-amministrativa.it/DocumentiGA/Consiglio%20di%20Stato/Sezione%203/2012/201205888/Provvedimenti/201206646_11.XML

 

Incarichi professionali esterni e società

La Sezione Emilia Romagna della Corte dei Conti nella Deliberazione n. 1/2013 del 17 gennaio 2013, prendendo spunto dalle conclusioni della Deliberazione n. 6/2008 della Sezione delle Autonomie della Corte dei conti, in cui si evidenziava che l’incarico professionale, di cui all’art. 7, comma 6, del D.Lgs. n. 163/2006, si configura come un contratto di prestazione d’opera riconducibile al modello della locatio operis, rispetto al quale assume rilevanza la personalità della prestazione resa dall’esecutore, è del parere che il conferimento di incarichi professionali esterni va precluso a soggetti societari, posto che non sussistono per essi i requisiti di individualità della prestazione.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=332-21/01/2013-SRCERO

 

Quote rosa

È stato pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» il D.P.R. n. 251 del 30 novembre 2012 che entrerà in vigore il prossimo 12 febbraio 2013 e che fissa la quota del 33% di presenza femminile in Cda e collegi sindacali delle società controllate dalle pubbliche amministrazioni (con una soglia transitoria in sede di primo mandato pari al 20%).

http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2013-01-28&atto.codiceRedazionale=13G00022&elenco30giorni=false

 

Società semplici e gare

La Corte di giustizia europea nell’ordinanza della causa C-502/11 ha dichiarato non conforme al diritto comunitario una legislazione che vieta ad una società semplice di partecipare alle gare di appalto.

Ad avviso dei giudici europei le caratteristiche delle società semplici (che non hanno limiti minimi di capitale, sono escluse dalle procedure fallimentari e mostrano un quadro di responsabilità limitato ai soci che agiscono in nome della società) secondo la Corte Ue non sono tali da far ledere i principi di trasparenza e non discriminazione con la loro partecipazione agli appalti.

L’ordinanza della Corte di Giustizia pone fine all’esclusione delle società semplici dalle gare di appalto, sancita nel 2004 dall’AVCP sui contratti pubblici con una decisione avallata dal Consiglio di Stato.

Allegato2

Allegato3

 

Trasformazione della società in house in Azienda speciale

La Corte dei Conti – Sezione regionale di controllo per il Lazio nella Deliberazione del 9 gennaio 2013 n. 2 reputa ammissibile la possibilità di trasformare una preesistente società di capitali in house per la gestione di servizi pubblici locali, sia di natura sociale e culturale che di natura imprenditoriale in azienda speciale, per perseguire l’obbiettivo, ai sensi dell’art. dell’art. 114, comma 5 bis, del D. Lgs. n. 267/2000, di escludere la neo istituita azienda dai limiti di spesa e dai vincoli assunzionali operanti nei confronti della generalità delle altre aziende speciali e degli enti locali, assoggettati al Patto di stabilità interno.

La Sezione fa comunque presente che l’operazione oltre a sottostare ad una puntuale valutazione della sua convenienza economica e sulla tenuta e sulla salvaguardia degli equilibri finanziari complessivi della gestione e dei vincoli di finanza pubblica, potrà avvenire solo nei casi in cui alla nuova azienda speciale saranno affidati i soli servizi di natura socio-assistenziale e culturale richiamati dal citato comma 5-bis della norma.

https://servizi.corteconti.it/bdcaccessibile/ricercaInternet/doDettaglio.do?id=183-14/01/2013-SRCLAZ

 

Contributo Consip

Introdotta dal Decreto del Ministero dell’Economia del 23 novembre 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 gennaio 2013 una commissione in favore di Consip Spa a carico dei soggetti aggiudicatari degli appalti basati su accordi quadro conclusi da Consip Spa.

Allegato4

 

Non fallibilità delle società partecipate

La Sezione IV del Tribunale Fallimentare di Palermo col Decreto n. 99 del 8 gennaio 2013, ha rigettato l’istanza di fallimento presentata da Gesip Palermo spa, società con capitale detenuto al 100% dal comune di Palermo, alla quale erano stati affidata vari servizi pubblici, tra i quali la pulizia e la manutenzione degli spazi pubblici. Ad avviso dei giudici del tribunale fallimentare le società per azioni partecipate dal comune, pur essendo istituite sotto forma di impresa di diritto privato, non possono fallire poiché sono mancanti del requisito oggettivo previsto all’art. 1 della legge fallimentare, ossia perché non sono imprenditori commerciali. Secondo il Tribunale, nel momento in cui l’ente si propone di perseguire l’interesse pubblico affidandolo ad una società partecipata, ciò comporta implicitamente assumersi il rischio del suo dissesto.

A questo punto non può che essere l’ente il soggetto chiamato a doversi fare carico dei debiti delle partecipate in difficoltà.

Allegato5

Allegato6

 

Marco Castellani

28 Febbraio 2013


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